venerdì, novembre 04, 2011

X Factor 5, audizioni 3 più bootcamp.


E vai di Le Fanu: Poi, sotto uno stretto arco sormontato da uno di quei grotteschi demoni che tanto piacevano alla cinica e spettrale fantasia della gente medievale,vidi, con grande piacere, comparire il bel viso di Arisa. Stavo per alzarmi e per parlare sorridendo, in risposta al suo strano, affascinante sorriso, quando il Generale, con un grido, afferrò l'ascia del boscaiolo e balzò in avanti. Vedendolo, un brutale cambiamento avvenne sul viso di Arisa. Fu una trasformazione improvvisa e orribile, che avvenne mentre lei compiva un passo strisciante all'indietro. Prima che potessi emettere un grido, lui la colpì con tutte le sue forze, ma lei si divincolò e, illesa, l'afferrò con il suo polso sottile. Il Generale combatté per liberare il braccio da quella stretta, ma poi aprì la mano e l'ascia cadde sul pavimento.
La ragazza era sparita.
Dopo di che, i produttori di X Factor 5 si siedono in uno stanzino di Sky Uno. Devono decidere. Hanno un dubbio: Che cosa facciamo? Montiamo per bene tutto il materiale che abbiamo e mandiamo in onda una trasmissione comprensibile, oppure facciamo un'unica serata zippata, con un ritmo tanto veloce da fare esplodere il cervello alla gente come in Scanners di Cronenberg?
Scelgono Cronenberg. Quindi, la terza puntata di X Factor sarà una clip di due ore. Ci saranno più immagini, parole, concetti, situazioni, stacchi, musiche, vita, morte e miracoli, di tutta la produzione televisiva occidentale del novecento. Prenderà il posto della cura Ludovico e dei sistemi della CIA per il lavaggio del cervello. Se sopravvivi, sei un agente speciale operativo.
Ti siedi e ti bombardano nei lobi frontali. Ritmo sincopato, impossibile prendere appunti precisi, ricordarsi, capire. Il tutto è ipervelocizzato, viene mandato avanti in FFW. Come le parti noiose di un porno anni ’80 di Teresa Orlowski.
Si inizia con Antonio il rocchettaro che canta i Negramaro. Io i Negramaro non li sopporto nemmeno cantati dai Negramaro, per cui figurati quanto appretto spruzzo sulle mie gonadi. Ma il tipo è uno onesto e passa con quattro sì.
Poi sale Valentina vestita da Mariobros. Canta usando un inglese proveniente da un Pianeta Terra alternativo al nostro. Simile, ma diverso. I giudici non la capiscono perché non seguono Fringe. Arisa Samara è molto dura, le da del cane. Valentina si prende due si e due no, e va via. Ma non scondinzola, anzi.
Poi arrivano i tre tipi che ieri mi hanno battuto alla gara di impennate con il motorino. Tre tamarri di Baggio, i Contro/Corrente. Cantiamo assieme mentre rubiamo autoradio. Non passano.
Non passa nemmeno una certa Denise, sarà per colpa del rumore di lamiere stridenti che emette quando ha un microfono davanti alla bocca.
Aldo D’Amaro regala al mondo accademico una nuova definizione di caso clinico, e viene rimandato a casa.
E’ il turno di Daniel Adomako. Fermi tutti, questo è bravo. Vibra di energia positiva e si sente. Infatti passa con 4 sì.
Poi arriva uno bello col ciuffo che passa perché è uno bello con ciuffo.
Passa anche una che se vuole frantuma la cristalleria.
Arriva Rosario Santoro e io mi ritrovo dentro a Mery Per Sempre.
Anche lui canta i Negramaro. Sono come l’influenza aviaria. Contagiosi. Passa, perché Natale oggi non è triste per niente, Natale oggi cià i cazzi suoi!
La Ventura dona alle masse il seguente pensiero: “Vengo dalla televisione e lui l’X Factor ce l’ha nella simpatia.”
Che è un po’ come dire: Vengo da Venezia e lui l’X Factor ce l’ha nell’acqua alta.
