lunedì, novembre 07, 2011

Tornatore all'Esselunga!



Tempo fa sono andato a fare la spesa e alla cassa mi hanno regalato un divudì.
“Il mago di Esselunga”, dice il titolo. Un racconto di Giuseppe Tornatore, dice il sottotitolo.
Cover bianca, con cappello streghesco che in verità è una melanzana, come nella migliore tradizione della grafica Esselunga, tipo John Lemon, Antonno e Cleopasta, e via dicendo.
Ieri ho visto il film. Un impedibile corto che per la tua gioia di incorporo qui sopra.
Parliamoci chiaro. Io devo stare zitto perché con il lavoro che faccio è capitato anche a me, capita e capiterà di fare marchette. Che bisogna pagare i conti, sovvenzionare i propri vizi come la benzina, il cibo, il dentista, il non-si-sa-mai, eccetera. Mi è capitato, mi capita e mi capiterà di fare fumetti alimentari, dal dubbio valore ah-ah-artistico. Ho sempre cercato di metterci dentro qualcosa di imprevisto, potrei difendere quei miei lavori lì, ma questa non è la sede adatta e soprattutto… Io non ho mai vinto un Oscar.
Con le dovute virgolette, è un po’ come se Danny Boyle girasse un mega spot istituzionale per Walmart. Non ce lo vedi, eh?
La mia speranza è che Tornatore sia stato letteralmente coperto di soldi per girare quel film, e che quel malloppo gli serva per autoprodursi un lungometraggio eccezionale.
Lo spero. Nel frattempo mi godo “Il mago di Esselunga”.
Il tentativo è quello di umanizzare la nota catena di supermercati, facendo vedere il dietro le quinte, il come funziona, il rapporto con la clientela e in generale il mood Esselunga. Dal mio personalissimo punto di vista personale, da cliente, da frequentatore della grande esse, non ne sentivo il bisogno. La qualità della spesa fatta all’Esselunga parla da sola, punto. Tanto i soldi li hanno dati a Tornatore mica a me, per cui posso dirlo.
In questo periodo Mister Esselunga è in guerra con la Coop. Immagino che tuttta l’operazione sia nata dalla necessità di cambiare l’immagine di Caprotti, che è ad un passo dall’essere il Monty Burns della grande distribuzione.
Va bene. Ci sta. Una marchetta di Tornatore potrebbe fare al caso suo. Come? Con una commedia? Un corto simpatico, un qualcosa di agile e informale? Una storiella?
Maffigurati.
“Il mago di Esselunga” è un agghiacciante viaggio nella retorica, che supera agilmente il ridicolo involontario grazie al suo prendersi tantissimissimo sul serio.
A metà tra una versione corporativa di Willy Wonka e i filmati in loop di presentazione degli alberghi, con una famigliola felice che più felice non si può. Tanto feeelice da solleticare l’idiozia, e da far sembrare neorealiste le famigliole feeelici degli spot televisivi.
Lo guardi, così come guardi i filmati di quelli che si fanno malissimo su You Tube, perchè vuoi vedere quanto in basso si può arrivare. L’asticella va giù, giù, giù, ed ecco Hermes di Futurama, campione di Limbo Estremo.
Ovviamente si poteva fare di peggio, la colonna sonora poteva essere dell' ex cassiera Giusy Ferreri, ma si arriva comunque ad altissime vette di no-dai-non-ci-credo-non-possono-averlo-fatto-sul-serio.
E così, tra pesci che muoiono felici, effetti speciali scartati da Roger Rabbit, un bimbo che dice fighissimo davanti al reparto salumeria, una gita al deposito generale e dei camion che ballano in sincrono, si arriva alla fine. Con i brividini lungo la schiena.
Vorrei avere tempo per rieditarlo, cambiandone le luci e i toni colore, anche di poco. Ti assicuro che con un paio di aggiustamenti verrebbe fuori un capolavoro alla Lynch, tanto può essere obliquo e disturbante se preso per il verso giusto. O per il verso sbagliato, a seconda di come la vedi.

25 commenti:

Anonimo ha detto...

L'HAI GUARDATO??? io l'ho preso perchè mi serviva una custodio per dvd!

Futabantonella

Diego Cajelli ha detto...

Sono EROICO!

Count Zero ha detto...

Caro Diego.
La mamma bionda è la mia adorata cugina Antonella.
Adesso la chiamo e le chiedo di descrivermi l'esperienza :-D

rae ha detto...

dal link su Caprotti: "Dal suo canto Tornatore, dopo aver ricordato di aver girato nel 2004 uno spot anche per Coop, ha dichiarato che percepirà da Esselunga 600mila euro"

Anonimo ha detto...

