sabato, febbraio 23, 2013

Master Chef Italia 2, la finale!


Per scrivere questa recensione mi sono messo una giacca con le toppe sui gomiti. Mi sono fatto crescere la barba, parlo con un tono basso, scandendo bene le parole, cammino per casa circondato dalle sagome dei protagonisti di Master Chef, tengo le mani giunte e ogni tanto guardo nella telecamera.
Perché ho un unico modo per iniziare a scrivere questa recensione: trasformarmi in LucarelliZilla.
Questa è una storia con diversi protagonisti, un lungo romanzo, che può abbracciare moltissimi stili di racconto. Si parte dal Talent Show, si passa per la commedia all’italiana, si attraversa una profonda analisi sociologica dei tempi in cui viviamo. Qualunque sia lo stile con cui si vuole raccontare la storia di Master Chef Italia 2, l’unica cosa certa è che il finale è un Legal Thriller.
Il Legal Thriller, con Master Chef, diventa una metafora sociale, l’ombra oscura che domina sui vincitori e i vinti, sulle vittime e sui carnefici.
Rimangono e permangono i misteri. Le cose che non sapremo e non scopriremo mai. Segreti che rimarranno tali, nonostante le nostre domande e tutte le ipotesi che verranno elaborate. Perché è chiaro. E’ successo qualcosa. Qualcosa che ha agito in modo profondo e diretto sull’esito di questa storia. Non chiamarlo destino. Te ne sbatti il cazzo del destino quando hai una laurea in giurisprudenza in tasca, quella faccia, quei modi e quel carattere.
Ma andiamo con ordine. Tutte le storie hanno un inizio, questa comincia con me che sono incasinato con il lavoro.
Nelle ultime settimane il lavoro mi ha assalito, tipo tempesta con mare forza nove, tipo onde in faccia a Jack Aubrey a bordo della Sophie. Però, dato che non sono bello come Russell Crowe, ero nel panico annaspante.
Ho visto le penultime due puntate, ma non ho fatto in tempo a scrivere una riga a riguardo. Ho deciso che ormai eravamo fuori tempo massimo. I perfidi sgherri dei miei lettori più affezionati sono venuti sotto casa mia e mi hanno messo lo strutto nella casella della posta. Sono stato punito. Chiedo scusa.
Recensirò le due puntate finali, mi sono detto. Con ritardo, ovviamente. Perché oltre al lavoro c’è anche la vita, e se tiri la coperta da un lato, la accorci dall’altro.
Giovedì tutti pronti in casa Zilla per la finalissima di Master Chef.
Sono rimasti: Tiziana, Andrea e Maurizio.
Ivan, purtroppamente, è stato eliminato nella puntata precedente. Mi dispiace, avrei tifato per lui.
Per la finalona tiferò Maurizio. Ho deciso. Anche se, per il bene dell’universo, spero che Master Chef lo vinca Andrea. Altrimenti quello si trasforma in Michael Douglas in Un giorno di ordinaria follia, tira fuori un UZI e fa un macello. Vedremo. So per certo che la produzione ha preallertato una troupe di Discovery Channel appena tornata dall’Africa.
Se Andrea non vince e dà di matto, gli spareranno un dardo narcotizzante. Ne hanno un paio, avanzati dall’ultimo documentario sui leoni che hanno girato.
Dopo la faccenda dell’olio, dopo la faccenda delle Schie, dopo questo e quest’altro, il mio rapporto con Tiziana è peggiorato al punto che non ho voluto più scrivere le puntate della fiction: Lo Chef e L’Avvocato.
Per cui. Tifo sincero verso Maurizio. L’uomo spugna strizzata.
I tre concorrenti rimasti si presentano nella cucina di Master Chef.
Arrivano anche tutti i concorrenti eliminati fino a quel momento. Un truppone che sale in piccionaia a fare il tifo.
Iniziano con la Mystery Box più difficile del mondo, a detta di Barbieri. Sotto lo scatolo un ingrediente difficilissimo da cucinare.
Chi vince la prova andrà direttamente in finale, gli altri due si sfideranno nell’Invention Race,
Che cosa ci sarà mai là sotto?
Una mucca senziente che ti chiede di scegliere quale parte vuoi di lei?
Dei triboli?
La sirena che fatto servire Liliana Cavani in La pelle?
Tirano su lo scatolo e dentro c’è il mio fegato. Del FuàGrà.
