sabato, agosto 25, 2012

La spesa dei pazzi.



Su Real Time c’è questo programma qui: Pazzi Per La Spesa.
Ti racconta le liete vicende di tenaci casalinghe americane, spinte da quella forza irrefrenabile che soltanto una sindrome ossessivo-compulsiva ben radicata può darti, che vanno a fare la spesa con i buoni sconto.
Grazie al diverso sistema di gestione dei coupon, delle offerte, e della pazienza delle cassiere a stelle e strisce, le eroiche paladine del risparmio vanno al supermercato, prendono roba per mille dollari e ne spendono 16.
Ci riempiono, letteralmente, i box e le cantine.
Di cosa?
Di tutto. Cereali, pasta, bibite, deodoranti, mortadelloni, merendine, detersivi, questo e quell’altro.
Nel gergo del programma la merce accumulata assume il nome di: “La riserva”. Perchè non si sa mai, metti che domani arrivano gli alieni o i russi, la signora Gina del Colorado può tapparsi in casa con tutta la famiglia e vivere per mesi senza fare la spesa.
Io sono uno “cazzituoi” friendly. Hai quella mania lì? Buon per te, Gina. Passi ore ed ore a ritagliare coupon con la taglierina, li organizzi in fascicoli, incroci le informazioni sulle offerte in corso, così mettendoci il buono hai la roba gratis? Buon per te, Gina.
Però, io non capisco.
Non capisco la scelta televisiva di un programma di questo tipo che alimenta un profondo senso di frustrazione nello spettatore. Italiano.
La tivvù di solito, di norma, non è mai ansiogena. (Ansiogena. Sì. L’ho detto apposta. E’ una parola che non esiste. Anzi, esiste soltanto nelle riunioni tra autori televisivi e produzione. Ti dicono: No, la roba che hai scritto è troppo ansiogena.)
Pazzi Per La Spesa invece, a colpi di coupon fa incazzare a mille chi non può.
Non può fare quello che vede fare nel programma.
La spesa, momento universale, globale, massificante. Momento in cui siamo tutti uguali, dove compriamo tutti le stesse cose, con gli stessi carrelli, con gli stessi medesimi riti che si compiono identici in tutto l’occidente, improvvisamente, con Pazzi Per La Spesa, diventa un momento diverso.
Alieno. Distante dal mio usuale arrancare per Iper e per Super nella suburba milanotta.
D’accordo, non sono un professionista dell’extreme couponing e di sicuro non so dove recuperare i buoni sconto del risparmio atomico. Ne ho trovato qualcuno, in giro, sono andato a cercarli dopo aver visto il programma.
Ho trovato un paio di siti che, nella migliore tradizione italiana dell’internette, ti regalano qualche coupon previa registrazione, iscrizione, nome e cognome, codice fiscale, esami del sangue, scansione della retina.
Mi davano un bel coupon di un euro, per comprare un barattolo di olive che ne costava tre.
Compro quelle di sottomarca a un euro e quaranta e faccio prima.
Sui nostri buoni sconto è ben visibile la scritta: “non cumulabile con altre offerte in corso”.
E già ti fotte la possibilità di raddoppiare, come fanno le supereroine di Pazzi Per La Spesa.
Quelle prendono il buono, lo applicano su un prodotto in offerta e se lo portano a casa gratis.
E poi c’è il momento topico dei conti e dello scontrino, anzi, dello scontrinissimo.
La scena è favolosa.
Gina del Colorado arriva alla cassa con, di media, tre carrelli strapieni. Per rispettare le regole del buonoscontaggio divide la merce in più conti separati, che è il suo modo per fottere il sistema.
Poi passa i coupon. A volte il codice a barre dei buoni non viene letto. Allora Gina del Colorado costringe la cassiera a inserire a mano il codice del coupon, digitando coi diti tutto il numerino sul bigliettino.
A volte stanno alla cassa per un ora.
Io, uomo-che-fa-la-spesa, di cassiere così gentili non ne ho mai incontrate.
Invece, mi capita spesso che il prezzo indicato sulla merce in corsia poi non corrisponda a quello letto dalla cassa. Lo faccio notare alla cassiera e quella mi guarda con un espressione del tipo:
"Io non posso farci niente, non ho la minima idea di come funzionino le cose in queso luogo ameno. Lavoro qui in attesa che un domani un androide prenda il mio posto. Volevo fare la velina."
Dalla consapevolezza di tutto questo, deriva l’ansia che si scatena in me quando vedo il programma.
Anche perchè, furbi, quelli non te la raccontano dal punto di vista del disagio mentale della mania dell’accumulo, ma la buttano sul risparmiare e sulla sana economia domestica.
Conosco abbastanza bene la televisione. Quelli non fanno mai le cose per caso. C’è sempre un perchè, e non credo che il fine di Pazzi Per La Spesa sia quello di far rosicare le casalinghe italiane.
E’ ovvio. Va in onda per preparare il terreno. Evoca un nuovo “bisogno”, crea una domanda.
Tra un po’, forse qualcuno soddisferà quella “necessità” appena creata, ribaltando concettualmente i nostri supermercati e inondandoti la casa di coupon.
Prepara la taglierina.

