venerdì, dicembre 16, 2011

X Factor 5, puntata 5.


La puntata ultimates di X Factor 5, con due eliminazioni invece che una, inizia in un mare di nebbia. Toni scuri, blu elettrico, atmosfera che da un momento all’altro arriva Thor per prendere tutti a martellate sulle gengive. Invece arriva Alekat, arrivano i giudici e poi arrivano i Subsonica.
Suonano live, ci sono tutti i loro strumenti sul palco, compreso l'aggeggioloso favoleggio del Professor Horatio Hufnagel suonato dal tastierista.
I Subsonica sono il gruppo preferito da Doc e da Marty McFly. Non serve una DeLorean lanciata a 88 miglia orarie per tornare indietro nel tempo, basta ascoltare i Subsonica e ti ritrovi subito nei ridenti anni 90. Durante l’ascolto, ai piedi dei più sensibili ci crescono le Buffalo con la zeppona.
Ma fa niente. Come diceva qualcuno: Il soffitto di un uomo è il pavimento di un altro uomo, è tutta una questione legata al contesto in cui ti collochi. In una realtà musicale in cui Alessandra Amoroso vende dei dischi, invece di venire a casa tua a farti la french, ben vengano i Subsonica. Con tutto il rispetto per i Subsonica e le manicure.
Spiegotto tensivo e serrato di Alekat. Un'unica manche, due eliminazioni: una la decide il pubblico, una la decidono i giudici. Partono in otto, arriveranno in sei. Tensione e drammone.
Inizia Jessica, canta “Sally” di Vasco Rossi.
Occhei lo ammetto. Dentro questo petto tamarro batte un cuore romantico. Quando sento la parola “Vasco” a me vengono subito le bolle sulla schiena, però l’interpretazione di Jessica mi colpisce.
E’ sempre e comunque Born to be Bertè, o Born to be Mia Martini, come dice Morgan. Spero per lei che nel suo futuro discografico ci sia qualcuno in grado di scriverle dei testi decenti, altrimenti sarà un disastro di umorismo involontario.
Tocca a I Moderni, con “Fuck you” di Cee Lo Green. I Moderni questa sera sono in versione Black Eyed Peas Gianduiotto. Sparano vaffanculo a raffica, destinati a Morgan, nelle intenzioni di Elio.
La loro esibiz mi piace. Anche se continuo a preferirli quando fanno tutto da soli senza basi.
Arisa e la Ventura li criticano per la gestualità. Poi Elio li mena, facendo il verso alla scenetta Morgan Vs Valerio della puntata precedente. Imbarazzante.
Inizia a farsi notare il vero protagonista di questa puntata. Il pubblico presente al Teatro della luna.
Ogni cantante in gara è supportato da un propria tribù di barbari. In sala ci sono: gli Unni, i Pitti, i Frisi, i Vandali, i Visigoti, i Marcomanni, gli Iutungi e i Burgundi.
Questi urlano, staccano la testa delle galline a morsi, gridano, ululano, pisciano nelle fontane, emettono suoni gutturali, cercano il segreto dell’acciaio, lottano contro Thulsa Doom e rompono i coglioni a tutti.
Per tenerli a bada la produzione di Sky telefona a Fudo della montagna , ma trova occupato.
E’ il turno di Valerio. Prima viene svelata la combine con Morgan della puntata scorsa. Come se fosse lo scoop del secolo.
Valerio è alle prese con una delle mie canzoni preferite di Celentano: “Il bimbo sul leone”.
Balla. Rigido come quei pupazzi di Pinocchio che schiacci il pulsante sotto e si poi muovono. Fa quello che può. Manina, sorrisino, jump to the left, manina, occhi a fettina, jump to the right, but it's the Poppy move that really drives you insane!
Durante i giudizi dei giudici abbatte su tutto e tutti una serie di Poppy a catena, e il pubblico insorge dando fuoco a Tarvisium.
E’ il momento di Antonella. Addobbata come l’albero di Natale di “2001 Odissea nello spazio”, canta “Missing” degli Everything But The Girl.
Se fossi una contadina portoghese del 1917, chiederei ad Antonella di svelarmi alcuni segreti e poi fonderei un culto in suo nome.
Celestiale.
I barbari fanno comunque buuuuh. E a quel punto la produzione di Sky manda in sala Jesse Ventura armato con un mitragliatore Vulcan. Sotto la minaccia delle armi, il pubblico si chèta.
Tocca a Francesca, con “Confusa e felice” di Carmen Consoli. L’hanno vestita con la tenda a pagina 74 del catalogo Ikea, ma Francesca è una tipa tosta. Prende il brano, evita l’effetto cucciolo della Consoli, ci risparmia i gargarismi consoliani con il Tantum Verde e riesce a rendere suo il pezzo.
Arisa attacca la Ventura. L’accusa è di pianobarizzare le bimbe. Arisa ha ragione. Io avrei il terrore di contraddire Arisa, ma la Ventura replica.
