Eccolo.
Qui sopra la primissima apparizione di Corso Monforte nella storia breve che io e il buon Andrea Mutti stiamo facendo per Gang Bang.
(Se non sai che cos’è Gang Bang, clicca qui che è tutto spiegato per benino)
Corso Monforte, per gli amici Corso, è ispirato a Nick Kamen, dato che la storia è ambientata a Milano negli anni ’80, secondo me Kamen era adattissimo.
E’ un fumetto post-cospirazionista, dove abbiamo dato per scontate tutte le cospirazioni e le magagne, forse la lettura è un po’ per chi ne mastica già, ma non escludo di metterci qualche nota a piè di pagina, sul fumetto o qui sul blog quando uscirà la rivista.
Corso è un sicario, è un cattivissimo bastardo, ma è un bel tipo.
In questa anteprima assoluta, oltre alla sua faccia, ci metto anche una manciata di didascalie con i suoi pensieri:
I miei genitori sono morti l’anno scorso. Incidente d’auto… Così mi hanno detto quando sono arrivato all’ospedale. Peccato. Mi erano abbastanza simpatici.
Purtroppo, quando fai un lavoro come il mio, impari subito che le cose non sono mai come sembrano e “Incidente d’auto” è proprio un buon modo per ammazzare qualcuno.
A far fuori i miei vecchi, tanto per dire, potrebbe essere stato il mio capo. Non ne sono sicuro, ma se lo ha fatto, avrà avuto i suoi motivi, no?
Mi chiamo Corso Monforte.
Come la strada che c’è in centro.
Sì. I miei defunti genitori avevano un gran senso dell’umorismo.
Ho venticinque anni e lavoro in banca.
Quelli del Consiglio di Amministrazione mi hanno mandato qui per uccidere questo tizio...
E via così, per una decina di pagine. Poi arrivano i Palombari, i saggi del parco Sempione, le meduse senzienti, il cronoscopio, un alchimista immortale che parla in italiano aulico, martelli, ventagli, teiere di porcellana e cinepanettoni.
martedì, maggio 31, 2011
La nuova Milano.
Alla fine, volendo vedere la cosa in modo pragmatico, la mia città ha soltanto cambiato il suo amministratore. C’è stata un’alternanza, qualcuno direbbe fisiologica, dopo vent’anni continuati di gestione da parte della stessa area politica.
Adesso abbiamo cambiato sindaco.
Eppure l’aria che si respira in queste ore nella mia città, è quella di una vittoria molto più ampia e “importante” rispetto all’aver cambiato il primo cittadino.
C’è un atmosfera da 25 aprile, da crollo del muro di Berlino, da fine di regime. Qualunque esso sia.
Non a caso, a Milano e a Napoli si è parlato di liberazione. Si dice: Milano è stata liberata.
La domanda è: da che cosa è stata liberata?
Ci siamo liberati dalla tristezza.
Ci siamo scrollati dalle spalle la paura e la tristezza che abbiamo provato in questi anni nel vedere una bellissima città sprofondare in un abisso senza fondo. La tristezza di fronte alla morte civile che abbracciava Milano, con la muta approvazione della sua classe dirigente.
Ora non sono più triste.
Ho scoperto di non essere solo. Ho scoperto che come me, anche altri non ne potevano più.
Ho scoperto che c’è un uomo garbato, con i capelli grigi, che rappresenta me e tutti quelli che amano Milano non soltanto perchè questa città la vogliono mangiare.
Milano, che è anche periferia, e la circonvallazione esterna non è un confine, ma è un anello.
Ora è tempo di tornare a contare qualcosa anche senza essere dei palazzinari, dei petrolieri o dei milionari.
Buon lavoro, sindaco.
lunedì, maggio 30, 2011
Abbordato!
Siamo in campagna elettorale, allora vado alla Coop. Esploro il reparto caffè in cerca dei filtri per la macchina del caffè ammeregano che abbiamo in studio.
Ispeziono, scruto, e li trovo. Non c’è da scegliere. C’è una marca sola, e va bene così.
All’improvviso, una voce alle mie spalle:
- Mi scusi, bel giovane!...
Sono ormai prossimo ai quaranta, e mi sento vecchio. Essere ancora appellato “giovane” mi ringalluzzisce, mi volto sorridendo pregno di buone intenzioni.
