venerdì, novembre 25, 2011

X Factor 5, puntata 2


La seconda puntata di X Factor 5 va in onda in diretta, dall’enorme hangar sedici di Area 51. Se guardi bene sullo sfondo ci sono gli alieni di Roswell che giocano a carte con un Bigfoot, i pistoni di un motore a curvatura, la bara criogenica di Walt Disney e quello biondo degli 883 che pulisce per terra.
Tommassini ha usato uno Stargate come scenografia e invece della macchina del fumo ti sparano direttamente le scie chimiche negli occhi.
Alekat, con lo stesso completo di Patrick McGoohan ne “Il Prigioniero”, arriva e prende il controllo della serata. Si in casina un pochetto con i numeri del televoto. Uno che conosco se li gioca al lotto, vince, diventa miliardario, però poi finisce su un isola del Pacifico e vede la gente morta. A parte questo, Alekat è in formissima.
Entrano i giudici, spiegotti e presentazioni, e vai con la prima manche.
Inizia Claudio con “The dog days are over” dei Florence and The Machine. Una di quelle canzoni tanto amate dagli ambientalisti perché è ad impatto zero. L’unica reazione che mi provoca è che i miei muscoli involontari continuano a funzionare, ed è già tanto. Finisce. Piace a tutti, anche ai capelli di Morgan.
E’ il turno di Jessica, con “Messaggio” di Alice. La Ventura ha assegnato a tutte le sue girls un pezzo in italiano, e secondo lei quella canzone lì è cazzutissima.
Io la trovo distante da me nello spazio-tempo.
Arriva Davide che canta: “Jealous Guy” in versione Brian Ferry. Due cose. Uno: voglio quella giacca. Due: Davida inizia a cantare e a me sembra di vedere una scena di un musical. Il ragazzo mi piace un sacco.
Parte una polemica di sette giorni all inclusive sull’eliminazione di Rahma. Menate su menate, e il divano mi ingoia.
Ed ecco Le 5. Cantano “Single Ladies” di Beyoncé. Indimenticabile colonna sonora del matrimonio di Stanford Blatch con Anthony Marentino. Mi aspetto grandi cose. Invece salgono sul palco le Pussycat Dolls dell’oratorio e io annego nella perplessità.
Peccato.
Tocca a Francesca. Autore di X Factor che leggi Diegozilla, guarda che hai letto male! Dicevo a Nicole di vestirsi da suora e cantare gli Slayer, non a Francesca! L’hanno addobbata in stile monastico, cilicio compreso. Per penitenza deve cantare “La guerra è finita” dei Baustelle.
Cinque cose che preferisco fare piuttosto che ascoltare i Baustelle in tutte le loro forme, interviste a Bianconi comprese:
5: Attraversare lo stretto di Messina a nuoto, travestito da Patrick Stella, per raggiungere il mio amico Spongebob in vacanza a Taormina.
4: Dividere le punte del trapano. Quelle da legno, quelle da muro e quelle da ferro, riporle nelle apposite scatolette in misure decrescenti, dopo averle verificate accuratamente con un calibro.
3: Sedare una rissa tra i Latin King e i Mara Salvatrucha offrendo pasticcini e sorrisi alle controparti.
2: Accompagnare il mio vicino di casa, il Signor Curti, alle poste per ritirare una raccomandata in giacenza e passarci le seguenti otto ore in piedi, in fila, con lui che si lamenta che gli fanno male i piedi, e che non si può andare avanti così, ma che servizio è questo, speriamo che la raccomandata non sia una multa, ma non dovrebbe perché non prendo la macchina da sei mesi perché ho perso le chiavi del box e l’ho lasciata dentro.
1: Scoprire, assieme al signor Curti, che ha preso una multa per eccesso di velocità a bordo di una Trabant a Berlino est nel 1972 e che gli è arrivata adesso, interessi compresi fanno otto milioni di euro.
E comunque sia sono d’accordo con Morgan. Siempre.
Vincenzo chiude la prima manche, con “Ritornerai” di Bruno Lauzi. E io mi ritrovo proiettato in Sapore di Mare 2, un anno dopo. Ci sono Selvaggia, Massimo Ciavarro con pizze fredde e birre calde, i marchesini Pucci e il mai abbastanza celebrato Maurino Di Francesco.
Vicenzo canta, e Selvaggia va triste in spiaggia, con un orrendo maglione da svantaggiata, mentre nascosto dietro una barca Ciavarro limona duro con Giorgia, ma lei poi non gli concede le sue grazie. Sarà per l’anno prossimo.
Ecco. Vincè, sarà per l’anno prossimo.
Ospitone internazionale della seconda puntata: James Morrison. La parte che ho preferito è la mini intervista in inglese che gli fa Alekat.
Alekat parla inglese molto meglio del Facchi, ma anche i miei calzini di spugna parlano inglese meglio del Facchi e forse anche l’italiano.
Alekat ha preso le misure con la conduzione e la vera sorpresa della puntata è lui. Definisce come “molto tensivo” il momento dell’esito del televoto. Il Facchi, da casa, sente la parola “molto tensivo” e sviene.
Il televoto, spietato, decreta che al ballottaggio ci andranno Le 5.
Sono I Moderni ad aprire la seconda manche con “I gotta feeling” dei Black Eyed Peas. Cominciano a piacermi, lo ammetto. In più trovo Celeste molto carina, il mio è un ammmore platonico, sia chiaro! Che a occhio potrebbe essere mia figlia.
