martedì, luglio 03, 2012

La Scorciatoia.


A un certo punto, Tito mi dice:
- Ti regalo questo libro, che secondo me ti piacerà un sacco.
Tito mi conosce bene, sa quali sono i miei gusti, e se mi regala un libro dicendo: “secondo me ti piacerà un sacco”, accompagnando il gesto con il suo sorriso titesco, io lo prendo sul serio.
Ho iniziato a leggerlo appena sono arrivato a casa, e non ho più smesso.
Non mi capitava da tempo di non riuscire a staccarmi da un libro, e P.G. Sturges ci è riuscito.
E’ un hard boiled tutto-di-un-pezzo, testosteronico, essenziale come un cazzotto in faccia, con una scrittura a metà tra Leonard e Spillane.
L’idea di partenza è tanto semplice quanto geniale, riassumibile così: il protagonista è uno spiccia faccende.
Quali faccende spiccia?
Tutte.
Quando hai qualche casino e ti serve una “scorciatoia” per risolverlo, chiami lui, il protagonista del libro.
Concepito come una serie di situazioni, capitoli brevi e secchi come un diario minimalista, Sturges arriva e spacca, con una scrittura essenziale e diretta, tipica del hardboiledolesco ammeregano.
Il volume si apre con una nota dell’autore, la riporto qui integralmente, perché visti i tempi che corrono questa nota diventa un elemento fondamentale per riflettere su un sacco di cose:

“Non è intenzione dell’autore modificare, correggere, ridurre, migliorare o riparare a errori, sfortune, tragedie o situazioni noiose presenti in questo mondo o nel prossimo. Detto questo, non vi ritroverete più saggi di prima. In ogni caso, si spera vi divertiate.”

Ecco. Vorrei scrivere questa nota sul mio prossimo fumetto, ma se lo faccio sono quasi sicuro che per autocombustione andranno a fuoco almeno due copie di Asterios Polyp.

EDITO, DOPO LA GIUSTA AMMONIZIONE NEI COMMENTI

La scorciatoia
P.G. Sturges
Euri: 12, 50
211 pagine
Trsduzione du Fabrizio Fulio Bragoni
Edizioni BD
(collana Revolver)

22 commenti:

Anonimo ha detto...

Non ho capito la battuta su Asterios Polyp :\

CREPASCOLO ha detto...

Tante teste eccetera, ma Spillane è essenziale come due anni in una camera di decompressione passati ascoltando la disamina di un decreto legge in un mix con un eterno live dei Guano Apes e con il rumore di fondo di un team di simpatiche canaglie che scagliano sassetti di lago contro il palazzo dell'Onu. E' ampolloso, autoreferenziale e mortifica l'intelligenza del lettore medio ed anche sotto la media ( anche un cruciverba semplificato mi getta nel panico ) come nemmeno i famigerati "spiegoni" nel salotto dei signori Diabolik a fine missione.
Elmore è un'altra cosa. Ha ritmo e controllo di palla. Sa dove sta andando e dove ti porterà. Ed i suoi personaggi sono anche + tridimensionali, per esempio, di quelli di un Ellroy che, per l'economia del racconto, tende ad usarli come pezzi degli scacchi.
Sono sceso nella mia batcave, ho detto a voce alta Spillane e Leonard e, per autocombustione, sono andati a fuoco i miei albetti di Mike Danger ! Cattivo !

andrea voglino ha detto...

Devi leggere "Pericle il nero" di Peppe Ferrandino.

CREPASCOLO ha detto...

Anche Il Rispetto sempre di Peppe Ferrandino. Meno teso, meno nero, ma è un interessante esperimento di Kammerspiel in dialetto pseudopartenopeo. Tentaz che avevano avuto anche Hammett e Chandler ( napoletano a parte, claro que si ). Tutti i personaggi e le situazioni confluiscono nell'ufficio del " detective".

Slum King ha detto...

Il protagonista è Mister Wolf?

Fran ha detto...

Già, che c'azzecca Mazzucchelli con questo?

Marco Bertoli ha detto...

con una scrittura a metà tra Leonard e Spillane

cioè fra un grande scrittore e uno scrittore pessimo – la più vaga delle definizioni! :-)

Marco Bertoli ha detto...

La scorciatoia
P.G. Sturges
Euri: 12, 50
211 pagine
Edizioni BD
(collana Revolver)


Oh, un altro di quei libri che si sono tradotti da soli.

Diego Cajelli ha detto...

Non è tanto Asterios Polyp o Mazzucchelli, quanto quello che rappresenta per "qualcuno".


@Marco.
Corretto.
Chi dei due è quello pessimo?

@Andrea
Ristampato?

Locomotiva ha detto...

per la cronaca, una chiusa molto simile la faceva anche Giovannino Guareschi nella prefazione non ricordo più se di 'Le osservazioni di uno qualunque' o de 'Lo Zibaldino'.
Quindi, se l'ha fatto Guareschi, puoi farlo anche tu senza effetti piroforici rilevanti.

Oreo ha detto...

Ma non state troppo ad arrovellarvi sul riferimento ad Asterios Polyp...oh è Cajelli eh, uno che per fare il simpatico deve scrivere sempre cu-cu-cultura sennò gli esplodono letteralmente le gonadi.

Poi che lui scriva merdine che manco riescono a intra-tra-tra-ttennere (ah ah, che simpatico che sono) come vorrebbe lui non importa, l'importante è prendere per il culo quei fottutissimi hipster che ancora pensano che il fumetto possa aspirare a qualcosa d'altro.