Mi ritrovo davanti un incrocio tra Moira Orfei e Wanda, la regina della balera. Una signora sui 65, con minigonna ardita, maglia sbrilluccichina, trucco pesantissimo, catenazze d’oro alla Mr T e capelli cotonati.
- Mi può prendere quel caffè lassù?
Chiede la sciura accompagnando la richiesta con un sorriso. Non dice la marca, per cui identifico
più o meno lo scaffale e vado per tentativi.
- Questo?
- No, quello!...
- Questo qui?
- No, più a sinistra…
Si avvicina, mi si struscia addosso, prende il mio braccio e mi dirige verso il caffè prescelto.
Lo prendo, e lei lo ripone nel carrello.
Al che mi lancia un’occhiata di quelle che lasciano poco spazio ai fraintendimenti. Uno sguardo tra il torbido e il complice, con tanto di mordicchiamento del labbro inferiore.
- Vero che lei mi aiuterebbe a portare le borse su in casa?
Non mi capita spesso di essere oggetto di brame sessuali al supermercato. La richiesta mi spiazza, non sono un tronista di uominiedonne, e non sono Richard Gere in American Baggio Gigolo. La sciura non è nemmeno il mio tipo.
Ridere, facendola rimanere male non è da gentiluomini. Per cui mi scuso, produco una supercazzola prematurata da manuale: protagonista un cane in macchina in seconda fila con a bordo colleghi che mi aspettano. Mi dileguo verso le casse dopo averle porto i miei omaggi.
Non si offende. Mi saluta dicendo che sarà per la prossima volta e mi fa l’occhiolino.
Mentre cammino spedito verso la cassa, vedo Moira che sposta la sua attenzione verso il commesso che sistema i sottaceti in offerta.
Chissà come è andata a finire.
domenica, maggio 29, 2011
Domenica Revival!
Svegliato con questa in testa.
Adesso metto il kiodo, il cappellino con scritto BOY, i pantaloni stretti, le calze fosforescenti, la maglietta gialla con lo smile e vado a votare.
sabato, maggio 28, 2011
giovedì, maggio 26, 2011
Gigi D'Alessio tira il pacco a Letizia!
Notizia fresca fresca.
Agiggi ha tirato il pacco alla Moratti.
Delusione tra tutti i figuranti pagati, fatti arrivare in aereo per riempire piazza Duomo. Dovranno restiuire i soldi che hanno preso per fare il pubblico?
Mistero.
La Tatangelo ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Che quando uno sente con il cuore poi ci rimane male quando tutto sembra perduto ma per colpa di chi non ha sogni allora è un bene che a mio parere secondo me è che ho vinto sanremoaquindicianni le piazze difficili che poi non saprei ecco io dico quello che penso e agiggi ci ho detto ma chi te lo fa fare? Allora si senza se e senza ma sul filo di lana che poi i buoi davanti al carro i sentimenti comandano e devi seguire i tuoi sogni, sempre."
Gabrybat, e tre!
Messa on line sul blogghe apposta, ci si arriva prontamente cliccando qui!
Dopo ciclisti ed estremisti è il turno degli stilisti.
Domani, forse, sarà il giorno dell'arrivo del necessario sidekick per il nostro eroe.
Domandona: Adesso si vedono i tre episodi?
Comunque vada a finire...
Misesti ha vinto.
.
Quaranta in dirittura di arrivo.
Allora. La faccio semplice.
Il 31 di luglio compio quarantanni.
Non in ordine di importanza, comincio a dare qualche suggerimento nel caso qualcuno volesse farmi un regalo.
Ecco il tostapane defibrillatore, che non può certo mancare nella cucina di un vecchio fan di ER.
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mercoledì, maggio 25, 2011
Gabrybat 2!
La seconda striscia di Gabrybat è online, clicca qui!
E' on line anche l'intervista che ci hanno fatto ieri, con coccarde di William & Kate sullo sfondo!
Clicca qui!
Il finale è al fulmicotone come nei film di Steven Seagal!
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Il mio problema con i video.
A volte capita. Ti linkano un video, ti segnalano uno spezzone di Ballarò o di Annozero, qualcuno mette sul tumblero la figlia di Red Ronnie, cose così…
Videi. Videi che poi scatenano ottomila commenti, reazioni feroci, meme, sfottò, e chi più ne ha più ne video.