Hanno 25 minuti per cucinare bene il FuàGrà, e farci un piatto con tutti gli annessi e connessi.
Andrea è così nervoso che non riesce neanche a parlare. Cucina, mentre pensa al procedimento per trasformare il fertilizzante in esplosivo.
Maurizio elabora il suo piatto e la sua ricetta, nella sua eterna corsa contro il tempo, contro la traspirazione, contro i suoi personalissimi demoni.
Tiziana, a suo agio nel comodo e caldo stereotipo che si è costruita, fa quello che le riesce meglio: lo stereotipo.
Anzi. Gli eliminati che tifano tutti contro di lei dal loggione, non fanno altro che alimentare in modo esponenziale la forza del suo personaggio. E vai. A martire is born tonight.
I minuti passano in fretta. Bòn, fine, su le mani che si assaggia.
Andrea, con passo tremante e piatto tenuto così stretto tra le mani al punto di modificarne i legami atomici, porta il suo FuàGrà.
Barbieri lo assaggia, notando come, a causa di una padella troppo calda, il FuàGrà sta trasudando grasso, olio e sugna. E poi manca sale. E poi fa cagare.
Tocca a Tiziana. Porta il FuàGrà impiattato con rara tristezza. Forse è crudo, forse no, dipende da quale particola di FuàGrà hai la fortuna di assaggiare.
Ultimo, Maurizio. Che si è dimenticato il sale, ma ha cotto il fegato perfettamente.
Dopo una breve discussione tra i giudici, viene proclamato il vincitore che andrà direttamente in finale: Maurizio!
Olè, evvai!
Andrea si innervosisce ancora di più. Si strappa il dito medio scrocchiandosi le dita, ripensa alla bellezza e alla perfezione meccanica dell’AK47 che userà per seminare morte, giustizia e gourmanderì.
A Tiziana invece, non frega un cazzo. Anzi. E’ serena e tranquilla, come una che tiene per le palle Zeus, come una che ha fatto: L1+R1+L2+R2 e ha sbloccato il menù cheat.
Maurizio piange, in un momento di commozione one-one-one.
Si passa quinti alla gara successiva. Dove Andrea e Tiziana si sfideranno direttamente.
Il famigerato: Invention Race.
Gli altri partecipanti sono: I fratelli Slag sulla Macigno Mobile. Big e Little sul Diabolico Coupè. Il Professor Pat Pending a bordo della sua Multiuso. Red Max, balzellon balzelloni, avanza spedito. Penelope Pitstop alla guida del suo Vezzoso Coupé. L’Armata Speciale, con a bordo il sergente Blast e il caporale Meekley. Clyde e la sua banda sulla Macchina Antiproiettile. Il montanaro Luke, sull’Insetto Scoppiettante. Peter Perfect, dietro il volante della sua Sei Cilindri. Rufus Ruffcut, sulla sua fedele Spaccatutto. E per ultimi, sempre per ultimi, Dick Dastardly e Muttley sulla Zero Zero.
- Adreaaaaaahhhh! Fa qualcosaaaaahhh!
Tre postazioni, tre step, tre cucinamenti diversi. Se ne vinci due, vai in finale. Sennò, a casa. Tre possibilità per step, tre cose da cucinare nascoste dalle cupolette.
Prima prova, agnello.
L’agnello macellato. La barzelletta di Alamo, e poi il tuo amico che chiede il motivo di quegli strani segni magici dipinti sulla parete. Tutti zitti. State lontani dalla brughiera, yankee! Fuori!
Ecco. Andrea commette un errore simile. Gravissimissimo a detta di tutti. Toglie l’osso al carrè di agnello e lo cuoce senza.
Viene severamente punito. Gli danno anche due schiaffi e perde il primo step.
Vince Tiziana.
Nel secondo passaggio ci sono dei piselli salcazzo per lei, e dei ravanelli per lui.
Lui fa un minestrone.
Lei non ho capito.
Vince lui. Pari.
L’ultimo step è sui dolci. Entrambi hanno il mascarpone.
E qui, bisogna richiamare per un momento LucarelliZilla. Alla luce di quanto succederà in scena, e di quanto probabilmente, forse, credo, non si sa, è successo fuori scena, è importante concentrare la propria attenzione su Bastianich.
E’ lui il vero protagonista di questa finale di Master Chef, e degli snodi narrativi avvenuti nelle puntate precedenti. E’ lui che, da solo, come un texano trincerato nel suo fortino, manterrà una certa lucidità di ragionamento. Farà delle osservazioni, purtroppo per lui, formulate da una forma mentis troppo americana. Troppo legate al rispetto universale delle regole condivise. Cosa di cui, si sa, qui ce ne sbattiamo ampiamente i coglioni.
