giovedì, marzo 28, 2013

Quella bella casa sulla Martesana...


Di sicuro, è uno dei 10 posti più inquietanti di Milano.
Non passo da quelle parti da un po', per cui bisognerà accontentarsi delle schermate prese da Google Streetview.
La casa in puro serial killer style si trova in via Idro. A lato della Martesana. Via Idro è in fondo, in fondo, in fondo a viale Padova, praticamente a Cascina Gobba.
La via segue il canale della Martesana, e finisce in un campo Rom.
Cammini, tenendo il naviglio a sinistra, e a un certo punto…
Eccola lì.
(Clicca per ingrandire le immagini)



Tra CSI e Non Aprite quella Porta. Con un pizzico di Avati e una spruzzata di Fulci. Una dimensione abitativa a cavallo tra le atmosfere di Fincher e quelle di Thomas Harris.
La casa.
Sulla Martesana.
Esposti, all'aperto, una collezione di peluche giganti e bambole folli. Alcune nuove, altre decomposte dal tempo e dalle intemperie


I pupazzi e i peluche, con i loro occhi di vetro, osservano il dolce scorrere delle acque marroni.
C'è anche un orologio, fermo. Segna l'ora esatta due volte al giorno.
Ho bazzicato a lungo quella zona, per questioni di lavoro, ma non ho mai visto nessuno sistemare i pupazzi o sostituire quelli consumati.
Non ho mai visto nessuno entrare o uscire da quella casa.
Certo, non ci sono mai passato di notte, ma non ho molta voglia di andare a controllare.




11 commenti:

rae ha detto...

La Milano da temere.

Officina Infernale ha detto...

Ho abitato la vicino per un tot non me la ricordo, se abitassi ancora a Mi andrei subito in appostamento...

Irina ha detto...

In confronto a certi posti in periferia di pd o di tv (un posto su tutti: Pederobba, vedere per credere!!!), ma anche nel piemontese... 'sta casa sulla Martesana (quasi un titolo da cinema bis italiano) sembra una villa di Beverly Hills!!! Però, non ci farei mai una capatina lo stesso.

Giacomo Michelon ha detto...

Sono lì da anni... io la trovo + folkloristica che inquietante!
^_^

Randolph Carter ha detto...

ci pensate un bel servizio speciale commentato dal mitico Emilio???
http://youtu.be/FVlD_NSKNGA

Wraith ha detto...

Gesù, io quando ci passo in bicicletta di li inizio a pedalare che neanche Bartali, Coppi,Amstrong (col doping,per intenderci) messi insieme. E' terribilemente inquietante, ti fissano con i loro occhietti di vetro vuoti.

Giorgio Salati ha detto...

L'orologio è lì per ricordarti che sta arrivando la tua ora... Il prossimo appeso lì sarai TUUUUH!!

MUAHAHAHAH!

carlo ha detto...

Ci passo davanti tutti i giorni (due volte al giorno) quando vado a lavorare in bici.
Abito a Cernusco sul Naviglio e lavoro a Milano.
Anche io, spesso, mi chiedo chi la abita.

Toni ha detto...

Perchè tanta meraviglia: quel fabbricato è il lavatoio che si trova sul retro della cascina "bosco di crescenzago" (mi pare si chiami così).
Ci si arriva dalla via San Mamete, seguendo la strada sterrata che porta al Parco Adriano.
Abitano la cascina diverse famiglie e non mi pare ci sia nulla di inquietante.

Diego Cajelli ha detto...

@Toni
è che qui bazzicano appassionati e frequentatori del genere horror... A noi basta poco per trovare un collegamento visivo e di atmosfere con film tipo Cabin Fever, Un tranquillo week end di paura, o più in generale l'horror redneck sudista...
:-)

marco ha detto...

io ci sono nato..quello è il retro di via san Mamete....in fondo alla via c'è il luogo chiamato Lazzaretto.All'inizio c'è una chiesa dedicata a San Mamete appunto che veniva aperta solo nella festività dei morti e le chiavi le aveva mia nonna.Il Manzoni ne fa menzione nei Promessi Sposi..quando Renzo arriva da Lecco.Il luogo è cosi perchè oramai non ci abita più nessuno