giovedì, aprile 05, 2012

Una volta conoscevo un leghista.



Era prima del ’94, ne sono sicuro. Prima del primo governo Lega/Berlusconi. Insomma, prima.
C’era questo ragazzo, attorno ai vent’anni come me. Non chiedermi come si chiama perché a quei tempi ci si conosceva soltanto con il soprannome. Il suo era Gisme, il mio non te lo dico.
Fatto sta che Il Gisme era sinceramente leghista.
Che cosa intendo per sinceramente leghista?
Beh, bisognerebbe aver vissuto quei tempi per capire bene che cosa significava vivere a Milano, in Lombardia, dopo il 1992.
A quei tempi la Lega Lombarda, poi Lega Nord, i leghisti o i legaioli che dir si voglia, erano qualcosa di mai visto sulla scena politica. Soprattutto per i modi, soprattutto per la base. Per i simpatizzanti, per i volontari con i loro gazebi. Erano tanti, uniti, forti, coesi nel raglio: Roma Ladrona e daghel adoss al terùn.
Dovevi esserci per capire bene che cosa significava La Lega a quei tempi lì. Uno che ha fatto le scuole alte, per cui non io, potrebbe spiegarti come in quegli anni sia iniziato un profondissimo ribaltamento dei valori, non solo politici, di una considerevole porzione del nostro paese.
Tanto per dire: chi studiava era un perdigiorno. Perché se sei uno che lavora non hai mica il tempo di leggere libri. Se lavoravi, lo facevi perchè l’imprenditore era così buono da averti dato un posto nella sua fabbrichetta, e fanculo ad ogni diritto imposto dai burocrati statali.
C’erano i negher, c’erano i terùn, c'erano i lavativi romani, e per colpa di tutta quella gente la Padania non era come la Svizzera.
I leghisti, accerchiati da ogni avversario possibile: politico, culturale, razziale, non si nascondevano. Anzi. Proclamavano le loro idee in modo frontale, diretto, schietto come può esserlo una vanga.
Il Gisme era così. Era convinto. Era convito che Bossi e compagnia bella, da lì a un attimo, avrebbero ribaltato il paese come un calzino, portando tutto il nord in provincia di Bellinzona.
Ci discutevo con il Gisme, ci discutevo tanto. Però lui ci credeva. Era sinceramente leghista. Organizzava gite sul Po, friggeva salamelle alle feste, si sbatteva come un pazzo. E poi litigava con me, che non capivo ggnente perché ero un lurido bolscevico.
Poi, improvvisamente, Berlusconi non è più un loro nemico.
- Per fare quello che dobbiamo fare dobbiamo accettare delle strane alleanze.
Diceva il Gisme.
- Alleanze pericolose.
Aggiungevo io.
- Berlusconi e il Palazzo romano lo usiamo finchè ci serve.
Concludeva il Gisme e con lui la Lega tutta.
Da allora sono passati quasi vent’anni. Il Gisme l’ho perso di vista e non so che fine abbia fatto.
Come me, adesso, è attorno ai quaranta.
Vorrei ritrovarlo, vorrei parlare con lui e forse con tutti i sinceramente leghisti della prima ora.
Mi piacerebbe parlare con lui della Lega di oggi, del Trota e dei suoi dodicimilaeuroalmese, dei soldini che spariscono, delle Porsche e della Roma Ladrona.
Avete buttato nel cesso vent’anni della vostra vita, dei vostri sogni, delle vostre idee.
Come ci si sente?

14 commenti:

Anna L. ha detto...

Stando con mio moroso ormai sono più milanese che trevigiana e un suo caro amico era un leghista della prima ora. Da quel che ho visto, non stanno molto bene. Sono incarogniti.

Mai condiviso l'ideale leghista, non mi dispiace che tutto sparisca con un colpo di spugna. Mi dispiace che si siano illusi così tanto, non avrebbero dovuto... Non sarà mai una dichiarazione di fede politica a tenere lontano un furbo dalle cose a cui mira...

Giorgio Salati ha detto...

Condivido piuttosto e anzichenò!

MatteoStefanelli ha detto...

Purtroppo ignoranza e ingenuità sono fenomeni reali, che spesso vanno a braccetto. La Lega li ha sfruttati a lungo, e con cinismo.