Segui lui. Ascoltalo. E capirai forse quali forze oscure sono scese in campo nelle ultime puntate. Quali pressioni, quali piani di menti raffinatissime hanno preso uno degli chef barbuti più cool del mondo e l’hanno trasformato in un pupazzetto. Ma sono ipotesi, è un romanzo, un lungo giallo dietro ai fornelli.
I dolci, dicevamo. Bastianich dicevamo.
Lui che sospirando sibila: mascarpone… sarà mica la fiera del tiramisù?
E infatti.
Va bene che Andrea vomita il suo dolce sul piatto, va bene che la scusa che si è inventato non se la beve nessuno.
Vince Tiziana.
Con un tiramisù.
Andrea crolla. Si sgretola come una vetrata colpita da una sassata e cade a terra in mille pezzi con una gran rumore i vetri rotti.
Lo sfidone finalone, sarà Tiziana contro Maurizio.
Mentre c’è chi festeggia, chi si carica, chi è felice e chi no, a me viene un’espressione perplessa. Anzi. Mi viene l’espressione della perplessità suprema, reale, imperiale della perplessìa.
Da tempo ho capito che il mondo è ingiusto, e vabbè.
Da meno tempo ho capito che il mondo non solo è ingiusto, ma ci gode proprio, e ti fa le pernacchie quando può.
Detto questo, la mia faccia perplessa circoscrive a Master Chef la mia perplessìa.
Tiziana contro Maurizio. Ma che davvero?
A parte le mie personali simpatie, a parte tutto, però… Qui c’è in ballo la vittoria. Soldi e libro. Siamo sicuri che una professionista romana, con quel carattere, quei modi, quelle frequentazioni, abbia “bisogno” di centomila euro in gettoni d’oro?
E’ lo stesso ragionamento, con termini diversi, che hanno fatto nella prima edizione. Scegliendo Spyros al posto di Luisa.
Poi. Da un punto di vista editoriale. Io, per ipotesi, editore di Master Chef, lo pubblico volentieri il libro di ricette scritto da una che sta sul cazzo a tutti?
In quanti se lo compreranno?
Vorrei ragionare anche sulla legittimazione di un certo tipo di comportamento, che vedrebbe il suo coronamento nella vittoria tizianesca.
Di nuovo, ecco Bastianich, alcune puntate fa, unico a rimarcare la faccenda dell’olio aggiunto a gara finita. Ed ecco il mio paese. Rappresentato splendidamente in un programma televisivo. Sociologia e fornelli.
E visto che siamo in un contesto sociologico è inutile parlare dei piatti della finale, della gara, dei parenti, di quanto è gnocca la fidanzata di Maurizio.
Non serve.
Anche perché entrambi i menù non li avrei graditi. Oppure sì, ma con coercizione e minacce.
L’unica cosa che conta, ora, è di nuovo Bastianich. Unico e solo a voler discutere sui costi dei piatti proposti da Tiziana e su quanto e cosa abbia realizzato veramente lei nel dolce finale.
Tiziana.
La vincitrice di Master Chef Italia 2.
Mai come in questo caso è più che azzeccato l’inserimento di “Italia” nel tutolo di un format internazionale.
Questa storia finisce, e te lo dico passeggiando tra le sagome. La giacca scura con le toppe sui gomiti mi sta veramente bene.
Sul finale di questa storia, mentre i nodi non verranno mai al pettine, un po’ perché sono calvo, un po’ perché dalle nostre parti i nodi non vengono mai al pettine, c’è uno dei protagonisti di questa vicenda che abbiamo lasciato in sospeso un po’ di tempo fa.
Paola.
E’ a lei che vanno i miei pensieri finali, sui titoli di coda.
La vittoria di Tiziana e l’eliminazione di Paola sono le due facce della stessa medaglia.
Sono una grande lezione per il futuro, la tivvù mi ha spiegato qual è il comportamento vincente oggi, qui, in questo paese qui.
Un posto deve la classe, tipicamente milanese old style, di Paola, viene percepita come disinteresse e non come eleganza.
Questo è il tuo paese, sii felice, mentre te magni il bucatino all’amatriciana.
Evviva l’Itaglia!
Evviva Master Chef!
Evviva l'avvocato!



