lunedì, luglio 30, 2012

Milano, Mediolanum Parking Vs Area C.


La notizia è passata un po’ in sordina, schiacciata tra un oro olimpico e il servizio stagionale obbligatorio sui barboncini che esplodono per il gran caldo.
Un paio di giorni fa, l’Area C qui a Milano è stata sospesa. Telecamere spente, si entra aggratis in centro. La sospensione è stata ordinata nientemeno che dal Consiglio di Stato.
Perché?
Perché il gestore di un parcheggio ha fatto causa al comune di Milano e ha vinto.
Il tribunale ha riconosciuto le ragioni del garagista: L’area C fa entrare meno auto nel centro di Milano, e siccome il mio parcheggio è proprio lì io subisco un danno economico.
No. Non sto scherzando. E’ tutto vero.
Ti rimando qui, qui, e anche qui, per leggere la news come si deve.
Se succedeva una cosa simile a New York, come minimo Bloomberg gli mandava la Swat.
E invece qui, qui da noi nel belpaese, le ragioni (economiche) di un singolo, prevalgono sulle ragioni (di varia natura) dell’intera comunità.
Chi se ne fotte dell’inquinamento, del traffico, di quella cosa ovvia nel resto del mondo: in centro le auto non ci vanno, chi se ne strafrega della salute dei cittadini, io ciò da guadagnare con il mio parcheggio, e che cazzo!
La Mediolanum Parking ha fatto lotta dura senza paura. Dimostrando quanto e come sia impossibile per il nostro paese diventare un paese “normale”. Dimostrando quanto e come l’imprenditoria nostrana sia una attività davvero buffa.
Mi spiego meglio.
Il Mediolanum Parking in Corsia dei Servi c’è da sempre. C’è da quando io ho memoria. Quel parcheggio è sopravissuto ai breakers, ai pattinatori, ai paninari, agli arrapati del teatrino.
Non ho idea di quanto valga una proprietà in quel luogo e non ho idea di quanti soldi guadagnino con quel posto, però...
Pensa al futuro, pensa al mondo che cambia, pensa che le cose non rimarranno immutate e immobili per sempre.
Un imprenditore sveglio, capendo l’aria che tira, tanto per dire avrebbe potuto investire parte dei guadagni comprando un terreno in corrispondenza con i capolinea della metro, aggirando il problema dell’Area C.
Uno dice: Se non l’ha fatto, avrà investito tutto per rendere bellissima e modernissima la struttura esistente, tipo i tecnoparcheggi rotanti di Tokyo!
Come no. Guarda qui:





In un angolo c’è ancora la macchia di pipì che hanno fatto il Lucido e L’Armiere nel 1986.
Quel rumore che senti sono le mazze dei Baseball Furies, e secondo me da quache parte ci sono ancora le scarpe nascoste da Ozone e Turbo.
Sicuramente la segnaletica verticale e orizzontale rispetta le norme vigenti, e altrettanto sicuramente le uscite di sicurezza e i dispositivi antincendio sono assolutamente in regola.
Altrimenti, sarebbe rischiosetto portare i libri in tribubale per fare causa.
Arrivati a questo punto, non posso fare a meno di chiedermi: come mai il tribunale non ha ordinato di costruire un’uscita dalla tangenziale direttamente in San Babila?
Sarebbe l'azione più logica.
Se è l’introito di quel parcheggio che detta le ragioni, perché limitarsi a sospendere l’Area C?
Obblighiamo tutti a parcheggiare in Corsia dei Servi, anche quelli che abitano a Rozzano!
Dategli in concessione tutte le strade e se non è abbastanza asfaltiamo i parchi!
Viva L'Itaglia e viva la Mediolanum Parking!

8 commenti:

rae ha detto...

in quanto Milanese, posso dire che sordina un bel nulla, è stato argomento di discussione con colleghi amici e parenti.
Ma la situazione è leggermente diversa e (stranamente) positiva. Il consiglio di stato non ha accolto il ricorso, si è limitato a obbligare il tar a tenere in considerazione il ricorso. Fino ad oggi, il tar aveva fatto pernacchie ai mille ricorsi presentati, ritenendoli neanche degni di essere presi in considerazione. C è quindi ottimismo riguardo il fatto che a decidere sarà lo stesso organismo che fino ad oggi non ha ritenuto neanche presentabili proteste di questo tipo. Rimane tuttavia lo sconforto a pensare che un singolo possa anche solo rischiare di andare contro l interesse di tanti in maniera cosi' plateale.

Anonimo ha detto...

Dieguito, ma non puoi mandargli il tuo Cinese Orzowei del £$%& a farli fuori tutti?? echecc£$%&... ;-)

Anonimo ha detto...

Da milanese condivido tutto tranne che "in sordina", su questo ha ragione Rae.
Mi è scesa una lacrimuccia alla citazione dell'Armiere r.i.p.

CZ

Giorgio Anselmi ha detto...

In effetti altro che sordina. Tra l'altro, inizialmente mi ero incazzato moltissimo per questa storia. Poi ho pensato, però se io ho un'attività e il comune vara un provvedimento che me la danneggia, un po' mi incazzerei anche io. In seguito ho pensato, però si stronzi non ci hanno mica pensato durante l'Ecopass. Infine mi sono reso conto di una cosa: "Mediolanum".

Poi magari è un caso, eh, in fondo se una cosa è a Milano può anche chiamarsi Mediolanum. Epperò...

Girolamo Aspri ha detto...

È tutto vero quanto scrivi sul prevalere del particulare sull'interesse pubblico. Quanto al punto in questione, però, l'area C, ha creato una cintura di
sicurezza intorno alle case dei super ricchi (centro storico) aumentando
de facto vertiginosamente l'inquinamento e il traffico ai bfolchi che
abitano fuori dalla prima cerchia dei Navigli.

Diego Cajelli ha detto...

Mi si perdoni la "sordina", è che non ho visto molto casino a riguardo di questa notizia.

Vivo ben lontano dalla cerchia dei navigli, eppure reputo inevitabile e normalissimo chiudere il centro cittadino alle auto.
Anzi, l'Area C è fin troppo piccola.
Purtroppo su questo problema si riflettono a cascata altri mille irrisolvibili problemi del nostro paesello.

Officina Infernale ha detto...

...se pensate al parco di Gioia...

rae ha detto...

quando saro' re mettero' divieto assoluto in areaC ed areaC in tutto il resto di Milano