Ascoltare un discorso qualsiasi della Ventura è un’esperienza formativa per comprendere a pieno come funziona la comunicazione in Italia nel 2011. Bisognerebbe farci dei corsi all’università.
Nello specifico: per sei minuti la Ventura prende l’aria, la pastella con la farina di riso, e frigge il niente in tempura.
Ed ecco Vincenzo, con occhialo tondo. Sembra il peluche di Jean Reno in Leon. E’ alle prese con “Time” di Alan Parson. Parliamoci chiaro, ben poche cose al mondo sono più noiose di Alan Parson, quasi tutte sono proibite dalla convenzione di Ginevra e tenute nascoste in un bunker segreto in Alaska. Lui fa quello che può, nella valle dell’eco e della noia atomica.
La penultima ad esibirsi è Nicole, con “Io non lascio traccia” dei Negramaro.
La mia personalissima visione dell’inferno è un posto in cui vieni legato a una sedia, ti mettono davanti la Ventura che ti parla per l’eternità, mentre in sottofondo vanno il loop tutte le canzoni dei Negramaro.
Chiude Claudio, con “Una poesia anche per te” di Elisa. Su Claudio è stata fatta, sa sempre, una pessima scelta di brani. Sarebbe stato facile assegnargli: “Sha nai nai na na nai nai” di Mario Biondi, ma che cazzo! Proprio non lo vogliamo valorizzare il suo timbro, eh?
Fine della manche.
Prima del devastante esito del televoto arriva il secondo ospitone. Faccio così la conoscenza di Raphael Gualazzi.
Ora mi ripeto, come fanno i vecchi: Gualazzi, splendido esempio pratico dell’applicazione di potere e potenza, macht e herrschaft in senso weberiano. L’unico commento possibile su di lui è sottolineare come sia il risultato evidente dell’imposizione di una volontà terza all’interno di una relazione sociale. Non la sua volontà ovviamente, ma quella del colossale macht e herrschaft che ha alle spalle.
Gualazzi rappresenta un genere musicale, un mood, uno stile, un modo di fare musica che conosco molto bene. Anzi, quando ero quasi-famoso quel genere lo frequentavo di persona per affinità.
Non giudico Gualazzi, che può piacere o non piacere, così come non sto per dirti che c’è qualcuno di più bravo o meno bravo, semplicemente mi chiedo:
Perché Gualazzi sì, e gente come Orselli (clicca) o Tessadri (clicca) invece no?
Alekat riprende in mano la situazione con sapienza, e traghetta lo show verso lo sfidone. I tre meno televotati andranno allo scontro finale. Ne rimarrò soltanto uno.
Da casa decidono che i tre sfidanti saranno: Claudio, Vincenzo e Valerio. Esibiz con i loro pezzi forti, televoto al contrario: voti chi vuoi eliminare. I due rimasti, vanno a cappella, e poi i giudici ne elimineranno un altro.
Si parte con Valerio, alle prese con “Labyrinth” di Elisa. Manina, mossetta, Poppy e chiusura con microfono agitato. Personalmente, ci ho messo un quarto d’ora per capire che quel pezzo lì era quello che cantava Elisa, tanta era la distanza.
Vincenzo invece, propone un ottima imitazione di “Anna e Marco” di Dalla. Ottimo. Come il Baudo di Sabani o l’Andreotti di Alighiero Noschese.
Claudio si spara: “Se stasera sono qui”. Che l’avrà anche scritta Tenco, ma l’ha lanciata Wilma Goich, si insiste quindi, nel fargli cantare canzoni del repertorio femminile.
Il pubblico da casa, in tempozero, elimina Valerio.
Poppy trionfale e saluta tutti con sportività.
Se la giocano Claudio e Vincenzo con il brano a cappella.
Arrivati a questo punto Claudio potrebbe cantare: “On my own” di Nikka Costa, “Joe le taxi” di Vanessa Paradis, “Brava” di Mina oppure la sigla di “Belle e Sebastien”.
Invece opta per un brano in inglese, nonsoquale, non mi interessa.
Idem per Vincenzo, che decide di cantare a cappella: “Gonna see miss Liza, gonna go to Mississippi”, direttamente dalla colonna sonora di “Prendi i soldi e scappa” di Woody Allen.
Parola ai giudici.
Morgan elimina ovviamente Claudio.
Arisa elimina ovviamente Vincenzo.
La Ventura, dopo un lustro di ciacòle elimina Claudio, ma nessuno capisce il perché.
E’ tutto nelle mani di Elio. Che ci pensa. Potrebbe sfogare la sua stizza verso Morgan, eliminandolo di fatto dalla competizione, ma è stato addomesticato da un’overdose di zuccheri.
Elio elimina Claudio.
Rimangono tutti con un cantante a testa, tranne la Ventura che ne ha ancora tre.
La Ventura, abbarbicata nel suo feudo inviolato, difenderà le sue bimbe con le unghie e con i denti, è pronta a salire sul ring del combattimento con i tubi al neon per vedere cara la pelle.
Fine della quinta puntata di X Factor 5.


