giovedì, novembre 03, 2011

Lucca Comics and Banca!


Io i lucchesi li stimo un sacco.
Per un tot di giorni la loro città viene invasa da centocinquantamila persone, un esercito che occupa ogni spazio fisico disponibile, persone, persone persone che escono-dalle-fottute-pareti e...
E i lucchesi fanno finta di niente.
In qualsiasi altra città, i locali modificherebbero un minimo i loro comportamenti abituali nei giorni della fiera. Sopratutto perchè lo sai che in quei giorni lì, tutti gli anni, arriva l’invasione.
Loro no. E la mia stima sale a livelli massimi. Se sei abituato a portare la nonna a prendere un the con i pasticcini il sabato pomeriggio in centro, ci vai anche nei giorni di fiera. Anche se per raggiungere la pasticceria devi fare lo slalom tra Darth Vader sovrappeso, Mazinga di cartone, ottocento errìpotter e uno squadrone di zombie della Umbrella Corporation.
Fanniente se ci impieghi otto ore invece di dieci minuti a raggiungere il tuo locale preferito. Ci vai. Questo far finta di nulla, questo non rinunciare alle loro consuetudini, questo orgoglio toscano mi fa amare da matti i lucchesi.
Certo, con spocchia milanese potrei dire che a Lucca riescono a fare un ingorgo con tre macchine, e che la loro apprezzabile flemma, quando sei l’ultimo in una coda di cinquanta persone per un panino, è un po’ meno apprezzabile, ma fa tutto parte del gioco.
Fatto sta che lunedì pomeriggio finisco i soldi. Devo prelevare.
Terminata la mia sessione di firme allo stand, cerco un bancomat per acchiappare un po’ di contanti. Devo comprare alcune cose e finanziare il viaggio di ritorno in quel di Milano.
Nel primo che incrocio sono appena passati i black block di Shelbyville, hanno prelevato tutto e hanno lasciato un cartello su cui si legge: Vuoto.
Un altro bancomat è stato riconvertito, ora ci si gioca a Super Mario.
Arrivo al terzo bancomat. Sono ultimo di una fila di cinquanta persone, tra cui: Totoro, Lady Oscar, uno Stormtrooper che legge la Gazzetta, una famiglia e varia umanità.
Non ho idea di quanto voglia prelevare Totoro, ma facendogli due conti nella pelliccia, credo che quando arriverà il mio turno, il bancomat mi darà giusto il numerino per il salumiere.
Vado in un quarto bacomat. Non c’è fila. Infilo la carta, ma mi dice che non ha più soldi. Colpa della Grecia.
Però la banca è aperta.
Flashback!
Anni e anni fa, vacanze in Croazia. In assenza di bancomat sono entrato in un banca con in mano la mia plutocratica carta di credito. Mi servirebbero contanti contenti. Dissi. Allora il bancario croato aveva tirato fuori la macchinetta, quella che fa trick track e imprime i numeretti in rilievo sulla ricevuta cartacea. Dopo il trick e il track mi aveva dato i soldini.
Fine flashback!
Mi dico: con questo sistema mi diedero dei soldini in terra straniera, me li daranno sicuramente anche qui, nel mio paese natio!
Carico di ottimismo e di sorrisi entro in banca, mentre alle mie spalle una decina di Uruk-Hai inseguono Sailor Moon.
Dentro la banca invece, regna la calma.
C’è un unico sportello, niente fila, nessun altro cliente, oltre alla signora prima di me.
La sciura che ho davanti ha giustamente scelto i giorni di fiera per andare in banca a chiedere il saldo dei suoi conti. Potrebbe farlo da internette, senza dover uscire di casa nei giorni dell’invasione di umani, ma tant’è.
L’ho gia detto che i lucchesi li stimo.
Se io il lunedì vado in banca a fare una roba che posso fare da casa, ci vado anche se per arrivare alla mia filiale devo prendere a pugni tutti gli studenti di Hogwarts.
Stampati i saldi, perchè su carta si legge meglio, verificate le cifre, la signora è soddisfatta e tocca a me.
- Buongiorno, posso prelevare con la carta di credito?
La tipa allo sportello mi guarda con la stessa espressione di un agglomerato di citoplancton invitato a seguire una conferenza di Stephen Hawking.
Poi risponde:
- Sì, dal bancomat
Dice indicando con il mento verso lo sportello all’esterno della sua banca.
- Ma è vuoto!
Rispondo io.
- Aspetti che controllo... Si è vero, è vuoto.
- E dunque?
- Provi ad un altro bancomat!
- Ne ho girati tre, e non era possibile prelevare.
- Ce ne sono un sacco qui a Lucca, vedrà che prima o poi ne troverà uno che funziona!
- Capisco. Ma vede, ci sono tipo centomila persone in giro...
- Lo so! Sono i giorni dei comici!
(Comici è la versione locale di comics. Dopo vent’anni di presenze lucchesi anche questo fa parte del gioco)
- Ma lo troverà un bancomat, stia tranquillo!
- Sì. Avrei una applicazione sul mio telefono che localizza i bancomat attorno a me, ma non funziona, perchè non funziona tutta la rete dei cellulari. Troppe persone. Se ne è accorta?
- No.
Provo a insistere. Nel mio modo sbagliatissimo di vedere le cose, quella tipa è lì a fare un lavoro che uno può farsi da solo da casa. Magari la sua presenza fisica, la sua assunzione e il suo stipendio sono giustificati dal fatto che a volte serve un intervento umano per risolvere alcune questioni. Tipo chiedere al direttore la procedura. Prendere l’aggeggio che fa trick e track, cose così insomma. Chiedo gentilmente:
- E’ proprio sicura che non si possa prelevare allo sportello usando la carta?
- Dal bancomat!
Per otto secondi sono tentato di dire:
- Va bene, non posso fare un prelievo con la carta di credito, ma sicuramente posso farlo con la mia Calibro Nove. Eccola qua.
Sospiro ed esco.
Sicuramente, a cena, la tipa parlerà alla sua famiglia di quel tipo stranissimo, sicuramente forestiero, che pretendeva di prelevare senza usare il bancomat.
Certo che arriva di gente strana nei giorni dei comici!