Per salvaguardare la mia salute ho smesso anni fa di guardare i tiggì. Per la stessa ragione, per evitare di scardinare le piastrelle del mio salotto con i denti, ho smesso di guardare i vari talk show politici. Ecco. Per la stessa ragione, quei videi lì che likano o mettono sui blog io non li guardo.
Mai.
A meno che la durata sia inferiore al minuto.
Altrimenti, mi conosco: prenderei il computer e lo scaraventerei in mezzo alla stanza, urlando di rabbia. Dato che non sono miliardario, non posso permettermi di comprare tre computer nuovi al giorni.
Lo so già che non ce la posso fare a guardare la pulzella di Red Ronnie che sproloquia davanti a una videocamera, o i due della lega che parlano sulla panchina.
I nervi non mi reggono di fronte alla Santanchè che parla di bandiere con il mitico Vauro. No. Non posso.
Sono una brutta persona. Un mostro orrendo che perde la ragione di fronte a certe scene.
Non ce la faccio a guardare quella roba, perdonami. Preferisco documentari in HD sui parassiti intestinali o il filmato in loop che trasforma la tua tele in un camino.
Leggo i commenti e le reazioni, mi faccio un idea, ma non sono pronto a guardare quelle robe.
Potrei provarci, legato alla sedia con una camicia di forza.
martedì, maggio 24, 2011
ForzaLetizia!
Questa la capiscono solo i milanesi...
Un po' di informazioni in più, cliccando qui, pure qui e anche qui...
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Gabrybat!
Articolone sulla pagina milanese on line del corrierone.
Si parla dei due blog striscialamoratti e sevincepisapia, e degli autori coinvolti. Comprese una manciata di righe sul sottoscritto e l'impavido Kota.
Una volta ho detto a mio padre di comprare il Corriere che c'ero su io.
- Ussignur! Che cosa hai combinato?!
Fu la risposta. Temendo che fossi il protagonista della sezione cronaca nera.
Da allora, premetto sempre il motivo per cui sono su un giornale, per non preoccupare il mio babbo.
Qui nel frattempo si prosegue con i lavori, e tra un po' consegneremo un altro episodio di Gabrybat.
Poi pausa, che in studio arrivano quelli di DialogoTv per un intervista sul nuovo supereroe cittadino.
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Un milione, mille e trentasei!
Sono numeri, per cui non so nemmeno leggerli bene, però se capisco giusto, il contatore mi dice che oggi alle 07.54, Diegozilla ha totalizzato 1.001.036 pagine viste da Marzo 2008.
Grazie a tutti, anche a quelli che sono venuti qui a fare gli antipatici.
Lunga vita e prosperità, amici diegozillici!
lunedì, maggio 23, 2011
Nel centro del sociale!
A 0.24 arrivano due donne di un collettivo anarcocomunistasandinista dei centri sociali.
La prima con i capelli tinti di bianco come un eroina manga (No, dico, EROINA!) la seconda con gli occhiali da sole per coprire gli occhi cattivi dell'estremismo.
Comunque... La frase finale di quella che distribuisce i volantini traccia i confini di una pochezza umana tanto agghiacciante da risultare comica.
Ballottaggio!
C'è un nuovo supereroe in città!
Ne parla anche il Corrierone di oggi!
In rete ci sono due nuovi blog...
Ecco un comunicato stampa, che dice tutto quello che bisogna sapere:
Milano, Elezioni Amministrative 2011. Al ballottaggio Letizia Moratti e Giuliano Pisapia. Una prospettiva di cambiamento che ha del sorprendente.
Non si era forse mai visto un clima elettorale con tanto fumetto nell’aria. Moratti che scopre di covare un Batman in casa, Pisapia che come un Gastone riceve dal destino un furto d’auto da sventare, Formigoni al seggio abbigliato con Paperino, Moratti (ancora) che spende e spande veleni come uno stizzito Rockerduck di fronte all’avversario. Insomma, tanti di quei paradossi e fandonie da far pensare alla regia invisibile di uno Jacovitti spin doctor.
In questo clima, e sull’onda di un sentimento da “fine di una stagione”, un gruppo di persone che vive il fumetto come passione e come mestiere, ha raccolto l'invito di Matteo Stefanelli a “partecipare al dibattito” col proprio lavoro. Ed è nato un (doppio) blog, per accompagnare una possibilità: sevincePisapia, striscialaMoratti.