Un miliardo di cantanti in 30 minuti. Sono già ubriaco di tivvù e sono solo le 21.40.
Finiscono le audizioni e inizia il Bootcamp.
Poi ci sarà l’Home Visit. Non so che cosa sia. Spero soltanto che non ci sia di mezzo Paola Marella e una casa da cercare disperatamente.
I centododici cantanti rimasti verranno divisi in 4 categorie: Donne under 25. Uomini under 25. Gruppi Vocali. Misto Over 25.
Canteranno tutti lo stesso pezzo. A cappella.
Per gli uomini: In the beat non ho capito, non mi interessa.
Per le donne: Sere Nere. Miiinghia.
Per i gruppi: La mia banda suona il rock. Ma per favore.
Per gli over: Shambala-qualosa-in-portoghese.
L’unico modo per fare di peggio era assegnare i seguenti brani:
Per gli uomini: La sigla di Lunedì Film, quella di Dalla.
Per le donne: Sugli sugli bane bane, de: Le figlie del vento.
Per i gruppi: Che Fico, di Pippo Franco.
Per gli over: On my own di Nikka Costa.
Si procede a velocità di curvatura nove. Cose degne di nota in quei venticinque secondi in cui ti fanno vedere tutto assieme: Va a casa quella che assomiglia alla bionda di Cougar Town.
Passa un mazzo di Gruppi vocali, comprese le Lallai. Ma la telenovela la rimandiamo, per ora.
Non passano degli acrobati del circo con dei gilet in tungsteno. Le Melodike, con la Ventura in opposizione in trigono con Giove, invece passano.
La Melodika bionda dice: “La determinazione fa si che il sogno continua”. Poi ti chiedi perché usano le K al posto del CH.
Davide, quello di Glee passa. E io decido che lo voglio adottare. Passa anche Valerio mammà, perché siamo in Italià.
Con un fine e arguto giro di parole e di finezza ti dico che passa anche il poeta di sto cazzo.
Non passa invece Antonio il rocchettaro.
Ecco Giulio Montagna. Ed ecco pronta la mia catapulta e il bidone di pece infuocata. Sta fermo… PUM!
Marco Negri, niente. Torna a disagiolandia.
Passa Tania Furia perché ha il cappello di paglietta e allora vuol dire che è una brava.
Passa Claudio Cera, percepisco un bel timbro, potrebbe essere uno dei miei favoriti.
Passa Maria Laura Canu. Meno male, ha l’aria di una che se la elimini tira fuori un UZI dalla pochette.
Da 112, ne rimangono 63. Ma sono ancora troppi. Devono arrivare a 40.
Ci sarà una scrematura satanica, decisa dai giudici dopo aver visionato i video con le performance.
Fanno tre grupponi, la regia di Sky decide di alzare il target della trasmissione. Da adesso in poi, gli unici a capire quello che succede saranno i bari dei casinò, quelli che contano le carte a black jack. Quelli che gli dici: che giorno era il 12 Febbraio dei 1817? e ti rispondono: Mercoledì!
Quelli di chi gioca in prima base e ho decifrato un codice segreto dell’NSA e adesso Alec Baldwin vuole uccidermi.
Per tutti gli altri telespettatori va in onda l’incomprensibile. Uno dei tre gruppi viene eliminato, gli altri due passano. Capire chi è dentro e chi è fuori in questo momento è impossibile.
Lo capisci dopo, se hai buona memoria e un cervello che funziona a livelli altissimi.
Per dire, che le Melodike non sono passate io lo capisco mezz’ora dopo.
Montagna viene spianato, e lui cede al lato oscuro della forza. Polemizza stizzito.
Com’è come non è, rimangono in 40.
Ma indovina?
Sono ancora troppi, devono scendere a 24.
Poi questi 24 diventeranno 12 all’Home Visit, ma questa è un’altra storia.
Danno ai 40 un lettore MP3 pieno di basi, devono scegliere un pezzo a testa e prepararlo per l’indomani.
