giovedì, gennaio 31, 2013

Antonio da Zeist.


Nuova puntata di Valido Per L'Espatrio, nuova intervista.
Antonio è uno degli amici di Ladyzilla che anni fa si sono mischiati con i miei, in quel gran intreccione di giri e giri che si chiama vita.
Un tempo collezionava minerali, siamo andati al suo matrimonio in quel di Amsterdam, quando viene qui passa a trovarci. Sempre per via di quel giro di giri che si chiama vita, adesso è amico di un mio amico disegnatore romano.
Ma tu pensa, alle volte...

Ciao, mi chiamo Antonio e vivo a Zeist, in Olanda.

Allora vai in giro con gli zoccoli di legno!
Esatto, qua vedi ogni tanto gli operai che rifanno le strade con addosso gli zoccoli, anche mio cognato e mio suocero li infilano per farsi un giretto fuori!

Com’è Zeist?
E’ un paesotto grande come Pavia, però è tra i boschi.

Non ho soltanto amici tamarri che rubano autoradio, tu hai studiato. In che cosa ti sei laureato?
In scienze Agrarie, sono Agronomo.

Che cosa facevi qui, con quella laurea in tasca?
Tutt’altro! Ho fatto tre anni come coordinatore per progetti interuniversitari che partecipavano a bandi di ricerca del Ministero dell’Agricoltura. Altri quattro anni come consulente per aziende che volevano partecipare ad appalti pubblici (case, strade, impianti tecnologici, restauro di chiese, poco verde pubblico purtroppo)

Quelli che si sono laureati con te adesso che fanno?
Un paio fanno gli Agronomi, un altro paio sono rimasti in Università, un altro paio sono liberi professionisti che fanno consulenza nell’alimentare/verde. Un altro ha fatto carriera nelle guardie giurate. Nessuno ha scelto di diventare prof.
La mia ex collega preferita ha aperto un’agenzia di viaggi tutta sua, sotto casa dei miei genitori.

Che cosa fai ora in Olanda?
Cose che voi italici-senza raccomandazione non potreste neanche immaginare. Faccio il Finance Controller per un gasdotto gestito da ENI e da Gazprom.

Nel senso che per quel posto ti hanno raccomandato Putin e il fantasma di Mattei?
No. Ai colloqui hanno valutato il mio curriculum e la mia persona. Ero al momento giusto nel posto giusto, questa era la mia raccomandazione. 

Andiamo con ordine.
Sei arrivato in Olanda e appena hai messo giù il piede dall’aereo ti hanno offerto quel lavoro?
Magari! Sono arrivato in Olanda perchè là mi aspettava la mia olandesina che era stufa della relazione a distanza.

Lo sai che per la mentalità italiana dominante, raggiungere "la ragazza all'estero" è come aver barato?
Anzi no, perchè barare e vincere noi lo vediamo come una dote. Per cui, diciamo che raggiungere "la ragazza all'estero" è visto come un pappaprontismo, privilegio, tutta-fortuna-la-tua.
Si, hai ragione. Casco sempre in piedi! Anche quando molli tutto quello che conosci per andare verso una nuova vita. Barare? Non credo.
Chi le decide le regole?
Comunque sia, ho fatto la mia valigia di cartone e anziché caricarla sul treno, l’ho messa nel bagagliaio della mia auto. Viaggio di sola andata senza rimpianto e senza uno straccio di sicurezza, solo dieci kg d’ammmore. C’ho messo diciotto ore anziché undici perchè c’era una tempesta di neve in Svizzera e tutta la Germania era bloccata da uno strato di freddo e ghiaccio che neanche la piscia riusciva a scioglierlo.

Quali lavori hai fatto laggiù?
Ho iniziato con magazziniere per un’industria di abbigliamento. Poi ho fatto il lavapiatti per un centro conferenze. Poi il biscottaio, in un posto dove facevano i biscotti tipo gli Oro Saiwa.

Conoscevi qualcuno da quelle parti?
Si l’ammooore mio. Di fronte a quello, non c’è ostacolo che tenga.
Comunque, appena ho scoperto che una segretaria in Olanda prendeva 1500 euro al mese netti, ero pronto a fare qualsiasi lavoro.

Dove hai dormito la prima notte?
Rischiavo di dormire in auto perchè mi ero perso nella tangenziale di Utrecht e nessuno sapeva darmi indicazione dell’uscita giusta da prendere per arrivare a Zeist.
Il mio angelo custode mi ha ispirato dopo due o tre giri completi della città.

Parlavi l’olandese?
Sapevo dire patatine fritte con maionese: “patat met”.

