giovedì, febbraio 02, 2012

Che si scateni l'infernooooooohhhh!


I seguaci della Chiesa Di Alan Dei Minutemen Degli Ultimi Giorni non hanno dubbi. Il segno più evidente che nel 2012 ci sarà la fine del mondo è l’annuncio della DC Comics che in queste ore sta facendo il giro di internette, creando un hype globale e facendo incazzare tutti, più dei Bonsai Kitten e dell’esplosione di Carmella Bing.
Ormai lo sai, a meno che tu non viva su Marte assieme a Doc Manhattan. Oppure clicca qui, che ti viene spiegato tutto a modino.
Sì. La DC darà alle stampe il seguito di Warchmen. Anzi, un prequel. Un Watchmen 2. Anzi, un Before Watchmen.
Nonostante la neve, nonostante le finestre chiuse per il freddo, ho sentito la gente urlare davanti agli schermi dei loro computer.
Fatto sta che Alan Moore si dissocia, come sempre. Dave Gibbons non pervenuto, come sempre.
C’è chi mette benzina nelle motoseghe, chi piange, chi grida allo èunscandal èunna rapina, chi liquida l’operazione bollandola come oscenamente commerciale (da pronunciare rigorosamente con espressione schifata mentre si sollevano gli occhi dallo schermo di un iPad)
Nel frattempo, vengono resi noti i nomi degli autori coinvolti e la dimensione dell’operazione.
Per Before Watchmen viene messa in moto questa macchina editoriale:
Mini da 4 su Rorschach di Brian Azzarello e Lee Bermejo
Mini da 6 sui Minutemen di Darwyn Cooke che fa tutto da solo.
Mini da 6 su Comedian di Brian Azzarello e J.G. Jones
Mini da 4 su Dr. Manhattan di J. Michael Straczynsky e Adam Hughes
Mini da 6 su Nite Owl di J. Michael Straczynsky e Andy e Joe Kubert
Mini da 6 su Ozymandias di Len Wein e Jae Lee
Mini da 4 su Silk Spectre di Darwyn Cooke e Amanda Conner
Oltre a Crimson Corsair, in appendice a tutti i numeri, realizzato da Len Wein, e John Higgins.
La prima cosa che mi viene da dire è che la DC ha speso un sacco di soldi. La seconda è che allora Jae Lee ha lasciato la Marvel. La terza è che non me ne frega un cippa degli integralismi e che questa roba io la leggerei volentieri, visto il calibro degli autori coinvolti.
Tra tutte, quella che mi incuriosisce di più è quella affidata a Darwyn Cooke. Ho adorato il lavoro che ha fatto con i romanzi di Richard Stark. Le prime venti pagine de “Il Cacciatore” sono un capolavoro di sceneggiatura. E Darwyn è riuscito a farle anche senza avere la barba.
Per ora, leggendo il miliardo di commenti in rete, l’unica cosa certa è che questa operazione sta creando non pochi problemi all’immagine della DC Comics. Diventando, di fatto, una delle produzioni più odiate della storia del fumetto mondiale.
In effetti ci vuole un coraggio bestiale per attaccare in modo così frontale e deciso Moore e la sua fanbase. Non vorrei che fosse il coraggio dettato dalla disperazione.
Il New York Times ha intervistato Moore a riguardo, e il sommo ha detto:
“Tendo a considerare questi ultimi sviluppi come una specie di ansiosa volontà di confermarmi che la DC dipende ancora da alcune mie idee avute 25 anni fa"
Si. E’ vero. Così come dipende ancora dalle idee che Siegel e Shuster hanno avuto 74 anni fa.
Before Watchmen è già un opera importante. Prima ancora di parlare dei suoi contenuti, sta diventando la chiave di volta per una discussione sulla proprietà intellettuale. Sui suoi limiti, sul rapporto tra autori, lettori e case editrici.
Alan Moore, di nuovo, sta per cambiare il corso del fumetto mondiale. E questa volta non ha dovuto scrivere nemmeno una riga.

32 commenti:

sraule ha detto...

gibbons, veramente, ha commentato. tipo: "oh, che bella cosa, sono onorato." poi ha rimandato il suo iban, nel caso quelli della dc l'avessero smarrito.

Diego Cajelli ha detto...

ed è così sbagliato?

