giovedì, marzo 21, 2013

Ristorante wok Ju Jin.


Manca poco all’inserimento di “all you can eat” tra le parole magiche di questo millennio, assieme ad Abracadabra, Supercalifragilistichespiralidoso e Sim Sala Bim.
All you can eat evoca scenari di devastazione alimentare, gente satolla che sviene davanti al buffet, ragionieri del cibo che calcolano quanti piatti devono mangiare per ammortizzare il costo della cena, ruspe che caricano crostacei sui piatti da portare al cuoco davanti alla griglia. Il fuochista, come sui treni a vapore che carica roba per ottanta ore.
A Milano, in questo periodo, c’è un invasione di locali cino/giappo all you can eat. Locali enormi, con buffet chilometrici, cento coperti, camerieri che corrono di qui e di là.
Di solito, tra i vari vassoi messi a tua disposizione c’è di tutto. Sushi, cucina cinese, pizza, cucina occidentale, dolci, pasta, carne, pesce e verdura crudi da portare a far cuocere sul momento.
La spesa media è sui 20 euro, bevande comprese. Ma mangi quanto ti pare. L’importante è non avanzare nulla. In alcuni all you can eat, se ti carichi il piatto di roba e poi la molli lì, ti appioppano una penale. Ed è giusto. Giustissimo. Così impari.
A Milano, oggi, ci sono più all you can eat che agriturismi in Toscana.
Quando va bene, esci sazio, abbastanza sano, rotoli fino alla macchina e torni a casa.
Quando va male ti telefona il fegato e ti urla dietro. Strisci fuori dal locale e lentamente ti trasformi in Matango, il mostro fungo di Ishirō Honda. Poi i tuoi amici ti sparano con un fucile a pompa per farti smettere di soffrire.
Quando va male, il sushi è un overdose di salmone. Salmoni archetipali, più color salmone della giacca di Fiorello quando conduceva il Karaoke.
Quando va male, il cibo nelle vasche del buffet ti saluta e ti chiama per nome.
Date le premesse, ecco perché il Ju Jin è stata una lieta sorpresa.
Il locale è molto grande, ben arredato, gestito da persone gentili.
Hanno aperto da poco. Prima nello stesso posto c’era la pizzeria di Salvo del Grande Fratello, che ha tenuto aperto tipo un quarto d’ora, poi un ristorante brasilero molto molto molto allegro e carioca.
Adesso c’è il Ju Jin, ristorante wok, all you can mangiare, sushi, cinese, italiano.
Il cibo è ottimo. Il buffet è lungo la metà di quelli “standard”, la quantità di cibo esposto è minore rispetto agli altri locali. Il che significa: piatti cucinati con molta più cura, e ricambio continuo, cose fresche, appena cucinate, che vengono messe sul buffet di continuo.
Meno scelta, meno abbuffo selvaggio, ma in compenso ho trovaro piatti di qualità molto più alta rispetto ai soliti all you can pappare.
Non ho assaggiato il sushi, ho preferito mangiare cinese.
Nello specifico, consiglio il manzo con asparagi e di provare la gran varietà di ravioli, carne, pesce, verdure.
I miei compari di cena, dediti al sushi, hanno fatto diversi giri, trovando non soltanto l’onnipresente salmone, ma anche sushetà piuttosto rare negli all you can eat, come il temaki.
Vivamente consigliato!

Ju Jin
Via Ambrogio Binda, 19
Milano

8 commenti:

S3Keno ha detto...

vedi la differenza del costo della vita tra Roma e Milano? qui da me (quantomeno in zona appio tuscolano) la spesa media per questo genere di ristoranti - che stanno aprendo uno dopo l'altro anche da noi - è intorno ai 12 euro!

Luca Bertelè ha detto...

Ste, Diego parla di cena.
Qui fanno sui 10/12 a pranzo e sui 20 a cena.

S3Keno ha detto...

io parlo ANCHE di cena, da tester :)

Diego Cajelli ha detto...

Incluse le bevande?
Acqua,birra,caffè?

Robert Reynolds ha detto...

Ma perchè a Bari 1/5 di quello che potete avere voi mi costa 25 € bevande escluse? Maledetta terronia!

S3Keno ha detto...

@Diego:
sul caffè non saprei risponderti (che la sera oramai non lo prendo più) ma bevande incluse si: acqua, birra e vino. Magari di marche "strane" (?), ma incluse. Peraltro non è nemmeno 12 euro, ma 11,90!!! (unico neo - come dice una delle recensioni su 2spaghi.it - è che conviene arrivare presto, perché più la serata va avanti, più dventa un delirio per il cibo).
Parlo di questo Lucky Wok:
http://www.2spaghi.it/ristoranti/lazio/rm/roma/lucky-wok/

@Robert Reynlods:
è strano quello che dici. Da come me la ricordo (nel senso, quando mi sposto) più vai a sud, meglio è. Pizza & birra seduti a tavola a Milano sono 30 euro, a Roma 20 e a Napoli 12!!! E da pregressi vacanzieri, ricordavo che anche la Puglia fosse decisamente economica… non più?

saltuari ha detto...

Bella segnalazione, ma via Binda è un po' troppo oltre la mia pigrizia (per me esiste solo la Milano che si affaccia sulla linea gialla).

In ogni caso, penso che tu già lo conosca, ma consiglio vivamente lo Xier, a fianco della stazione centrale. 12 euro a pranzo, 20 a cena. Con: Barbecue di carne e pesce liberi, wok a scelta (tu gli dai gli ingredienti crudi e lui te li spadella al volo nello wok), torri intere di ravioli al vapore. E se sei fortunato ci stanno festeggiando un matrimonio cinese e ti becchi lo zio Shou che canta il karaoke

Robert Reynolds ha detto...

@Sekeno:
Hai ragione, pizza&birra sono sempre molto molto convenienti rispetto Roma e Milano ma quello che fa "tendenza" viene fatto pagare di più. L'Happy Hour descritto da amici che lavorano/studiano al nord sono banchetti con n piatti dove rimpinzarsi come se non ci fosse un domani. Qui (io tra l'altro abito in provincia) invece si fa in dei posti con musica sparata a 12.000 decibel dove prendi da bere e se ti va bene prendi una tartina con il formaggio spalmabile. Questo è un esempio di all you can Eat per il sushi http://www.shodai.it/store/ Ecco perchè il fenomeno del paninaro o della pizza da asporto qui non morirà mai, prezzi contenuti per stomaci contenti :-)