lunedì, febbraio 04, 2013

MasterChef Italia 2, puntata sedici.


Sabato, domenica, dovevi postarlo sabato, invece neanche domenica, si passa a lunedì, facciamo che è saverdì e finiamola qui.
Sedicesima puntata di Master Chef. L’esterna è sul set di Cliffhanger con Sylvester Stallone.
Un rifugio a tremila metri in Trentino Alto Adige. Non so quando hanno girato la puntata ma fa freddo. Molto freddo. Bastianich barbella, Cracco è bellissimo ed elegantissimo con addosso una pelliccia di lupo, Barbieri ha su una tuta da sci vintage della Valanga Azzurra 1974 che gli tira un po’ sul cavallo, e Daiana si sta accartocciando dal freddo.
Sono lì in sette, tra i camosci. Dovranno cucinare per delle guide alpine, sotto la supervisione dell’abominevole uomo delle nevi. Cucina tipica trentina.
Però sono in sette e i grembiuli sono sei. Andrea, vincitore dei cimenti precedenti, avrà un nuovo e ulteriore vantaggio. Potrà escludere uno dei concorrenti e mandarlo direttamente allo sfidone finale in compagnia del peggiore al Pressure Test.
Andrea sceglie Paola. Portando avanti la sua strategia per la conquista del mondo, gatto bianco, mano meccanica e ordigno di fine di mondo.
Paola, che è una grande, accetta la situazione senza scomporsi. Dicendo qualcosa tipo: la strategia è la strategia anche io al suo posto avrei fatto così.
Poi Andrea sceglie la sua squadra: Maurizio e Marika.
L’altra squadra è composta da Daiana, Tiziana e Ivan. Caposquadra: Daiana, perchè non l’ha mai fatto prima. E questo la dice tutta.
La squadra di Andrea dovrà cucinare: zuppa leggera di crauti con sella di cervo profumata al timo e Strudel di mele con salsa al cioccolato speziato
Gli altri: tortino di patate valligiane con porcini e fonduta di formaggi e nocchi di pane di segale al ragù di luganega di camoscio. Il nonno di Heidi si lecca i baffi.
Sotto la tormenta di neve, con l’eco degli ululati di Buck e Zanna Bianca, le due squadre si mettono a cucinare.
La squadra di Andrea procede diritta e spedita verso l’obiettivo. Dall’altra parte invece, Tiziana e Daiana petulano e battibeccano. Ivan ha l’espressione di uno che vorrebbe teletrasportarsi in Giappone. Daiana e Tiziana la menano così tanto che alla fine grandina.
Per la prima volta, a meno quaranta, Maurizio non suda come l’omino che si perde nel deserto nelle vignette della Settimana Enigmistica. Anzi, le straordinarie doti impiattamento di Maurizio portano la sua squadra alla vittoria. Vincono loro: Andrea, Maurizio e Marika.
Per festeggiare Andrea tocca una chiappa a Marika, ma lei non se ne accorge perchè per difendersi dal freddo indossa dei pantaloni termici in neoprene e polistirolo.
L’avvocata è scocciata. Secondo lei è impossibile impiattare bene un piatto di gnocchi, e nessuno ha apprezzato la sua scelta concettuale di servirli usando la vanga.
Si torna alla cucina di Master Chef per il Pressure Test.
Ivan, Tiziana e Daiana. Il peggiore finirà contro Paola, che se ne esce con una massima da mettere come status di Facebook, l’ho segnata, ma il cane mi ha mangiato il bloc notes, in qualche modo rimedierò.
Prima parte del Pressure Test: porzionare.
Hai davanti una forma di Asiago grande quanto un bidet. Una pagnotta, la stessa che Lino Banfi usa per farsi il panino durante il turno di notte al garage, una zucca, una mortadella e un controfiletto di bisonte, ucciso da Buffalo Bill nel Colorado, nella famosa sfida di tiro dal treno in corsa.
I giudici ti dicono quanto ne vogliono e tu, con un unico taglio, devi azzeccare la quantità esatta.
Dire: “cheffaccio? lascio?” non è contemplato.
Chi si avvicina di più vince, manche da tre punti, azzeccane due e sei salvo.
Si inizia con duechiliemezzo di Asiago.
Il punto va Ivan. Quasi chirurgico nel suo affettare. Ormai ha preso confidenza con il programma e di conseguenza è anche molto più a suo agio con la lingua italiana.
Poi si passa alla mortazza, novecentogrammi.
Tiziana si avvicina di più, parità con Ivan.
Vai col pane: quarantagrammi. Vince Ivan. Salvo, va sù con gli altri.
Tiziana contro Daiana. Alla prima basta un punto per vincere.
Zucca. una fetta da centogrammi.
Va in onda una nuova puntata di Lo Chef e L’Avvocato.
Sono qui perchè ci sei tu, adorato cuoco del mio cuore. E tu mi metti alla prova, con le tue pause e le tue attese, il tuo sguardo severo che si insinua tra i miei pizzi. Bello. Eri bello come un dio norreno con addosso la tua pelliccia di lupo in montagna. Tremila metri sopra il cielo, tremila battiti nel mio petto per te. Tu, discolo cattivo. Quanto sei cattivo
- E non hai ancora visto niente, avvocato. Sono uno che elargisce cazzotti sulla nuca.
Sadomaso? Non ora. Ora è il tempo della zucca, cantami Reality, di Richard Sanderson!
Peso richiesto: centogrammi, spinta dall’ammore ci si avvicina di più Tiziana.
Sarà Daiana a sfidare Paola nel duello finale, in una gara arbitrata da Byron Moreno.
Mezz’ora di tempo per impastare, stendere a mano e friggere le chiacchiere. Partendo da 400 grammi di farina, hanno tutti gli ingredienti lì.
Daiana sa quello che deve fare.
Paola sa dove andare a comprarle quando è stagione. Però non si perde d’animo.
Le due impastano, stendono, friggono e alla fine riempiono un canestro che portano lieti e felici ai tre giudici per la valutazione.
Iniziano i guai. La commissione internazionale di garanzia della chiacchiera, formata da premi nobel della pasticceria casalinga tradizionale, ha da poco pubblicato un manuale di riferimento sulle chiacchiere riconosciuto dall’ONU.
Le chiacchiere verranno ispezionate, analizzate, controllate, misurate, assaggiate una per una. Quelle che passeranno l’ispezione verranno conteggiate come valide, tutte le altre saranno distrutte da uno schiacciasassi come le arance in sovraproduzione.
Barbieri ha in mano un calibro digitale, misura lo spessore della pasta.
Bastianich ne valuta la croccantezza, usando un diapason.
Cracco assaggia, dopo aver fatto un corso di sommelier di chiacchiere.
- Maremma cannolo della strhrabudellona!
Daiana totalizza 20 chiacchiere.
- Te saludi, ninetta!
Paola arriva a 17.
La strategia di Andrea ha pagato. Paola viene eliminata e a me dispiace tantissimo.
Il programma perde un baluardo di milanesità quella buona.
Quindi Andrea domina il Southfork Ranch, con Sue Ellen aggrappata al suo braccio, e i pozzi di famiglia che pompano milioni di dollari. Alla faccia di quel pirla di suo fratello Bobby, l'imbecille anfibio. Andrea J.R. ride, di gusto, sfrecciando sulle polverose strade del texas a bordo del macchinone bianco con le corna sul radiatore.
Evviva la simpatia.