Per tutta la settimana che ci avvicina al ballottaggio, i due blog - uno dedicato a Pisapia, ed uno alla Moratti - offriranno strisce inedite di oltre una ventina di autori - da Massimo Giacon a Pierz, da Giacomo Nanni a Laura Scarpa, dai Persichetti Bros a Roberto Recchioni - con cui commentare, giocare e seguire la prospettiva di un cambiamento che, per alcuni di noi, porta con sé un'energia e una prospettiva decisamente...fuori dal Comune (che è una battuta, ma anche un auspicio).
Due strip al giorno per ciascun blog, tra commedia e tragica attualità, divertissement, satira politica e qualche sano volo pindarico. Per seguire un ballottaggio fumettologico che possa accompagnarci fuori dalla palude (milanese, e forse italiana) in cui spesso ci sentiamo impantanati.
http://sevincepisapia.wordpress.com/
http://striscialamoratti.wordpress.com/
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venerdì, maggio 20, 2011
Allora, facciamo un po' di politica!
Non è perfetta, ma sono un grafico della domenica. Anzi, del giovedì sera.
Se ti serve, ho fatto anche una versione in alta risoluzione 50x70.
Ma devi avere lo stomaco forte perchè quei faccioni si vedono grossi grossi.
Allora facciamo dei test!
Questo è un post di servizio!
Sto cercando di capire a cosa sono dovuti i problemi di visualizzazione qui sul blogghe.
Credo sia la vecchia versione di FFox che litiga con Blogger, dopo gli ultimi aggiornamenti del loro sistema.
Premesso che:
Ho un imac con Tiger, e un macbook con Leopard.
Con l'imac, usando FFox 3.6.17, alcune immagini non le vedo, ma se uso Safari va tutto bene.
Con quel sistema operativo lì, non posso aggiornare FFox e installare il 4.
(Occhei, prima o poi dovrò aggiornare il sistema operativo, ma non oggi.)
Con il macbook, dove girano Leopard e FFox 4, va tutto bene.
E va tutto bene anche con Safari, ovviamònt.
A breve estraggo l'EEE su cui gira Linux per fare una prova ulteriore.
Il signor Curti, il mio vicino, ha un PC e usa IntennetExplorerrr, ma il signor Curti è in pensione e non si sveglia prima delle 11.
Aggiungendo che, girandomela con FFox 3.6.17, non mi sembra di avere problemi di visualizzazione sgli altri siti... Chiedo:
HAI PROBLEMI A VISUALIZZARE DIEGOZILLA?
Che braaauser usi?
Nota solo per Moreno:
Se ti viene mal di testa dopo aver letto questo post, perdonami!
:-)
Che cosa succede su Blogger?!
Sono sparite alcune immagini dall'ultima lezione del Lab.
Cerco di ripristinare, e non si riesce.
Sono sparite alcune immagini dalla barra di destra, sono riuscito a cambiarle.
Per mettere nuove illu nei nuovi post mi chiede di appoggiarmi a Google Qualcosa...
Non mi va di controllare se nei vecchi post è tutto ok, oppure se è sparito qualcosa anche lì...
A una settimana dalla giornata di passione, da ieri sera, qui ci sono dei problemi.
Che sia arrivato il momento di migrare su Wordpress?
Che sia arrivato il momento di chiudere l'esperienza del blog, e iniziare una nuova avventura?
giovedì, maggio 19, 2011
Amici bolognesi!
Cari amici...
Mi sa che vi siete persi un coso che era vostro. Fatto sta che l'abbiamo trovato qui a Milano, e senza portici, tortellini, labrusco e Vaschirossi, quel coso lì sta dando i numeri.
Anzi, mi sa che è andato via lasciando la dignità al Roxy Bar.
Non è che potete venire a riprendervelo?
Perfavore, daai!
Diegozilla Lab: Fase 3: Sceneggiare Fumetti_ Lezione 2
Il tempo è tirannosauro.
Finita la mia dotazione standard di scuse, rimane solo un orologio che scorre veloce, ottomila cose ancora da fare e un bel po’ di fiatone.
