martedì, dicembre 18, 2012

Ho deciso, voterò Berlusconi.



Tanto vince lui lo stesso.
E se non vince, prenderà abbastanza voti da risultare decisivo per ottenere una maggioranza qualsiasi e paralizzerà il paese.
Per cui. Niente. Ho deciso. Voterò Berlusconi.
Lo voterò per un motivo semplicissimo: così dopo non avrò più scuse e potrò andarmene da questo paese.
Voglio togliermi ogni alibi, ogni giustificazione, ogni pretesto che mi spinge a restare ancora qua.
Qui, in un paese che si sta lasciando fare quello che lui sta facendo negli ultimi giorni.
Ma va bene così, perchè è giusto.
Purtroppo, ne ho piene le palle di vivere in paese pieno di Barbare d'Urso e di Avvocati Ghedini, un paese dove si può pubblicare questa cosa su Facebook:


e a nessuno esplode la testa per la vergogna. Anzi, viene scritta sapendo che qualcuno, forse molti, la prenderanno sul serio.
Bene.
Perchè attendere oltre il declino?
Non ne usciremo mai da questo pozzo. Non c'è scampo, non c'è soluzione. Il Mondo là fuori va avanti, e qui si usa la propria madre morta per pararsi il culo.
E la gente ci crede.
Voglio accelerare i tempi il più possibile. Lo volete? Anzi, la maggioranza di voi lo vuole?
Vi aiuto e poi mi levo dalle palle. Io, la mia compagna e mio figlio. Tenetevi questo paese, tenetevi il vostro leader, tanto è inutile cercare di spiegare come si vive in uno stato vagamente più civile di questo. Dove, per esempio, c’è ancora il senso della vergogna.
Lo volete? Lo avrete.
E poi ciao ciao.
Inghilterra, credo.
Dintorni di Londra, suppongo.
Ora dimmi che si sta male anche là, che gli inglesi sono dei cialtroni, dimmi pure tutto quello che ti pare, ma lasciami andare e goditi il paese che meriti.


32 commenti:

Anonimo ha detto...

4TI ODIOOOO pure io, comunque, pensavo Brighton


Anto-Futaba

another one of many ha detto...

guarda io a londra ci vivo da 12 anni se questo deficiente vince forse prendero' il passaporto britannico

AleLav ha detto...

standing ovation!!!
Se avessi(o avessi avuto) la possibilità io me ne sarei già andata da tempo.

Frank ha detto...

Dai, non fare così, tornerà Monti, lo sappiamo tutti. Ce lo impone l'Europa, il gruppo Bilderberg, le banche... Ora che ci penso anche questo è un buon motivo per andarsene. E però, il suo ragionamento sullo spread non è sbagliato, è sbagliato tutto il resto, lui compreso. Sarà un tonfo, ci scommetto una cena

:A: ha detto...

Ma prevedete la stanza per gli ospiti?

Cri ha detto...

Noi siamo espatriati alla luce delle precedenti elezioni, quindi solidarieta'assoluta...e anche in Olanda non si sta mica male!

Felipegonzales ha detto...

L'ho scritto anch'io sul mio blog quello che penso. Ma sinceramente stavolta, nonostante tutto, sono convinto che qualche italiano "rinsavito" in più ci sia.

Anonimo ha detto...

http://youtu.be/JFvujknrBuE

dai Diego! :-)

Mattia ha detto...

Ma continua a scrivere, per piacere. In Norvegia si sta di un bene incredibile.

Faccio ha detto...

Io mi sento italianissimo. Ma non di quelli che sventolano il tricolore riempiendosi la bocca di parole come "Patria! Onore! Liberate i marò!".
Nel senso di quelli che mangiano pasta a pranzo, cena, colazione. Di quelli che vanno all'estero e indossano la maglia della Nazionale di calcio tarocca in spiaggia. Di quelli che bevono vino, parlano in dialetto con i vecchi, si struggono per il calcio, si considerano cialtroni ma passionali, gesticolano come matti e sono pieni di sensi di colpa cattolici. Più di una caricatura, John Fante senza Boulder, Colorado. Eppure credo che lo farò. Se vince Berlusconi me ne andrò. Come fece mio nonno tanti anni fa, per fare il maggiordomo in casa di un nobile scozzese. Come fece il mio bisnonno, a tagliare canne da zucchero a San Paolo. Pure in Scozia non si stava male, anche se «me ciamavan maccaroni e non potevo entrare al bar», pure in Brasile non si stava male, anche se «ce tratavan compagno le bestie, noialtri e i negri». Loro poi tornarono. Perchè gli mancavano le nebbie venete (che poi diventarono lombarde, ma di differenza ce n'è poca), perchè casa è sempre casa, o forse perchè bestemmiare in italiano ha un altro gusto. Ma al momento, mi addolora chiamare un posto del genere "casa". Un posto dove la Lega stradomina, e dimentica che gli immigrati un tempo siamo stati noi. Un posto dove la gente sta bugiata in casa a guardare la Barbara D'Urso. Ho sogni erotici perversi, ma non voglio essere inculato da un 76enne. Andrò... e forse tornerò. Ma non con Lui.