Sia quindi messa agli atti questa frase, sentita ieri, che credo rappresenti bene il dramma in questione:
"Sono sicura che se anche in un momento di bisogno Bossi avesse tirato via dei soldi dalla cassa per i suoi figli poi li avrebbe rimessi a posto", ascoltatrice di Radio Padania (frase twittata da Daniele Sensi:
http://www.twitlonger.com/show/gpmv2c )

Massy ha detto...

a volte il qualunquismo ha ragione da vendere "So' tutti uguali" e "è tutto un magna magna".

PS
Adesso più che mai mi viene in mente un Capitan Italia di Cajelli/Venturi di quegli anni lì che ancora oggi mi fa morir dal ridere!

Certo il SenaTHoR non è più quello di una volta..

frank ha detto...

Gente che credeva nella Padania-di-Mezzo. Che approvava i deliri di dirigenti che parlavano di bingo bongo, di sparare ai barconi, ecc ecc. Che ha difeso il bunga-bunga. Ma che si sentano come gli pare. Ci siamo sentiti peggio noi, a sopportare la loro ignoranza e avergognarci delle loro fesserie, si è sentito ancora peggio chi ha subito le conseguenze delle loro cazzate. Non hanno ancora quello che si meritano, ma ci accontentiamo. Non ci mancheranno.

Anonimo ha detto...

...mamma mia come 6 drastico...
addirittura "20 anni nel cesso!"..
si prova,
si sbaglia,
si cambia
..e magari ci si fa pigliare per il culo da qualcun altro.. ecchevvouichessia..
c'est la vie

Giorgio Salati ha detto...

Frank non ha tutti i torti...

Anonimo ha detto...

...anke Fantozzi non ha tutti i torti..
http://www.youtube.com/watch?v=JzZk82vPxhs&feature=related

Capitan Lkl ha detto...

Sì, ci siamo sentiti peggio noi. Ti senti male, ti senti peggio (peggio rispetto a cosa? In generale, peggio) quando vedi dei barbari guadagnare tal consenso, imbarbarendo una nazione intera. Non solo i loro seguaci, lieti di ingollarsi le panzane più assurde e i voltafaccia più vergognosi. Stanno al governo, condizionano la vita di tutti, anche di quelli che hanno il pizzico di cervello necessario a percepire lo schifo.

Anonimo ha detto...

"Sono sicura che se anche in un momento di bisogno Bossi avesse tirato via dei soldi dalla cassa per i suoi figli poi li avrebbe rimessi a posto", ascoltatrice di Radio Padania (frase twittata da Daniele Sensi:
http://www.twitlonger.com/show/gpmv2c )
mi sembra un tipico caso di dissonanza cognitiva.
Mia

Tommaso ha detto...

Per un periodo ho fatto un lavoro a contatto con il pubblico affiancato da autisti "negher". Ne potrei quindi raccontare un'infinità di esempi di razzismo spicciolo e minimalista che quella gente deve ingoiare ogni fottuto giorno. Grazie anche e forse soprattutto a questi vent'anni di squallore leghista.
Un piccolo inferno (piccolo?) fatto di vecchie stronze stile TG4, baristi cafoni, imprenditori pieno di merda e arroganza, burini convinti di essere spiritosi.

Io in certi momenti avrei preso un fucile a pompa e avrei fatto una strage, invece a loro sembrava che scivolasse tutto addosso. Non so se per rassegnazione e abitudine o per filosofia di vita.

Che tristezza di paese.

uomoragno ha detto...

La Lega è stata una delle più grandi delusioni / buffonate / prese in giro di sempre.
Di personaggi come Bossi e Calderoli, non servono commenti, basta solo pensare ai loro ghigni.

Anonimo ha detto...

Aggiungerei una nota, magari per quei leghisti che sono stati fregati un pò prima...quelli che hanno messo tutti i loro risparmi nella Banca padana...

Isa

Capitan Lkl ha detto...

Cito da Yahoo Answers (fonte somma di risate, in genere):

Bossi ,Imperatore del Nord per sempre.Grazie di esistere,grazie di avermi insegnato l'onesta',il rispetto della persona,l'importanza del lavoro e tanti veri ideali di vita.Grazie di avermi fatto amare la vera politica che si occupa del bene della gente.Grazie di tutto!
E al ragazzo che ha dato del paraplegico a un uomo che è stato sfortunato nella salute:che si vergogni amaramente e che non capiti mai a lui o ai suoi cari di finire nelle stesse condizioni.Io glielo auguro!Ecco la differenza tra un leghista e chi non lo è:il rispetto verso le persone!
Fonti:
Bossi e Lega per sempre nel cuore


Ok, è vero: non si scherza sulla salute altrui, in ogni caso... ma guardate ancora come è disposta a proteggerlo, certa gente.