domenica, ottobre 28, 2012
Una Storia messicana!
Succosa anteprima!
Ecco qui alcune vignette realizzate da Matteo Cremona con le sue capaci manine.
Di cosa si tratta?
Della nostra storia per "Le Storie", la nuova collana bonelliana di storie mensili autoconclusive. O di One Shot come dicono gli ammeregani.
Ne avevo già parlato secoli fa, in questo post qui.
Fatto sta che ormai siamo in dirittura d'arrivo con 110 tavole di tamarria pura.
Il titolo provvisorio è "Mexican Standoff", ma quasi sicuramente troveremo un titolo migliore.
Come si intuisce già da queste vignette sarà una storia intimista, basata su vicende reali e assolutamente realistiche, pregna di struggimenti emotivi e votata all'analisi dialettica dei triboli dello spirito umano.
Oppure no.
Oppure è la storia di Reyes e del suo amico Cipriano che devono scatenare l'inferno in Terra.
E' la prima volta che io Matteo lavoriamo assieme. Sapevo che era bravo, ma non avevo ben chiaro quanto fosse bravo.
Il nostro "Le Storie" dovrebbe essere, se tutto va bene, il numero 8.
Aggiornerò sugli sviluppi.
Nel frattempo...
Hasta luego, amigo!
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9 commenti:
Caspita se è migliorato Cremona dai tempi di John Doe, bellissimo il volto in cima al post.
Comunque non prendiamoci per il culo, Dieguzzo. Non troverete un nome migliore, semplicemente in Bonelli ve lo faranno cambiare in qualcosa di più immediatamente intellegibile per il pubblico medio. Roba tipo "Sangue sul Messico", "Vendetta Messicana" oppure, meglio ancora, "Natale a Tijuana". :P
Effettivamente Mexican Standoff è un nome da paura.
figata!can't wait!!!:D
V
Finirà col chiamarsi Mexican Standoff, perchè succede sempre così: i titoli provvisori alla fine sono sempre i migliori. E Mexican Standoff è oggettivamente figo.
Grazie Diego!
eh, matteo ha la stoffa. lo sappiamo da tempo!
In effetti, oreo ha anticipato il mio commento. :P
La medesima operazione è stata fatta per la storia di Recchioni-Accardi, quindi, non c'è che d'aspettarselo.
Natale a Tijuana mi piace un sacco!
Secondo me dovresti farlo sul serio, Diè.
Anche perchè una versione fumettistica, post-moderna e "badass" di DeSica ancora non la si è vista.
Sfruttiamo la cultura (o la cu-cultura, per dirla con te) pop di casa nostra!
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