La profondità? Una cosa totalmente da froci e per di più passivi.

Disegni che non sembrino quelli di un porno della Squalo? Minchiate per cerebrolesi.

Le graficnòvel? Roba per gente col pisello piccolo.

Ciò che vogliamo sono dei tizi prestanti che fanno a cazzotti, sparano e dicono frasi a effetto tipo "Per tutte le anime dannate!", "Giuda Ballerino!", "La malora!" oppure "Perbaccolina!" e "I miei capezzoli scoppiano di piacere!".

Tutti gli altri possono andarsene beatamente affanculo e/o succhiare il nostro nodoso, tostissimo e soprattutto luunghissimo cazzo. Di ben sei centimetri!

Marco Bertoli ha detto...

Chi dei due è quello pessimo?

Lo sai bene, si parla del tuo mestiere, all'incirca.

Leggi quattro righe di dialogo a caso di Elmore Leonard, poi quattro di Mickey Spillane.

… ebbene?

(Grazie a nome del traduttore).

Diego Cajelli ha detto...

@Primo Anonimo e altri
Oreo ha spiegato benissimo che cosa intendevo dire.
Tra l'altro lo ha spiegato con i fatti, ed è il mogliore dei modi per spiegare qualcosa.

@Oreo
In questo momento Jeremy Wade è orgoglioso di me.
Se stai fermino ti levo l'amo dalla guancia senza farti troppo male.

Anonimo ha detto...

Beh ma io penso che Asterios Polyp sia oggettivamente un'opera di grande valore, importante per come utilizza il linguaggio del fumetto. Chissenefrega se c'è gente che ci si nasconde dietro perché è quello che va letto in questo momento perché gliel'ha detto Il post. Chissenefrega se c'è gente che dice questo brutto perché non ha il bollino di approvazione senza capire nulla di tante cose. A me piace il genere e l'autore, è un delitto? Non si può riconoscere l'importanza giusta alle cose indipendentemente dalle etichette?
Grazie alla spiegazione di Oreo ho capito cosa intendevi dire ma non mi sembrava una riflessione necessaria, di persone vuote che seguono l'opinione altrui, schifano tutto il resto e si indignano se di quel che deve piacere a loro ne parlano gli altri ce ne sono anche tra gli apprezzatori del genere e del popolare credo.
Mi sono permesso di continuare il discorso perché devo ammettere che delle volte anche a me danno fastidio i cu-cu-cultura e i sono un tamarro che ci vuoi fare, capisco perfettamente da dove vengano, ma, a mio modesto parere, non servono quasi mai a quello che vuoi dire, non ne hai bisogno.

Il primo anonimo

Oreo ha detto...

Ehhh, sì sì, mi hai proprio gabbato!
Sei fighissimo tu, e quanto riesci a fregarci noi rosiconi-hipster.

Attento però che dopo avermelo tolto dalla guancia l'amo non ti si infili nel cu-cu-culo.

Ora scusami ma devo andare a fotografare i miei nuovi occhiali finto-nerd col mio i-phone nuovo di pacca.


p.s: li mortacci quantebbello essere la dimostrazione di qualcosa!

Diego Cajelli ha detto...

E poi?
Tutto qui?
Il diorama!
Dov'è il diorama con la tazza del water e la candela?
Chicago di notte!
E dov'è: pronto casa laterza?
Andiamo Oreo!!!!
Cadermi così sui fondamentali!

Diego Cajelli ha detto...

@primo anonimo

Ok. Ho capito.
E ti ringrazio per avermelo detto.
^__^

Oreo ha detto...

Eh eh eh eh "pronto, casa Laterza"...me fai morì Cajè, specie quando mi citi il cinema d'essai!


Bravo!

Anonimo ha detto...

a questo punto sarebbe interessante la tua opinione su asterios polyp. liberissimo di usarlo come provocazione naturalmente, ma ho notato che usi spesso questi riferimenti alle "graficnovels" in modo sarcastico. anche a me piacciono i fumetti della gente che si sparano, però cos'ha che non va mazzucchelli? davvero, sono curioso... anche una cosa tipo "asterios polyp è una cagata pazzesca!" andrebbe bene, per dire. cosi, giusto per sapere! alla fine sei stato tu a tirarlo fuori...

bob bazzecola

Diego Cajelli ha detto...

Ok, Bob.
Recensione appena ho tempo.

andrea voglino ha detto...

@ Die': Adelphi. Regolarmente in catalogo, credo.
Incipit fulminante:

«Il mio padrone è Luigino Pizza, che tutti lo chiamano così a causa delle pizzerie ... Io mi chiamo Pericle Scalzone ... Di mestiere faccio il culo alla gente».

Frank ha detto...

Cmq anche a me da fastidio la sufficienza con la di tanto in tanto la corrente bonelliana del fumetto contemporaneo tratta il fumetto non-pop non-pulp e non-fracassone. Una volta erano gli "autorali" a fare la spocchia, ed erano un po' penosi, ma che adesso ci si mettono i nazionalpopolari... Va beh relativizzare tutto, ora Milano Violenta è cult e le avanguardie noiose, ma per mettersi a livello di un Moore, un Ware o un Mazuchelli bisognerebbe aver prodotto qualcosa di altrettanto importante. Senza offesa, considero molti bonelliani dei buoni professionisti, qualche picco qua e là, ma l'orgoglio dell'appartenenza al genere pop-di pancia rischia di far pisciare un po' fuori dal vaso. Consiglio un complesso di inferiorità ben temperato.