giovedì, novembre 24, 2011

Fiero delle mie stronzate.


Ecco l'ultima polemica scoppiata nel fumettoverso.
QUI c’è il video, così non cadiamo nel fraintendere le trascrizioni. Mi riferisco a quanto dice Giacomo Monti, direttamente dal microfono e non dallo sbobinamento delle sue parole.
Bene.
Giacomo, io sono fiero delle mie stronzate. Con le mie stronzate ci campo, ussignùr non ci campo alla straaagraaande come dici tu, ma ci campo.
(Tra l’altro faccio fatica a comprendere il significato di “campare alla stragrande”, applicando al fumetto un ottica sperimentale e non commerciale. Starai mica parlando di soldi? Pensavo che fossero più importanti il progetto, la situazione, il messaggio da lanciare e non il vil denaro.)
Ma al di là di questo, e del fastidioso concetto di fare fumetti per caso, non leggendo fumetti, interessandosi poco o niente ai fumetti, c’è un elemento da non sottovalutare nel Monti-Pensiero: il lamentare la mancanza di sostengo da parte delle istituzioni e degli enti culturali nei riguardi del fumetto.
Io tremo. Ho i brividi al pensiero di una commissione culturale che elargisce finanziamenti ai fumettisti. Purtroppo ho presente come lavorano le film commission. Una buona idea sulla carta, ma che applicata alla realtà italiana diventa tutt’altro.
La vera forza del fumetto italiano, da sempre, è la sua completa autarchia. La sua assenza dai salotti buoni e dalle stanze clientelari della politica. Ha i suoi problemi, questo è vero, ma uno dei pregi più grandi dell’industria del fumetto italiano è quello di non dover niente a nessuno.
Il nostro è uno dei pochi ambienti in cui quello che conta è il proprio lavoro. Ed è lì, in edicola o in libreria, nudo come un verme. Genuino. Immune alle etichette culturali o commerciali che gli si vogliono attaccare addosso.
Tutto il resto sono pose.

34 commenti:

S3Keno ha detto...

Sono (quasi) pienamente d'accordo con te, Diego.
Certe minchiate poteva pure risparmiarsele, quel Giacomo lì che se certe cose non gli stanno bene che accanasse 'sto gioco senza sputare sentenze da un pulpito che nemmeno s'è mai guadagnato. Anche perché sanno tanto di vecchio, di già sentito, di trito e ritrito.
L'unico appunto, l'unico che ti faccio (ma sai già che la penso così) è che se è vero che "il nostro è uno dei pochi ambienti in cui quello che conta è il proprio lavoro" (ed è vero, sia chiaro!) non è invece altrettanto vero che il settore sia poi così autarchico come sostieni, e che certi "salotti buoni" - con tanto di anticamera - esistono pure al suo interno, e far finta (o negare) che esistano sfiora l'ipocrisia.
Non che la cosa prescinda dal talento, è ovvio.
Ma a parità di idee e/o di talento, emerge chi frequenta quei salotti.
Poi sai com', libero di non essere d'accordo anche tu ;)

disma ha detto...

a me il coso degli alieni da cui hanno tratto il film me lo avevano sottoposto per scrivere una recensione, ho detto di no e ho optato per il nuovo cartonato dei Puffi. Sarà che ho il cervello pigro e sono abituato al concetto di fumetto classico.

Diego Cajelli ha detto...

S3Keno!
Io parlo di salotti extra-fumettistici.
Poi è verissimo che il fumetto ha i suoi "salotti interni" ma per l'appunto sono interni e non esterni.

S3Keno ha detto...

ah, OK :)

Slum King ha detto...

Sempre la solita menata da artista d'elite che smerda l'arte popolare.

Il bello è che di solito questi "artisti" sono i primi a dare via il culo per la notorietà e ad abbandonare la propria autorialità per lavori con più esposizione e guadagno. Bella gente.

The Passenger ha detto...

tralsciando che a me i fumetti di Monti piacciono, ecco il link

http://www.mangaforever.net/46173/6-buone-ragioni-fare-fumetti-david-lloyd-jiro-taniguchi-jeff-smith-baru-craigh-thompson-giacomo-monti

del confronto avuto dall'interessato dopo che l'ottimo Tarquini ha trascritto non fedelmente la conversazione, cosa che ha generato un discreto scambio di puntualizzazioni che sta a voi giudicare....io personalmente penso che con tre mostri sacri come gli altri ospiti c'abbiamo fatto una figura un pochino becera e provinciale, mentre la cosa che mi meraviglia di più è stata la non reazione del moderatore.

