martedì, dicembre 13, 2011

L'invincibile Gilda dei tassisti!


Però dai, deve essere bello tenere per le palle tre governi.
Incutere un terrore tale che la tanto temuta Casta dei politici, quella che non ha paura di niente e di nessuno, nemmeno della legge, soltanto a sentir pronunciare la parola tassisti sbianca e si mette a gridare pietà.
La corporazione dei tassisti. Dicendolo, si viene proiettati subito nel prologo di Star Wars Episodio 1.
Comunque sia... In queste ore la Gilda dei Taxi, ha ottenuto un risultato eccezionale a dir poco.
Perchè, seguendo le più accreditate teorie del complotto, che vedono il governo Monti come il nucleo di ogni male, rendiamoci conto che:
I tassisti hanno vinto contro un governo messo lì dal gruppo Bilderberg, hanno vinto contro le bbbanche, la massoneria, il signoraggio, hanno sconfitto l’iniquità degli esseri egoisti e la tirannia degli uomini malvagi, hanno battuto la Merkel!
Cazzo! I nostri favolosi tassisti hanno battuto, da soli, l’egemonia dell’impero germanico!
Siamo fortunati, perchè un prodotto tutto italiano. E’ proprio questo il vero made in Italy di qualità. Una corporazione con logiche medioevali, chiusa nel suo feudo perchè si è sempre fatto così, punto.
Forse bisognerebe esportare le logiche della sacra e invincibile Gilda dei Tassisti di Okuto anche in altri ambiti lavorativi.
Si potrebbe impedire ai muratori bergamaschi di lavorare in trasferta.
Impedire l'apertura di nuovi ristoranti se in una via ce ne sono già tre.
Scaricare sulla collettività il rischio di impresa e il costo delle licenze.
Cose così insomma. Sani principi condivisibili per il bene comune.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

all'estero mi faccio prendere dall'entusiasmo, do mance pari all'importo della corsa... che è un decimo che a milano, anche in UK

Futaba

disma ha detto...

pensa che ne parlavo giusto l'altro giorno in taxi col tassista, gli ho detto che prima o poi la liberalizzazione arriverà, lui diceva di no. Gli ho detto che in tutto il mondo libero le licenze sono libere, lui diceva di no [magari c'ha pure ragione, io forzavo la mano]. Poi niente, dice che dove si mangia in dieci non si può mangiare in venti che sennò tutti mangiano poco e male. Io gli ho detto che almeno tutti e venti mangiano qualcosa e che cmq imho (non ho detto imho ho detto secondo me), dicevo, comunque la cosa è che imho si autoregolamenta il mercato, nel senso che se fai la fame, non fai il taxista, quindi si arriva ad un numero più o meno accettabile, senza però avere il discorso delle licenze... vabbé poi sono arrivato

Lui ha detto...

Giusto settimana scorsa discutevo della cosa con la mia ragazza.
Mi pareva già una situazione assurda prima, ancora di più adesso.

felson79 ha detto...

Piuttosto che prendere un taxi vado a piedi. E visto il traffico di Milano faccio anche prima.

rae ha detto...

leggo da repubblica:

"Niente liberalizzazione dei taxi. "Il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea" viene escluso "dall'ambito di applicazione" dalle misure di liberalizzazione delle attività economiche previste dall'articolo 34 della manovra. Lo prevede un altro emendamento del governo."

quel "lo prevede" finale significa che lo faranno piu' avanti?

Giorgio Salati ha detto...

Quella dei tassisti è una delle lobby più di destra che esista... Il prossimo golpe Borghese lo faranno i tassisti, non quelli della Forestale!

Anonimo ha detto...

costano un botto, sono scortesi, non lasciano uan ricevuta che sia una, non accettano il bancomat (a roma aggiungiamoci, da quel che si legge, anche un certo grado di disonestà varia). io piuttosto che prendere il taxi qui a milano mi faccio picchiare....o faccio come mio cugino quando a 18 anni, arrivato per colpa delle allora f.s. di notte in centrale quando la metro era già chiusa, piuttosto che dare i soldi ai tassisti si fece dalla stazione a casa sua a baggio a piedi
the old

cessione del quinto ha detto...