12 commenti:

MrChreddy ha detto...

Non mi son potuto esimere dal leggerlo, però le puntate le vedo domani ed esprimerò il mio giudizio.

Tiziana doveva essere sbattuta fuori alla "porcata dell'olio" senza se e senza ma.
Ok, Paola magari poteva rimanere un po' di più, ma la vera finale doveva essere Andrea Vs Maurizio e il vincitore Maurizio, l'unico con un piglio un po' da vero chef.

Io, comunque, sono preoccupato, davvero, abito vicino a Vimodrone, da quel paese ci passo spesso, non vorrei finire in una delle stragi che Andrea adesso compirà...

Raiden - The Count ha detto...

90 minuti d'applausi!

Concordo su tutto! E tanto di capello a te Diego.

A me è scaduto il programma e sono scaduti i giudici. L'unico in realtà di cui avevo sempre sconfinata stima era proprio Bastianic, se mi dici che forse è l'unico che non c'è stato al comblotto (ma che comunque non si è fin troppo ribellato) un po' me lo fa rivalutare... certo che...

E geniale la parte dell'Invention Race.

Anonimo ha detto...

Un risultato finale per nulla di ristorante

marcell_o ha detto...

l'anno scorso ho fatto il tifo per spyros, anche se aveva i capelli tinti
quest'anno non so: tiziana mi stava sulle palle, maurizio suda come una bestia... 'orcatrò, spargeva sudore dapperdove, suppertutto, ognunque... una cosa teribbile...
se aprisse un ristorante non ci mangerei neanche aggratis
non dovresti avere niente contro 'a matriciana, non tu nordista che magari metti la panna nella carbonara! ti prego non dire altro!

Anonimo ha detto...

Ovviamente concordo con la tua analisi e condivido, specie riguardo a Paola. Pure io tifavo, in finale, per Maurizio, il più talentuoso, il più moderno e quello con più potenzialità da chef professionista anche se deve ancora crescere (basti vedere che casino aveva sul suo piano di lavoro, che non va bene se vuoi dirigere una cucina di un ristorante): ma lo hanno detto anche i tre dell'ave maria che è più giovane di Tiziana, ha avuto meno possibilità di lei, ha viaggiato meno, ma in compenso ha più ampiezza di vedute e più coraggio (io tifavo anche Andrea ma purtroppo si è dimostrato troppo debole e discontinuo).Ed inoltre, COSA FONDAMENTALE perchè altrimenti non si capisce perchè uno vada ad un talent del genere con quello che c'è in palio, Maurizio vuole diventare uno chef professionista (ed era il sogno anche di Andrea per cambiare vita), mentre l'avvocata NO! lei si becca un bel po' di denari (di cui non ha bisogno fondamentalmente)e pubblica il libro (questo si potrebbe anche capire, perchè è una questione di vanto personale... anche se dubito pure io che qualcuno lo compri...), ma continuerà a fare l'avvocato. questo non è giusto a mio avviso, perlomeno dovrebbero mettere la clausola che i 100mila dovrebbero essere usati per investire in un'attività culinaria, pena la distribuzione del premio in denaro agli altri due finalisti). Io non metto in dubbio la bravura di Tiziana perchè non ho assaggiato i suoi piatti, ho visto inoltre in lei carattere (pur antipatico fuori di maniera, ma si vince con la cucina non con la simpatia del pubblico, non è un programma della de Filippi per fortuna), determinazione, metodicità in quello che fa. Però alcune cose mi danno da pensare e da dubitare. Intanto il suo "carattere" è sfociato in ben due occasioni, come hai fatto notare, non solo nell'eccessivo calcolo e strategia per vincere (e non per cucinare meglio con passione) ma nella slealtà! Mi chiedo se avessero fatto, che so, Ivan o Andrea la porcata dell'olio se li avrebbero graziati. Inoltre un'altra cosa mi puzza: Tiziana è stata l'unica ad aver avuto, dopo una vittoria all'Invention test, non un vantaggio inerente alla prova successiva, ma addirittura è andata a imparare i trucchi del mestiere nella cucina di Cracco (si lui,lo stesso che poi ha caldeggiato la sua vittoria nella finale), e la voce fuori campo aveva pure detto che questa cosa sarebbe stata fondamentale nella prova finale, però poi si è visto poco di quanto sia stata da Cracco e cosa le abbia detto e insegnato: è passato tutto in sordina). Altro elemento che hai rimarcato: solo Bastianich ha sottolineato il costo esorbitante dei piatti di Tiziana (40 euro per un piatto? fatto da una sconosciuta e neppure perfetto? chi lo pagherebbe? vero che lei la cucina di un ristorante non la vedrà neanche da lontano, ma dubito che qualcuno copi la sua ricetta se la mette sul suo libro), inoltre il suo primo era un piatto in realtà ibrido... in un menù di ristorante dove lo metti? Ok Maurizio suda troppo, è disordinato, ma ha l'inventiva, il coraggio ,la passione (e non il calcolo) dello chef. Insomma mi ero appena affezionata al programma, mi stava simpatico Cracco (anche se parla come se recitasse in una soap scadente, mentre gli altri due sono più naturali), ma la finale mi ha fatto davvero dubitare e storcere il naso. Darò un'altra possibilità alla terza stagione, visto che non ho visto la prima. Scusa il lungo commento.
Cinzia

Anonimo ha detto...