E adesso?
Mi diverto a provare a comunicare con tutti: meccanico, dentista, fornitori. Ho un affascinante e fortissimo accento italiano, di fronte al quale mi perdonano le castronerie più assurde.
Ieri un bambino di otto anni mi ha fatto notare che pronuncio “lui” e “uovo” alla stessa maniera.

Come ci si regola in Olanda con i bambini?
(A parte quando salvano il regno mettendo il dito nella falla della diga, ovviamente)
I bambini sono tirati sù in maniera diversissima rispetto all’Italia.
In Italia il pargolo è al centro dell’universo, iperprotetto e coccolato all’inverosimile.
Qua sono molto più autonomi e indipendenti, mamma e papà li guardano da lontano e stanno attenti che non gli succeda niente di male.

Hai una famiglia allargata e figli di età diverse.
Sì. Il più grande ha tredici anni e va al primo anno delle superiori: entriamo nell’adolescenza!
Il secondo ha undici anni ed è la colonna portante della famiglia.
La terza ha quasi cinque anni ed è in piena fase del rifiuto.
Il più piccolo ha un anno e mezzo e si diverte un mondo con la casa piena di caos!

Asilo.
Devo iscrivermi alle liste al momento del parto, includendo la denuncia dei redditi e attendere il mio posto in graduatoria?
No, ti informi all’asilo privato un annetto prima e scopri quanto è lunga la lista d attesa.
Poi dipende se il bimbo ha sei mesi o tre anni. In Olanda è obbligatorio a partire dai quattro anni.
Con il codice fiscale ti connetti al sito web dell’agenzia delle entrate e chiedi il rimborso anticipato della retta mensile dell’asilo, lo stato ti rimborsa l’80% della retta.

A scuola c'è uno standard di insegnamento comune e condiviso, magari con dei parametri di “qualità” che i docenti devono rispettare, oppure ce ne sbattiamo le palle, e contiamo sulla bravura del singolo insegnante?
Ci sono tantissime scuole private in Olanda. Quasi tutti vanno lì. Le scuole private hanno visite ispettive del Ministero dell’istruzione, se non superano l’audit, hanno tot mesi per risolvere
l’outstanding point. In questo modo chi esce dalla maturità ha un bagaglio culturale che rispetta determinati e precisi standard di insegnamento.
Le scuole private costano poco. Tom il figlio più grande, ha ricevuto all’iscrizione del primo anno di Liceo Scientifico un Macbook: I prof hanno tanti libri in versione software, parte dei compiti si fanno con il Mac, un sacco della gestione e fatta su supporto informatico.

L’insegnante di Inglese quando arriva?
Alle elementari. Poi cresci con un sacco di telefilm in tv in lingua originale con i sottotitoli in olandese, quindi tutti parlano l’inglese.

Mi viene mal di testa in Olanda. Mi curano nei coffee shop di Amsterdam?
Si, se ti vedono conciato male, ti regalano un lecca lecca alla marijuana.

Okay, ero sarcastico...
In realtà volevo sapere se anche lì c'è ma mutua.

In Olanda l'assistenza medica è in mano alle compagnie private d'assicurazione. Ogni cittadino maggiorenne paga 100 euro al mese per avere quello che in Italia avevamo gratis. Il medico di base è collegato con farmacia e ospedale via internet. Tu ti presenti dal medico e su sua indicazione ricevi i medicinali che lui ha ordinato alla tua farmacia di riferimento, così la tua compagnia assicurativa sa quanto spendi in cure mediche. Questo è il concetto base. Idem con dentista: lui ti fattura e l'assicurazione privata ti rimborsa i costi che sono standard per tutti i dentisti.

Vado ad Amsterdam, a farmi il revival dei miei vent’anni. Fatto sta che mi devasto di Amaro Lucano e inizio a girare per le strade importunando i passanti con la mia scortesia.
Quanto ci mette la SWAT ad arrestarmi?
Gli olandesi non si fanno di Amaro Lucano ma di birra, la swat identifica I soggetti potenzialmente pericolosi come in minority report e …

Okay, anche qui ero sarcastico...
In realtà volevo sapere se ci sono problemi a livello di scurezza pubblica.

Gli olandesi sono un popolo che beve parecchio, sono tolleranti verso chi alza il gomito, ma che non importuna gli altri. In tal caso la polizia interviene e ti invita a farti passare la sbornia senza romper
l'anima agli altri. Mi sento piu sicuro in Olanda che in Italia.

