martedì, febbraio 07, 2012

Downton Abbey.


Questa serie ha un grosso problema, purtroppo irrisolvibile. Per chissà quale ragione è andata in onda su Rete 4.
E’ mezz’ora che ci penso, ma non ho trovato nessun motivo per cui, una persona sana di mente, dovrebbe guardare Rete 4.
(Se lo trovi, dimmelo)
Downton Abbey, quando è stato trasmesso in prima tivvù, qui l’hanno visto forse in due. Uno dormiva e l’altro non ci ha capito niente. Promozione zero, impatto mediatico meno otto.
Per fortuna che ci sono gli amici, Davide nella fattispecie, che mi ha detto: Downton Abbey è una figata! Nel resto del mondo civilizzato è il caso televisivo dell’anno!
Il Mulo esce volentieri dalla stalla, e ha recuperato velocemente le due stagioni prodotte fin ora.
Downton Abbey è una serie televisiva britannica, ambientata nella provincia inglese. Prende il nome dal maniero in cui abita una ricca famiglia di nobili locali, e le vicende narrate coprono i primi vent’anni del ‘900.
I protagonisti sono Lord Grantham, la sua famiglia, e tutta, ma proprio tutta la servitù che lavora per loro. Un esercito formato da camerieri, cameriere, cuoca, servetta, valletti, autisti, capitanati da una governante e un maggiordomo. Tipo Casa Howard, ma serializzato.
Va da sè che le faccende interne alla casa si intrecciano con gli avvenimenti storici. Più o meno si parte dal naufragio del Titanic si arriva alla fine della prima guerra mondiale.
Non ci sono astronavi, morti che camminano, serial killer, o cose così. E’ vita quotidiana, “normale”, con intrecci un po’ da telenovela: matrimoni, tradimenti, eredità, complotti...
Spiccano i personaggi e il bellissimo inglese che parlano. (Ottima scusa, tra l'altro, per fare un po' di improvement)
La regia e la fotografia sono un capolavoro, così come lo è la ricostruzione storica. Ambienti, abitudini, modi di comportarsi, situazioni.
Ho ritrovato la stessa cura vista in Mad Men, spostata su un periodo storico diverso. Ecco. Forse non è l’unico parallelismo che si può fare con Mad Men. Anche in Downton Abbey l’intreccio basato sulla “normalità” e sull’evoluzione caratteriale dei vari personaggi ti inchioda al divano.
Maggie Smith è favolosa come sempre. Jim Carter, nei panni del supermaggiordomo Carson, è una vera scoperta.
Nel resto del mondo la serie ha vinto un botto di premi.
Qui, è andata in onda su Rete 4. Vaccapire certecose.

20 commenti:

Angelica ha detto...

Vero! Mi delurko per approvare: io ho scoperto per caso Downton Abbey, che mi ha fatto sintonizzare su Rete4 dopo eoni (ho faticato a trovare il pulsante sul telecomando), e dopo la prima puntata ho recuperato le due serie (più puntatone natalizio) in lingua originale. Maggie Smith forever, aspetto ansiosamente la terza serie

Hanuman ha detto...

"Non ci sono astronavi, morti che camminano, serial killer, o cose così. "

Ah... uh... interessante... :-(

Angelica ha detto...

Scusa, dimenticavo: "Sherlock" però l'hai visto, vero?

(e resto convinta che a Rete4 hanno comprato DA perché non avevano assolutamente capito di cosa si trattasse)

Diego Cajelli ha detto...

@Angelica
Oh, sì, anche secondo me l'hanno presa per sbaglio!
Sherlock sto aspettando ancora un pochino, poi recupero...

@Hanuman
Passi?

Locomotiva ha detto...

C'è un 'filo logico importante' per andare a finire su rete4.

Era finita febbre d'ammmore, questa non è una telenovela uguale?

La cosa che a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina?

Proverò: a dire il vero fatico un po' sulle serie inglesi - vado meglio con gli americani.
Sarà anche che di Britanno ho guardato Life on Mars-Ashes To Ashes (in Manchesteriano stretto), Jeeves & Wooster (in posh triplo carpiato di Wodehouse) e adesso sto recuperando con fatica 'The professionals', che anche loro quanto ad accenti...

Anonimo ha detto...

Non guardo rete4 dai tempi di "ciao ciao"...non la vedro' mai..sigh!

Giorgio Salati ha detto...

Un motivo per vedere Rete4? Don Camillo!

Devo ammettere che quando sono capitato su Downton Abbey per caso non mi aveva impressionato, mi sembrava a primo acchito l'Elisa di Rivombrosa britannico, ma ammetto che ho guardato giusto un minuto e non mi ero fatto un'idea precisa. Quindi raccolgo il suggerimento e appena mi capita me lo vedo!

pasquale la forgia ha detto...

bah... girata benino e recitata bene. ma resta comunque una telenovela. quindi se volete lanciarvi, sappiatelo. inoltre la seconda stagione è abbastanza peciona. no, perché a leggere il post sembra un capolavoro.
modesto consiglio: se avete bisogno di roba inglese, e volete ridere, recuperate the thick of it, extras e the office. se invece avete bisogno di drama, sempre british, ci sono luther e sherlock.
downton è roba da suocere. suocere che hanno fatto il classico, ma sempre suocere sono.

