venerdì, gennaio 18, 2013

MasterChef Italia 2, puntate undici e dodici.


Gli aspiranti Master Chef sono rimasti in undici, proprio come il numero della puntata. Un segno preciso che fatto uscire di testa tutti i numerologi cospirazionisti. A questo punto, secondo molti di loro, le scie chimiche sono causate dalle pentole a pressione.
Complotti a parte, si inizia come sempre con la Mystery Box. Dovranno cucinare con quello che troveranno dentro lo scatolone. Però c’è un problema. Sui loro tavoli già ci sono: un petto d’anatra, farina, uova, ricotta, miele, un’arancia, del filetto di maiale, le patate, una piantagione di germogli e un bacile di mandarinetto.
Se fuori c’è già di tutto, che cosa ci sarà dentro?
Io spero nei bigattini che mangia a merenda Andrew Zimmern, o al limite del cartongesso. No, alzano i coperchioni e dentro lo scatolo ci trovano del caffè.
Dovranno fare una ricetta salata con del caffè. In polvere, in chicchi, infuso, come ti pare basta che ci sia.
Che cosa avrei fatto io? Non ne ho idea. Una marinata leggera al caffè? Una riduzione? Di sicuro qualcosa con il maiale e avrei usato l’arancia e il mandarinetto per pulire il lavello.
Maurizio si gasa seduta stante. E’ pane per i suoi denti di chef alchimista comasco.
Andrea è nervoso. Maddai?! Strano, è sempre calmissimo come l’artificiere di Kathryn Bigelow.
Gli altri sono mediamente nel panico.
Quasi tutti tranne Michele Shepherd. Sembra triste, nonostante il balsamo. Infatti Cracco, fiutando la sua debolezza infierisce un po’, provocandolo.
Michele Shepherd non reagisce, è mogio, è proprio giù.
Il motivo?
Il suo migliore amico, il dottor Mark Sloane, il dottor Bollore, è morto all’inizio della nona stagione.
Daiana lancia frecciatine contro l’avvocato. A questo punto bisogna stabilire a chi l’avvocato Tiziana sta simpatica e a chi invece sta sul cazzo. I germogli di soia fanno parte della primo gruppo, tutti gli altri si schierano nel secondo.
Ma ecco che Bastianich parte con il conto alla rovescia del capodanno a Times Square la prova sta per finire.
- Mani in aria!
Dice Bastianich, ballando sulle note del ballo di Simone.
Vengono chiamati quelli che, secondo gli Chef, sono i piatti migliori.
Il primo è Andrea. Che è contento. E’ in corso una lunga discussione accademica atta a stabilire se il nervosismo di Andrea aumenta o diminuisce quando è contento.
Ai tre giudici il piatto di Andrea piace. Barby lo definisce perfetto e Andrea si rilassa.
Rilassarsi, per Andrea, significa diminuire di alcuni Pascal la pressione con cui serra le mascelle.
Il secondo piatto migliore è quello di Tiziana. Quindi, va in onda una nuova puntata della fiction: lo Chef e l’Avvocato.
Sguardi che indugiano, peccaminosi e segreti. Sorrisi tra i due, petali di fori di ciliegio che occupano interamente lo sfondo, come nei manga. Lei. Lui. Loro, perduti per sempre l’uno nell’altra. Non importa se Miguel tornerà dalla foresta della Bolivia, quello che conta è soltanto l’adesso. L’attimo che stiamo vivendo, qui, ora, tra i fornelli della passione.
- Sorprendente, avvocato.
- Anche lei è sorprendente, chef. Ti adoro, Cracco!
Il terzo piatto scelto è quello di Marika.
Per Bastianich il piatto di Marika ha dei sapori complessi, lo colpisce, per lui è migliore degli altri.
L’impressione, vedendo l’atteggiamento di Bastianich nei confronti di Marika, è che l’americano aneli ad assaggiare un altro tipo di portata, ma sono solo supposizioni.
Fatto sta che vince Marika.
Ha la fortuna di decidere lei le dinamiche dell’Invention Test. E mai come in questo caso, si tratta di un vantaggio stratosferico.
Undici diversi tipi di pesci, di mare, di acqua dolce, dei fiumi di gas di Andromeda, e sarà Marika a decidere il suo, e il pesce che riceveranno gli altri concorrenti.
Alcuni pesci sono semplici da cucinare, per altri ti serve la benedizione di Jacques Cousteau o l’addestramento di una nonna di Mazara del Vallo.
Per cui, dare un certo tipo di bestia a qualcuno potrebbe significare metterlo in seri casini e portarlo verso l’eliminazione. Un vantaggio strategico, fondamentale, che Marika decide di sfruttare in un certo modo.
Questo:



