mercoledì, gennaio 16, 2013

Ma che ti frega, tanto sono solo fumetti!


In alcune parti del mondo se riprendi un palazzo e lo metti dentro un film, ci devi pagare i diritti di copyright.
Qui invece, puoi usare i personaggi principali delle più importanti case editrici del pianeta, e farci i cazzi tuoi.


Comunque, soltanto in Italia un magistrato può entrare in politica commettendo un reato con la sua campagna elettorale.
Non l'ha fatta lui, ma l'hanno fatta dei misteriosi sostenitori venuti da Plutone?
Fa niente.
Il risultato non cambia.
Cliccando qui, un preciso articolone di Luca Boschi.
Cliccando qui, la dichiarazione ufficiale della Sergio Bonelli Editore.
Sono curioso di vedere le reazioni di Max Bunker, della Fox, della Marvel, della Dc, di Buronson e Tetsuo Hara, della Toei Animation e dei nipponi tutti, della Quipos, della Disney e della famiglia Pagot.
Ma che ti frega, sono solo fumetti!
L'importante è fare la scenetta con zio Silvio in manette.

AGGIORNAMENTO!
Anche Ottokin è on line con un post sullo stesso argomento.
E ha un titolo migliore del mio: Crimini contro la grafica

AGGIORNAMENTO 2!
Dalla pagina di Facebook dei sostenutori che hanno creato la campagna.




Chi se ne frega, vero Skull? (nei commenti)
Nel bene e nel male, commetto un reato. Il punto è questo. Il che, sostanzialmente giustifica da qui all'infinito tutto quello che ha fatto o può fare Berlusconi.
Bravi.

AGGIORNAMENTO 3!
Decade il mio ragionamento "per estensione". Ingroia si dissocia dalla campagna attraverso Twitter.



22 commenti:

Skull ha detto...

Scusa Dié, ma come fa ad essere la stessa cosa se si tratta di una campagna ufficiale o no?
(tra l'altro con evidenti connotazioni satiriche, vedi i pards omosessuali)

Adesso chiunque si alzi la mattina e decida di modificare un simbolo elettorale esistente sta facendo la campagna elettorale ufficiale per quel simbolo?

gas75 ha detto...

Mi fa strano soltanto il concetto che a lasciar correre questi manifesti a proprio, presunto, beneficio, sia un magistrato che la legge (in particolare sul diritto d'autore) dovrebbe conoscerla perché in teoria ne ha fatto la sua professione!
Siamo forse più fessi noi webmaster di siti amatoriali di fumetti che scriviamo a caratteri cubitali che le immagini sono proprietà dell'editore? Questi qua manco si sono posti il problema!
Spero parta una querela da parte degli detentori dei diritti, ma si sa che in Italia le cose si muovono, quando si muovono, a rilento, e che ci vuole una tragedia con dei morti prima di riconoscere che quella montagna avrebbe franato, che quella strada era pericolosa, ecc... figuriamoci se la Giustizia toccherà un candidato alle elezioni politiche!

Ma un terremoto a Montecitorio mai, eh?

Skull ha detto...

Io non ho detto "chi se ne frega".

Ho detto che Ingroia non c'entra niente con questa pagliacciata, quindi secondo me fai male a equiparare una campagna ufficiale con una goliardata di qualche furbone.

Mirko ha detto...

Che io sappia utilizzare per una campagna elettorale personaggi in violazione del copyright non è un crimine, perchè non è rubricato in nessuna legge penale. Certamente però è un comportamento illecito che i detentori del diritto possono aver risarcito con azione civile (non penale-non crimine).

Harlequin ha detto...

Secondo me c'è un problema a monte ancora più grave cioè che la "cultura dell'immagine" in Italia è quasi-totalmente assente. Ne consegue che il passaggio da fare una parodia sul web a fare direttamente manifesti usando personaggi e immagini protette dal diritto d'autore sembra poca cosa perchè come dice il titolo "tanto sono solo fumetti". Strano perchè invece non sono solo canzonette se fai una festa in un locale e non paghi la SIAE. Piccola consolazione, a volte le porcate le fanno anche in USA http://www.bleedingcool.com/2013/01/13/swipe-file-walking-dead-vs-willamsburg-tax-services/

TheBlackMonk ha detto...

E quelli che usano i personaggi di The Game of Thrones? E i meme? Questa mi sa proprio di "stavolta il mignolo pestato è il MIO, e ve la farò vedere!" (con pugno scosso dinanzi il viso).

Ognuno con la sua proprietà intelletuale fa quel che vuole, e quindi ci sta pure la diffida, ma pensare che ci sia un vulnus perchè nessuno vede la gravità di fregare un fumetto, quando evidentemente non additi la stessa gravità per tutte le altre opere della stessa risma, mi sembra un po' coda di paglia, ecco.

Poi, chissene, mica cambiamo il mondo, però questa è la prima diegozillata che mi fa alzare il sopracciglio anzichennò...

Jack ha detto...

Ma vi rendete conto dei danni che un'azienda può subire? anche solo a livello indiretto, metti con il licensing straniero? E' una cosa criminale.

Il movimento rivoluzione civile Ingroia (brutta cosa avere un partito-persona, di destra o sinistra che sia) è responsabile anche a termini di legge di come viene utilizzato il suo nome ed il suo simbolo. E' semplicemente pazzesco. Pazzesco.

Jack ha detto...

@Black Monk

Non confondere l'uso parodistico di una proprietà intellettuale con l'uso di sponsorship.