Nel turbine rovente dei molteplici impegni, chi ne fa le spese è il Lab. Non essendo qualcosa di estemporaneo, richiede attenzioni e cure per essere scritto in modo soddisfacente.
Ecco perchè il calendario delle lezioni ha preso una cadenza mensile, e credo proprio che sarà mensile anche per le prossime due lezioni. Le ultime due.
Oggi grande festa. Si parla di linguaggio tecnico, e dato che non mi sembrava funzionale parlarne e basta, scatta il regalo.
Per farmi perdonare la latitanza, gli esempi visivi sul linguaggio tecnico di questo post sono le matite mai-viste-prima del grande Marco Santucci. Sono tratte da Dampyr 120: “L’ombra del drago”, sceneggiatura del sottoscritto.
Forse serve un po’ di ripasso. Prima, magari rileggiti le fasi di introduzione, grazie!
Come ti ho fatto vedere qui, per descrivere l’immagine che va disegnata nella vignetta, indico l’inquadratura secondo me migliore per quella vignetta lì e per quel preciso momento della storia.
Accanto, indico il suo punto di vista: Frontale, Laterale, dall’alto, dal basso, di tre quarti...
Esempio: PP frontale di Harlan. Oppure CM laterale leggermente dall’alto.
Le inquadrature hanno i loro nomi. Eccoli qua, partiamo da “vicino” e arriviamo “lontano”:
DETTAGLIO.
Parte di un qualcosa di più grande, che altrimenti non riuscirei a vedere bene. Da un punto di vista narrativo significa dare una grande rilevanza a ciò che viene inquadrato.
Ovvero, porto al centro della scena un elemento che altrimenti passerebbe inosservato.
Serve quindi un motivo valido per farlo.
In questo caso specifico: la mappa è "più grande", quindi uso un dettaglio per far vedere un punto preciso.
Oppure, un altro dettaglio:
Nel disegno qui sopra, si vede in dettaglio un riflesso nella pupilla che serve a dare un senso preciso a tutta la sequenza. (Sequenza che vedremo meglio nella prossima lezione).
Usare un dettaglio significa dire al lettore: Attento! Guarda bene questa cosa che è importante!
PRIMISSIMO PIANO (PPP)
Inquadratura molto stretta del volto o della testa. Ci porta molto vicino al personaggio. Il suo umore, la sua espressione, il suo volto sono al centro dell’attenzione.
C’è poco spazio per il baloon, e l’espressione del viso deve dire tutto.
Non è l’ideale se il personaggio deve parlare tantissimo. Inutile usare un PPP se poi deve essere coperto con il baloon.
Se in PPP si parla, si diranno delle frasi secche e d'effetto.
PRIMO PIANO (PP)
Inquadratura più ariosa della testa, vediamo anche un pochino delle spalle. C’è abbastanza spazio per parlare nel baloon e compiere varie azioni.
Si può usare anche per inquadrare oggetti di medie e piccole dimensioni nella loro totalità.
(Domanda trabocchetto: Invece, se vediamo soltanto il tasto asterisco della tastiera di un telefono, che inquadratura è?)
Ovviamente, possono esistere inquadrature diverse o uguali nella medesima vignetta.
Qui sotto, per esempio... Un PP laterale. Poi un PP frontale e uno laterale.
MEZZA FIGURA (MF)
Un corpo dalla cintura in su, o dal petto in su. Inizia a vedersi anche lo sfondo, ma la vignetta è ancora dominata dal personaggio.
La MF può essere pura, se il personaggio è inquadrato così in modo diretto, oppure può essere una MF “di conseguenza” se, per dire, il personaggio è seduto dietro una scrivania o se un elemento qualsiasi gli copre le gambe.
Per la MF, allargandoci, entra in campo l'ambiente e le figure dei personaggi possono vedersi con la stessa ampiezza di inquadratura.
PIANO AMERICANO (PA)
Simile alla MF, il personaggio si vede fino alla coscia o ginocchio. Lo sfondo inizia ad avere una preponderanza, ad essere ben delineato.
Vediamo corpo e ambiente circostante.
Spesso il PA viene usato come inquadratura “di passaggio” per dialoghi lunghi o situazioni interlocutorie.
Ma nulla vieta di usare un PA anche per delle serrate scene di azione, e non soltanto per i dialoghi.