La sua tattica militare è quella di eliminare i più deboli. E lasciarsi in fondo i più forti.
Come i mostri di fine livello dei videogiochi. Uguale. Brava, spero che abbia in tasca gettoni abbastanza.
Ecco gli abbinamenti.
Marka/Alici
Okay. Mettimene ottanta in un piatto, fritte, e andiamo a casa.
Tiziana/Capitone
Danno a lei il Capitone perchè a quanto pare è il pesce più difficile del mondo. Non lo so. Io non l’ho mai cucinato. Il mio vicino di casa invece sì, per le feste. Per amore di precisione ci terrei a specificare che per vicino di casa intendo uno che sta a quattro palazzi di distanza dal mio, e che quando lo cucina sembra che stia usando la mia cucina.
Daiana/Pesce Gatto
Non viene detto se quel Pesce Gatto è stato pescato a mani nude oppure no. Non importa. Fosse capitato a me, avrei usato la prima regola della chefferia: impanato e fritto è buono pure il giornale.
Suien/Pesce Spatola
No, ma davvero esiste quel pesce lì?
Agnese/Razza
Vedere Agnese che macella la Razza in alcuni momenti mi ha ricordato Gore Gore Girls di Herschell Gordon Lewis.
Maurizio/Triglie
Che fa tutto un discorso sul risotto con il lago di Como, su quel ramo che volge a mezzogiorno. Poi si perde, viene minacciato dai Bravi e alla fine fa una figura di merda.
Andrea/Branzino
Lo prende tra le mani tremanti per un minuto e lo trasforma in una brandade.
Michele/Trota
Prima dovevo mettere lo spoiler, vero?
Paola/Nasello
Lo cucina semplice, tranquilla. Per gli Chef è un compitino.
Nicola/Rombo
In un primo momento Nicola aveva capito Rambo. Non sarebbe stato un problema, infatti spesso lo Chef per il quale lava i piatti lo manda in Laos a recuperare i prigionieri di guerra americani rinchiusi nei campi di prigionia dei maledetti Charlie.
Fatto sta che Nicola prende l’halibut e lo trasforma in capolavoro di design.
Ivan/Scorfano.
Vince lui. Con un piatto tradizionale con annessa poesia finale:
Un passo alla volta lancio avverbi felici che rotolano nel germoglio dove la femmina è trastullo per il mascolo lavoratore
Bastianich fa un culo così a Tiziana perchè ha aggiunto dell’olio a prova finita e mani alzate.
Probabilmente se fosse stata un’edizione estera di Master Chef, Tiziana sarebbe stata eliminata, ma siamo in Italia, chi se frega delle regole, bene così.
Quindi Ivan, da vincitore sarà il capitano della squadra per la prova in esterna della puntata successiva.
Quali sono i tre piatti peggiori?
Maurizio, Suien, Michele.
E io ci rimango male, malissimo. Eliminano Suien.
Barby la coccola un po’, ma la tristezza permane.
Peccato.
Da questo momento in poi Daiana non sarà più la stessa. Verrà sostituita da suo clone maligno di Terra 2.

