lunedì, dicembre 12, 2011

Red Hot Chili Peppers, live in Milano!


Frusciante si deve decidere. Dentro o fuori. Non è che può svegliarsi la mattina, spegnere la sveglietta a forma di Barbapapà e iniziare la tiritera:
- Oggi faccio parte dei Red Hot Chili Peppers? Forse che si, forse che no… Vado? Non vado? Che faccio?
Con tutto il rispettone che nutro verso di te John, mòbbasta.
Anche perché Josh Klinghoffer sembra proprio aver trovato una sua dimensione, si diverte, trasmette una buona energia e se devo dire la verità: il ragazzo è in gamba e ci sa fare.
Forum di Assago satollo. Pieno. Il colpo d’occhio è quello dell’entomologo che assiste a una migrazione di formiche soldato. Teste, mani, corpi, in piedi, seduti, che vanno e che vengono.
Io sono pavido. Invece di portarmi la reflex, o la G11, temendo perquise mi infilo in tasca la macchina fotografica delle patatine. Una Coolpix 7600 con meno pompa della fotocamera di uno smartfòne. Fanniente, mi arrangerò.


Posti buoni, grazie a Fedezilla. Talmente buoni che cinque file più sotto arrivano nell’ordine:
La Ventura, accompagnata da Francesca, Nicole e Jessica. Scortate dalla controfigura di Jason Statham.
La Ventura dal vivo è almeno la metà di come appare in tivvù. Forse devo sistemare la definizione dello schermo. Fatto sta che nonostante il casino, nonostante Jason Statham, la Ventura è disponibilissima con tutti quelli che vanno lì a menarle il torrone. Farà una cinquantina di foto con vari fans. Poi arriva anche Paolo Liguori.
Uno: Che cazzo ci fa Straccio al concerto dei RHCP?
Ma soprattutto: dove lo trovo un sampietrino qui al Forum di Assago?
Niente.
Il gruppo di apertura sono i Foals. Oxfordesi, sub pop indie rock, dice Wiki. Come tutti i gruppidiapertura partono in salita. Con una manciata di note però, attirano la mia attenzione.
Hanno delle atmosfere che io, nelle mie ignoranze, direi derivative dai Joy Division. A orecchio sono un po’ più allegrotti, ma dovrei leggere i testi. Fatto sta che ho preso adesso il disco dei Foals su iTunes.
Finiscono tra gli applausi. Cambio palco veloce e poi booom!
Red Hot Chili Peppers.
La scaletta è densa. Comprende molti pezzi dai vecchi album e alcuni brani dal nuovo disco. La cosa più sconvolgente è rendersi conto che "Blood Sugar Sex Magik" è un disco di vent’anni fa che ti arriva ancora addosso come un treno in corsa. Non è invecchiato per niente. Loro sì, ma è umano.
Chi invece non è umano è il tecnico del suono che ha preparato lo show. Sonorità perfette. Strumenti bilanciati al millimetro e qualità da registrazione in studio. Loro sono dei professionisti sì, ma una perfezione di quel tipo, dal vivo, l’ho sentita raramente. Un groove che sa essere caldo quando serve, ma senza sfocature.


Bastano un paio di pezzi per capire che sul palco il boss è Flea. Parte tutto da lui, è il centro dello show e figura di riferimento per il giovine Josh alla chitarra.
Anthony, almeno ieri sera, è stato un frontman atipico. Non ha esasperato la sua presenza scenica, per scelta credo, optando per un ruolo da cantante puro. Secondo me è colpa dei baffi. Io me lo ricordavo più agitato, più saltante di qua e di là. Ieri si è sparato un paio di mossette, che comunque il pubblico ha gradito.
I pezzi live iniziano e finiscono dalle dita di Flea. E’ lui a fare gli onori di casa, verso il pubblico, verso il sassofonista turnista, verso le brevi jam session che intervallano ogni tanto il susseguirsi dei brani.
Tirano mazzate per tutta la durata dello spettacolo. Pochissime pause. Una buona alternanza di brani lenti e brani sparati, gente che balla, casino, le urla che spostano i muri.
Triste nota da vecchio quale sono. Pezzoni strappacuore: ma vuoi mettere l'effetto dell'accendino acceso con quello dello schermino del telefonino?
Non c'è storia.
Gran serata e gran bel concerto.
La prossima volta però, mi nascondo da qualche parte la reflex con su un 300.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Cioè, tu mi stai dicendo che hai fatto quelle foto con questa merda qui?
Coolpix

rae ha detto...

a liguori potevi tirargli la coolpix. cosa te ne farai di quelle 4 foto orribili che hai fatto? le mostrerai ai tuoi nipotini?


valeva anche se avevi il macchinone, che le foto ricordo ai concerti proprio non le comprendo

PAROLADILUPETTO ha detto...

Perché siam vecchi w xcosì non ci portiamo glia attrezzi giusti per il visibilio e per straccio.
http://parapiglia.tumblr.com/post/13494617776/e-voi-che-siete-ancora-li-ad-alzare-accendini-e

Gua-sta Blog ha detto...

Che invidia! Mi piacciono troppo e dal vivo si sa che è sempre meglio... Comunque le foto non sono orribili, anzi.

Diego Cajelli ha detto...

@Rae
Se gli tiravo la Coolpix se la magnava.
Le foto le incollo sul diario.

@Anonimo 1
Sì.

@Lupetto
Eh?!
Termosifoni?


@Guasta
Grazie!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti,
approfitto di questo spazio magari funziona..
ieri al concerto di Milano qualcuno mi ha aperto lo zainetto ho perso una macchina fotografica Nikon coolpix bordeaux..
Certo nn è eccezionale ma era un regalo e ci ero affezionata.
Se qualcuno avesse notizie potete scrivermi: silvia.valeria@yahoo.com

Confido in voi!

Anonimo ha detto...

Mah, secondo me Anthony in molti pezzi era stonato e poi suonare solo un'ora e mezza non è un po' poco? MI hanno un po' deluso...

Francesco ha detto...

Diego, una curiosità,
a che distanza dal palco ti devi trovare per fare delle foto decenti (intendo una figura intera o anche uno-due membri del gruppo) con un 300 (ma si intende 300 con o senza fattore di moltiplicazione? - n.b. astenersi da commenti malati di purismo da reflex analogica GRAZIE)

Francesca Ferrara ha detto...

Io c'ero e fatemi spezzare una lancia positiva per il pluricriticato Kiedis:

1-"eh ma si è 'sbattuto' poco sul palco!" ahò! 'sti 50 anni si dovranno pur vedere da qualche parte, no?!

2-ma avete mai visto un live dei red hot da 5 anni fa in giù? Lì si che stonava e anche di brutto. A Milano mi è sembrato quantomeno accettabile. Poi scusate eh, ma stiamo parlando dei red Hot Chili Peppers, non i Queen, il genere è leggermente diverso, per cui non potete aspettarvi la voce cristallina.

3-un'ora e mezza? veramente io ne ho contate 2...e non è poco. Hanno fatto circa 21 pezzi, eh!

Ma vogliamo parlare di Josh che canta "Io sono quel che sono"? CheMMeraviglia. =)

Anonimo ha detto...

Leggendo qua e là su E-Bay ho visto che c’è il cd autografato degli RED HOT CHILI PEPPERS con dedica messo all’asta per beneficienza per il Cesvi http://www.ebay.it/itm/RED-HOT-CHILI-PEPPERS-BOX-PLASTICA-CONTENENTE-NUOVO-CD-AUTOGRAFATO-/260915888341?pt=Varie&hash=item3cbfcc80d5