CAMPO MEDIO (CM)
TOTALE (TOT)
FIGURA INTERA (FI)
Le metto tutte assieme, perchè più o meno l’ampiezza dell’inquadratura è la stessa.
Personaggi e ambiente circostante iniziano a scambiarsi i loro ruoli. Vediamo le figure umane per intero, all'interno di un contesto riconoscibile e ben definito.
L'inquadratura può essere usata sia nelle scene interne che in quelle esterne. Va usata quando è importante mostrare le cose nella sua globalità.
Si capisce bene chi è in scena e dove si svolgono gli eventi.
PANORAMICA
Si usa per situazioni esterne, è molto complessa, prevede minimo una vignetta doppia.
Non esiste sintesi, è estremamente narrativa, dove ambiente esterno e personaggi sono raccontati allo stesso livello di impegno.
La Panoramica è un coro. Riconosco i personaggi, riconosco l’ambiente. Il tutto è molto bilanciato.
CAMPO LUNGO (CL)
CAMPO LUNGHISSIMO (CLL)
Si perde il bilanciamento perfetto tra ambiente e personaggi. E’ l’ambiente e basta a farla da padrone.
Si può lavorare di sintesi sulle figure umane e sugli elementi più piccoli.
In sostanza, il CLL è un CL più lontano, ma è difficile stabilire a quale grado di distanza un CL diventa un CLL.
La QUINTA.
E’ un elemento fortemente in primo piano, e di conseguenza molto vicino al punto di vista del lettore.
Serve a dare profondità prospettica alla vignetta, ma non solo...
La mano che scosta la tenda a lato della vignetta è di quinta. In questo caso, serve a dare profondità, creando anche una sorta di soggettiva del personaggio.
Usare questa quinta significa dare alla scena un impatto drammatico.
La quinta stabilisce le posizioni dei personaggi nelle sequenze lunghe, “sporca” l’inquadratura rendendola meno piatta.
Lo SCORCIO.
Io lo considero l’equivalente di una scena girata con la camera a spalla.
Inquadratura dinamica, non perfettamente in asse. Va un po’ a gusto del disegnatore.
E guarda caso, questo scorcio dal basso, è reso "mosso" dalla tipa che vediamo di spalle.
La prossima volta vedremo come applicare questo linguaggio e quali sono le interazioni tra le varie inquadrature.
Entreremo nello specifico, vedendo che cosa significa usare un punto di vista piuttosto che un altro, o un'inquadratura piuttosto che un altra...
Comunque sia:
Con il linguaggio tecnico bisogna stare sereni. Non bisogna usare il centimetro per calcolare con precisione matematica quando una Mezza Figura diventa un Piano Americano. Se ti perdi in queste questioni di millimetri rischi la sanità mentale.
Le vignette possono essere “sporche”, con diversi elementi posti in posizioni diverse, c’è chi li descrive uno per uno, dicendo per esempio: Gino sulla destra è in MF, Mario a sinistra è un PA, Carletto un PP di tre quarti di quinta dal basso guarda verso fuori campo.
Si può fare, così come si può mettersi in bocca una tazzina da caffè. In quei casi è meglio dare un inquadratura globale, un bel Totale, e sarà poi il disegnatore a disporre i personaggi senza diventarci matto.
Fissarsi come dei monoliti sulle inquadrature è da loser. Non è l’intransigenza tecnica che trasforma uno scribacchino in Alanmùr.
Domande e chiarimenti, nei commenti, please.
martedì, maggio 17, 2011
Politica Supersonica!
Risultati a parte...
Commenti a parte, che semmai farò dopo il ballottaggio..
In queste ore, leggendo i giornali e guardando le maratone elettorali televisive, mi sto chiedendo una cosa...
Ma la velocità con cui adesso stanno scaricando la Moratti, sarà la stessa con cui, domani, scaricheranno anche Silvio Papi Berluscone?
(Giusto per chiamarlo come viene memorizzato nelle rubriche delle sue amiche)
Urge sondaggio!
lunedì, maggio 16, 2011
Digitale Editoriale.
Come Paese, il nostro rapporto con la tecnologia è presto detto: ci abbiamo messo più o meno venticinque anni per capire come programmare un videoregistratore.
Tenendo conto di questo e di altri fattori, non mi stupisce che quando si parla di editoria digitale il livello di: non ne capisco un cazzo ma ne parlo lo stesso, raggiunga vette himalayane.