Anonimo ha detto...

Sono un devoto della Chiesa dell'Alan barbuto, sono scandalizzatissimo, ma riconosco che hai ragione tu.
La DC Comics è una casa editrice, deve pensare al lucro. Del resto non penso che Moore&Gibbons abbiano realizzato Watchmen per puri motivi spirituali, ma anche per leciti fini materiali.

Fabio D'Auria ha detto...

è il sogno di tutti campare di rendita per un'idea di 25 anni prima.




(parola di verifica "shara", che significa "condividi")

giopep ha detto...

La cosa affascinante è che ogni volta che viene pubblicato qualcosa che fa incazzare i fan Straczynsky è coinvolto. Poi magari son sempre scelte degli editor e lui si limita a scrivere le storie, però, oh, a un certo punto ti viene il dubbio che la cosa lo diverta... e in effetti lo capirei. :D

Gianluca Maconi ha detto...

Ma che si divertano. Il fatto che esista questo BW non obbliga nessuno a comprarlo. Io se leggo Cooke in copertina compro, importasega.

Poi i personaggi una volta sguinzagliati nel mondo dell'immaginario, ormai sono andati, lasciali correre felici (per quanto possa correre felice Rorshach).

Poi cosa rompe i coglioni sempre 'sto barbuto, che bravo bravo per carità ma l'unico suo fumetto che mi diverte veramente è fatto rubando personaggi altrui...

E non ci vedo niente di male.
Gibbons i soldi se li merita tutti, che a lui 'sto Watchmen non ha aperto tutte le porte che ha aperto a Moore, malgrado la sua importanza ai fini del tutto, quindi tanto vale che si rifaccia contando le mazzette (poi così evita di scrivere robe tipo gli originals!

sraule ha detto...

diego: no, no.
gibbons ci vive, di quello.
al massimo è un po' triste.

Lui ha detto...

Dell'operazione in se non è che mi interessi molto, Watchmen è un fumetto che ha già dato, molto, ed ha già raccontato tutta la sua storia.


Questa è chiaramente un operazione commerciale, che sta al fumetto originale come la ghiande stanno alla pancetta affumicata, ma visti i soldi investiti potrebbe anche venirne fuori qualcosa di buono, almeno io Darwyn Cooke lo prendo di sicuro, avendo già preso ogni cosa che ha fatto in precedenza.
Anche se sono convinto che si trova molto più a suo agio con i romanzi di Stark, cmq vorrò vedere come se la caverà anche qui.

disma ha detto...

cazzo cazzo cazzo, il titolo, so che è una citazione, ma non mi ricordo più da che film.... ce l'ho sulla punta della lingua

Diego Cajelli ha detto...

Sono molto contento di scoprire che Cooke piace assai non soltanto ammè!

@Disma
Uuuh
Aaah
Non lo so. Era nel mio orecchio.

disma ha detto...

@Diego potrei googhelarlo e trovarlo, ma è una questione di principio, deve assolutamente venirmi in mente... mmmm... Dio mio che nervoso, ce l'ho sulla punta della lingua

Anonimo ha detto...

Secondo me Gibbons non prende un dollaro. Ha "ideato" i personaggi ma ora sono di proprietà della DC e non credo che lo pagheranno perché qualcuno li sta disegnando al posto suo. Sicuramente Moore e Gibbons hanno firmato una cessione totale dei diritti dell'opera originale.
Prenderanno i diritti d'autore sulle ristampe e su tutto il resto... magari sugli sfruttamenti secondari, ma per tutto quello che riguarda l'opera originale. Poi magari mi sbaglio e Gibbons prenderà dei soldi ma non credo proprio. Si è solo limitato a non sparare a zero su questa operazione.
Detto questo la DC fa bene a farla. Farà incazzare il Barbone ma alla fine il contratto lo ha firmato e se possono farlo è giusto che lo facciano... non ci sarebbe stato un primo Watchmen senza la DC.


il Magrelli

Andrea V. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Andrea V. ha detto...

