mercoledì, giugno 19, 2013

Supercontinuity: Leonardo Di Caprio


La mia teoria della supercontinuity è piuttosto semplice:
Non sono gli attori che passano da un film all’altro e da una seria all’altra. Sono i personaggi.
Alcuni esperimenti li puoi leggere cliccando qui e anche qui.
Poi, gironzolando, trovo un sito olandese di cose strane, dove c’è un bel pezzo su Di Caprio, che può essere ricondotto alla mia teoria.
La loro versione è che tutti i film di Di Caprio siano ambientati nello stesso universo, io ci vedo l’applicazione alla lettera della teoria della supercontinuity.
L’ho tradotto con il mio inglese da battaglia, ci ho aggiunto un paio di cose ed eccolo qua:


Nel 1912, Jack Dawson incontra Rose DeWitt Bukater a bordo del Titanic. Dopo aver scoperto che Rose è piena di grana, se la porta a letto. Durante il naufragio approfitta del caos a bordo per rubarle il diamante. Sostituisce la preziosa collana con un falso e poi simula la sua stessa morte.
Dopo i fatti di quella notte, arrivato negli Stati Uniti con i mezzi soccorso, riesce ad arrivare ai vertici della scala sociale.


Dieci anni dopo, nel 1922, Jack assume il nome di Jay Gatsby e nasconde un oscuro segreto.
È perseguitato dal sogno di una povera e traumatizzata Rose. La sua mente inizia a separarsi progressivamente dalla realtà.
Comincia a passare da una festa all’altra fino a quando non si rende conto che…


Vive nel 1954 e i suoi sogni sono il prodotto di una forte psicosi, dovuta a disordine di personalità multipla. Il suo nome è Teddy Daniels, è bloccato su un’isola e guarda continuamente all’oceano, probabile causa scatenante del suo trauma legato ai falsi ricordi di una nave che affonda.
Non ha idea di chi sia Rose.


La sua psicosi peggiora. Nella sua mente vive la vita di un pilota d’aereo, di un avvocato e de dottor
Frank Abagnale JR. Curiosamente, non ha fantasie sull’essere il capitano di una nave.
Si “vede” di nuovo ricco e famoso, ma è costantemente braccato da qualcosa di oscuro, rappresentato in questo film da Tom Hanks.


Capisce che tutti i suoi episodi psicotici sono in realtà i sogni di un sogno più grande, Ciò significa che il suo trauma originale è il sogno di un sogno di un sogno.
Ce n’è abbastanza per rendere sospettoso chiunque.
Finalmente in grado di estrarre se stesso da questo groviglio, si risveglia su una spiaggia
e si rende conto che...


Lui è in realtà un ragazzino di nome Arnie, terrorizzato dall’acqua. Si è rinchiuso nel mondo della sua mente perché, a causa del suo disagio mentale, non poteva affrontare la terribile disgrazia della morte della madre, rappresentata in forma onirica dalla figura archetipale di Rose.

Cacchio!
Che tristezza!



7 commenti:

mario taccolini ha detto...

... se poi riesci a spiegarmi come ha fatto Sylar a diventare il Signor Spock vengo fino a Milano, ti batto un cinque, mi giro e torno a casa soddisfatto...

Cervello Bacato ha detto...

Tutto ciò è geniale xD

Giorgio Salati ha detto...

Bellissimo!

Manuel Colombo ha detto...

Troppo facile spiegare tutto con sogni matrioska. Mancano poi Rimbaud e il latifondista di Django.
Ci deve essere un'altra storia che leghi il tutto.

Stando in temanon vedo l'ora di vedere capitan Jack Sparrow che fa l'indiano nel selvaggio west

CREPASCOLO ha detto...

In Ultimo Tango di Bertolucci è un esempio di supercontinuity: Paul , il personaggio interpretato da Brando, prima di essere albergatore, è stato suonatore di bongo , pugile, avventuriero ed altro ancora , cioè ruoli interpretati da Marlon nei precedenti film.

Paolo Marchiori ha detto...

Mi ricorda molto la teoria che Dolores espone in "Santa Maradona" quando restano fuori dal cinema ("danno solo il film dei Digimon"):
http://www.youtube.com/watch?v=VKM5S_CuDdo#t=42m00s

Azazello85 ha detto...

A proposito di supercontinuity :)http://www.badtaste.it/articoli/i-film-pixar-sono-ambientati-tutti-nel-medesimo-universo