Il meme game of polthrones prende in giro, non sfrutta un personaggio per avvallare un voto ad un partito.

Diego Cajelli ha detto...

Jack ha risposto al posto mio.
Fine.

ebbre ha detto...

Ok, Jack ha ragione, ma come fai a calcolare la quantità di parodia? Io quando ho visto per la prima volta i questi manifesti con i fumetti non pensavo fossero "veri".
La parodia non la puoi calcolare, non è quantificabile.

Non credo che il capolista di un partito possa essere ritenuto responsabile di quello che un ragazzino con photoshop produce con il suo simbolo.

TheBlackMonk ha detto...

Ok. Allora mi pento e mi batto il petto. Avevo seriamente capito che fossero, se non la stessa cosa, almeno parenti stretti.

Se così non è, allora ciavete ragione, e mi ritiro nel mio loculo a meditare sull'ingenuità del mio comportamento.

...m'hanno fregato al volo come le vecchiette che vedono il TG4, che scandalo...

José María Souza Costa ha detto...


Invito - italiano
Io sono brasiliano.
Dedicato alla lettura di qui, e visitare il suo blog.
ho anche uno, soltanto molto più semplice.
'm vi invita a farmi visita, e, se possibile seguire insieme per loro e con loro. Mi è sempre piaciuto scrivere, esporre e condividere le mie idee con le persone, a prescindere dalla classe sociale, credo religioso, l'orientamento sessuale, o, di Razza.
Per me, ciò che il nostro interesse è lo scambio di idee, e, pensieri.
'm lì nel mio Grullo spazio, in attesa per voi.
E sto già seguendo il tuo blog.
Forza, pace, amicizia e felicità
Per te, un abbraccio dal Brasile.
www.josemariacosta.com

Lucandian ha detto...


Berlusconi non mi risulta entri nel merito neppure marginalmente. Coda di paglia?

Diego Cajelli ha detto...

@Lucandian
Al momento non ho un interprete per capirti al volo, puoi spiegarti un pochino meglio?

Lys ha detto...

Non si può accusare Ingroia, concordo con Skull.

I casi sono due: o sono degli ingenui o sono in malafede.

Nel primo caso, temo che pagheranno cara la loro ingenuità perché qualche editore che li denuncia lo trovano di sicuro.

Nel secondo caso, mi viene da pensare a quelli che registrano i simboli doppi tanto per fare dispetto a Grillo e, per l'appunto, ad Ingroia.

Luca ha detto...

Premetto che non sono un elettore di Ingroia. Ma tra le altre cose vorrei capire se il problema è l'aver strumentalizzato dei personaggi dei fumetti o l'aver infranto il diritto d'autore. Perché anche nel caso in cui - per assurdo - il personaggio non fosse coperto da diritti o questi fossero scaduti, o anche l'autore avesse prestato il consenso il problema ci sarebbe ancora?
Inoltre visto che la normativa specifica non penso esista, e non penso sia applicabile in toto né il diritto di proprietà morale, né il diritto di sfruttamento economico, qualcuno può mettere un link o dare un riferimento preciso del reato eventualmente configurato?

rae ha detto...

Luca, se il personaggio fosse libero da diritti d'autore non ci sarebbero problemi. infatti nessuno lamenta il fatto che Willingham usi Biancaneve e il lupo cattivo per fare propraganda pro israele, sono patrimonio pubblico.
Se invece come temo, stai cercando di fare la punta agli stronzi, magna tranquillo.

Diego Cajelli ha detto...

@Luca
Google, tre minuti, trovi tutte le normative in materia.

Luca ha detto...

@diego
va bene, vedrò di impegnarmi di più nella ricerca e magari consulterò qualche amico avvocato
@rae
Mi dispiace di essere stato frainteso. Ho domandato perché a prescindere dai diritti penso che la strumentalizzazione sia comunque una cosa poco elegante. Come nell'esempio che fai tu di Israele. Quindi per me il problema sarebbe rimasto. Non vedo la necessità di ricorrere al turpiloquio, comunque.

Jack ha detto...

Va che la normativa specifica esiste (nella specie, per gli aspetti civilistici, che più mi competono, c'è il Codice di Proprietà Intellettuale, d.lgs. 30/2005, e la Legge sul Diritto d'Autore - oltre ad una serie di Regolamenti attuativi e ministeriali; per gli aspetti penali, anche qui c'è la legge sul diritto d'autore).

Per quanti dicono che non è Ingroia responsabile, non so. Da un punto di vista strettamente legale, bisognerebbe vedere chi ha fatto cosa. Se il tipo che ha preparato la campagna l'ha fatto su richiesta o col permesso di un responsabile del movimento/partito (e presumo, quindi, di uno a cui Ingroia ha dato l'ok), allora non credo si possa sostenere che Ingroia non sia responsabile.

La differenza sull'uso parodistico e sull'uso illecito dell'immagine è data dallo scopo che si persegue (calandosi nella prospettiva dell'uomo ordinario). Ad esempio, nel caso del meme Game of Polthrones, l'uso parodistico (leggendo bene tutto e considerando da chi proviene l'opera) è palese.

Viceversa, un caso border-line è quello dell'immagine fatta dal PD con le facce dei candidati alle primarie sui corpi degli FQ + Silver Surfer.

Luca ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
buonipresagi ha detto...

Comunque trovo molto significativo del livello della percezione che si ha dei fumetti e di chi li pubblica il fatto che i giornali titolino "DYLAN DOG DIFFIDA INGROIA".
Va bene la sintesi giornalistica però bah.