Il problema uno è nel rapporto con la tecnologia. Pari a zero, itaglianamente parlando.
Il problema due è nel rapporto con la lettura. Pari quasi a zero, itaglianamente parlando.
A questo va aggiunta l’estrema capacità di osservare solo e soltanto il proprio ombelico. Parliamoci chiaro, la percezione selettiva è spesso l’unico modo per salvaguardare la propria serenità mentale.
Vedere solo quello che si vuole vedere, capire solo quello che si vuole capire, rapportarsi con la realtà in modo parziale e soggettivo, spesso sono le uniche leve per alzarsi dal letto e affrontare una giornata itaglianna qualunque. Figurati com’è nel fumettomondo, dove la percezione selettiva è obbligatoria altrimenti sei fottuto. Da noi, tutto questo viene esasperato e amplificato fino a farti esplodere i timpani.
Ecco perchè è un casino parlare di editoria digitale a fumetti. Perchè nelle discussioni vengono amalgamati tra di loro una decina di elementi che formano i problemi strutturali del fumetto nostrano. In più ci si aggiunge la tennologia, quella che con il computer ormai ci fai di tutto, quella del Lard Disk, quella di: non mi si chiude più lo sportellino portatazza del mio piccì.
Solidarietà massima e pacca sulla spalla a Roberto, che ha il suo bel da fare a raccontare cose, spiegare le possibilità, guardando verso il futuro.
Per quando riguarda me, penso che l’editoria digitale non ce la meritiamo.
Non siamo pronti. Non lo saremo mai.
Farò dei fumetti digitali?
Sicuramente.
Per l’estero.
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il circolino del fumetto assassino
Mama Burger.
Prima, un paio di cose sugli hamburger, che c’è tanta disinformazione in merito.
L’hamburger non è esattamente il cibo che ti servono da Mac Donalds o da Burger King. Diciamo che quella è la sua versione global-industrial-seriale. Così come non puoi farti un idea sul risotto avendo mangiato soltanto quello precotto in busta, allo stesso modo non puoi dire di aver mangiato un hamburger se non hai mai azzannato altro al di fuori di Mac/King.
Giusto per fare un piccolissimo esempio, in alcuni Diners in cui sono stato, non solo potevi scegliere il taglio di carne e il suo grado di cottura, ma anche il tipo di pane con cui comporre il panino.
Un buon hamburger deve avere un evidente sviluppo verticale. Se quello che ti servono è poco più alto delle due metà del pane sovrapposte, allora non ci siamo.
Un buon hamburger deve muoversi, mangiarlo deve essere un pochino impegnativo. Se quello che ti servono rimane fermo immobile come se fosse incollato, allora non ci siamo.
Infatti, per mangiare un buon hamburger, bisogna padroneggiare la tecnica giusta per tenerlo in mano. Le dita devono assumere delle posizioni precise, come nelle forme più elevate di arti marziali.
Non basta tenere il panino di lato con il pollice, l’ indice e il medio delle due mani. Se sei di fronte ad un buon hamburger, con il giusto sviluppo verticale e la corretta mobilità degli ingredienti interni, è necessario tenerlo a bada usando anche gli anulari e i mignoli. Devi posizionarli sul lato opposto a quello che ti infili nelle fauci.
Da Mama Buger ho preso un BaconCheeseBurger che rispettava tutti i canoni del buon hamburger.
Ottimo sviluppo verticale, buona mobilità degli ingredienti, media difficoltà di azzannamento.
Carne di qualità, bacon croccante al punto giusto. La cipolla era sicuramente stemperata prima in acqua fredda per evitare la fiatella, salse con la giusta acidità e pane fragrante.
Patatine tagliate grosse, fritte in olio fresco, bibita e un buon caffè americano.
Il tutto, nel combo menu, per 15 euri.
Nel suo complesso, gli hamburger di Mama Burger sono molto simili a quelli che servono da GBK a Londra. Anche il locale viaggia sulle note dell’eleganza internazionale. I tavolini all’esterno, sotto i portici di via Vittor Pisani, sono un’ottima oasi di relax nel grigiore milanotto.
Ci tornerò, per provare l’hamburger di Angus.
