giovedì, febbraio 09, 2012

Autobusnovela!



L’altro giorno aspettavo l’autobus per andare in studio. Nonostante le cuffie nelle recchie che sparavano 14 Years dei Guns N’ Roses, un tizio decide di rivolgermi la parola. Io non sono avvezzo all’uso del mezzo pubblico, per cui commetto l’errore di levarmi una cuffia per sentire che cosa ha da dirmi. Pensavo gli servisse un’informazione. Invece no. Mi attacca bottone. In una manciata di minuti mi racconta quasi tutti la sua vita. Scopro che i cazzi suoi mi interessano, li racconta bene, in modo avvincente. Le vicende del mio nuovo amico sono molto più interessanti della mia playlist. Così lo ascolto, lo incalzo, gli faccio domande. E lui racconta.
Riporto qui più o meno tutta la nostra conversazione, così come me la ricordo. Ho cambiato giusto un paio di particolari, per evitare che le persone interessate si riconoscano e ci rimangano male.
- Eh si insomma, al capannone ci hanno detto: No, oggi fa troppo freddo e non si può lavorare, però la giornata ve la paghiamo lo stesso! Tornate a casa!
- Meglio così!
- Già. Si. Però vedi, io ho 59 anni, e non mi ricordo un inverno così freddo! Mai Mai!
- Troppo freddo.
- Però io adesso non vado a casa, eh! Che io mica so starci con le mani in mano! Mio figlio sì, che quello non ha voglia di fare in cazzo, ma io… Io adesso vado al circolino ad aiutare. Lì c’è sempre qualcosa da fare. Ci sono da sistemare i tavoli… Le sedie… Qualche lavoretto. E poi in pagamento mi danno il salame con il vino!
- Buono?
- Oh, sì! Mica il salame del supermercato, eh! il salame buono! Lo va a prendere in cascina. A mio figlio invece, quella testa di cazzo, gli piace il salame dell’Esselunga.
(Capisco che deve essere arrabbiato con il frutto dei suoi lombi, e me ne da la conferma un istante dopo)
- Eh, sì. Quello lì ha trent’anni ma sta ancora a casa con noi! Ti pare possibile a te?
- E’ difficile trovare lavoro al giorno d’oggi!
- Ma no, ma no! Quello lavora! Solo che non ha voglia di fare un cazzo! Ha studiato informatica e l’hanno assunto da uno spedizioniere. Doveva lavorare in ufficio no? Otto ore come tutti! Invece…
- Invece?
- Invece ha scelto di fare il turno di notte al magazzino. Come magazziniere. Di notte. Perché lo pagano di più e a mezzogiorno è a casa. Per lui è importante essere a casa a mezzogiorno. Che sua madre cucina, lava e stira.
- Beh, almeno ha un lavoro.
- Sì a ma a casa non dà una lira, eh! Non contribuisce! Prende mille, milleccento al mese… Lui mette via tutti i soldi che guadagna, perché poi d’estate se li sputtana facendo delle vacanze della Madonna!
(E io mi immagino subito le Barbados, le Mauritius, o al limite la Costa Smeralda)
- L’anno scorso è andato al Grand Hotel di Cesenatico!
- Cesenatico?
- 130 euro al giorno!
- Cacchio!
- Ah, ma è un bellissimo posto eh!
- Immagino. Il Grand Hotel di Cesenatico deve essere fighissimo…
- E’ andato con la sua fidanzata, quella che gli sta spillando tutti i soldi che ha.
- Chi?!
(Arrivati a questo punto sono rapito dalle vicende e ne voglio sapere il più il possibile)
- La sua fidanzata, la spogliarellista!
- Suo figlio sta con una spogliarellista?
- Sì. Si sono conosciuti in un locale. E si sono messi assieme. Lei però non viene a casa eh. Mia moglie non vuole. Allora mio figlio la porta al Motel.
- In Motel?
- Sì, ma un Motel bello, elegante, raffinato. 130 euro al giorno anche quello.
- Cazzo.
- Sì. E l’ultima volta la sua ragazza è rimasta lì tre giorni.
- Tre giorni?
- Sì, aveva dei problemi a casa e lui l’ha lasciata lì. Andava a lavorare direttamente dal Motel. Con una così c'è da divertirsi, lo ammetto... Però gli si è attaccata addosso come una cozza e gli prende tutti i soldi.
Vorrei chiedere che cosa ha fatto una spogliarellista in un Motel per tre giorni mentre il figlio magazziniere era al lavoro, ma desisto. Me lo racconterebbe di sicuro, ma la prossima è la mia fermata.
Le autobusnovele non hanno una fine precisa, finiscono quando arriva la tua fermata.
Ci salutiamo. E io spero di incontrarlo di nuovo e che abbia altre storie da raccontarmi.
E quasi quasi, in agosto prenoto anche io al Grand Hotel di Cesenatico.

