martedì, aprile 15, 2014

Sono il sogno proibito delle signore di una certa età.


Chi mi segue da un po' di tempo lo sa. Spesso vengo importunato dalle sciure.
L’ho raccontato qui, qui e anche qui.
Dato che in casa quello che porta la gonna sono io, la spesa e l’approvvigionamento viveri sono a carico del sottoscritto. Quindi sono io che, settimanalmente, mi reco al super rendendomi vulnerabile al marpionaggio delle signore.
L’ultima volta, l’altro giorno, galeotte furono le zucchine.
Seguendo il manuale del cuoco perfetto, le zucchine le scelgo sempre piccole. Più piccole sono meglio è, perché contengono meno acqua, e il sapore è più zucchinoso.
(Parentesi: le zucchine grosse le prendo solo e soltanto se devo scavarle, trasformandole in pseudo-maki da farcire.)
Sono metodico nella scelta delle zucchine. Indosso il mio guanto e mi metto lì, con calma, a sceglierle una per una.
Anche l’altro giorno. Come sempre quando si tratta di zucchine, ero lì che svolgevo la mia operazione con la necessaria lenta precisione.
- Come mai le sceglie così piccole?
Dice una voce alla mia destra.
Mi volto. Di fronte a me c’è Catwoman. O meglio, c’è la zia di Catwoman che nel frattempo lavora alle giostre come bigliettaia.
Sciura tra i sessanta e i sessanta cinque, inguainata in una gonna in similpelle e una camicetta nera. Aperta con consapevole dolo sul petto. Forse ha sbagliato le taglie perché i vestiti le calzano come la buccia di un Brätwurst.
Trucco nero, labbroni, orecchini penduli. Mi scappa lo sguardo nella scollatura, dove intravedo un tatuaggio non ben identificabile sbucare dai pizzi della lingerie. Nera come la camicia.
- Scusi?
Rispondo, immemore delle mie esperienze precedenti.
- Le zucchine. Come mai le prende così piccole?
- Ah. È che più sono piccole, più sono buone…
Sto per spiegare le regole del manuale del cuoco perfetto in materia di zucchine, ma la Catwoman delle giostre mi sorride, allunga una mano dotata di artigli e prende una zucchina fasato plasma calibro 40-0.
- A me piacciono grosse.
Ha in mano una zucchina mutante, grossa come l'avambraccio di un ragazzino.
La soppesa, la stringe, e mi guarda.
- Mi sono sempre piaciute quelle grosse.
Fossimo in un film dei fratelli Farrelly farebbe un pompino alla zucchina, ma in realtà fa di peggio. Non lo fa, ma è come se lo facesse.
Lo sottointende.
Mi lancia quell’immagine mentale e sta lì, a guardarmi negli occhi con un sorriso appoggiato sui labbroni e la zucchina in mano.
Io vorrei dirle che, comunque sia, il mio attrezzo non ha le dimensioni di quella zucchina gigante. Vorrei dirle che se ce l’avessi davvero così grosso farei il pornodivo e non i fumetti.
Consapevole di tradire le sue aspettative, la saluto e scappo in silenzio, pavido, verso il banco dei latticini.
Però mi riprometto una cosa. La prossima volta che vengo abbordato al super andrò fino in fondo.
Voglio vedere che cosa succede.
Sono stufo di raccontare il pre, voglio raccontare il post.
Tutto sta nell'ottenere il permesso di Ladyzilla.


5 commenti:

Giorgio Salati ha detto...

Mi mancavano questi tuoi post!

MMS ha detto...

Se è per il blog, sono sicuro che Ladyzilla acconsentirà.

Annalisa Guarelli ha detto...

Ah ah, robe da matti! Sono contenta che tu sia tornato a postare, soprattutto cose di questo genere!

biancanvermore ha detto...

STACCI!

Fabio F ha detto...

Una catwoman sessantenne, spettacolo.