Permane il casino, perché a qualcuno è stato dato spazio alle audizioni, a qualcun altro no, ma c’è, per cui ti chiedi: E quello chi cazzo è?
Ma fa niente, velocissimi, imperterriti, mentre nei salotti italici particole di materia encefalica schizzano sul pavimento, su Sky si va avanti.
I cantanti cantano la loro roba, chi bene, chi male, per quanto puoi capire nei centesimi di secondo ipercompressi che ti vengono concessi per la visione della loro performance.
Ho un unico appunto:
Poeta.
Poeta e canti un pezzo di Zarrillo? Jeremy, per me hai vinto. Sei proiettato verso l’infinito e oltre.
Ruere in su fogu puntata 183:
Consuelo e Marisol Lallai, finalmente ricongiunte grazie all’intercessione di X Factor, uniscono le loro angeliche voci sul medesimo palco cantando Gli ostacoli del cuore.
Nel frattempo, un porcetto dormiente in un abbraccio di mirto, rosola nel forno del cognato della vedova del Principe Isaia, quella che anni fa tentò in malo modo di sottrarre la neonata Bruna alla famiglia di origine spacciandosi per un Teletubbies di Orgosolo.
Riusciranno le sorelle Lallai a sventare il piano diabolico dei terroristi separatisti laici del Burmini che vogliono farsi esplodere durante un concerto dei Tazenda?
Ai giudici le Lallai piacciono e loro piangono.
Di gioia. Anzi, di ggioia.
Sono le 22 e 42. E’ ora di tirare le somme. Quattro gruppi da 10, di cui passeranno soltanto in 6 per gruppone.
Uomini under 25.
Passano: Vincenzo di Bella, Davide Glee, Valerio Mammà, il grande Daniel, Poeta Jeremy e il Rosso.
Non passano John Belushi e altri tre che inquadrano per un nanosecondo.
Over 25.
Passano: Claudio Cera su cui nutro speranze, Michele il ballerino, Paolo il figo, Tania Furia anche senza cappello, Rhama e Antonella Lo Coco.
Non passa, tra gli altri: Maria Laura Canu e piazza un casino. Mette su un discorso che messo per come l’ha messo, l’unica risposta possibile è il monologo di Marsellus Wallace in Pulp Fiction.
Gruppi.
Passano: Le Five Sisters, i non-ho-capito, i mai visti 2080, i Malviventi perché sono manzi, le Caffè Margot e i Free Chords.
Ruere in su fogu ultima puntata.
Consuelo e Marisol Lallai, non sono più basite, non sono più sgomente. Tutto è chiaro. Hanno capito. Ogni risposta è stata data. Il loro destino non era cantare e vincere X Factor, era vincere nella vita, nei sentimenti, nell’amore. Vincere nel ritrovarsi di nuovo assieme, e continuare la loro vita felici, mano nella mano. Tutto grazie a X Factor.
Tramonto, le Lallai di spalle, camminano in rallenty verso un sole a forma di pane Carasau.
Fine!
Donne Under 25.
Passano: la giovanissima Nicole. Poi Jessica, che se diventa una star e rilascia delle interviste, quelle dei calciatori sembreranno dei trattati di filosofia teoretica. Nadia con i suoi ricci. La giovine Francesca, Paola Marotta, e Alessia, quella che si vuole stropicciare Morgan.
22.55. Ma in realtà, stando alla quantità delle informazioni trasmesse sono almeno le cinque del mattino.
C’è il tempo per un colpo di scena. Le assegnazioni delle categorie ai quattro giudici.
Elio si becca i gruppi, ed è contento.
A John Wayne Arisa Gacy danno gli Over, ed è scocciata.
Alla Ventura danno le Donne under 25 e se ne compiace.
A Morgan danno gli Uomini under 25, ed è meglio così altrimenti finirebbe in galera.
Appuntamento al 10 novembre per la Home Visit.
Visiteremo un trilo di 120 metri, che se non ti piace la Marella ti mette a posto grazie ai suoi architetti toy.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Diego grazie di esistere,ogni venerdi mi fi piegare in due dal ridere :D

