venerdì, gennaio 25, 2013

MasterChef Italia 2, puntata tredici.


Nove concorrenti, tre giudici, riassunti, presentazioni, sigle, fornelli puliti, attrezzi in ordine, grembiuli immacolati, tutti pronti che inizia la nuova puntata.
Mystery Box. I nostri nove concorrenti sollevano lo scatolone e sotto ci trovano:
Una Cernia Gialla a testa. Le cernie sono molto telegeniche, sembrano tutte la Parietti, però con le pinne caudali.
Poi c’è: un ciotolino con dentro ottomila euro di zafferano, dei peperoni gialli, delle uova, i Simpsons, della farina di mais, i guanti dei paninari anni ’80, una pesca gialla, una pannocchia, dei pomodori gialli non fritti alla fermata di Rogoredo (linea gialla) un limone, del parmigiano e il bastardo giallo di Sin City.
Tema della Mystery? Il giallo. Ma dai?! Devi cucinare con tutte queste cose gialle e in più, colpo di scena, puoi fottere ad un tuo avversario un ingrediente a tua scelta.
Barby consiglia furbizia. Quindi viene dato a Daiana l’onore di essere la prima a rubare qualcosa a qualcuno. Dato che il clone malvagio di Daiana non è per niente una che se la lega al dito e serba rancore, Daiana si scaglia su Marika.
- Maledettah hatta mortah t’haggiusto iho strabudellhona!
Le ruba un ingrediente fondamentale. La farina.
Tanto fondamentale per Marika che quella a momenti ride.
Parte una serie di furtarelli tra i concorrenti, ma sono tipo i taccheggi che fanno tamarri babbi all’Iper. Chi ruba uno stuzzicadenti, chi un bottone, chi il parmigiano, chi per favore ti rubo un pomodorino, Nicola ruba a Paola la pannocchia.
La bionda milanese sottolinea: è dall’inizio che Nicola vuole la mia pannocchia.
Ella non sa il dramma di Nicola. Il perfido chef per il quale lava i piatti, gli ha imposto la regola della castità e dell’astinenza. Sotto il grembiule Nicola indossa un cilicio e almeno una volta alla settimana, nelle cantine del ristorante dove lavora, si infligge tremende punizioni frustandosi con un mazzo di erba cipollina.
Tutto fila liscio senza danni rilevanti fino a quando arriva il turno di Maurizio.
Primo piano su Mauri. Ghigno satanico. Lo fa? Non lo fa? Lo fa.
Maurizio va verso Tiziana e le fotte la cernia. Non letteralmente che siamo in prima serata, le ruba il bestione pinneggiante. Quella ci rimane male. Ci rimane peggio quando Paola le ruba le uova.
La vittima della Mystery Killer è l’Avvocato. Le hanno preso degli ingredienti fondamentali e importanti. Lei ci rimane così male che prima va a sedersi sulla poltroncina del bisticcio, poi si ricorda di essere un incrocio tra Alicia Florrick, Ally McBeal e la versione Ultimate di Suor Germana, quindi, incazzata a morte torna in gara.
- Io attè ti rovino!
Dice a Maurizio. Ecco. Se io fossi in Mauri e un’avvocatessa furiana mi dicesse una cosa così, con gli occhietti iniettati di sangue, mi preoccuperei non poco.
La gara ha inizio. Gli aspiranti chef spignattano.
Io prenderei la cernia e lo zafferano, scapperei dal programma e venderei tutto al mercato nero.
Nuova puntata de Lo Chef e L’Avvocato.
Guardami, guardami pure con il tuo amabile sguardo carico di promesse, Cracco... Non temo nulla, poichè essi non sanno che qui, chiusa nelle segrete stanze del Palazzo D’Inverno, posso portarmi via tutto ma non la mia dignità!
- Sono stati onesti, non ti hanno illusa, ti hanno fatto capire che gli stai sulle gonadi...
- Lo so Chef, ma essi sono comunque dei bastardifiglidiputtanah.
E ora basta. Prendimi, fammi tua, strapazzami come fai con le uova. No. Non ora, odo dei passi, sta per tornare il perfido Puliakoff!
Tocca a Bastianich, come sempre, fare il conto alla rovescia finale a Cape Canaveral.
La prova finisce, mani in alto, i giudici assaggeranno i tre piatti migliori.
Il primo è quello di Maurizio. Cernia in doppia cottura con roba gialla di fianco.
Il secondo è Ivan.
- Cernia al forno con chutnì, snuynì, afghrahat, yessir! Pradigamente, fondamentalmende masdergef.
L’ultimo è la confort zone di Paola. Una tartare. Viene premiata la semplicità e il rispetto verso gli ingredienti.
Vince la prova: Ivan!
- Grazie, sir! Abbondandemende contendo, una serie possitiva, vado a scegliere èccose per l’Invendion, sir!
La dispensa di Master Chef meriterebbe un capitolo tutto suo sul Grande Atlante dei luoghi immaginari. C’è Atlantide, Xanadu, La biblioteca di Alessandria, La fortezza della solitudine di Superman e la Dispensa di Master Chef.
