giovedì, maggio 24, 2012

Fumetti al telefono 10


 [The names were changed to protect the innocent]

- Ciao Diè!
- Ciao caro!
- Senti, questa te la devo proprio raccontare, però devi promettermi che la usi per quella rubrica sul tuo blog!
- Quale?
- Fumetti al telefono!
- Può darsi...
- Promettimi che cambi i nomi e tutto quanto.
- Stai tranquillo.
- Allora, senti... L’altra sera conosco un tizio. Ero a una cena con degli amici della mia ragazza, loro fanno altri lavori... Insomma, c’era questo tipo qui. Un collega di Petunia, uno nuovo...
- Si, ti seguo.
- A un certo punto viene fuori che io faccio fumetti, che lavoro per la Francia... Questo e quell'altro. E lui sai che mi dice?
- Tremo solo al pensiero.
- Bravo. Mi dice: Dovresti fare un fumetto su di me!
- Beh, ma è un classico, no? Quante volte ti hanno detto: "dovresti fare un fumetto su di me"?
- Un milione!
- Ecco.
- Si, ma questa volta è diverso, Diè!
- Perchè?
- Io pensavo che quel tipo fosse il solito buontempone, uno che ti dice che dovresti fare un fumetto su di lui perchè è buffo, simpaticissimo e gli capitano sempre delle cose divertentissime!
- E...?
- E invece no! Questo si mette a raccontarmi la storia della sua vita! Che viene dal sud, e che la mafia ha taglieggiato l’impresa della sua famiglia, che gli hanno messo una bomba nella sede dell’azienda, che gli hanno bruciato le ruspe, minacciato il padre, cose così!
- Cazzo!
- Eh! E che poi sono dovuti scappare dalla loro città e adesso vivono qui con un altro cognome!
- E tu che hai fatto a quel punto?
- Gli ho dato la mail delle edizioni Branchia Rossa. Che quelli un fumetto su di lui ce lo fanno sul serio.

2 commenti:

Gianluca Maconi ha detto...

Ah ah ah ah, Branchia rossa, il mio amico Giannello Marpioni ci ha fatto il Delitto Pisoloni.

rae ha detto...

ma questa è troppo facile, non vale.