3 commenti:

Anonimo ha detto...

Diego, perdere Paola è stata durissima. Cmq, visto che lei è tua concittadina, perché non organizzi una intervista? La curiosità di 1. sapere come sono 'ste persone in real life è enorme e 2. capire un po' come funziona davvero il programma sarebbe fico assai.

marcell_o ha detto...

intervista! intervista! intervista!
voglio dire: io guardo masterchef per colpa tua. quindi...

MrChreddy ha detto...

Immagino che sarai felice di sapere che, per seguire i tuoi post, mi sono sparato 15 puntate di Mastergef in un week end.
Per fortuna ho un amico che ha Mysky Hd e si era registrato il programma "per guardarselo con calma quando non aveva niente da vedere"... tipo tutto questo sabato e tutta domenica. Ora lui ti odia.

Comunque, mi hai fatto sbellicare dal ridere (lo so, "sbellicare" è desueto, ma così è stato).

Dico la mia: se non vince Maurizio il programma è truccato, non ci sono cazzi.
E' l'unico che ha un piglio da chef ed è l'unico che ha quel minimo di conoscenze e fantasia per diventare un vero chef, anche se dovrà studiare ancora.
Gli altri possono al massimo fare i cuochi.
Regina, più che farla dalla cucina, dovevano abbandonarla in un bosco e vedere se trovava gli unciorni rosa.
Agnese la vedrei bene nella mensa dell'Albero Azzurro, a fare le faccette.
Per Nicola mi spiace davvero, un triste destino il suo.
Ivan mi fa tenerezza, davvero, un pulcino buttato in mezzo agli squali, sa a malapena di essere al mondo e si trova a fare cose più grandi di lui.
L'Avvocato la investirei con un Hummer, quello con il parabufali davanti, schiacciandola contro un muro.
Federico, dai, è una casalinga disperata, al pari di Daianah e Suien. Ma quest'ultima era quella più portata dei 3... e i 15 chili di barba in meno di Federico le donano.
Marika, bravina, ma niente di che... in cucina. Certo, esteticamente è impareggiabile.
Andrea è un leccaculo/paraculo/codardo... il suo essere quasi sempre secondo è la giusta tara del suo valore. Al massimo può diventare un Sous Chef, ma niente di più, che in prima persona a dirigere un ristorante di alto livello con le sue forze, lo trovano impiccato in bagno dopo 2 settimane.

Una domanda mi sorge spontanea... ma Barby era così cattivo anche l'anno scorso? Secondo me in questo periodo l'hanno mandato ad un campo d'addestramento per stronzi, così da essere la giusta spalla a Cracco e Bastianich... il quale, tra l'altro, fra un po' legeherà del tritolo intorno a un concorrente e lo farà esplodere insieme al suo piatto.