mi spiace ruere in su fogu sia finito così presto,io tifavo per le Lallai sisters

roby.vnm

Anonimo ha detto...

Mi fai morire dal ridere ogni volta! Hai notato come Arisa a stento riesce a controllare la sua furia omicida ogni volta che Morgan ironizza sul suo cognome? Prima o poi tira fuori il machete da sotto il tavolo e ciao Morgan!
Secondo me le Lallai le rivedremo, di solito dopo un po' di puntate fanno entrare altri concorrenti, non può finire così la telenovela!

il professore: Aldo D'Amaro ha detto...

SONO D'AMARO ALDO AUTORE, COMPOSITORE, DI FRATELLO SOLE SORELLA LUNA,SCRITTA PER IL PAPA BENEDETTO XVI, CARICATO IN INTERNET SU YOU TUBE,MY SPACE E FACEBOOK; INTANTO CHI HA SCRITTO CHE SONO UN CASO CLINICO DEL MONDO ACCADEMICO E INVITATO AD ASCOLTARLA POI SARANNO CARICATI MAN MANO ANCHE I VIDEI DELLE ALTRE 24 CANZONI (TESTO DIMMI QUANDO QUANDO DEPOSITATA ALLA SIAE: SENZA LE ALI NON PUOI VOLARE,NON CI PROVARE. SOLO LA TESTA PUO' ESSERE MATTA, NON TI PERDONA.IL SOLE E MIO MA ANCHE IL TUO,STA SOLO IN CIELO. TANTE PAROLE IN FILA INDIANA CHE NON HANNO UN SENSO... UNA CANZONE CON CONCETTI PRECISI, QUINDI CHI E' IL CASO CLINICO CHE ASCOLTA VOLARE, CUORE MATTO,O SOLE MIO, QUANDO QUANDO CIOE' TANTE PAROLE IN FILA INDIANA CHE NON HANNO UN SENSO....SI FACCIA UNA DOMANDA SI DIA UNA RISPOSTA. CONTINUO A LANCIARE LA SFIDA A MORGAN E ANCHE AD ELIO (PECCATO CHE GLI AVEVO SCRITTO ANCHE UNA CANZONE PRIVACY UN ARGOMENTO CHE VERAMENTE E' ASSURDO PERCHE' LE PERSONE QUANDO PARLANO AL TELEFONINO STRILLANO E POI QUASI TUTTI HANNO I TATUAGGI IN EVIDENZA, MA SE C'E' LA PRIVACY SE LI DOVREBBERO FARE AL CULO....LA CANZONE TERMINA COSI' GLI ISTINTI UMANI SON SOFFOCATI DAI VOSTRI CONCETTI E POI ANDATE IN PSICOANALISI)GRAZIE DELL'ATTENZIONE

Diego Cajelli ha detto...

Carissimo Professor Aldo D'Amaro,
nel distinguo della gioia che rubizza innalza verso i vertici presbiteriani colgo, con la presente apparizione di lei medesimo l'occasione per dirle che sono entusiasto.
Già, ma nella particolarità degli eventi celesti, che tanto dominano quanto diffondono un particolare GRANITO.
In effetti si potrebbe.
Soladarizzo, che essendo io medesimo iscritto alla LIPU e al CICAP apprezzo.
Per esempio lui, ma anche nella mitologia egizia e in quella sumera, ma solo se organica.
Giusto?
Saluti!

Anonimo ha detto...

grande, da morire, come sempre :)

Serbelloni Mazzanti Viendalmare