Giusto per fare il rompino, vista la logica internazionale con cui è impostato il locale, i contorni dovrebbero essere compresi nella portata principale.
Mama Burger
Via Vittor Pisani, 14
20124 Milano
venerdì, maggio 13, 2011
Quella cosa in mezzo al ponte.
Sono passati alcuni giorni dall'avvistamento di quella cosa sul ponte.
Qualcuno è andato a controllare...
L'astronave è ancora nell'hangar.
Ripeto:
L'astronave è ancora nell'hangar!
Metti che questo week end ti fai un giro sui navigli, vacci attezzato di laptop.
Se lavorassi per Google...
Giornata di passione per la piattaforma Blogger. Tutto giù, alcuni post e alcuni messaggi spariti. Un buco di diverse ore che ha scatenato ira, panico, perplessità, diaspore verso altre piattaforme e, dato che conosco persone bizzarre, una serie di segnalazioni rivelatesi poi delle sonore minchiate.
Ora sembra di nuovo tutto a posto.
Nel frattempo, durante il buco, cercando notizie in merito sono finito nel forum di assistenza Blogger su Google.
Ci sono un sacco di discussioni, di vari utenti sui problemissimi dei loro vari blog.
Sai com'è, uno arriva cercando una cosa, poi si distrae...
Ne ho letti un po'. Così, random, in base a quanto era spassoso il titolo.
Cacchio, erano anni che non ridevo così tanto. Da solo, nella mia stanzetta. A parte i toni, a parte le K, Lo Italiano in generale, e la natura patologica di alcuni problemi, è uno spaccato di realtà oltremodo interessante.
Ho scovato blog spassossisimi, farciti di banner, tette, paranoie, dichiarazioni funamboliche.
Trombatimiamoglie che si lamenta per la cancellazione, o un altro che vede un complotto nei suoi confronti ordito dalla lobby delle femministe di sinistra che gestiscono segretamente tutto Silvio pensaci tu.
Ti linko il masterpiece, facci un giro.
Di solito, su quel forum, gli operatori di Google rispondono pochissimo.
Del resto, di fronte ad alcune segnalazioni: non trovo più il blog helllpp!!!!!!!!!!!!!!!!! Non risponderei nemmeno io.
Comunque, se lavorassi per Google non mi limiterei a non rispondere. Mi segnerei tutti gli IP e inizierei a fare un sacco di scherzi a Trombatimiamiglie e i suoi amichetti.
mercoledì, maggio 11, 2011
Se li possiamo mandare via, mandiamoli via.
"...Se il mio fottuto voto può servire a mandare via da Palazzo Marino gente come De Corato, gente che manda i vigili a far alzare gli homeless dalle panchine in centrale, gente che fa i coprifuoco, gente che fa ordinanze contro chi beve alcolici nei parchi, gente che è nata e cresciuta in Via Durini, gente che manda gli sbirri nei phone center a fare perquisizioni che hanno l’unico scopo di dare fastidio, gente che pensa che i negozi di kebab disturbano perché sono punti di aggregazione per i nuovi milanesi, gente che ne ha fatte tante che adesso manco mi ricordo. Per mandare a casa sta gente io vado a mettere il mio maledetto voto nell’urna..."
Titolo del post e testo tra virgolette by Disma.
Illustrazione dal blog di Andrea Voglino.
Così mi sento meno solo, e sono felice di ritrovarmi nelle parole e nelle immagini degli altri.
Tremo al pensiero di quello che può succedere con un altro giro di amministrazione Moratti.
E' ora di mandarli via.
Su Marte, per esempio. Perchè mandarli a casa è troppo poco.
Milano Criminale, trasferta a Torino!
Domenica 15 maggio, vado in gita al Salone del Libro di Torino.
Mi trovi allo stand di Edizioni BD, in compagnia di Ferrario e Rosenzweig. Siamo lì con Milano Criminale e altre cosette...
Poi, attorno alle 12.40 ce ne andiamo perchè abbiamo un appuntamento all'Arena Bookstore Village.
Sulle frequenze di Radio 2, andrà in onda una puntatona speciale di Tutti i colori del giallo, direttamente dal solone. Sul palco una squadra di ospiti di tutto rispetto.
Clicca qui per maggiori info.
Bene, ora lo sai. Essici!
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martedì, maggio 10, 2011
lunedì, maggio 09, 2011
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