lunedì, gennaio 07, 2013

Mexicali.


Lo so che mangiare messicano, in Europa, a Milano, e per giunta in un ristorante appartenente a una catena, è come mangiare la pizza canotto che servono a Leicester Square pensando che sia la vera pizza napoletana. Lo so che quello che mi servono qui non è il-vero-mangiare-messicano, ma purtroppo non mi capita spesso di andare a Ciudad Juárez.
Invece, sono andato spesso al Mexicali.
Sono ben conscio del fatto che il cibo servito lì è una variante da villaggio turistico, è una versione del mexican food adattata al paese in cui si trova il ristorante. Niente di più, niente di meno.
Un assaggio di cucina messicana tendente al vero, l’ho provata a casa del mio amico Andrea. Lui mi ha cucinato il mole poblano e mi ha insegnato a fare il guacamole.
Un assaggio di cucina messicana diversamente europea, l’ho provato a Londra. In un equivalente londrese del nostrano: “andiamo dal messicano” dove, per dire, ho assaggiato le chips di cactus e altre cose che qui non si servono.
Temerari, questi londresi.
Però, consapevole di tutto questo, al Mexicali ci sono sempre andato volentieri. Preferendo quello in viale Ortles rispetto a quello in via Valtellina. (Quello in via Valtellina, sempre rimanendo in tema vacanziero, è un posto dove ti aspetti che da un momento all’altro arrivi qualcuno a insegnarti il ballo del villaggio. Quello in viale Ortles è più tranquillo.)
Ci siamo andati un paio di settimane fa, una cena per le feste, assieme ai compari con cui condivido lo studio.
E mi viene da dire: peccato.
Peccato. Davvero. Una volta non era male.
Forse adesso il locale è più adatto per l’aperitivo e per le feeeeste che per una cena normale, ma in linea generale, andandoci per “magnà messicano”, sono tornato a casa piuttosto deluso.
Abbiamo preso i soliti piatti che ordiamo più o meno sempre, chi le fajitas, chi qualcos’altro, io ho preso la chimichanga. Qualche antipasto, dei nachos, guacamole, cose così…
A tavola è arrivato il festival del radicchio.
La famosa trevisana messicana.
Ora, onestamente: se volevo mangiare del radicchio, ordinavo del radicchio.
Quando la decorazione prende il sopravvento sul piatto stesso, significa che c’è qualcosa di profondamente sbagliato nella cucina e nel management.
Quella trevisana messicana, infilata in ogni portata, a foglie intere o a pezzetti, dominava per quantità e presenza sul cibo che avevi ordinato.
Capisco che siano tempi difficili per tutti, però se vuoi risparmiare puoi trovare altri sistemi, mettermi una piantagione di insalata nel piatto con uno spruzzo di pietanza non mi sembra molto corretto.
Anche perchè, diciamolo, una cena al Mexicali non è proprio economica.
Con tutta l’erba che viene buttata via a fine serata, si sfamerebbero tavolate intere di vegani famelici. (Le decorazioni si mangiano, sì, è vero. Ma per finire i prati rossi che avevo nel piatto, avrei dovuto ruminare per giorni. Avrei finito oggi, più o meno.)
Ma facciamo finta che non mi giri il culo a spendere 10 euro per due lenzuoli di insalata accompagnati da una frittellina ina-ina, e facciamo finta che il radicchio sia il nucleo centrale di tutta la cucina precolombiana.
Affrontiamo la cosa da un punto di vista culinario.
Cuoco.
Parlo con te.
Prendo del guacamole, e tu me ne servi un cucchiaio da minestra, lanciato su una foglia purpurea grossa come il Chiapas. Accanto: nove tortilla chips contate.
Non trovi che il sapore del guacamole c’entri poco con la persistenza e la nota amara del radicchio crudo?
Peccato. Davvero. Una volta quel posto non era male.

Mexicali
Bergamo
Lecco
Villasanta
Milano via Valtellina
Milano via Ortles
Milano via Bligny
Verona
http://www.mexicali.it


5 commenti:

il.benci ha detto...

ormai il mexicali (Bergamo) per me va bene solo per gli aperitivi... bancone ricco di cibo in quantità abbondante e pure buono!

Slum King ha detto...

Se vuoi mangiare del mexicano tendente al vero devi passare da Carrara!

http://www.elrey.it/menu.html

andrea voglino ha detto...

E per gli assaggini casalinghi c'è sempre l'e-commerce: su texmexfood.it, scelta abbondante di prodotti locali, cortesia, qualità e ampio parcheggio all'ingressso. Da provare.

Giorgio Salati ha detto...

Il Mexicali in V.le Ortles è talmente vicino a casa mia che ci vado a piedi (ricorda che io abito nell'Ecuadortown di Milano)! Se ci torni e vuoi farti una birra fammi un fischio!

saltuari ha detto...

Se ti interessa un messicano a Milano io sono stato un paio di volte al Mezcalì, a due passi dalla stazione centrale. Il cibo francamente non ti so dire se è all'altezza, perchè non sono esperto di cucina messicana (a me è piaciuto in ogni caso). Ma l'ambientazione merita di sicuro.

Anziché un villaggio vacanze di aspetti che da un momento all'altro esca dalla cucina una vecchia con un pollo sgozzato in mano, pronta per un rito della santeria