Comunque sia vorrei sentirli cantare qualcos’altro, perché con i Black Eyed Peas non pompava la pompa e mi sono sembrati disomogenei.
Tocca ad Antonella, con “Morirò d’amore” di Giuni Russo. Ok. E’ ufficiale, ho preso una cotta. Non conoscevo il pezzo, e lo ascolto la prima volta cantato da lei. Con l’esibizione di Antonella sparisce l’effetto talent show. E’ una cantante che canta per davvero, con una voce pulita e un appeal travolgente. Non vado oltre che Lady Zilla è una tipa gelosa e poi sono io che devo farci i conti.
Per la regola dei contrasti, dopo Antonella è il turno di Valerio. Canta “Don't Let Me Be Misunderstood” nella versione di Costello, potenzialmente è una bomba.
Poi Vale Mammà inizia a cantare e a me vengono in mente i provini per il cantante della Air Band di Scrubs. Quando Inserviente, ascoltando Turk dice: Ce l’ha, non so cosa, ma ce l’ha.
Per Valerio è l’esatto contrario. Non so che cosa NON ha, ma NON ce l’ha.
Si accende un allarme di prossimità sulla consolle di comando dell’astronavezilla. Attenzione, siamo vicinissimi al momento in cui, per tirare un po’ su il gradimento nei suoi confronti, lo faranno cantare scalzo sotto la pioggia.
E’ il momento delle Caffè Margot, alle prese con “It’s so quiet” di Björk.
Arisa e Björk nella stessa puntata. E’ troppo per me. Sono attraversato da un terrore così intenso che se avessi i capelli diventerebbero bianchi. Arisa mi terrorizza, ma Björk ho paura che se evocata, esca dalla tele come Samara di The Ring.
Ascolto le Margot tenendo le mani davanti agli occhi. Sono brave, mi piacciono, bel pezzo. Terrorizzante ma bello.
Chiude la seconda manche Nicole, con l’ultima hit di Tiziano Ferro “La differenza tra te e me”.
Vado in giro in scooter e vivo in periferia, per cui conosco molto bene Tiziano Ferro. Lo ascolto ai semafori rossi, tuonare fuori dai finestrini abbassati delle Punto con gli spoiler, gli adesivi fintocromati, i dadi giganti appesi allo specchietto, il volante di pelo, i sedili anatomici con le cinture da rally che guidano i tamarri della mia zona. Tiziano Ferro e luci blu sotto l’auto.
Morgan, again, è l’unico a dire la verità: Nicole riesce a rendere non imbarazzante un pezzo imbarazzante. Parole sante che mi tatuo sulla schiena.
In sostanza Nicole, autoprivatasi dell’effetto Fenomena, prende una canzone della mmmminchia e la rende molto meglio dell’originale. Brava Nicole, vincitrice morale della seconda puntata.
Subito dopo Nicole c’è un momento di pausa. Arrivano i secondi ospiti: I Soliti Idioti.
Splendido esempio pratico dell’applicazione di potere e potenza, macht e herrschaft in senso weberiano. L’unico commento possibile sui Soliti Idioti è sottolineare come siano il risultato evidente dell’imposizione di una volontà terza all’interno di una relazione sociale. Non la loro volontà ovviamente, ma quella del colossale macht e herrschaft che hanno alle spalle.
Dopo la parentesi con gli idioti, culminante con la rottura dell’ iPad di Morgan, è il momento di sapere chi andrà allo scontro finale contro Le 5.
Il televoto decreta che sfideranno Valerio.
Gli sfidanti cantano quello che devono cantare, con la base e a cappella. Sul mio personalissimo cartellino vincono Le 5. Non c’è storia, non c’è gara, non stanno neanche giocando allo stesso sport.
Ma non si fanno mai i conti senza l’Oste, o senza la Ventura.
Ed ecco che al momento del verdetto scatta un trappolone venturesco nei confronti di Arisa.
Arisa Oswald è a Dallas, davanti alla finestra del deposito di libri. Sotto sta sfilando il corteo presidenziale.
Elio dice Valerio.
Il Presidente Kennedy con Jackie al suo fianco saluta la folla dall’auto scoperta.
Morgan dice Le Cinque.
Ed ecco Arisa Oswald che sente il primo sparo. Arriva dalla collinetta.
La Ventura dice Le Cinque.
E Bam! Arisa capisce di essere in trappola. Non servirà rivedere mille volte il filmato Zapruder, Arisa è lì davanti alla finestra, incredula, poi vede che c’è un fucile Mannlicher-Carcano appoggiato alla parete.
Che cosa fa Arisa, mentre JFK viene raggiunto da altri colpi?
Rifiuta la teoria del proiettile magico e invoca il Tilt, dicendo Valerio, dopo mille ripensamenti e Morgan che si incazza.
Sarà il pubblico da casa a decidere, con un ultimo televoto di 200 secondi.
Le 5 sono spacciate. Lo sanno. Sanno che tutte le mamme del mondo dotate di telefono voteranno per il campione del mammismo.
E infatti così è. Le 5 tornano a casa, Valerio rimane per il piacere di mammà.
Mezzanotte e un po’, fine della seconda puntata di X Factor 5.
Sento un vociare giù in strada, mi affaccio alla finestra e vedo il mio vicino di casa, il Signor Curti che fa colletta chiedendo spicci agli ultimi passeggeri della metropolitana. Sta cercando di tirare su gli ottomilioni di euri che deve ai tedeschi. Ho deciso di aiutarlo. Se mi scrivi in privato poi ti mando gli estremi del suo conto per fargli un bonifico.