PS: (poi la smetto promesso) anche la faccenda del Tiramisù mi puzza. Ok Andrea ha rovinato l'impiattamento, ma il suo era un dessert da ristorante, mentre Tiziana ha presentato ugualmente male il piatto e VOLUTAMENTE non perchè le si sia rovinato il piatto, con un banalissimo tiramisù che ha avuto il coraggio di definire "rivisitato" per averci agiunto qualche pezzo di meringa? io a quel punto ero certa che avrebbe vinto Andrea e invece...
Cinzia

GiorgiaR ha detto...

Ho scoperto in ritardo la prima serie di Master Chef Italia e da fan, seppur "tardiva", non mi son potuta permettere di perdermi neanche un secondo di questa nuova stagione. Non posso che trovarmi d'accordo con il tuo articolo, con la tua opinione su Tiziana, sulla bravura e l'estro di Maurizio e sulla Paola.

Mi aspettavo puntate innovative e brillanti e giudici severi e sinceri, ma mi sono imbattuta in una recita continua tra Cracco e “l’avvohato” (come avrebbe detto la dolce Daiana) e in ingiustizie e sotterfugi.
Tiziana non ha mai nascosto il suo carattere superbo e saccente e non ha perso occasione per dimostrarlo puntata dopo puntata e, più i giovedì passavano, più ha tramutato la sua cucina casalinga in una cucina di strategie e tattiche. Sia lei che i giudici mi son caduti in basso nell’episodio “oilgate”, non ritengo fosse stata giusta un’eliminazione su due piedi ma di certo avrebbe potuto indossare il grembiule nero e affrontare con il peggiore dell’invention test uno scontro che le avrebbe fatto capire la gravità del suo gesto (ovviamente senza darle la soddisfazione di assaggiare il suo piatto condito fuori tempo).

Ma alla fine è inutile rivangare su i “se e i ma”, Tiziana ha vinto e pubblicherà lei il libro di ricette, e noi di tutta quest’esperienza non dimenticheremo assolutamente i piatti geniali e le battute sagaci di Maurizio. Peccato solo che la voce di Bastianich sia stata troppo flebile, in fondo è lui l’unico che ha capito che un piatto da 40€ che non sa né di primo né di secondo e un dolce composto da ingredienti trovati in qualche barattolo sottovuoto non sono bravura o genialità.

Alla fine credo che in cucina contino estro e genialità, perciò congratulazioni a Maurizio il vero e virtuale vincitore.

GiorgiaR.

Chiara ha detto...

Chiaro che il libro di ricette di Tiziana non lo compro. Pero', a dirla tutta, non avrei comprato nemmeno quello di Maurizio (troppo design, sempre, comunque, dopo un po' uffa...) o di Andrea (magari fino a meta' gara, poi vai a sapere che cosa gli e' successo a quel ragazzo li'). Io comprerei quello di Paola, al più di Daiana, ecco.

Che sarebbe andata a finire cosi' si era capito al mattino di giovedì, quando Bastianich in collegamento con Sky tg24 se n'e' uscito con una roba del tipo "vedrette che ci saranno sorpresi". E non era un gran che contento...

MrChreddy ha detto...

Purtroppo non ho letto bene quello che si trova in giro per mancanza di tempo, ma pare che Tiziana e Cracco si conoscessero già prima del programma... Non mi viene difficile crederlo perché lei, in una puntata (quella del piccione?) aveva detto che l'aveva mangiato al ristorante di Cracco e sapeva come lo avevano fatto. Il che al momento mi era sembrato stanno perché io al ristorante posso mangiare un piatto, ma sapere come si cucina dall'assunzione c'è ne passa.
Ho il sospetto che il vincitore fosse designato.
Per Masterchef 3 spero cambino i giudici, Bastianich è l'unico che può rimanere.

Se poi fossi un editore proporrei a Maurizio e Andrea un libro loro di ricette.

KarmaKoma ha detto...

Ok su tutto tranne che su Paola ... la sua era una cucina da "aiuto stiamo ingrassando" non da master Chef ... poi non ci piove che fosse una bella topa ...

Diego Cajelli ha detto...

Ciao a tutti!
E grazie per i commenti e le riflessioni aggiuntive...

Per il resto, più indago, più la finale "puzza".
E ha ragione l'anonimo di un paio di messaggi più in su.

Finale molto poco di ristorante.

Manuel Colombo ha detto...

Leggere questo articolo dopo le elezioni ha un sapore ancora più amaro.