PUNTATA DODICI
Master Chef fa in onda dal 1400. Siamo in un borgo medioevale, con tanto di gente vestita secondo la moda del periodo.
I concorrenti dovranno cucinare dei piatti tipici della cucina medioevale, con strumenti e tecniche di cottura di quel periodo.
Tira fuori una piastra a induzione e arriva l’inquisizione.
Ivan sceglie la sua squadra, tutti gli uomini, con grembiule rosso.
Le donne avranno quello blu.
E’ un classico uomini contro donne, e visti i precedenti, il carattere di alcune ragazze in gara, e la presenza dell’avvocato, a tre minuti dall’inizio si sa già come finirà la puntata.
Il menù è il seguente: Zuppa di semi di canapa e una grigliata mista di oca con frutta e verdura, frittelle imperiali e Biancomangiare alla catalana.
Tira fuori un accendino e finisci sul rogo. Bisogna cucinare con il fuoco vivo, all’aperto, tipo un selvaggio barbecue con fiamme alte due metri.
A supervisionare i concorrenti, oltre a una squadra di pompieri e la guardia medica, ci sarà Marcus.
Uno che di lavoro medioevalizza la gente.
Dovranno cucinare per dei nobili dei ‘400 e per i loro ospiti. Se il pranzo viene male, finiranno tutti alla gogna. Letteralmente.
Le due squadre si mettono al lavoro. Marika viene nominata capo della squadra donzelle. Ha il suo da fare a contenere Tiziana che confonde la leadership con il rompere i coglioni.
Agnese va a fuoco come Giovanna D’arco. Daiana mette e togli ceppi di legno come stesse giocano a Jenga e la cosa irrita Marika.
I maschietti procedono con meno polemiche. Ivan dirige, e Andrea sembra meno nervoso.
Dopo varie ed eventuali, arriva il momento di servire il pranzo ai signuri.
Comunque, bello sbattimento cucinare alla medioevale. Le portate arrivano in tavola. A giudicare saranno i commensali, giudice supremo il Signore Nobile che sta offrendo da magnà a tutti.
In totale solo otto. E voteranno la squadra migliore.
I concorrenti arrivano, armati di buone intenzioni e italiano aulico. Tutti recitano la loro parte, e fanno finta di essere in un gioco di ruolo live.
Sono tutti bravi tranne Bastianich. Che arriva, spegne il cellulare che nel 1400 non prende, e si rivolge al signorotto dandogli del tu. Il signorotto guarda verso Bastianich e non lo vede, perchè seguendo le logiche del viaggio nel Tempo, un italoamericano del Jersey non può esistere novantadue anni prima dello sbarco di Colombo.
Il risultato finale, a sorpresa, è che vince la squadra dei maschietti per otto a zero.
Le ragazze, tutte quante nella cucina di Master Chef per affrontare il pressure.
Disperazione, lacrime e tristezza.
Il clone malvagio di Daiana polemizza con Marika e le due si scornano un po’.
Il Pressure Test è in realtà un esame di erboristeria.
Come dice Bastianich: sotto il tello ci sono dieci tipi di erbe aromatiche. Dai il nome corretto alle erbe, hai tre minuti, chi ne azzecca di più vince.
Quindi, le signore iniziano ad annusare strofinare, assaggiare, guardare, analizzare i DNA dei vegetali.
Scrivono i nomi delle erbe aromatiche su un blocco e poi si vedrà.
Cracco, con la serietà di un pilota che fa il check prima del decollo, verifica le risposte delle ragazze.
Io scopro l’esistenza della Santoreggia. A parte i facili giochi di parole che ti risparmio, che cosa ci faccio con la Santoreggia?
Le erbe erano: prezzemolo, timo limonato, erba cipollina, mirto, dragoncello, melissa, basilico rosso, maggiorana, santoreggia, origano.
Paola e Marika ne indovinano 5 su 10.
Daiana e Tiziana 4.
Agnese 3.
Uno pensa: Bòn, esce Agnese. Invece no. Paola e Marika sono salve, le altre tre hanno una prova aggiuntiva. Devono fare un hamburger all’americana in 15 minuti. Mai dare per scontata la fine dell’umiliazione.
Quindici minuti. Io non ce la farei, sono lento, lo so che è relativamente semplice fare un hamburger, ma in questo caso: partendo dal macinare a carne, avrei serie difficoltà.
Per cui, lo dico subito a tutti quelli che mi dicono di iscrivermi a Master Chef, non fate scherzi! Che di fare la figura del pirla in tele non ho voglia.
Daiana prende l’hamburger e ci mette dentro la salsiccia, per renderlo più saporito. Dagli otto minuti in più e ci mette dentro anche la ribollita.
Quando lo assaggerà Barby dirà che sa di padella.
Tiziana procede con perizia e padronanza.
Stupirà tutti. Anche i suoi detrattori iniziano a rivedere il proprio giudizio nei suoi confronti.
Ad Agnese esplode una padella, la carne impazzisce e il pane sviene.
Quello che porta ad assaggiare ai tre giudici non è un hamburger. E’ quello che trovi nella vasca da bagno di un serial killer.
Infatti Bastianich si inquieta, e quando succede lo sai che lancia i piatti. Infatti lo fa dicendo è un merda.
Chi esce?
Agnese. Ci penserà Dexter a rendere giustizia a quel povero hamburger massacrato inutilmente.
Sul finale, il clone maligno di Daiana spara affanculo Marika.
E così, madonnina, finisce la dodicesima puntata di Master Chef.

4 commenti:

flaviano ha detto...

la batteria del microfono impalla ma marika sembra avere un discreto sedere. la strategia di bastianich potrebbe essere quella giusta.

Unknown ha detto...

Marika e' bona ed è la mia preferita, dovevano cacciare Daiana però'

marcell_o ha detto...

mia moglie guarda masterchef, io meno
però da quando commenti masterchef gurdo tutte le due puntate, invece di spizzare ogni tanto. ho imparato tutti i nomi dei concorrenti, così stasera mia moglie ha interrotto la visione di cold case e io ho letto a voce alta il tuo pezzo.
se non l'avessi già sposata potrei usare questo sistema per rimorchiarla: alle donne piaciono li uomini che le fanno ridere.
sì, lo so che tecnicamente sei tu che fai ridere, ma io sto qui e leggo e tu chissà 'ndò stai? oltretutto lei è mia moglie e letteralmente sta ridendo alle mie parole (il fatto che tu le abbia scritte è un dettaglio)

Diego Cajelli ha detto...

@marcell_o
Uno, ne sono onorato.
Due, credo che sia il miglior utilizzo possibile di quello che scrivo.
Grazie!

Marika Fan
Siamo in tre.