Giorgio Salati ha detto...

Non sono convinto che vincerà, anzi. E' in pieno declino, secondo me ormai anche per il popolo bue è bruciato. Quello che sta dicendo/facendo lo sta facendo affondare ulteriormente.

Quello che succederà secondo me è che vincerà Bersani, con una percentuale del M5S talmente alta che all'inizio faranno un accordo, ma poi si arriverà all'ingovernabilità esattamente come accadde quando c'era Prodi al governo e Bertinotti lo fece cadere.

Durerà giusto un paio d'anni, quello che basta per far sì che la destra si ricompatti (attualmente stanno VOLUTAMENTE frantumando tutto in minuscoli partitelli senza senso) sotto l'egida di un nuovo leader carismatico (Maroni? Marina Berlusconi?).

Anonimo ha detto...

..sono d'accordo, oramai è una nave che affonda....anche i topi di merende lo stanno abbandonando...
il problema piuttosto... è che pure l'italia non sta più a galla...

marcell_o ha detto...

non è che ce lo meritiamo proprio tutti, eh...
potendo scegliere andrei via anch'io, la nausea certi giorni è davvero tanta, ma ormai ci ho l'età che se fossi all'estero sentirei la nostalgia (forse)
e poi i miei figli son grandi, ma il tuo puoi ancora salvarlo...

nerosubianco ha detto...

Io me sono andato 4 anni fa perché ha già vinto.
http://www.youtube.com/watch?v=AXMezbDSSrM

Giovanni ha detto...

Chi se ne va o se ne è andato, è perché aveva un qualche tipo di aggancio. Anch'io voglio levarmi dalle palle, ma non è che posso fare lo zaino, prendere l'aereo e arrivare là a cazzo. Una volta sceso dove vado? Come vivo? Come faccio con la lingua? Con la burocrazia diversa? L'assistenza sanitaria? Come cazzo fa uno ad andarsene se non ne può più di questo paese ma non ha un amichetto all'estero o non parte per fare il ricercatore? Come fa una persona normale? Qualche aiuto, dai vari che hanno scritto qui che sono in Olanda, Norvegia o Fantasylandia? Perché scommetto che lì dove sono andati conoscevano già qualcuno, o avevano qualche offerta di lavoro di tipo accademico o affine. Niente polemica, solo la cazzo di frustrazione.

Baol ha detto...

Posso abbracciarti?

panificio automatico continuo ha detto...

Ho capito, ma poi "nei dintorni di Londra" che cosa farai? I fumetti dei cinesi alla Barona in inglese?

Cri ha detto...

@Giovanni: niente agganci o amichetti, solo un CV solido che devi saper rendere visibile anche dall'estero. Avevo un'offerta da una multinazionale olandese quando sono venuta qui, ma tieni conto che il mercato qui si aspetta molta piu' iniziativa da parte di chi cerca lavoro di quanto non siamo abituati a vedere in Italia. Riguardo alla lingua, in Olanda l'inglese basta e avanza, ma lo devi sapere per davvero.
Se stai pensando di trasferirti, cerca il biglietto di una low cost, prenditi 3 giorni e gira guardando il posto dove vorresti stare con gli occhi di uno che cerca un lavoro e una nuova casa, invece che con quelli di un turista. In bocca al lupo e fammi sapere se ti serve qualche informazione specifica olandese!

Michele Medda ha detto...

Nel Londonistan? Io mai.

Anonimo ha detto...

Concordo con Giovanni.
Non è così facile come sembra, o perlomeno non per tutti.
Tu hai un lavoro privilegiato, una professionalità di un certo tipo.
Forse, ma di questo non ne ho idea, non hai il conto in rosso.
Io non ho una specifica professionalità neanche qui, parlo tre parole di inglese in croce, pago per miracolo il mutuo di una casetta a malapena decente.
Cosa faccio all'estero sola come un cane? La lavapiatti in un quartiere malfamato? E mio figlio il povero immigrato, perchè nel nostro caso probabilmente è ciò che sarebbe? Anche l'immigrazione, quella decente e non quella della disperazione, non è democratica.
Per il resto ti quoto appieno!

