lunedì, giugno 18, 2012

Mad Men, quinta stagione.


Attenzione: Spoiler a mazzi!
(Corretto dopo la segnalazione di Bubu)

Questa stagione verrà ricordata nei secoli a venire grazie alla scena del “Zou Bisou Bisou”.
Don Draper, nel suo strafighissimo appartamento a Manhattan, subisce una strafighissima festa di compleanno a sorpresa, e la sua strafighissima seconda terza moglie castoro gli canta Zou Bisou Bisou.
Lui assiste, suo malgrado, con sguardo imbarazzato.
Lo stesso, medesimo, identico sguardo di imbarazzo che gli spettatori rivolgono verso di lui.
Chi è il Don Draper della quinta stagione?
La risposta è semplice. Il Don Draper della quinta stagione è uno che viene pagato tantissimo per essere strafigo. Il suo lavoro è fumare, bere, guidare la macchina, dormire sul divano del suo strafighissimo ufficio e spararsi le pose. Fa la spola tra il suo strafighissimo ufficio e il suo strafighissimo appartamento. Compra Jaguar in contanti, gestisce le menate della prima seconda moglie, lo mette in quel posto ai sottoposti più bravi di lui, e poi beve, fuma e dorme sul divano.
Ciondola nel suo essere strafighissimo fino a tre episodi dal finale, dove in tre scene (tre) diventa quasi fondamentale e ri-assume un ruolo blandamente da character principale e non da action figure di sè stesso.
Spiccano, di riflesso, i personaggi secondari. Su tutti l’immenso Roger Sterling, che cavalca gli anni ’60 tra LSD e scappatelle. Fino alla consacrazione gloriosa delle ultime scene di fine stagione. Nudo, strafatto di acidi, che osserva le luci di New York City da una finestra panoramica.
Pete Campbell che piglia le mazzate non solo dalla vita, ma anche dai controllori.
Peggy Olson, vestita sempre come una abat-jour, che cambia lavoro e va a prendere di stipendio, negli anni ’60, una cifra che in molti vorrebbero prendere ora.
Poi lei, Joan Holloway, che attraversa la serie come un capolavoro neoclassico.
Lascio per ultimo Lane Pryce, interpretato da Jared Harris che tra Mad Men, Fringe e Sherlock Holmes, è un bell’esempio di come il successo ti possa raggiungere anche a 50 anni.
La sua interpretazione amplifica in modo netto la fine drammatica del suo personaggio, al punto che Draper, nelle scene in cui sono assieme, letteralmente sparisce, machiettizzandosi.
Una quinta stagione a uso e consumo di chi ama Don Draper, punto e basta. Perchè ormai lui è così tanto lui che tutti gli perdonano tutto.
Raccomandare la propria moglie per un lavoro è più da grigio democristiano che da strafigo di Madison Avenue, ma siccome Draper lo fa con quella sua faccia da Don Draper allora non ti incazzi, giusto?
Altro che Zou Bisou Bisou.
Miniera.
Per dare il buon esempio alle generazioni a venire.

1 commento:

Bubu ha detto...

E' la III moglie!!!