martedì, aprile 03, 2012

La valigia (vuota) di Pan Am.

Mi ci sono voluti tredici episodi, ma alla fine ho capito. Scusami, ci ho messo un bel po’ perchè sono lento di comprendonio.
Con la visione dell’episodio tredici ho raggiunto l’illuminazione, finalmente ho capito che cos’è Pan Am.
Pan Am non è una semplice serie televisiva. Pan Am è uno spettacolare lavoro psico-narrativo volto a dimostrare fino a che punto si può esasperare il concetto di sospensione dell’incredulità.
Prima dell’arrivo di Pan Am in tivvù, la scala della suspension of disbelief andava da: Swarzenegger che salta giù dal carrello di un aereo in fase di decollo in Commando, e arrivava a: Fonzie che salta lo squalo nella quinta stagione di Happy Days.
Non so se gli scienziati brindano quando viene inserito un nuovo elemento nella tavola periodica degli elementi, io però ieri l’ho fatto.
Auguri. Si è raggiunto un nuovo livello nella scala della sospensione dell’incredulità, il suo nome è Pan Am.
Da oggi, per definire una minchiata colossale a livello narrativo si può dire: Sì, ma quello è un salto dello squalo! Oppure: Sì, vabbè, ma che cos’è? Pan Am?!
Tra l’altro, la serie dimostra come si può portare avanti la narrazione senza l’inserimento di colpi di scena rilevanti. E’ l’esatto opposto di Lost, tanto per fare un esempio. Purtroppo Pan Am non vince come: “miglior serie televisiva senza colpi di scena rilevanti”, quel premio se lo aggiudica The Walking Dead. (Vincendo anche l’Oscar per essere riusciti a rendere noiosa una storia con di mezzo un apocalisse zombie, impresa non da poco.)
Nell’illuminante episodio 13 di Pan Am succedono diverse cose. Il Clipper Majestic atterra direttamente sulla testa di Christina Ricci. Non si capisce se è il suo cranio che diventa sempre più grande, oppure se è il suo corpo che diventa sempre più piccolo. Sarà il colpo di scena di fine stagione.
C’è una hostess agentessa della CIA sotto copertura che sta con il Dottor Kovac di ER. Lui è intrappolato nel personaggio dello slavo-piacione, e vabbè. Lei ha delle performance spionistiche che nemmeno in Spy Kids.
Uno: Telefonata intercontinentale da cabina telefonica romana, con tanto di centralinista in ascolto, dove l’hostess agentessa parla apertamente di robe spionistiche con il suo capo.
Due: Va negli uffici della CIA a prendere ordini direttamente in divisa da hostess.
Ci sono delle scene a Roma, con gli italiani. La ricostruzione della Roma e degli italiani anni ’60 è uguale a quella delle tribù africane nei film di avventura degli anni ’50.
C’è una che prende a testate le finestre. Di scatto. Come per fare goal.
Poi c’è Colette che si ritrova in camera un bambino stalker senza alcuna spiegazione su come abbia fatto ad entrare, al punto che in molti telespettatori sono convinti che il bambino sia Edward di tùailàit da piccolo.
C’è la faccende delle didascalie. Le didascalie o le metti sempre, o non le metti mai. Non puoi metterle “un po’”, a seconda di quanto ti si è imbizzarrito il montaggio.
In generale c'è quella leggerezza narrativa, che se ne fotte della logica, delle conseguenze, del realismo, del "vero", che sta benissimo in Scooby Doo, ma un po' meno bene quando ci sono di mezzo degli umani in carne e ossa e un ambientazione reale.
In una serie basata sui viaggi aerei, è abbastanza probabile che i personaggi si portino dietro delle valigie. E’ una cosa da prendere in considerazione, no? Gli attori del cast non arrivano dall’actor studio, e non sono in grado di tenere in mano una valigia simulando che sia piena. Ma ci sta, mica tutti sono cintura nera di recitazione.
Però un regista sano di mente, accorgendosi del disastro attoriale, in quelle valigie ci avrebbe fatto mettere almeno dei mattoni.
Invece no.
Gli attori di Pan Am deambulano con colossali valigie palesemente vuote. Che proprio lo vedi, te ne accorgi, lo senti che sono vuote.
Una valigia vuota.
Forse la metafora più azzeccata per definire Pan Am con tre parole.