Tutte le altre puntate sono qui.

11 commenti:

Alessia ha detto...

quest'anno campo solo di recensioni dai blog, perchè son poverella e non c'ho sky, fortuna che ci siete voi bloggatori del mio cuore!
in ogni caso, per ora l'unica impressione rilevante che ho avuto è che Jessica somigli in modo inquietante a Fran Stalinovskovichdavidovitchsky del film Dodgeball. (vedere per credere: http://collegeotr.s3.amazonaws.com/images/blogs/d970c6c85424273c46a3805fb8926c9e.png)
è una cosa spaventosa.

Anonimo ha detto...

Ma nessun commento sul Arisa che era vestita da Waldo?

ps. Sempre in forma Dié!

Matteo/Raiden

Ettore Gabrielli ha detto...

Dai Alessia, la domenica sera si "cielo" puoi rivedere le puntate in chiaro. Vederle dopo il post del Cajelli è quasi meglio! (nonostante il suo odio per i Baustelle :P)

Ettore Gabrielli ha detto...

"su cielo" scusate...

Anonimo ha detto...

Caro Diegozilla ti scrivo così mi distraggo un po'...anche perchè, mi piace ciò che pensi e che dici perchè in te vedo le mie radici...
In altre parole sono daccordo con te che 6 daccordo con Morgan...
Secondo te....
la Ventura fa preferenze tra i suoi? favorendo o penalizzando l'uno o l'altro già alla seconda?
No perchè...
la sensazione è che, la signorafrasifatte in questione, oltre ad essere arida come una steppa (non solo musicalmente)...
nella sua visione delle cose inerenti lo show-business è pure piuttosto distorta (intossicata da anni di militanza RAI Berluscon-lottizzata?)...
Illuminami se puoi..

Raffaella131 ha detto...

Alessia, cerca La Riserva forum su google ;)

Raffaella131 ha detto...

Comunque Valerio lo trovo di un noioso scandaloso..

tanto esce alla prossima. sicuro. è sotto di 400milioni di kilometri il livello degli altri. Non saprei dire chi altro è a rischio per la prossima puntata.. Forse Claudio? non saprei...

Bello il lapsus di Alekat : "tanto paga la Ra..Sky"










Ma davvero la gente va a vedere il film dei soliti idioti? o.o

AstroMaSSi ha detto...

Volevo parlarvi della Weltanshaung.
Ma poi ho pensato che forse non si scrive così. Che una parola così fa paura.
Che la cosa peggiore del programma dopo la Ventura (perchè è orribilmente coatta dentro) è Valerio (perchè fa cascare i cojotes).
Che la cosa migliore del programma dopo la Ventura (perchè quando la vedi per quanto mmerda tu sia capisci che c'è pure chi è messo peggio) è Antonella.
Poi c'è Arisa, ma entriamo nelle dimensioni di Chtulu.

carlo ha detto...

Caro Diego, ricordo che già mi eri simpatico ai tempi dell'Istituto d'Arte (nonostante quella montatura di occhiali inguardabile), però il pezzo delle 5 cose che preferiresti fare piuttosto che ascoltare i Baustelle è stato una meraviglia! Mi sto pisciando addosso davanti al mac (in ufficio) e i miei colleghi non possono capire. Anzi, sono così geloso della cosa che adesso mi rileggo il post per ri-pisciarmi addosso. Ciao bello (espressione molto anni 80-90).

Anonimo ha detto...

@Alessia: anch'io non ho sky e l'ho guardato per la prima volta ieri sera su Cielo... una meraviglia, anche perché inizia alle 19 e quindi finisce in un orario ultradecente!

Anonimo ha detto...

Ciao Diego, innanzitutto complimenti ti seguo in silenzio da un po' e ti apprezzo sempre più!
solo un consiglio.. vai a vederti l'originale della canzone cantata da Antonella, "Moriro d'amore" della grandissima Giuni Russo
per quanto sia brava Anto non regge il confronto
Roberta