Sì, tutto giusto, tutto bello. Però, due cose.
Primo: oltre che di Moore e Gibbons, "Watchmen" è frutto del lavoro di Karen Berger, ancora oggi un mito per tanti autori per il lavoro svolto alla DC e per aver "aperto" a un approccio più autoriale ai men in tights. Approccio ben diverso da quello con cui nasce BW, che mi pare meramente commerciale.
Secondo: invece di spremere valide property vetuste, non sarebbe meglio tentare di crearne di nuove, magari altrettanto valide?

MarPlace ha detto...

Sono oscenamente d'accordo.

Fabio D'Auria ha detto...

Andrea, non credo. In momenti di crisi (ma anche no) vende più un vetusto riciclato (che sai cosa trovi) che un nuovo valido, che se non vuoi rischiare di buttar soldi per sapere che è valido devi aspettare 1 o 2 uscite e leggere poi i giudizi positivi (e tutti quelli che aspettano fanno fare vendite basse al nr1 mettendo a rischio quelli dopo)

Andrea V. ha detto...

Vabbe'. Però poi non ci lamentiamo se il livello medio è quello che è, o continuano a rifilarci boiate stratosferiche come "Civil War" o "Final Crisis".

E sia ben chiaro, con questo non presuppongo alcuna stroncatura a prescindere del lavoro di Cooke o Bermejo (già Mozzarello, però, a pensarci...)

disma ha detto...

@ Dié non ce l'ho fatta, ho spiato il Sig. Google. Era il Gladiatore :D

Fabio D'Auria ha detto...

Quindi Andrea tu compri tutte le novità (e autori sconosciuti) a scatola chiusa?

Giorgio Salati ha detto...

Commento anche qui quello che ho commentato da Recchioni:

Per come la penso io la DC può fare quello che le pare, ma personalmente non mi interessa leggere questo prequel. Poi magari capiterà che lo leggerò, non lo so, però quei personaggi sono suoi, ce li ha Moore nella sua testa. Non so, se leggo un prequel scritto da un altro mi verrebbe da dire "non ci credo che è andata così", non so se mi spiego... Per me da lettore quella roba ha senso solo scritta da lui o almeno sotto la sua supervisione.

Non grido allo scandalo, legalmente possono fare quello che gli pare. Ma da lettore non sono molto interessato.

E sono uno di quelli a cui il film è piaciuto molto, finale alternativo compreso, quindi non sono talebano per quello...

Andrea V. ha detto...

A scatola chiusa no, è ovvio. Però la mia critica punta al lato dell'offerta, non a quello della della domanda: ai tempi della serie originale, Marvel e DC avevano una voglia di rischiare che oggi sembrano aver completamente smarrito.
In Bonelli, per restare in ambito puramente commerciale, osano molto di più: penso a proposte recenti come "Jan Dix", "Caravan" o "Volto Nascosto".
E, ripeto: rimpiango molto Karen Berger.

sraule ha detto...

è bella la fantacontrattualistica, devo dire.
gibbons prenderà circa il 2% sugli incassi, presumibilmente (c'è scritto su wikipedia).
moore niente, perché ha devoluto tempo fa tutte le sue royalties a gibbons (che così arriva al 4%).
peraltro, i motivi della rottura di fine anni '80 tra moore e dc vertevano SEMPRE sulla proprietà intellettuale di watchmen.
questi sono i fatti, il resto lo lascio a voi.

Anonimo ha detto...

Pensavo che li avevano inculati meglio... più o meno ci sono riusciti.
Il 2% non è un cazzo!

il Magrelli

Ettore Gabrielli ha detto...

Io avrei voluto vedere qualcosa scritto e disegnato da Liefeld. Allora avrebbe avuto veramente un senso!

Mauro Padovani ha detto...

tra pro e contro, nel frattempo ne stanno parlando tutti...non male per un prequel....

Hellpesman ha detto...

@Andrea V.: [commento qui quanto esprimi (come già fatto sul tuo blog)]

capisco il tuo punto di vista.

Ma lasciami dire, che l'editoria in USA è un'industria.

Come tale è condotta da principi economici (e non è giusto ma sacro che sia così, altrimenti avremmo solo altri discoccupati), ed i principi economici spingono alla valorizzazione degli asset properietari.

Mi spiace ma non riesco a criticare la DC, non amo la filosofia con cui è stata portata avanti questa operazione di prequel, ma so che ogni bravo manager valorizza gli asset non perchè vuole un fatturato più alto per fare carriera, ma semplicemente perchè non vuole vedere i dipendenti per strada, ed ogni operazione che miri alla salvaguardia di un asset in questo periodo di crisi, è giusta.