The Passenger ha detto...

ps i salotti anche nei fumetti PURTROPPO ESISTONO

Ric ha detto...

Da giovane aspirante (sono dell'89) però mi viene da chiedermelo quali sono questi salotti interni di cui parlate...e scusate se vengo qui a chiederlo a dei professionisti, ma è pure vero che raramente in giro leggo consigli veramente utili per chi è alle prime armi.

L'unica cosa che io ho constatato è che spesso di fatto c'è un occhio di riguardo verso chi ha frequentato le scuole di fumetto e ha contatti coi suoi professori. Occhio di riguardo spesso non giustificato considerando che molti autodidatti sono tecnicamente o qualitativamente alla pari (se non migliori) rispetto a tanti che han fatto le scuole.
Insomma non ho capito se i salottini son le scuole.

Comunque Diè, validissimi corsi di sceneggiatura a parte, sarebbe anche bello se professionisti di valore come te dessero anche qualche dritta on line su come muoversi pragmaticamente all'interno del fumettomondo.

Su Monti, le sue parole si commentano da sè...ha esordito dicendo che lui i fumetti nemmeno li legge...ci faccia il piacere.

Ciao

Riccardo Calausi

senility ha detto...

il Monti dice quattro puttanate e male, male, male, che se in un contesto così riesce a dire "stronzate" e "non se lo caga" è quanto meno confuso.
Però. Mica ha detto "il Cajelli fa delle stronzate". Che ne sai a quali fumetti si riferiva.

Diego Cajelli ha detto...

Bè, è nell'ordine naturale delle cose che all'interno di un gruppo sociale/lavorativo si formino dei salotti.
All'interno. Indipendenti dai salotti esterni.


@Ric
Mi spieghi che cosa intendi con: "muoversi pragmaticamente all'interno del fumettomondo"?
Non sono polemico, eh!
Voglio soltanto capire!

Diego Cajelli ha detto...

@Senility
Hai ragione. Ho peccato di ubris!
Nel senso che nella frase di Monti: la maggior parte di quelli che leggono fumetti leggono stronzate, ci ho messo dentro anche i miei di fumetti.

Ric ha detto...

Scusami se son stato poco chiaro...
Voglio dire che mi piacerebbe molto leggere su blog come il tuo o quello di Rrobe (dove trattate tante cose in maniera interessante) anche qualche dritta su come muoversi, come proporsi a un editore, se è meglio rompere le palle a qualcuno a Lucca o inviare il proprio materiale per posta, o ancora qualche consiglio sugli editori da tenere in considerazione e su quelli di cui diffidare (senza necessariamente fare nomi per quanto riguarda questi ultimi...so che son questioni spinose). Insomma qualche consiglio pratico. Poi so bene che prima di muoversi è bene avere gli strumenti ben affilati (quindi ben vengano i tuoi corsi di sceneggiatura, sono una manna per gli autodidatti come me), ma a me interessa anche il dopo, per quanto non si finisca mai di imparare e migliorarsi.

Comunque capisco anche che cose del genere richiedano tempo e impegno...il mio era solo uno spunto.

E' che finora in giro per la rete non ho trovato nulla di esaustivo o soddisfacente a riguardo. Anzi di una realtà che credevo molto valida e interessante ho dovuto ricredermi dopo uno dei recenti "scandali" del fumettomondo (sì, parlo di un editore dal nome animalo).

Comunque per ora la smetto di romper le palle.

