martedì, settembre 04, 2012

Un paio di domande a proposito di Facebook...



Inviti tipo 4000 persone al tuo evento.
9 partecipano. 3 sono in forse. Il resto è in attesa di conferma.
Ma proprio non ti sorge il dubbio di aver rotto le palle a 3.988 persone?

Perchè se tu sei schiavo dei giochi on line, tenti di portare sulla strada della perdizione anche i tuoi amici inviando ottocento richieste al giorno?

Inaugurano un tombino...
E tu ci sei.
Ciccio Maruzzella presenta il suo libro...
E tu ci sei.
Fanno una festa figosissima...
E tu ci sei.
C’è un festival a Nantucket...
E tu ci sei.
C’è un aperitivo cool al Salameenchia Cafè...
E tu ci sei.
Ho le prove, vedo le foto che metti onlàin.
Bene. Mi spieghi quando cazzo lavori?

Che tipo di relazione c’è tra il tuo essere politicamente antagonista, attivo nell’indignazione verso l’ovvio, foriero di campagne, petizioni, avvisi... e la tua partecipazione attiva a un social network istituzionale e profondamente legato al marketing?

Aggiungere chicchessia ad un gruppo senza il suo permesso, possiamo definirlo come la “citofonata alle tre di notte usando tutta la mano” del terzo millennio?

Ma tutti questi favolosi middlename...
Dove si comprano?

4 commenti:

Giorgio Salati ha detto...

Giuro che di tutte le aberrazioni di cui hai scritto io invito solo ai miei eventi (concerti)! Basta ignorare e non succede nulla.

Sul resto invece sono abbastanza d'accordo, soprattutto gli inviti a tutti i giochini e le app del cavolo.

rae ha detto...

SIGNORA MIA CHE TEMPI

Mattia Bulgarelli (K. Duval) ha detto...

G+ è infinitamente più serio: gli inviti li fai alle "cerchie".

Se io ho messo te Diego nelle "cerchie", che so, "interessati alla cucina", "fumetto" e "cinema", e mando un invito alla mia cerchia "ricamo & cucito", tu NON lo ricevi!

Glauco Silvestri ha detto...

A me fanno infuriare gli inviti ad eventi che si svolgono a Bari quando io sono di Bologna. Almeno filtrassero gli "amici" in base a dove si trovano!!