Quanto ci hai messo a fare i documenti per vivere lì?
Un giorno sono andato in Comune e ho dichiarato dove abitavo, poi ho preso appuntamento con
l’agenzia delle entrate e dopo un paio di giorni mi hanno dato il codice fiscale. Con quello puoi aprire un conto in banca e iniziare a cercarti un lavoro. Se fossi cittadino Extra-UE, sarebbe tutto molto più complicato.
Hanno chiuso le frontiere e fanno di tutto per tenerle chiuse a chi non ha motivi seri per venire qua.
Per dire, fanno dei controlli nei luoghi di lavoro per verificare che non ci siano lavoratori in nero.

Per prendere i mezzi pubblici c’è un biglietto cartaceo o una tessera?
Se si smagnetizza la tessera, anche lì devi andare all’ATM Point di piazza Duomo?
C’è la tessera magnetica come a Milano, e fai check-in e check-out. Paghi i chilometri che percorri.
Se si smagnetizza vai al primo centro e te la cambiano. C’è l’abitudine che il datore di lavoro paghi la strada che il dipendente deve fare per andare a lavorare. Io ho abbonamento annuale treno più autobus. Faccio 60+60 km al giorno pagati non da me. Ci metto quasi lo stesso tempo che impiegavo per attraversare Milano quando lavoravo là.

Come è stato risolto il problema dei mendicanti ai semafori?
Quali mendicanti?
In compenso, alcuni semafori hanno il sensore sotto l’asfalto della pista ciclabile, per dare sempre la precedenza alla bici che arriva. Tutti i semafori hanno il sensore per i mezzi pubblici e ci sono parecchie corsie preferenziali.

Pausa pranzo al lavoro.
Quanta ressa c’è nel bar per prendere il panino?
Gli olandesi sono piuttosto tirchi, e si portano il panino da casa.

Agosto.
Anche in Olanda “esodo” e “controesodo” sono termini di uso comune nei periodi di ferie?
Gli olandesi ci sono sempre e dappertutto quando vai in vacanza, dovunque tu vada, c’e sempre un olandese con la roulotte e le sue bici. Le scuole d’estate chiudono sei settimane e ricominciano scaglionate di una settimana tra sud, centro e nord. Così si tenta di sbloccare le autostrade invase da km di roulotte con bici attaccate sul retro.
Con la nevicata di ieri si e stabilito il nuovo record di code: ben 1000 km! il record precedente risaliva al 1999 con 975 km… Io viaggio in treno e questi problemi non li ho!

Si trova facilmente un parcheggio lì dove vivi?
Uso l’auto una volta al mese. Si fa tutto in bici.

Quant’è la multa per sosta vietata?
Non lo so.
Però ti becchi 40 euro di multa se superi di 5 km orari il limite di velocità.

La cosa che ti manca di più dell’Italia?
Gli amici e poter parlare nella mia lingua.

La cosa che ti manca di meno.
Dover lottare per difendere coi denti i tuoi diritti. Qui e tutto più easy, relax. Hai più tempo e energie per goderti la vita. Sai quali sono le regole e tutti le rispettano. A Zeist dove abito, quando sali e scendi dall’autobus saluti il conducente e lui ricambia il tuo saluto. C’e spazio per una dimensione più umana nei rapporti.

Pregi e difetti degli olandesi.
Li definiscono i napoletani del nord Europa. Hanno le regole come i tedeschi, ma sanno inventarsi un modo per trovare sempre una soluzione creativa in caso di problemi. E’ un popolo di commercianti.
In un certo senso, sono eccessivamente democratici: tutti hanno diritto di dire la propria e il capo non è un capo come in Italia, ma solo un supervisore.

Come ti vedono loro?
Un italiano. Sarai sempre un italiano. Parliamo di due mondi e culture diversissime. Loro apprezzano la diversità e io sono sempre stimolato nel confrontarmi con loro.

Un consiglio per chi se ne vuole andare dall’Italia.
Basta farsi seghe mentali sull’opportunità-codardia nel lasciare il caro paese natio.
In Italia vivevo con pochi euro al mese e non avevo opportunità di essere gratificato, qua guadagni più del doppio se dimostri che vali. All’inizio avevo una sensazione di ricchezza nella testa: sai che puoi andare al cinema o farti l’uscita extra quanto vuoi, senza dover pensare di farti sempre i conti in tasca. E così guardi il mondo con le lenti rosa.
In Italia non avrei mai fatto figli perchè non avrei avuto certezze, qua ci sono parecchie famiglie numerose ed entrambi i genitori possono lavorare part time per stare coi figli e risparmiare.
Hai nostalgia del buon mangiare e degli amici? Cos’è la vita se non l’espressione di un eterna insoddisfazione verso ciò che hai e che non ti godi?
Vivi qui e ora!