13 commenti:

S3Keno ha detto...

ma 'nfatti bisogna partire organizzati, che il cash E' TUTTO a lucca!!! ;)

Anonimo ha detto...

Ne ho fatte parecchie di Lucca Comics ma grazie a Dio mi son sempre evitate le gite in banca... Fiuuuuuuu....

P.S.
E i lucchesi che imperterriti girano in bicicletta nella cittadina come se fosse una domenica di agosto?


ImpiegataSclerata

buonipresagi ha detto...

Un mio amico a Lucca vide un umarell locale fare un lunghissimo cazziatone a una pattuglia di Stormtroopers imperiali per questioni di viabilità.
Deve essere stato uno dei momenti più straordinari della storia dell'universo.

Anonimo ha detto...

@buonipresagi
Ancora di più se all'umarell gli avessero fatto fare la stessa fine di Owen Lars.

Paul Izzo ha detto...

Diego, il prelievo contanti allo sportello con l'operatore non è più effettuabile da qualche anno in molti paesi "civilizzati".

Ammesso che tu abbia il modo di controllare su internet o per telefono il sito da usare per conoscere il bancomat funzionante più vicino è questo:

http://www.pattichiari.it/home/conti-correnti-e-carte/faro-il-bancomat-piu-vicino-a-te/che-cose.dot

un Paul "Bancario"

ps: sempre che tu non sia uno sconosciuto comico :)

Paul Izzo ha detto...

Diego, il prelievo contanti allo sportello con l'operatore non è più effettuabile da qualche anno in molti paesi "civilizzati".

Ammesso che tu abbia il modo di controllare su internet o per telefono il sito da usare per conoscere il bancomat funzionante più vicino è questo:

http://www.pattichiari.it/home/conti-correnti-e-carte/faro-il-bancomat-piu-vicino-a-te/che-cose.dot

un Paul "Bancario"

ps: sempre che tu non sia uno sconosciuto comico :)

sraule ha detto...

sbagliasti tutto. ti darò una dritta per la prossima lucca: cerca susanna per tutta la fiera (i cellulari non funzionano) o manda un segnale di fumo. ella ti indicherà il bancomat super-segreto dal quale è possibile prelevare senza fila e con una minima commissione di 3 euri (non tutto si può avere) indipendentemente dalla tua banca di provenienza.
un affarone lucchese, è chiaro.

Gua-sta Blog ha detto...

Poveretto! Ma come è andata a finire? Forse dovevi portare galeoni, falci e zellini vista la gran quantità di Harry Potter presenti...

Fabrizio Spinelli ha detto...

La stessa cosa accade in Nord Europa.

Un paio di anni fa, la famiglia di un compagno di mio figlio, s'è trasferita in Svezia, terra d'origine del papà del bimbo.

Lo stolto aveva cercato di avviare un'attività commerciale in italia...e andava pure bene (era un classico emporio dove si vende di tutto, dalle scarpine per bimbi alle sigarette), ma la burocrazia lo esauriva.

Un giorno, poco prima di partire, mi sono fermato a chiacchierare con lui, e mi spiegava come funzionavano lì le cose. In particolare mi stupì l'uso del bancomat.

Rimasi ad occhi spalancati quando mi disse che, se sei in giro e ti servono soldi, puoi entrare in qualsiasi attività commerciale e chiedere di avere contanti usando il POS.

Ci avete mai provato qui? Impossibile!

Marco Pellitteri ha detto...

Credo che tu sia inadatto alla vita!! Sei troppo educato!! Avresti potuto prelevare certamente. Sarebbe bastato che chiedessi di vedere il direttore.

Marco Pellitteri ha detto...

Inoltre, non conosci Lucca: ci sono interi quartieri del centro storico completamente deserti dove potresti appartarti a calzoni calati con una tipa (magari la Sailor Moon di cui sopra) senza dare nell'occhio. E sono spesso vicoletti col bancomat!
A proposito: achkdqk (la parola assurda che devo digitare per farmi approvare il commento)

U carcamagnu ha detto...

Losca puttana.
Dio come mi fanno incazzare ste cose.

Lucca a mano armata sarebbe stata una soluzione comunque poco percorribile causa ingorgo di tre auto la nuvola di dragonball e un tie fighter imperiale

U carcamagnu ha detto...

Ah mi presento.
Leggo fumetti.
una volta, tre figli fa, li commentavo pure, su internet.
cajelli é un classe '71, la mia, ed é il piú solido tra i narratori a fumetti della new wave bonelliana.
Meno fumo piú arrosto.
Lo conobbi una volta a Milano assieme al giuseppe pelosi e al dj farah, ci scambiammo vhs wu xia pian in cinese coi sottotitoli in mandarino , di flyng saucer e altre amenità.