13 commenti:

Anna ha detto...

aspetto con ansia un tuo commento su "sepolti vivi", altra perla di Real Time, sugli accumulatori compulsivi (ma senza coupon e cantina)

MaGiLLa ha detto...

http://www.youtube.com/embed/fZdGPRThjrA

Gua-sta Blog ha detto...

E'un programma assurdo: tra l'altro comprano un sacco di schifezze e per forza che poi sono tutti obesi. Real time ci sta rovinando...adesso a casa mia siamo passati a DMax e guardiamo meccanici artisti che trasformano rottami in auto da sballo... Speriamo che il caldo passi in fretta così ricominceremo ad uscire!

Lous ha detto...

Questo non lo conosco, ma so che Real Time negli ultimi tempi ha regalato vere e proprie "perle" come programmi...ma penso che il massimo come trash e assurdità rimarrà sempre "Non sapevo di essere incinta"

Eleonora Bruni ha detto...

"Anche perchè, furbi, quelli non te la raccontano dal punto di vista del disagio mentale della mania dell’accumulo, ma la buttano sul risparmiare e sulla sana economia domestica."

Programma televisivo americano, e questo dice tutto.
Ma per questo c'è quel programma specifico sull'accumulo, mi è capitato una volta e...boh ok trauma.
Sarà che sono donna e che sono una ragazzina, ma ..ma...a me tra tutti questi programmi quello che ha tolto 10 anni di vita è stato il programma delle donne incinte. no. io non ce la posso fare.

Torno a sentire in sottofondo la cucina SUPERITALIANA del Buddy.

Dario Grillotti ha detto...

Grandissimo, un'analisi perfetta di quel programma di merda, ogni volta che mi capita di guardarne 3 secondi mi viene da sperare che l'umanità si estingua al più presto.

Michela ha detto...

hhahahaa ... ansia, ansia,ansia. Non si guarda quel programma. Unica nota positiva: cambio canale con il pensiero "almeno io non sono così - non sono gina del colorado - non sto al mondo per la spesa, per riempire dei frizer di pizza surgelata". Ti fa sentire una persona migliore, ECCO

LAW ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giorgio Salati ha detto...

Avevo visto solo il promo di quel programma e avevo avuto l'impressione che tu mi hai confermato con questo post... e sono d'accordissimo che niente avviene mai per caso!

Sob...

Locomotiva ha detto...

boh, non me lo vedo il supermercato milanotto che fa... sconti? Cioè tipo dar roba gratis? la MIA roba?
Non so, ho i miei dubbi.

Poi, 'sto programma ha una falla narativa, secondo me.
il climax è il conto, che va a finire sempre benissimo - ne ho vista una che alla fine ha pagato-orrore- tipo 16 dollari per 800 di roba.

Coi voprrebbe che una puntata si ed una la ossessiva-compulsiva si trovasse con la macchina pignorata e la casa da svuotare.
Se no non c'è brivido.

LaCri ha detto...

Anch'io l'ho visto un paio di volte, e quello che mi fa specie è questo: la Gina di turno dice che lo fa perchè se no con solo lo stipendio del marito non vivrebbero. Poi dice che per raccogliere e organizzare i coupon ci impiega circa 30 ore a settimana. Ora, se quelle ore le impiegasse per lavorare avrebbero uno stipendio in più e potrebbero fare la spesa come tutti...no? Sono davvero ossessivi compulsivi!

Anonimo ha detto...

Salviamo il prete di nn so quale parrocchia, che raccoglie i coupon per l'acquisto di cibo e auant'altro per chi non può,credo fosse l'unico a fare una roba del genere. Per il resto son d'accordo sia sul compulsivo sia per il fatto che 'ste donne nn sembrano fare altro ed una lo ha anche ammesso!...ma la cosa che mi sconvolge,è che quella quantità di roba non riusciranno MAI a consumarla davvero nemmeno se ci fosse una carestia improvvisa nel quartiere...andrà tutto a male prima della loro età pensionabile !

ISA

Anonimo ha detto...

E' tutto una merda, sono solo ossessivi-compulsivi e basta fanno proprio cagare il cazzo quella gente
Saluti.