8 commenti:

Michele Miglionico ha detto...

ROTFL! Tutto tristemente vero, anche se a me la serie è piaciuta e mi dispiace che non continui.
L'ultimo episodio potrebbe aver risentito proprio della tentata chiusura anticipata... Per il resto non ci sono grosse scuse ;-)

Simone Barbieri ha detto...

auhauaha ora mi tocca pure vedermelo.

CREPASCOLO ha detto...

Non riesci a dire chiaramente cosa ti turba, vero ? Ti capisco perchè ci sono passato anch'io, ma almeno ho la scusa di Crepascolino che saltella in the Sky.

Criptico ? Mi spiego meglio per farmi capite dai frequentatori di questo blog.
Diegozilla si è imbattuto in un episodio di Scooby Doo Mistery Incorporated, serie recente con continuity degna di Draka, in cui Welma ha chiesto a Shaggy di fidanzarsi. Il tizio ci ha pensato un intero episodio e poi ha detto al sogno erotico di milioni di fans - altro che Daphne - che preferiva restassero amici perchè non voleva incrinare la relazione con Scoob.
Giuro.
Non in fascia protetta.
Non in un fumetto di Ennis.
Non in un libro di Lansdale.

Dylan Dog che lascia Morgana per amore di Botolo.
Topolino che lancia il due di picche a Minni per amore di Pluto. O Pippo.

Capisco che sia stato uno shock per il signor Cajelli - io non mi sono ancora ripreso - e che abbia dovuto sublimare con quella tirata sulla capoccia di Tina Ricci...

Alessandro Manzella ha detto...

io quando Colette si è trovata il bimbo erotomane in camera ho pensato che anche lei vedesse la gente morta.
Poco dopo io ho sentito la mia mente morta.

A me questa serie sembra che vada avanti completamente a casaccio, è palese la totale mancanza di una visione progettuale, gli "Occhi del cuore", al confronto,ha una struttura narrativa molto più solida

Pog ha detto...

una volta che ti viene l'idea di riempire le valige puoi fare 31 e metterci dentro qualcosa che effetivamente dovevi spostare sul set.
Risparmi sul personale e finalmente fai fare a un paio di attori il lavoro che in un mondo giusto gli toccherebbe fare.

ivanhawk ha detto...

Comunque io ho l'impressione che la puntata di ieri fosse fuori continuity rispetto alle altre. Secondo me c'è stato un errore di programmazione, perché ho avuto la stessa impresione di quando mi sono trovato Dawn in Buffy davanti per la prima volta.

S3Keno ha detto...

so che mi tocca il ruolo dell'antipatico se adesso me ne esco con un "Te l'avevo detto, io!"...

Che poi mi fecero pure [sor]ridere i commenti dopo il mio - con io che dicevo "Pessima serie" - e subito dopo: "Meravigliosa!!! Serie fantastica!!! Inoltre faccio parte di quel "pollame" di spettatore medio che assolutamente vuole tutto della PAN AM: borsa, porta passaporto, porta iPad e quant altro. Andrà sicuramente alla grande lo stile hostess"...

O ancora: "Adoro questo telefilm e sono anche io uno di quelli che vuole assolutamente tutto il merchandising dietro alla serie"...

Come si fa a stare in fissa per i gadget di una compagnia aerea resta poi un mistero, per uno come me. Ma sarebbe un'altra storia ;)

Anonimo ha detto...

ciao die', hai tempo per una minirece anche di "The Walking Dead"?