venerdì, febbraio 14, 2014

Banco dei pugni!


C'è il clone malvagio di Alberto Castagna che vive nella città di Robocop, quella che è fallita e si vede. Casualmente è anche la città del: one shot, one opportunity, come cantava quello biondo sull’eight mile.
Il gemello di Castagna posseduto da Uncle Scrooge , si fa chiamare Les Gold e ha un negozio grande come un isolato. Un banco dei pegni.
Con lui ci lavorano:
Ashley, la figlia, affabile e simpatica come la Santanchè in botta quando apre la porta e si trova di fronte due cuccioli che vendono Lotta Comunista.
Seth, Il figlio, amichevole e gioviale, uno di cui ti puoi fidare come del tipo che voleva farsi Demi Moore in Ghost.
Poi c’è uno con il pizzetto metal, che sembra amabile perché ha gli occhi da buono, ma per quanto ne sappiamo potrebbe torturare scoiattoli in cantina.
Poi ci sono altri impiegati senza nome e una squadra di agenti di sicurezza. Hai presente gli agenti della security dei film? Quelli belli, biondi, truci, in giacca e cravatta? Ecco. Scordateli.
Gli addetti alla sicurezza di Banco dei Pugni si vestono da Kiabi e lavorano lì perché li hanno scartati ai casting di Obesi un anno per rinascere.
Ci sarebbe anche la mamma di Seth e Ashley, la signora Gold. Nello show non si vede mai. Indagando in merito ho scoperto che si chiama Lili. Non lavora al banco dei pegni perché è troppo umana e credeva a tutto quello che le dicevano i clienti. Però, l’interior design del negozio l’ha curato lei.
Quindi, ricapitolando: la American Jewelry and Loan, il banco dei Pugni, occupa un intero isolato dove prima c’era un Bowling. Ci lavorano a 50 dipendenti e attira circa 1000 clienti al giorno.
I clienti.
Se sei bianco e non sei ubriaco, va tutto abbastanza bene.
Se sei nero, sono cazzi tuoi.
Se sei nero, ti va bene se non ti spediscono al volo a Candyland da Leonardo Di Caprio. Hanno una macchina del tempo nel retro. La usano spesso.
Da fan assiduo del programma posso dire che si avverte in modo netto la differenza di trattamento tra clienti bianchi e clienti neri.
Per essere onesti, si nota anche la differenza di trattamento tra i clienti che hanno ancora tutti i denti e quelli che hanno masticato un cacciavite.
Comunque sia, a varcare la soglia del banco dei Pugni sono per la strangrandissima maggioranza persone di colore. Con pochi denti.
Di base, la clientela ha dei problemi. Non solo economici, ma anche di gestione della rabbia e della percezione del tempo.
Si incazzano subito. Ma tanto tanto. Se i clienti della American Jewelry and Loan, fossero trasportati in un qualunque ufficio postale italiano farebbero una strage.
Cosa vendono a Detroit?
Non si tratta di pezzi pregiati o da collezione, come accade nel banco di Las Vegas. I clienti della famiglia Gold si vendono letteralmente tutto quello che possono.
Anche una macchina per stampare banconote false e un bel malloppo di denaro prodotto in proprio.
Lo ha fatto un certo Kenny “Boom” Smith, a quanto pare per vivere il suo momento di celebrità all’interno dello show. Vincendo il titolo di Detroit's dumbest criminal.
La differenza tra Banco dei Pugni e gli altri programmi simili è la stessa che c'è tra un incontro di Wrestling degli anni 80 e un match della UFC.
Fa più male, e forse è un pelino più vero.
Banco dei Pugni, nei limiti della finzione televisiva, offre uno spaccato neorealista agghiacciante di una ex metropoli americana, una ex realtà industriale smantellata e devastata nel profondo.
Il banco dei pegni si sostituisce, in modo disturbante, al nostro concetto di “ammortizzatore sociale”. E' uno show su delle persone che impegnano o vendono le loro cose per sopravvivere, e sulla famiglia che gestisce il negozio.
I Gold, che sono sinceramente convinti di aiutare la popolazione in difficoltà. Anche quando pagano le cose un decimo del loro valore.
Il gioco, guardando il programma, è stabilire se sono più tamarri i clienti o i gestori del negozio.
Banco dei Pugni va in onda su DMAX, canale 52 del digitale terreste.
Dal 17 Febbraio inizia la nuova stagione, in prima serata.


5 commenti:

Annalisa Guarelli ha detto...

Grande! Solo che io non riesco più a guardarlo: sto male. C'è gente veramente malmessa. Si tirano via le protesi dentarie, si spogliano, piangono, urlano. Senza più dignità, senza speranza. Teribbbile.

Locomotiva ha detto...

é interessante il format multiplo, di queste cose: L'alto e il basso.
Il banco dei pegni di Las Vegas con i moschetti storici, e questo coi trucidi.
Le aste dei garage con i due e i pezzi straordinari, quelle 'fini' col gruppo di solite facce in competizione (per box o valigie), e l'ultima versione in cui si pestano, si sputano e si insultano.
Sono anche riusciti a fare un doppio format su quelli con le case piene di spazzatura: quella 'medium' coi i pulitori compulsivi che puliscono case disastrate (tu pazz' is megl' che uan) e quella con le due oneste tate di mezza età che arrivano presto, finiscono presto e puliscono anche il water.

Manca, perché è dura, una versione 'normale' delle tizie degli sconti, che una versione 'sana' è difficile da inventare.

non so: mi chiedo se sia meglio questo della D'Urso...

PAROLADILUPETTO ha detto...

Ho visto la mamma proprio ieri sera. Un meeting famigliare in un gunshop, perché la famiglia deve saper difendersi. Mamma voleva sparare col ginocchio a terra, ma non lo hanno permesso. E' finita con il proprietario che si incazzava per la richiesta sconto delle fondine, strappandosi il microfono e cacciando l'onesta famigliola. La mamma mi pareva con tette nuove e rughe da settantenne.

rae ha detto...

io vedo un conflitto tra quanto espresso nel tuo post precedente e la passione per programmi di questo tipo. Diffondere bufale al solo scopo di ridere per chi ci casca mi sembra nichilista quanto glorificare e ricoprire di sesterzi gente di questo tipo. E guardarlo con "cinistico sarcamo" (o sarcastico cinismo) non cambia la situazione.

Stefano ha detto...

Quindi tu sei uno delle tre o quattro persone che crede che lo show sia vero? Che carino che sei :)

p.s. Babbo Natale erano i tuoi!!