Io sono d'accordo con Giorgio, i tassisti sono una categoria "pericolosa". Non mi sono mai piacciuti, lo sò, non dovrei parlare in generale ma non mi inspirano fiducia perchè salgo sull'auto e subito quel contatore inizia a salire in fretta.
Sara M.

claude ha detto...

Ma sapete di cosa state parlando almeno?
Io non sono una tassista ma mi sono ben documetata quindi mi sento allolutamente di difendere la categoria.Stanno cercando di metterci gli uni contro gli altri, facendo passare delle categoria di lavoratori per protetti e privilegiati.
Con la liberalizzazione dei taxi avverrebbe ciò:
Chiunque può intestarsi più di una licenza taxi' e far lavorare personale dipendente.
Cio' comporterebbe dei costi elevati che solo delle grosse società si possono permettere di sostenere (pioverebbe sempre sul bagnato) , avete idea di quanto costi il personale dipendete tra stipedio e contributi per 10 -12 ore di lavoro? e i costi per acquistare e mantenere tutte le autovetture?? MI SPIEGATE COME SI POTREBBERO CREARE DELLE TARIFFE PIU' BASSE CON DEI COSTI PIU' ALTI? l'unica soluzione è che queste societa' di taxi inizino a chiedere sovvenzioni ai comuni per il sevizio svolto con la scusa di aver creato posti di lavori? e queste sovvenzioni chi le paga, se non il cittadino???
Finirebbe che pagherebbo per il servizio taxi anche quei cittadini che non lo sfruttano...
Attualmente il servizio taxi non costa nulla ai comuni, in caso di liberalizzazione per forza di cose non sarà piu' così.
Per carità verranno creati nuovi posti di lavoro ma A DISCAPITO DI QUELLI GIA' ESISTENTI, il singolo tassista è ovvio che non potrebbe reggere la concorrenza con le società che si verrebbero a creare, vi sembra una soluzione questa?
Vorrei poi entrare nel merito del servizio che si verrebbe a creare? Ora, il tassista è un imprenditore e come tale è il primo ad avere interesse perchè il servizio sia il migliore possibile, siamo certi che un dipendente faccia lo stesso? al massimo quello che perde è un posto di lavoro non il capitale investito...Io ho forti dubbi in merito!!!
Io poi continuo a sentire come esempio due città in cui il servizio non è dei migliori? Ma non esistono solo Roma e Milano ( dove comunque sono convinta che le liberalizzazioni non risolvano il problema) i tassisti che lavorano nelle altre realte dove commercio e turismo sono poco sviluppati non contano nulla???
Per piacere non facciamoci prendere in giro, pensando che il problema dell'economia sia anche la liberalizzazione dei taxi, faremmo solo il loro gioco e faremmo arricchire i soliti ricchi

claude ha detto...

Non so poi come si possa ritenere prvilegiata una categoria che:
1 A seconda dei comuni svolge dalle 10 alle 12 ore di lavoro
2 Anche se non è obbligato ad emettere scontrino ( ma se la richiedete vi rilasciano fattura), paga le tasse regolarmente sulla base di uno studio di settore previsto per tutte le attività
3 non ha sconti sulla benzina, costa esattamente quanto a un privato.
4 le tariffe non sono gestite dal singolo tassita ma concordate con i comuni.
5 le lincenze a queste categorie sono costate care e a differenza delle altre attività che se decidono di cedere l'attività possono attribuire un valore per l'avviamento, per attrazzature e macchinari, il tassista in caso di liberalizzazione cosa recupera?
(il costo alto della licenza è dato proprio da ciò non dal fatto che siano poche)

Diego Cajelli ha detto...

@claude
Ma tanto hanno vinto, no?
Di che cosa ci preoccupiamo?

claude78 ha detto...

E' proprio questo il punto, non è una questione di vincere o perdere, ma di capire di come stanno veramente le cose, come sempre l'informazione racconta quel che fa comodo....
Diego Caielli non so lei di cosa si occupi, ma le farebbe piacere che gli altri giudicassero la sua occupazione senza essere ben informati prima di parlare? Non credo...

Diego Cajelli ha detto...

@claude78
Ma si!
Personalizziamo!
Evviva!

Mattia Bulgarelli (K. Duval) ha detto...

Ciao Prof.!

Ti segnalo un articolo (serio) sull'argomento:

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-12-28/liberalizzare-tutto-insieme-083014.shtml