martedì, novembre 13, 2012

Una storia di sparare*!



(*Titolo usato per gentile concessione di Davide Gianfelice che ne detiene i diritti legali in Italia e all'estero)

Il grande Mario tira fuori dal cassetto un mio vecchio raccontino scritto in occasione di un incontro nella sua libreria!
Che lo sai come funziona. Agli incontri i disegnatori firmano i loro disegni e gli sceneggiatori se ne stanno lì con le mani in mano.
Avevo proposto a Mario di stampare il mio racconto su un agile cartoncino, dello stesso formato dei disegni omaggiati, e di regalarlo ai partecipanti.
Funzionò bene.
Il racconto è collocato nell'universo di Pulp Stories. Il protagonista è Robert Giusti, il sicario professionista che attraversa le pagine di quel mio volume.
Il racconto, inizia così:

LA PROVA DEL CUOCO

Robert Giusti entrò nel locale, non badando al forte odore di fritto che aleggiava nell’aria.
Le luci erano soffuse, lampade di carta coperte da ideogrammi creavano strane ombre sulle pareti, una decina di draghi in finta giada erano disposti qua e là su mensole di legno e una gigantesca tartaruga in ceramica salutava i clienti rimanendo accucciata vicino all’ingresso. Robert Giusti si sedette di fronte a Ramon Charriba, in un tavolo appartato del Wu Fi, il più squallido ristorante cinese di Venice beach. Charriba non era da solo, in piedi alle sue spalle, c’erano due colossi nervosi. Uno si chiamava Karl ed era ungherese, sudava moltissimo, forse per colpa del tessuto sintetico del completo blu che gli andava un po’ stretto, e per quel motivo, ogni tanto doveva sistemare la Sphinx Automatica in lega leggera che aveva nella fondina ascellare. L’altro gorilla era italiano, si chiamava Mario e dalla sua cintola si vedeva spuntare il calcio di una Colt Delta Elite Calibro 10. Charriba era tranquillo, con una simile potenza di fuoco alle sue spalle poteva mangiare il suo Maiale Gong Bao senza pensieri. Sorrise a Giusti ingollando un boccone, bevve un sorso di birra Tsingtao e notando il perdurare del silenzio di Giusti parlò per primo, con un marcato accento boliviano difficile da nascondere.

Per sapere come va avanti e come finisce, clicca qui e andiamo sul blog di Mario!
Poi, spero che presto ci dirà perchè secondo lui Long Wei potrebbe rivelarsi un caso editoriale, che ho la curiosità che galoppa.

5 commenti:

LAW ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giorgio Salati ha detto...

Grande! Ultimamente stavo pensando anch'io a qualcosa del genere per non restare con le mani in mano mentre i disegnatori fanno gli schizzi, però vedo che l'hai già fatto tu... Penserò a qualcosa di alternativo!

MMS ha detto...

L'ho letta per intero ed è molto bella.
Se ne volessi una copia anch'io? :P

Diego Cajelli ha detto...

La vedo dura... A meno che qualche copia non sia rimasta in negozio da Mario!

MMS ha detto...

Non credo di poter andare "da Mario" a breve. :P
Più che altro, perché voi big non venite un po' nel Mezzogiorno d'Italia? ;)