Il fan che è in me piange alla notizia del prequel, il manager che è in me comprende e spera che sia l'operazione che aiuti la società DC ed i suoi dipendenti a vivere un giorno di più in questi anni di crisi nera.

Marco ha detto...

>Si. E’ vero. Così come dipende >ancora dalle idee che Siegel e >Shuster hanno avuto 74 anni fa.

Non è la stessa cosa.
Hanno creato Superman. Hanno creato un genere. Ma l'idea di base e lo stesso genere sono stati rielaborati uno sproposito di volte.

Watchmen è una storia, non un nugulo di personaggi interessanti al punto tale da dedicarci delle singole mini.
Oltretutto, si tratta di personaggi che, privati di quella singola storia, sono perfettamente intercambiabili sia con le controparti Charlton da cui Moore è partito sia con qualsiasi altro eroe di proprietà della casa editrice.

A meno, s'intende, che qualcuno non ci dimostri il contrario.

Per ora è così.

Marco ha detto...

Rimango comunque dell'idea che se le intenzioni sono buone, un progetto è interessante a prescindere dal fatto che sia pronto da pubblicare.

In giro per la rete non ho trovato molti commenti sullo spirito che anima le singole storie, sulla necessità di questo progetto, su quello che gli autori vorrebbero dire.

In compenso ho letto un sacco di "Yeah! Così impari, vecchio barbuto eremita! Ti abbiamo dimostrato che POSSIAMO usare i personaggi e le ambientazioni della tua storia, cosa che potevamo fare già prima e non si capisce cosa ce lo impedisse".

Fabrizio Spinelli ha detto...

Diego, posso farti un applauso?

E' il commento più sensato che ho letto finora, nonostante anche io sia perplesso sull'operazione...

C'è talmente tanto talento al fuoco, che non può materialmente essere una completa boiata...

Marco ha detto...

Può essere anche una boiata confezionata bene, eh.
Può essere tante cose, ma il punto è che mi aspettavo un minimo di "manifesto", di programma che spiegasse cos'hanno in mente.
Morrison, che voleva a sua volta mettere le mani su un'ipotetico sequel, aveva spiegato cos'aveva in mente. E le idee mi sono sembrate intriganti.
Secondo me uno dei fumetti più belli e complessi degli ultimi vent'anni si meritava che qualcuno spiegasse a priori perché secondo lui valesse la pena rimetterci le mani.

Fabrizio Spinelli ha detto...

Sì, beh...non è che parliamo di fumetto "underground", però... stiamo parlando di "mainstream"...

Marco ha detto...

Cambio discorso.

Secondo me i personaggi di Watchmen fuori dalla storia e dalla cornice che gli ha costruito Moore sono ben poca cosa.

Il fatto che fossero una rivisitazione di vecchi personaggi Charlton ne è una prova. Cosa rende indispensabile, per creare l'ennesima storia, usare PROPRIO la rivisitazione di Moore e non tornare all'archetipo Charlton?

Faccio un'ipotesi:

Ma voi, se doveste pensare a un'ipotetica storia futura oppure a una storia passata (e quindi per forza di cose tanto interessante da non essere desunta a priori da tutto ciò che Moore ha dimenticato di narrarci) su Gufo Notturno, Manhattan eccetera... cosa escogitereste?

Cosa c'è da raccontare ancora su Manhattan, fuori da quella storia (e dal punto di partenza e di arrivo a cui giunge?).
Cos'altro si può dire di Rorscharch?

Certo, mi risponderete... la fantasia umana non ha limiti.
Potrei anche immaginare Rorscharch a bordo di un razzo diretto su Plutone per combattere le Amazzoni dal seno infuocato.

Ma a quel punto "Watchmen", after o before che sia, diventa un'etichetta da appiccicare per vendere meglio una storia. Come mc Donald's.

Che c'è di male? Niente, oppure tutto.
Dovendo scegliere, preferirei che il sequel fosse una possibilità per qualcuno che, per una volta, mettesse a tacere Moore con delle IDEE non dico superiori ma pari alle sue, invece che con tanti "Gne gne gne".