Ciao :)

Riccardo

carlpaz ha detto...

tra l'altro nel filmato dice che smette perchè non guadagna, in un'intervista sostiene che smette perchè ha detto tutto ciò aveva da dire

qui

http://www.lospaziobianco.it/34705-giacomo-monti-intervista-ultimo-terrestre

in cui tra l'altro dice:

"Parto come disegnatore, sviluppo soggetti e tematiche dei disegni in racconti. Non avevo in mente un libro, ma tutti i miei racconti nascono da un’idea forte, unitaria, che è la mia poetica. Ho le idee chiare.
Certi soggetti, tematiche, significati sono presenti prima nei miei disegni, poi si concretizzano in una storia, in una narrazione più strutturata, nella combinazione di immagine e testo."

e due domande dopo

"se scrivo una storia non parto da niente se non dalle mie idee. Anzi per le storie in genere parto dal testo, dalla sceneggiatura."

mah...

Slum King ha detto...

Ric
RRobe c'ha scritto post su post su come presentare il book, su quali passi fare all'inizio e bla bla bla.
Ma devi andare a vedere l'archivo del 2007/2008

Giorgio Salati ha detto...

ma quanto sono d'accordo!

Soprattutto mi lascia perplesso che uno dica che non legge fumetti, che non gli interessano, e poi si lamenta che il fumetto non riceva sostegno! Ma se tu sei il primo a non sostenerlo! Allora la lamentela è: "Non capisco perché le istituzioni non sostengono il MIO fumetto"...

Diego ha diritto a sentirsi chiamato in causa per il fatto che lavora con la Bonelli, che è uno degli editori che vanno per la maggiore. La maggior parte dei lettori italiani leggono Bonelli, quindi evidentemente quelli sono le cosiddette "stronzate". E da autore anch'io di fumetti da edicola mi sento chiamato in causa pure io.

Ric ha detto...

Slum King, quei post li ho letti a loro tempo e sono stati molto utili in linea di massima.
Io però parlo di qualcosa di più specifico e legato a alla situazione contingente del fumetto italiano.
Per dirne una: quali sono gli editori onesti che al momento sono interessati a pubblicare esordienti, se è troppo pretendere da perfetti sconosciuti di mandare un soggetto per dyd o un paio di tavole di prova per dampyr alla bonelli, quanto conta avere un curriculum nutrito (tante volte ho visto gente che si affannava a collezionare collaborazioni anche non pagate con chiunque solo per fare curriculum in vista di lavori più importanti), quanto è accessibile il mercato francese per un italiano, quali sono i pagamenti minimi da accettare (20 euro a tavola inchiostrata sono una buona base o è già sfruttamento?)...cose così.

Anzi ne approfitto per fare una domanda al padrone di casa, le selezioni per i disegnatori del nuovo progetto per l'aurea sono già chiuse o accettate tavole di prova?

Insomma non è che voglio entrare direttamente nel salottino figo, ma almeno mettere un piede in anticamera non guasterebbe.

Bye

Ric

Watanabe ha detto...

Secondo me il ThePassenger ha centrato il punto di tutta la questione.
Cosa ci faceva lì Giacomo Monti?
Voglio dire questo è il suo pensiero, che non condivido ma neanche fa gridare allo scandalo. Di puttanate se ne sente tante.

Il problema è che lì c'era Baru, Taniguchi, Thompson, Jeff Smith e a rappresentanza italiana Giacomo Monti.
Non c'era di meglio in fiera? Probabilmente si.

E' come fare una tavola rotonda sul cinema contemporaneo. Metterci Scorsese, Kitano, Wenders, Lars Von Trier e per l'Italia Gipi.
Che con il megarispetto che ho per Gipi, nel cinema è un esordiente. Non un maestro.

Ecco, non capisco Stefanelli e la sua scelta, il perno del problema.

Matteo Tarquini ha detto...

Prima di tutto mi presento, sono l'autore dell'articolo di mangaforever da cui si è poi sviluppata la discussione sulle parole di Monti. Quoto in toto Giorgio Salati, mi ritrovo con quello che dici e pensa che quando ho messo la produzione Bonelli come esempio di cosa rientrerebbe nelle "stronzate" secondo Monti, lui mi ha risposto che Bonelli non l'aveva mai citato... Si vede che l'averci fatto credere che i Bonelli sono i fumetti più venduti in Italia è in realtà un grande complotto della stampa comunista (tanto per citare l'ex premier) :)
Penso comunque che qualsiasi cosa si inserisca nella "maggior parte di stronzate" il senso del discorso non cambi. Sono convinto che dire quelle cose in un contesto come quello lucchese, in cui stai rappresentando il mondo del fumetto italiano non solo davanti ad una platea di esperti che possono (ammesso che vogliano...) facilmente accorgersi della cazzata che hai sparato, ma anche di fronte ad un pubblico meno appassionato e a colleghi di altre parti del mondo, faccia male all'"immagine" del fumetto stesso.

