martedì, novembre 08, 2011

Gli assassini di via Solari.


La retorica ha il grande potere di sviare l’attenzione. Ma mai come un questo caso, un ragazzino di 12 anni che perde la vita finendo sotto un tram, non è una tragica fatalità, o l’ennesima vittima del tritacarne delle strade milanesi. C’è una responsabilità precisa e lampante. Retorica zero.
La colpa è da dividere su tutti quelli che parcheggiano a minchia in via Solari.
Siete degli assassini.
Punto.
Siete degli assassini perchè da anni, impunemente, parcheggiate in divieto di sosta, perchè si fa così, si è sempre fatto così e ve lo hanno lasciato fare.
Quel tratto di via Solari ha una corsia preferenziale centrale, dove dovrebbero passarci soltanto il tram e i taxi e una corsia di marcia normale a lato del marciapiede.
Invece no. Da anni si parcheggia abitualmente sulla corsia laterale, restringendo la carreggiata.
Quando va bene, si crea un ingorgo assurdo all’ora di punta. Quando va male, si fanno finire i ragazzini sotto il tram.
Se vuoi approfondire ti consiglio di fare un giro da Cristiano, CLICCANDO QUI.
Goditi l’intervista alla presidentessa di Via Solari, fatta un po’ di tempo fa, quando i vigili, timidiamente, avevano iniziato a mettere qualche multa e la popolazione era scesa in strada con le spranghe.
Firmate Prada, ma pur sempre spranghe.

9 commenti:

Giorgio Salati ha detto...

ma a parte tutto, posso anche capire che in via solari non esistano box e sia impossibile trovare parcheggio... ma la cosa che mi fa imbestialire di più è: perché cavolo la gente apre la portiera senza guardare? Già ingombra la strada mettendo l'auto in seconda fila, ok, magari è impossibile trovare parcheggio, mi sto fermando solo cinque minuti per andare al bar, tutto quello che vuoi. Ma GUARDARE PRIMA DI APRIRE LA PORTIERA è una delle prime cose che mi hanno insegnato a scuola guida. Eppure spesso, spessissimo vedo gente che apre senza guardare e io stesso ho rischiato diverse volte di sbattere contro qualche portiera. Ma ci vuole tanto?! Sarà difficile trovare parcheggio in via solari, ma per guardare prima di aprire la portiera che fatica ci vuole?! Non capisco.

rae ha detto...

io lavoro in via bergognone.
quando non vado in bici, ci vado coi mezzi.
c è la metro (sant agostino) a cinque minuti. Ci passa il tram, che quando è in ritardo, è in ritardo perchè imbottigliato)

ma il nome di sta tizia?

Anonimo ha detto...

Anche io una volta sono caduto in bici -via Padova- perchè un signore mi ha aperto la portiera davanti. In città è successo a tutti. Io sono stato fortunato, sono volato dritto nella mia corsia e non nell'altra dove stava passando l'autobus.
E' un problema serio a Milano e i parcheggi selvaggi sono veramente criminali. Purtroppo l'abitudine sbagliata e l'illegalità diffusa fa sembrare regolare quello che regolare non è (mi riferisco al parcheggio vietato).
Chiediamo al Comune soluzioni e severità.

Matteo

dave182 ha detto...

Concordo perfettamente con quanto scritto. L'unica cosa è che detta così i vigili passano per quelli che non riescono a fare il proprio lavoro perchè rischaino il linciaggio. E' il loro dovere, che lo facciano. Ho rischiato decine di volte di fare incidenti per imbecilli che aprono a caso la portiera.

U carcamagnu ha detto...

E di botto si slitta al problema dei problemi.
ma chi sono queste persone che optano per vestire la divisa di una polizia di un arma?
nella mia piccolissima esperienza erano tutti ragazzi che non avevano mai avuto voglia di fare un cazzo, ma mai mai mai.

Locomotiva ha detto...

U carmagnu, mi sembra un po' una chiacchera da bar.
Vero, gli esempi non mancano: li abbiamo incontrati un po' tutti, quelli che tra essere uomini e caporali, in divisa son caporali.
L'atteggiamento da sbirro borbonico non è così raro.

Ma par di capire che a Milano vige il 'vale tuttoh' da una vita.
Multe contestate, non pagate, amici degli amici che se le facevano levare e macchine 'intoccabili'. Ed i commercianti che guai se gli tocchi i clienti (la teoria che la corrida di auto al sabato sera a caccia di parcheggio attorno corso Magenta sia utile agli affari, per dire), eccetera eccetera
E che, in quei rari momenti di 'tolleranza zero' buoni per il TG delle sette, mandati i vigili a far qualche multa, siano volate subito le minacce tribali - anche nei quartiere 'bene'.

Mo' vediamo se c'è voluto il morto, come capita spesso in Italia, perché dalle parole si arrivi ai fatti.
E la decisione a monte che si cambia: cioè i vigili mandati a muso duro, le multe mandate, gli amici degli amici che se la vogliono far togliere messi alla porta, multe pretese e contestate senza tanti fronzoli, i commercianti messi sul chi va là che indietro non si torna.
E che tutto duri di più che per fare un servizio sul TG3 o TG4.

Anonimo ha detto...

Qualche mese fa ho visto un tizio parcheggiato ad minchiam sulla fermata dell'autobus... E che ha pure aperto la portiera a casaccio... Ho godudo come un riccio quando se l'è l'è portata via l'autobus. Ecco, è questo che vorrei vedere sempre, non certo un povero ragazzino sotto il tram o bus.

ImpiegataSclerata

Giorgio Salati ha detto...

Ho ascoltato l'intervista di Disma per Radio Popolare... la cosa che mi agghiaccia di più è che i commercianti si lamentano che non ci sono parcheggi, e quando gli chiedono perché non prendono i mezzi, cadono dal pero, come se fosse un'assurdità. Ma porca miseria, tutti prendono i mezzi e loro no, devono andare in auto? Come se ci fosse poi solo il tram 14! E la 50, la 90, la metrò verde a S.Agostino?! L'idea di fare 5 minuti a piedi dalla fermata proprio non è contemplabile? No, loro i mezzi non li possono prendere, roba da pezzenti. E intanto hanno ucciso un ragazzino di 12 anni.

Ora concordo con te, Diego. Sono degli assassini.

nicolap ha detto...

e mi piacerebbe pure sapere come si chiama, sta cazzo di PRESIDENTESSA, che per muovere l'economia voleva parcheggi gratis per i suoi clienti (no non è quel mestiere, per quello bastano le 4 frecce)