martedì, settembre 18, 2012

Horror Kitchen!


All’improvviso, il libro di cucina che sto leggendo assume dei toni decisamente splatter.

"Per riuscire buona l’anguilla deve essere sottoposta a un trattamento barbaro, deve cioè essere spellata viva. Per attenuare le sofferenze dell’animale, afferrarlo per la coda aiutandosi con un panno da cucina e manovrandolo come se fosse una corda, sbatterne violentemente la testa contro un tavolo o qualunque altra cosa dura, così da stordirlo.
Praticare due o tre incisioni nella pelle subito sotto la testa, staccare un lembo di pelle vicino all’incisione, ripiegarlo sul corpo dell’anguilla; afferrarlo infine (sempre con la mano avvolta in un panno, altrimenti la pelle viscida scivola via) e tirare con forza verso la coda. Svuotare l’anguilla attraverso un taglio nel ventre, eliminare il sangue coagulato lungo la lisca centrale, tagliare le pinne e lavare con acqua fresca."

Sembra un racconto di Lansdale, invece è Paul Bocuse: “La cucina e il mercato” Guido Tommasi Editore.

11 commenti:

Skull ha detto...

Ma spiegano anche che motivo c'è di spellarla viva?

boris battaglia ha detto...

ecco. fai tanto il tamarro e invece sei un raffinato intelelttuale che legge Bocuse. Non mi freghi più, a me.

Michele Miglionico ha detto...

Non sono vegetariano, ma tutto ciò dovrebbe essere vietato dal codice penale! :-P

CREPASCOLO ha detto...

Qualcuno diceva che mangiamo anche con gli occhi. La presentazione di un piatto è importante.
Secondo me, cuciniamo anche con le orecchie.
Crepascolino ha tre anni e mezzo e segue le trasmissioni a tema culinario mentre gioca nel salotto di mia suocera. Qualche sera fa ha chiesto a sua madre se poteva " incidere la pelle della fetta di tacchino ".

Gua-sta Blog ha detto...

Oddio! E' come la regola che dice di buttare l'aragosta viva nell'acqua bollente. Ma almeno quella è buona da mangiare, mentre l'anguilla è disgustosa sempre, unta e schifosa da vedere.

Anonimo ha detto...

Chiamasi barbarie. E non c'è bisogno di definirsi animalisti per augurare analoga esperienza al simpatico chef, dopo la quale anche lui, come l'anguilla, ne uscirebbe più buono.

Anonimo ha detto...

com'è il libro?

sono ricette ed aneddoti?

ciao

Marco

Diego Cajelli ha detto...

@Marco
Ricette e "metodi"-

Fed ha detto...

Ho appena visto Pietà di Kim Ki-duk. Pare che l'anguilla mi perseguiti, che vorrà dire?

Scarlett ha detto...

Non c'entra niente con questo post, ma non vedo l'ora sia giovedì perchè cominci x-factor e quindi le tue recensioni *____*

Rouges-1973 ha detto...

Spellare gli animaletti per la cucina regala delle immense gioie, da piccolo (10 anni circa) mio nonno mi terrorizzo con la storia che una volta un coniglio che aveva spellato, da morto, non era del tutto morto e che scappo per il giardino tutto sanguinante...