Gianluca Maconi ha detto...

Neanche io voglio fare polemiche. Ma ho un sacco di amici che senza sapere la lingua sono andati allo sbaraglio, chi in francia, chi in olanda, chi in america o germania. Alla fine, se vuoi, la lingua la impari e qualcosa lo trovi. Al limite uno si prepara prima di partire.

MA ho una piccola curiosità, vi lamentate che questo paese è fatto di merda, poi appena uno espone una sua idea c'è chi subito si lamenta o cerca di fargli capire che sbaglia, oppure gli controlla il pedigrée. senza considerare che può essere anche solo uno sfogo... insomma io ogni tanto faccio due più due... ci rappresenta proprio bene quella gente...

Anonimo ha detto...

Il problema, Gianluca, è che bisogna spesso non avere nulla da perdere, o magari la possibilità di tornare sui propri passi se le cose non andassero come sperato.
Io da perdere ce l'ho,e se andassi non potrei tornare dato che due case non potrei mantenerle, quindi....per il resto abbiamo il paese che ci meritiamo? Sì. Ma è anche vero che finchè non manca il pane, finchè si vive decentemente (e si vive decentemente, inutile raccontarsi balle) stiamo tutti tranquilli a casa. Tutti, nessuno escluso.

Anonimo ha detto...

Ps: la mia è rabbia per la situazione, eh? Mica un j'accuse verso Diego, ci mancherebbe!
E'che andare via piacerebbe pure a me...ma non ho la possibilità, e neanche le palle, per farlo!

animale politico ha detto...

ben detto! :)

Alberto ha detto...

A te ti rappresenta bene di sicuro, Maconi. Facile fare i predicozzi quando non ci si è mai dovuti preoccupare più che tanto e si è campati sulle spalle degli altri fino all'altro giorno. Come ben sanno quei poverini che hanno pensato di darti un tetto a Napoli. Sputasentenze.

m_ ha detto...

Sticazzi quanto odio.
La frustrazione è comprensibile, visti i tempi e le condizioni correnti. Vero è che prendere e partire alla cieca non è proprio una passeggiata. Alcuni degli amici di cui parli, Gianluca, li abbiamo in comune, e da quel che so alcuni di questi hanno fatto i barboni, i primi tempi. Non è da tutti dormire negli scatoloni.
Ringrazio Cri per la risposta a Giovanni, avevo le stesse curiosità.

Gianluca Maconi ha detto...

Alberto non ho idea di chi tu sia e di quello che dici. A parte che non ho accusato nessuno ne sputato sentenze.
A parte che nessuno mi ha dato un tetto e nessuno mi ha messo in casa.

Michele lo so che non è da tutti infatti. Però se ci sono esigenze si fanno sacrifici, che siano di partire, che siano di rimanere. A volte ci si crogiola nella potenzialità "ah, se potessi andare là" ecc ecc-

non è una critica, è una constatazione. ognuno ha le possibilità che ha. a me la cosa che faceva ridere era che diego dicesse "vado in inghilterra" e che alcuni l'abbiano criticato.

Anonimo, capisco perfettamente, cosa credi. Non mi sono mica chiamato fuori da questa situazione.

Gianluca Maconi ha detto...

E sì, anonimo, quello che ho scritto non è dovuto a quello che ho letto direttamente qua, ma in tutta una serie di commenti sparsi letti in questi giorni. Su questo blog o su fb.

Locomotiva ha detto...

capo, capo: hashtag #losapevichesilvio.

Sappilo.

Rosso Malpelo ha detto...

Tre persone su cinque fanno i falsi comunistelli (non mi riferisco ai commentatori sul blog) e poi sulla scheda crociano Silvio con un bel: Vai Berlu! Sei in tutti noi! Altrimenti come ti spieghi che esce sempre lui ed è I-N-V-I-C-I-B-I-L-EEE Cribbio!

Hasta il Natale e buon anno nuovo a tutti, siempre!

Anonimo ha detto...

non toccatemi Gianluca Maconi che mi incazzo

marta ha detto...

Ho assistito alla seconda vittoria di Berlusconi dall'estero sotto lo sguardo attonito di amici locali che non capivano la mia angoscia e amici italiani che mi prendevano in giro dicendo che tanto erano tutti uguali. Ho salutato con gaudio la sua caduta, tentando di spiegare a chi difendeva la santità del responso elettorale che mi andava bene pure topo gigio alla guida del paese.

Sono fuori da quasi cinque anni e in Italia ci torno giusto per fare le vancanze e nemmeno tutti gli anni.

(la possibilità di andarsene si trova. è il coraggio di farlo che a volte manca)