Vorrei perdermi lì dentro per giorni e giorni, prendendo quelle prelibatezze dagli scaffali e uscire senza pagare come fanno loro. Che la questione è tutta lì.
Tema dell’invention test di oggi: L’Alta Cucina. Con la A maiuscola e tanto di miniatura in oro realizzata da un monaco amanuense dentro il triangolo della A.
Arriva Valentino Marcattilii, executive chef del San Domenico di Imola. Un pezzo grosso dell’Alta Cucina, allievo di Nino Bergese, gran mogol di tutti i cuochi.
Ivan dovrà scegliere quale piatto di Marcattilii bisognerà realizzare, e lui avrà delle dritte in più rispetto agli altri concorrenti.
I piatti sono:
Capasanta salcazzo con roba croccante e salsina.
La Capasanta è la rucola dei giorni nostri. Oggi la vogliono tutti, è ovunque, non puoi farne a meno. La Capasanta deve avere dietro un ufficio stampa con i controcazzi.
Il secondo piatto è una pizza con il tartufo. No, aspetta, è un raviolone con dentro un tuorlo che deve rimanere crudo.
Il terzo piatto è una sella di vitello condita con più metatesti dell’Ulisse di Joyce.
Cosa sceglie Ivan?
L’Uovo in raviolo San Domenico.
Tutti dovranno tirare la pasta, comprenderne la sottilosità, fare bene la farcia, mantenere crudo l’uovo, grattare tartufo, nocciolare burro.
Tutti fanno quello che possono, con diverse difficoltà e casini. Il bel piattino, che prezza 40 euro nel ristorante di Marcattilii, mette tutti in difficoltà.
Arriva il momento degli assaggi.
Questa sera Bastianich funziona in modalità seek and destroy. Tira piatti come se fossero freesbee.
Barby ha alzato il livello di critica, e sfiletta il capello in quattro.
Cracco, stranamente, è il più buono di tutti.
Di base tutti cuociono male la pasta del raviolone. Marcattilii si sente offeso.
Ci sono due piatti però, che soddisfano le aspettative dell’Alta Cucina, sono i piatti di Maurizio e di Ivan.
Andrea ci rimane male. Per Andrea, Marcattilii era Mr Incredibile e lui era Incrediboy. C’è il serio rischio che il nostro cuoco nervosetto si trasformi in Nemesi.
Viene decretato il vincitore della prova, che sarà il capitano della squadra in esterna.
The winner is: Maurizio.
Che se la gode, asciugandosi il sudore impanandosi nella segatura.
Gli unici due che sbagliano di brutto, sono Tiziana e Nicola. Uno dei due sarà eliminato. (Eliminatto, come dice Bastia)
Musica drammatica. Momento di pausa. Gli Chef decidono.
Il peggiore è Nicola.
In alcuni televisori con il dolby surround, il rumore del cuore di Nicola che si spezza fa cadere giù i quadri dai muri e fa tintinnare le maioliche di Capodimonte dentro le credenze.
Lui, con passo patibolare, si avvicina ai giudici togliendosi il grembiule.
Lui sa che adesso dovrà tornare dal perfido Chef per il quale lava i piatti: L’executive Chef Barone Chaos del ristorante Necromonger sull’Isola dei Demoni.
Lentamente, Nicola si avvicina a Cracco, Barbieri e Bastianich, consapevole delle torture infinite a cui sarà sottoposto, una roba che manco i Supplizianti di Hellraiser possono concepire.
Ore a pelare patate con le unghie, umiliazioni senza fine, serate intere in ginocchio sulle cozze, a guardare i bei signori che mangiano in sala e gli ridono in faccia.
Tentenna, non riesce ad andare via, con un’espressione di infinta tristezza cenerentolesca negli occhi.
Cracco, che oggi è in buona, se ne accorge.
Allora, pregno di una bontà cracchiana concede a Nicola una seconda possibilità.
Mettiti il grembiule nero, non parteciperai alla prova in esterna, vai direttamente al Pressure con chi risulterà essere il peggiore e sarà un duello tra voi due.
Va bene dice Nicola. Rimandando di una puntata il suo ritorno agli inferi.

La recensione della puntata quattordici sarà on line nel pomeriggio oppure domani, che adesso ho fatto tardi e ho da fare.

3 commenti:

clara ha detto...

Io non ho Sky, mannaggia, ma i tuoi post su masterchef mi bastano e avanzano.

Sei troppo troppo troppo il numero uno!!

.. adesso lo rileggo, così rirido.

Clara

Hombre ha detto...

"Capasanta salcazzo con roba croccante e salsina.
La Capasanta è la rucola dei giorni nostri. Oggi la vogliono tutti, è ovunque, non puoi farne a meno. La Capasanta deve avere dietro un ufficio stampa con i controcazzi".
Standing ovation, con l'ovation che deve rimanere cruda.

marcell_o ha detto...

l'ovation deve rimanere cruda e uscire fuori quando tagli la standing
ma ora aspetto con trepidazione (quasi quaterpidazione) la cronaca dell'altra puntata
anche se non so se stavolta ce la facevo a convincere mia moglie a mettere in pausa criminal mainz in prima tivvù