9 commenti:

Gaunt Noir ha detto...

AHAHA! Io ci sono nato a Cesenatico che suona strano per quelli in zona, perché nell'83 poi han chiuso la maternità e non c'è nato più nessuno.

Comunque, il Grand Hotel di Cesenatico? AHAH una roba pazzesca proprio! :D

Meraviglia meraviglia e che spaccato bello di quotidianeità! Io nel dubbio riproverei stessi orari e stessa playlist in cuffia per ricreare la situazione che ripermetta l'apparizione dell'ormai Nostro :D

Mago G ha detto...

I bus e i treni regalano sempre personaggi spettacolari...però io i mezzi pubblici li detesto.

S3Keno ha detto...

storie di ordinaria quotidianità: le più belle :)

Giorgio Salati ha detto...

Ma è fantastico! Certo che di gente interessante se ne incontra!

Tommaso ha detto...

Mi ricorda un operaio veneto con cui passai un paio di giornate di lavoro una decina di anni fa. Per due giorni non fece che parlarmi delle sue liti mortali con il figlio e di quanto fosse stupida la moglie.
O meglio, ha bestemmiato per due giorni, e nelle rare pause mi raccontava della sua vita felice.

Hellpesman ha detto...

caro diegozilla,
faccio una premessa per capire le condizioni in cui ho letto questo post:

1 - sono appena tornato a casa dall'ufficio (ho ancora un po' di letture da fare... script.. ma almeno in italiano);

2 - il riscaldamento funziona male e ho anche una stufetta elettrica, ma anche così il gelo mi preserva dall'invecchiamento;

3 - c'è per sbaglio un tg1 sul maxischermo (non ho ancora splittato lo schermo con il pc)

4 - sono stanco (ma ho voglia di scrivere come si può intuire dalla pallosa lunghezza del mio commento)

Leggo il tuo blog... e mi sento a casa. io ogni mattina sono sul tram 2 da lodovico il moro a porta genova, ed ogni mattina stacco la playlist per ascoltare la gente.

Leggere questo commento mi fa sentire meno solo, perché non sono il solo a vivere esperienze d'intervista la mattina sul tram.

forse è poca cosa o forse è importante, ma fatto sta che mi hai fatto sentire in compagnia.. e quindi : GRAZIE!

Anonimo ha detto...

Scusa se vado OT, ma volevo chiederti: mai avuto fastidi alle orecchie causa cuffie+musica alta?
Io ho divuto smettere, me l'ha detto il dottore. Otiti in continuazione e timpani lesi. E non è che tenessi il volume al massimo, e non è che le cuffie fossero sporche, le usavo solo io.

Marco ha detto...

Oh, saranno bamboccioni, vorranno il posto fisso vicino a mammà e tutto il resto... ma almeno trombano con stile.
"Lavora, tromba, consuma".

MicGin ha detto...

Racconto molto molto bello! A questo punto, urge una raccolta.... di episodi vissuti sui tram o i tram ne hai ormai diversi...