mercoledì, giugno 13, 2012

Quando i fumetti sono brutti, reprise.

 
Il commento di Locomotiva al post qui sotto merita un post tutto suo:

"Aggiungo, un po' di striscio, un 'ben vi stà'.
Tutta l'intellighenzia fumettica che storceva il naso verso questi figlioli perduti tra spadoni e parrucche blu e li disprezzava perché tal volgo variopinto non veniva, borsellino alla mano, a pascersi della vera arte fumettica.
Ma verrà il giorno in cui apriranno i cordoni della borsa per le cose 'buone' che facciamo noi intellighenti, si diceva, o periranno nell'ignoranza.
Invece, questi si sono aperti un loro mercato e continuano beatamente ad ignorare li intellighenti di cui sopra.
C'è del karma, in questo..."

7 commenti:

sraule ha detto...

ma specialmente c'è molto paternalismo nell'aria.
in questo dire "no, poverini, han diritto anche loro", ma ancora di più nel dire "hai visto che bellini, hanno fatto la cosa loro".

el ha detto...

Bisognerebbe essere più trasversali, invece si parla sempre di "noi" "loro" ...

Gua-sta Blog ha detto...

Questa storia somiglia a quella di Moccia, Volo e Parodi che vendono più di Eco, Maraini ecc.

Gianluca Maconi ha detto...

Uguale uguale, solo che la qualità non sta a nessuna parte :D

Luca Erbetta ha detto...

Ragazzi, questi hanno semplicemente riempito un vuoto commerciale. Se invece di Teke lo avesse pubblicato la BD, adesso faremmo un discorso totalmente diverso.
C'è una domanda di cui nesuno si è mai preoccupato, e loro hanno prodotto un offerta.
Ho conosciuto un autore che fa fumetti fetish (non porno) con donne ipermuscolose che sono tre volte She-Hulk, per dei siti internet, e viene pagato il doppio o il triplo di quanto pagano Aurea e Star.

Volete intercettare il pubblico dei Cosplayer? Fate qualcosa che piaccia a loro e fatelo meglio di quelli che ci sono ora.

Mr Roboto ha detto...

L'orrenda nicchia nella nicchia.

andrea ha detto...

Ma non credo che il buon Diegozilla voglia cercare di conquistare assolutamente i cosplayer, ma penso abbia fatto un post ragionando sul fatto che questi ragazzi alla fine i fumetti italiani li leggono, ma solo una nicchia ristretta molto connessa con la loro cultura e semmai prodotta da case editrici piccole e specializzate. Non è un genere popolare che può pensare di vendere migliaia e migliaia di copie al mese, ma ha cmq il suo giro. Mi chiedo però come sarà tra 10 anni quando questi ragazzi/ragazze saranno adulti. Che fumetti leggeranno? Gli editori "normali" e generalisti, andranno incontro alle loro esigenze o li ignoreranno?
Cmq secondo me è importante non denigrarli come fa qualcuno e pensare che siano "orrendi" solo perchè nn la pensano come noi oppure perchè un loro fumetto costa 8,50 euro (forse non hanno possibilità di venderlo a prezzo + basso....)
saluti
andrea f.