venerdì, marzo 23, 2012

Una questione di nomi.


Lady Zilla lavora in un ufficio di quasi-tutte-donne e fa il lavoro suo. Io faccio il lavoro mio, poi a casa a cena, per esempio, ci raccontiamo dei nostri rispettivi lavori. Io la aggiorno su quello che capita a me, lei mi aggiorna su quello che capita a lei. Poi facciamo anche altre cose che poco c’entrano con questo post per cui verranno omesse.
Nell’ufficio di Lady Zilla i rapporti interpersonali funzionano così:
Hai il tuo nome, il tuo cognome, il tuo soprannome, il vezzeggiativo/diminutivo del tuo nome, del tuo cognome e del tuo soprannome. Se si parla di te, si possono usare tutti i modi possibili per indicare la tua persona. Urge un esempio.
Metti che una collega all’anagrafe risulta iscritta come: Ludmilla Schopenhauer. Può essere chiamata:
- La Ludmilla
- La Schopenhauer
- La Ludmilla Schopenhauer
- La Lilla
- La Hauer
- La Filosofa
- La Filos
Ovviamente il modo di nominare la persona può variare all’interno dello stesso discorso, e giammai sarà uguale se il parlare di lei si protrae per più giorni consecutivi.
Ne consegue che il lunedì Lady Zilla va a pranzo con la Lilla, poi martedì fa una relazione assieme alla Schopenhauer, il mercoledì la capa assegna un nuovo lavoro a lei ma non alla Filos, quindi il giovedì la Hauer chiede spiegazioni su una roba, il venerdì Ludmilla non viene, il sabato mattina lei e la Filosofa hanno una riunione, e io il sabato pomeriggio non ci capisco più una fava.
Ma è colpa mia perchè sono limitato in quanto uommo.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

MWAWAWAWAWA PORELLO

Futabanto

Christian Cornia ha detto...

pure Dostoevskij getterebbe la spugna :D

TheBlackMonk ha detto...

Mai letto Guerra e Pace, vero?
Tolstoj se lo mangiava a colazione, l'ufficio Ladyzillesco!

LaFabbra ha detto...

Confermo,io nel mio ufficio sono:
Annuzza
Annina
LaFabbri
LaFabbra
raramente Anna

una capa scema che usa i diminutivi a sproposito è riuscita a chiamarmi "Anni"

L'odore della violenza ha detto...

A me nel mio ufficio mi chiamano tutti "ehi, stronzo"

Simone ha detto...

nel mio ufficio cioè casa mia lavoro da solo col mio quadrupede. Che in effetti si chiama Luna, rospocane, lunotta, lunotti, lunini, cagna maledetta, cagnoluna, bibi.

Francesco ha detto...

Meno male che l'ufficio di Lady Zilla non è in Russia allora, altrimenti ogni persona verrebbe chiamata con:
diminutivo ufficiale del nome
altro diminutivo del nome
eventualmente terzo diminutivo del nome
vezzeggiativo del nome (1)
a volte vezzeggiativo del nome (2)
nome completo +patronimico
diminutivo del nome (uno a caso) + patronimico
nome completo + diminutivo del patronimico (che in genere è solo uno)
diminutivo del nome + diminutivo del patronimico
Ma quasi mai solo col nome completo, a meno che non sia molto breve
Naturalmente poi ci sono i soprannomi, e attenzione: a loro volta hanno i diminutivi e vezzeggiativi, se ad esempio il tuo amico è detto "Kot" (gatto) per un qualsiasi motivo, allora sarà
Kot
Kotik
Kotcik
Kotciok
Koshenka
etc...
Ma la cosa bella è che ci sono delle regole! Guai ad usare il diminutivo sbagliato, e spesso la differenza tra un diminutivo normale ed uno che so, da usare solo tra veri maschi (compagni di squadra etc) è.... una sola vocale, o un modo di pronunciare la consonante finale.
Per tacere del fatto che ad alcuni appellativi sono associati diversi gradi di rispetto, che possono essere usati anche in modo ironico o per prendere in giro.
E poi ci sono quelli a cui quello specifico diminutivo non piace...
Ora penserete che questo fatto sia ristretto a fini intellettuali e accademici... sbagliato, ogni russo, dal matematico insigne all'agente del kgb al contadino del paesello più desolato ha gli n-mila appellativi di cui sopra.
Ah, e non è neanche una cosa solo femminile anzi, per i maschi le cose sono, in genere, ancora più complicate.
Quindi Diego non lamentarti :D