Aleagio Vaccarezza ha detto...

Downton Abbey è la roll royce delle telenovele. Elegante, ben fatta e sofisticata ma alla fine della fiera l'intreccio è pericolosamente vicino a Topazio (non dico niente per non fare spoiler ma tra amori contrastati e decessi inopportuni manca solo il gemello malvagio).
A me comunque piace un casino. Mr Bates <3 <3 <3
Sull'accuratezza storica in molti gli hanno fatto le pulci e non è che si sia rivelata una ricostruzione a prova di bomba

ad es:
http://www.telegraph.co.uk/culture/tvandradio/downton-abbey/8868732/Downton-Abbey-historical-inaccuracies-and-mistakes-plaguing-ITV-show.html

illustrAutori ha detto...

per la verità direi "Tipo Gosford Park, ma serializzato" (ideatore-sceneggiatore-produttore è lo stesso, Julian Fellowes)... e cmq sulla rete fondata trent'anni fa da Mondadori e Caracciolo (sob!) andava in onda anche una certa "24"... ;-)

Diego Cajelli ha detto...

Aspè. Riformulo.
Un motivo per vedere Rete4, OGGI.
Con il diggittale e sky e compagnia bella. Senza considerare streaming, muli e torrenti.

Struffola ha detto...

secondo me anche la presenza di Maggie Smith ha giocato a favore di rete 4

ale ha detto...

Nella mia to watch list. Sono indeciso peró se porre prima rimedio ad una lacuna che mi porto dietro nell'incredulità generale: mai visto lost. Che faccio?

Raffaella131 ha detto...

Non che io guardi la tv, ma spesso in seconda serata d'estate mi è capitato di vedere in onda bei film su rete 4...

Locomotiva ha detto...

@ale.
Pippatene.

Ma allegramente.

Anzi, bullatene.

Fatti una maglietta: 'Mai vista una puntata di Lost'

Si vive perfettamente senza, anzi puoi scantonare quando qualcuno a corto d'idee si mette a discutere dell'ultima puntata.

Cavuccio ha detto...

Perchè su Rete4? Ora te lo spiego.

Lo aspettavo in italiano.
Che vuoi? non tutti la reggono una serie tutta in inglese.Io ho studiato francese 10 anni e pure male.

Lo fa su Rete4? Pazienza, una volta c'era la Foliero che era una gran...vabbè dovrò fare la ricerca canali, perchè al numero 4 oramai c'è Rai4 (grazie a MadMen).

Lo danno sotto Natale, e io sono dai suoceri....vabbè la prima l'ho vista, pazienza ora mi cerco tutta la serie sul mulo(che è vivo e vegeto), e me la rivedo da capo.
Fatto.

Però che strano in questa scena non hanno montato il dialogo italiano.
Strano, anche qui. Cheppoi sta scena, io mica me la ricordo... ma di che parlano? un furto? che furto? quando mai è successo!!!Che cazzo di serie sto vedendo?!!!!

Conclusioni
Rete4 ha tagliuzzato qua e là l'originale serie accorpando le puntate per farle entrare nel suo palinsesto. Stracciando tipo, tutta una sottotrama!!!!

Risposta alla domanda iniziale?
Rete4 esiste per ricordarmi quanto è importante l'inglese nella vita di tutti i giorni.

librarian89 ha detto...

se vi è piaciuto downton abbey dovete vedere assolutamente la sua parodia sempre targata bbc!

http://www.youtube.com/watch?v=r5dMlXentLw

Marco Pellitteri ha detto...

Grazie di avermi fatto scoprire Downton Abbey!! Davvero molto bello, sto guardando il secondo episodio mentre stiro (che massaia eh). In originale riempie le orecchie per il bellissimo inglese, però attenzione: non è davvero l'inglese che si parlava nel 1912, o quantomeno non sempre. Per esempio, decenni fa l'uso del "which" era sistematico, oggi invece è spesso sostituito da "that" in molti casi. Il "that" viene usato un po' troppo in Downton Abbey quando a rigore ci vorrebbe "which" e questo lo trovo un anacronismo (basta leggere qualche racconto di Conan Doyle degli stessi anni per rendersi conto della cosa). Ma insomma, è davvero una serie eccellente e il fatto che non l'abbiano trasmessa alla Rai mi dà una sensazione di grande squallore (Rete 4? Il canale di Fede e Walker Texas Ranger?!)

Marco Pellitteri ha detto...

Ancora una volta ti dico grazie, Diego, grande serie! A parte qualche imprecisione, mi piace molto!! Spero di non peggiorare troppo però, non vorrei trovarmi a leggere romanzi di Jane Austen.

Diego Cajelli ha detto...

@Marco!
Grazie a te!
Felice di averti segnalato questa chicchetta!
:-)