Tutte le altre interviste le trovi cliccando qui.
La prossima sarà on line tra una settimana, e sarà un'intervista atipica, si rimane in Olanda, ma poi si gira attorno a tutto il mondo. 




 

14 commenti:

Daniele ha detto...

Diego non avevo capito che queste interviste in realtà sono dei racconti di fantascienza!

Non puoi giocare così coi sentimenti dei tuoi affezionati lettori, potevi dirlo subito e mi sarei risparmiato di star male scoprendo che altrove nel mondo certe cose funzionano.

Cri ha detto...

Impressionante, condivido in pieno visione dell'Olanda e degli olandesi...sara' che Haarlem e Zeist non sono poi cosi lontane :-)

Locomotiva ha detto...

e io che mi credevo che Zeist fosse quello che grattuggia Borghese dai limoni - su qualunque piatto, peraltro.

però sapevo che gli olandesi ci mettono la maionese, sulle patatine.

marcell_o ha detto...

a leggere 'ste cose mi vengono 2 pensieri contrastanti:
l'italia è un paese di selvaggi che andrebbero sterminati
ma la domanda è:
se ci ho voglia di due spaghetti con le vongole?

in realtà sono invidioso, a parte il clima...

Lauro ha detto...

Cough cough! Tre su quattro, porcocazzo, e poi uno passa per polemico. Allora mi troverò la donna fuori e andrò a fare il biscottaio, visto che l'ho già fatto.

Saluti anche a Cri.

Cri ha detto...

Lauro, aspetta settimana prossima che tocca a me, il mio moroso e' di Milano, anzi Corvetto :-)

Lauro ha detto...

Mi domandavo, in effetti, quando il padrone di casa avrebbe intervistato te. Sono molto curioso.

Giorgio Salati ha detto...

Ecco, sei riuscito a far vacillare la mia intenzione di rimanere in Italia...

Walter Venturi ha detto...

A diè, prepara il tuo menù che apriamo l'iTakeaway all'Olanta...

Anonimo ha detto...

Confermo..
Antonio è un carissimo amico e vado a trovare la sua meravigliosa tribu' una volta all'anno.
Ogni volta rientrare nella mia terra natia è un supplizio.
Gli orandesi sono stra gentili, comunicativi, tutto è molto easy, le macchine non ti investono quando giri in bici!
Unico neo, per una che non ha senso dell'orientamento..sono le strade con i nomi impronunciabili dove puntualmente mi perdo.
Viaggio sempre con un biglietto con l'indirizzo dell'amico Antonio..scritto in stampatello dalla sua paziente moglie.



Cri ha detto...

L'essere in grado di pronunciare il nome della strada e' stato uno dei criteri irrununciabili per scegliere casa in Olanda :-)

Daniele ha detto...

@ Antonio da Zeist, hai scritto che una segretaria in Olanda prende 1500 euro netti al mese: ma il costo della vita è più alto più basso o più medio rispetto a quello italiano?
Ovvero, Antonio, quanto devo rosicare? ;-)

Cri ha detto...

@Daniele: piu' o meno lo stesso, almneno dal mio punto di vista. Di spese fisse in piu' hai 100 euro al mese di assicurazione medica (ma niente per i figli fino a 18 anni), un litro di latte costa 1,25€, le assicurazioni auto costano un terzo che in Italia (o almeno questo e' quanto e' risultato a noi, a parita' di copertura per assicurare la moto)e gli affitti, specie nelle grandi citta' sono controllati con un sistema a punti che permette al comune di renderli accessibili a tutti.
Pero'...
la benzina e' piu' cara, le macchine costano un 30% in piu' che in Italia per via di una eco tassa che premia chi non inquina e bastona chi si fa il macchinone, i ristoranti sono mediamente piu' cari e l'aliquota massima per le tasse arriva al 52% e scatta moooolto in fretta.
Pero'...
i servizi funzionano, le strade sono a posto, il pronto soccorso dell'ospedale non sembra un parcheggio per barelle abbandonate, le scuole funzionano e la gente sorride.
Credo che alla fine dipenda tutto dal tuo stile di vita, di certo l'Olanda non e' costosa come la Svezia o UK.

Daniele ha detto...

@ Cri: così a grandi linee mi verrebbe da dire che alla fin fine non c'è una grandissima differenza (almeno per le segretarie), però sotto mi rimane l'impressione che in quel paese in realtà la grande differenza è che si vive meglio nel senso che la gente è più serena, non è assediata da una società che tenta di fregarti da tutte le parti.
Qui nella terra dei cachi, ho sempre più la consapevolezza che il problema dell'Italia sono gli italiani.