Tutte le altre puntate sono qui.

6 commenti:

Liberalib ha detto...

Arisa è veramente innamorata di claudio, porella. che succede se ad Arisa innamorata viene spezzato il cuore?

Anonimo ha detto...

Sta stagione di x factor è la più farsesca, di tutte..
La bruttina stagionata e irritante matrigna non sa più che brano dare a Francesca per farla eliminare (mi piacerebbe sentire Celine Dion – Tuzii con un pezzo della Consoli e vedere quanto è confusa o felice).
Anche Morgan (sempre più forma e meno contenuto) con i suoi giochi e strategie comincia a diventare antipatico.. e i concorrenti mi ricordano i pezzi degli scacchi in una partita tra giudici (pedone in C3, sacrifico il cavallo così ti ciulo la regina, evvai con la mossa del barbiere…chess factor)
Le dinamiche di questo programma mi stanno infastidendo…la prossima volta guardo dell’altro..
I commenti di Diegozilla sono l’unica costante positiva (non delude maimaimaimai, i barbari poi sono eccezionali)… tutto il resto è noia (anzi, fastidio e pessimismo)…

Anonimo ha detto...

Credo che quest'anno sia l'anno con i cantanti mediamente più bravi (che vero sì negli anni scorsi c'era gente brava brava, ma tante tante sole) ma anche l'edizione con le assegnazioni più brutte mai date (roba da rimpiangere la tatta).

Ventura con Francesca (con le altre 2 sta facendo meglio) e Arisa come giustamente detto tu (l'unica volta che a Claudio gli aveva dato un pezzo giusto, l'han cambiato con un un pezzo di Mina =__= )

Delusionissima Morgan, gli anni passati assegnava sempre pezzi interessanti, roba da andarsi poi a cercare l'originale e ascoltarlo per mesi. Quest'anno... lo schifo!

Matteo/Raiden

Diego Cajelli ha detto...

Concordo e ringrazio!


@Liberalib
Secondo me hai ragione.
Vediamo che cosa succede nella prossima puntata!

AstroMaSSi ha detto...

A Diè,
me pari un pò stanco di questa edizione. Che mi pare si stia spegnendo dopo una brillante partenza. Anche i cantanti mi sembrano spegnersi progressivamente, schiacciati tra giochi di ruolo e farsesche manfrine di giudici annoiati.

Locomotiva ha detto...

Però, Folco Orselli. Mica male.