lunedì, novembre 18, 2013

Pasta e Ketchup!



[Nota introduttiva: Questo qui era un post messo in frigo. Pronto da un po’, attendevo di capire il suo destino. Doveva finire su una vera rivista di cibo e cucina, forse ci deve finire ancora. Ma non questo pezzo qui, un altro. Insomma. Liberata la pasta con il Ketchup dai vincoli redazionali torna ad essere un post per il blog. Ed eccolo qua.
Tutto parte dai miei deliqui a proposito di questa polemica alimentare: clicca qui.
Dovevo fare delle foto, che non ho fatto perché il tempo fugge da me a gambe levate e non torna più.]

La pasta con il Ketchup potrebbe essere una leggenda urbana, un mito a cavallo tra il luogo comune e il racconto terrorizzante dell’italiano al ritorno dall’estero.
- Qui mangiano gli spaghetti con il ketchup!
Il “qui” è un luogo sconfinato: nord Europa, Inghilterra, Germania. Come per le leggende urbane c’è sempre l’amico di un amico che stava con una tipa olandese, è andato a trovarla e gli hanno dato un bel piatto di pasta, scotta alla perfezione, condita con il ketchup.
Pensavo, sbagliando, che si trattasse dell’esagerazione dell’italiano in viaggio, senza valigia di cartone, ma con la cucina di mammà negli occhi e nel cuore.
Invece no. Ho raccolto troppe testimonianze dirette in merito. La pasta con il Ketchup è davvero un caposaldo della cucina internazionale.
Mi sono detto: se è un piatto tipico, dove per tipico intendo: “adatto e adattato ai bizzarri tempi ciboglobali in cui viviamo”, perché non assaggiarlo?
La ricetta è semplice.
Partiamo dalla pasta.
Dal mio punto di vista la pasta non si pesa. Si misura a badilate. Diciamo che, un maschio alfa medio, deve averne nel piatto almeno due etti.
Però, al tempo stesso detesto sprecare il cibo, per cui per l’esperimento pasta con il ketchup ne ho cucinato giusto un assaggino.
Spaghetti. Quando sono pronti li scoli, li metti nel piatto e ci versi sopra un’abbondante dose di ketchup.
Per il sottoscritto esiste un’unica marca di Ketchup, la Heinz. Perché sono un fan di Mad Men. Ma penso che vada bene anche il Ketchup della LIDL.
I più temerari possono aggiungere una spolverata di grana.
L’assaggio è da prendere con tutta la calma dei momenti riservati alle grandi occasioni.
Gnam.
Hai presente il buon sapore del sughino fatto con i pomodorini freschi scottati?
Ecco. Scordatelo.
La pasta con il ketchup sa di festa delle medie al fast food. È come assaporare un caldo benvenuto nell’immaginario globale. Il tuo cervello si aspetta da un momento all’altro di trovare un hamburger, quando non lo trova ci rimane molto male.
Il sapore, sul serio, non è infernale, è il rapporto con l’odore ad essere problematico.
Non è tra le cose più disgustose dal punto di vista olfattivo che ho mai mangiato, quel posto spetta al Durian, ma è un piatto affrontabile unicamente da personale esperto.
Dopo averla mangiata ho notato un effetto collaterale.
Ho imparato il norvegese.

5 commenti:

CervelloBacato ha detto...

Sei coraggioso ragazzo! Onore e gloria a te xD

Slum King ha detto...

Dié li hai mai assaggiati i fagioli della Heinz?
Droga. Come il ketchup al chili e la salsa barbeque.
Ho visto in giro pure la salsa cocktail, l'hai mai provata?

marcell_o ha detto...

confermo:
la salsa barbecue della heinz è droga
dico solo che l'ultima volta ne abbiamo comprati 3 flaconi perché abbiamo avuto paura di rsstare senza
io la uso sugli hamburger di scottona che sono una delle prove che dio esiste e che non vuole che siamo vegetariani
confermo:
un maschio alfa non può definirsi tale al di sotto dei 2 etti di pasta (come non può dirsi vero amore al di sotto di una terza)
tuttavia, sarà l'età, sarà la panza (sarà che nun so' un maschio arfa) ormai la dose minima s'è ridotta
confermo:
sei pazzo (mioddio! pasta col ketchup! poi dice che uno scrive le storie con gli zombi...)

Lupo ha detto...

sbagli in un punto.
per mangiare la pasta con il ketchup come fanno loro devi anche preparare la pasta come fanno loro.
di solito il procedimento è:
-pentola d'acqua (più fredda è meglio è)
-inserire la pasta nella suddetta pentola.
-accendere il fuoco
-attendere i minuti indicati dalla busta per la cottura, ovviamente dopo che l'acqua avrà cominciato a bollire.
Attenzione: non salare né girare la pasta.

al termine tirare fuori la pasta (di solito un blocco unico) e procedere con coltello e forchetta.

dopo di questo parlerai anche due o tre dialetti lapponi...

Jules ha detto...

Mai provato la "Napolitan" (from Japan)??
Non è niente male.