Count Zero: sul doppiaggio di tua cugina hanno infierito, mi dispiace per lei! La doppiatrice riesce nell'incredibile impresa di rendere il corto (o meglio lo spot lungo) ancora più finto e insopportabile...

Giu

Diego Cajelli ha detto...

600 mila euri?!
Ma per fare il film, o come suo compenso?
Cacchio... Ho marchettato per moltisssssimo meno.
Uff.

DennyColt ha detto...

Quello della Coop era meno ridicolo.

Anonimo ha detto...

Non capisco questo accanimento... perchè chiamare marchetta la firma di un regista acclamato?
ho fatto tante pubblicità nella mia vita, e molti dei registi erano registi di cinema. D'Alatri, Salvatores etc, e per ultimo ma non ultimo Tornatore. Qual'è il problema? cosa vi da fastidio? L'unica infastidita qui dovrei essere io! conciata come mia nonna! anzi la mia nonnina mi da una pista!!!!! ahahahah

la mamma bionda

Zanzathedog ha detto...

"Strafichissimo!"
Dvd quote by Sandrino

rae ha detto...

dall articolo sembra il suo compenso. A me sembra un enormità ma io sono un poveraccio e non ho portato a casa nessun oscar.

Count Zero ha detto...

Anto in effetti il cappotto che ti hanno messo adosso ricordava uno di Zia Melina ma non volevo infierire :-D
Puccio

Anonimo ha detto...

mamma bionda, ti stimo! ah ah

Futabanto

Anonimo ha detto...

Ma il finale???
Il giorno più importante???
Io il dvd lo uso come arma di fine di mondo quando la nottata si dilunga e gli amici non vogliono schiodare

Luigi ha detto...

Ma dai, la mamma è una bella gnocca e il cortometraggio potrebbe essere interpretato in chiave complottista/distopica. Cosa volete di più da uno spot dell'Esselunga?

Per i più curiosi qua c'è la seconda parte:
http://youtu.be/gShO0cD-z_E

Sylvie ha detto...

Agghiacciante!

Anonimo ha detto...

Beh, che dire?
Complimenti alla mamma bionda :-)

Capitan Lkl ha detto...

Abbastanza agghiacciante. Qualcuno, alla scena della famigliola sulla scala mobile col figlio dalla testa sporgente... ha sperato in un ronin con la spada sguainata parcheggiato nell'interstizio tra le due scale?
Poi questa figura onnipresente dello stalker in marrone, il vecchio che adesca il bambino (che produce capperi nello spazio tra padiglione auricolare e cranio) per fargli assaggiare il serpente di pane...
"Ne avrebbe di più grandi, magari una per 800 persone..."
"La fiocini lei stessa!"
Il video sfuma in una mattanza insensata di balene, con arpioni esplosivi.

Anonimo ha detto...

...e fallo un cazzo di film-docu-lungo-cortometraggiochesssia..fallo...
dopo Zalone, Biggio-Mandelli...
Zilla-Diego...
io un tuo film lo voglio proprio vedè
così realizzo se sei solo fumettoso o c'è pure della ciccia cinematografica..
eddaicazzo!

Giorgio Salati ha detto...

Ma il papà non si preoccupa che tutti all'Esselunga ci provano con sua moglie?

Luigi ha detto...

Il papà è un cuckold XD

carlo ha detto...

Aiuto.

Hanuman ha detto...

@Luigi: ROTFL!

Comunque, questo filmato è puro Eraserhead, mica cazzi. Da un momento all'altro, mi aspettavo il pollo non morto che perde sangue e il mostrino moribondo. Il mago fa una paura fottuta, non scherzo. Il peggio è quando gli schizzano gli occhi e tira fuori i caccheri dall'orecchio di Sandrino, che poi saranno debitamente messi nel vitello tonnato.

Lucia ha detto...

Pare che il costo complessivo sia stato a sei zeri. Che poi non è questione di marchetta o non marchetta secondo me, che il branded content può anche essere di un certo livello (The Hire di BMW per dirne uno, oppure il bellissimo 6 billions others di BNP). è che in questo caso di content ce n'è molto poco...

Anim-Ale ha detto...

scusate io vorrei sottolineare che il raccoglietore di melanzane che lascia una rosa alla mamma si chiama OLINDO

Noise To See You ha detto...

quando tutti salutano dopo aver tagliato la carne è un po' inquietante °°