Matteo Tarquini ha detto...

Per Watanabe, perchè ci fosse proprio Monti a rappresentare l'Italia in mezzo a tutti quegli autori penso che se lo siano chiesto in molti, io una mezza idea me la sono fatta ma per ora la tengo per me.

senility ha detto...

Ma fa male Monti al fumetto, o fa male il fatto che stiamo a parlare di Monti invece che dell'eccezionale intervento di Smith, o di Thompson.
Monti ha detto una cazzata, nel posto sbagliato, nel modo sbagliato. Non ha fatto accuse precise, non ha detto niente di interessante, era l'analisi di un ubriaco al bar dell'angolo. Populismo rosicone. Magari è solo timido e non sa parlare in pubblico, non è che debbano saperlo fare tutti, è andato un po' in panico e gli è uscita l'aggressività. E'sticazzi nun ce lo metti?

Matteo Tarquini ha detto...

@ senility, sicuramente sarebbe giusto parlare di tutto ciò che è emerso nella conferenza (che infatti è riportato anche nel mio articolo), che comunque è stata interessante, non penso però sia un male discutere delle parole di Monti.
Piccolo OT: Nei commenti su mangaforever ho provato ad allargare il discorso anche alle differenze nella produzione (sia in senso editoriale che creativo) di fumetti nei diversi paesi da cui provenivano gli artisti presenti (soprattutto Taniguchi ha portato spunti molto interessanti). Allo stesso modo penso sarebbe interessante approfondire il discorso su come l'immaginario fumettistico influenzi quello sociale o al contrario come la società si impadronisca di personaggi dell'immaginario a fumetti facendone icone post-moderne (vedi maschera di V nelle manifestazioni). I commenti comunque sono ancora aperti e si è sempre in tempo a parlare di tutto ;)

P.S. Gli interventi di Smith e Thompson sono stati davvero fantastici, mi sono emozionato da quanto "amore" trasudavano!

Luigi ha detto...

"Ma fa male Monti al fumetto, o fa male il fatto che stiamo a parlare di Monti invece che dell'eccezionale intervento di Smith, o di Thompson."

Io ne ho parlato nel mio blog (http://house-of-mystery.blogspot.com/2011/11/mi-ero-perso-questa-perla-di-giacomo.html) e non mi pento di averlo fatto.

C'è un dato di fatto: in generale i volumi a fumetti di autori italiani vendono pochissimo e non permettono agli autori di vivere del loro lavoro.

Monti ha detto quella che per lui è la causa (la gente legge stronzate invece dei fumetti meritevoli).
Io mi sono limitato a spiegare perché questa causa non sta in piedi e ho elencato quelle che per me sono le vere cause.

Valeva la pena occuparsene.

Luca Erbetta ha detto...

@ Riccardo.
Sul forum di Kinart.it trovi tutto quello che vuoi sapere su come fare i primi passi all'interno del mondo del fumetto.

senility ha detto...

No, amici, non ne vale la pena. Solo che la polemica stuzzica, in qualche modo che non ho ancora capito (se no non sarei qui con voi a perdere tempo) attira tipo mosche sulla merda, e ripeto, me per primo (che poi faccio la polemica sulla polemica, per fare l'originale, ma stronzo resto).

Monti non pone dei problemi, si sfoga di frustrazioni personali in maniera piuttosto becera (Monti, io l'ho visto il video, la trascrizione ti fa sembrare più normale).
Non ci sono dati, non ci sono idee, non ci sono proposte di soluzioni, non c'è, per ammissione dello stesso, conoscenze approfondite del media, o del mercato, di cui sta parlando.

Molliamo il pezzo.

Luigi ha detto...

Io di certo non andrò oltre :-)

Ho detto la mia, ho linkato un paio di altre opinioni, e stop.

Però le critiche a Monti non erano proprio scontate: Monti è stato applaudito calorosamente da tutta la gente in sala, segno che il suo punto di vista è (largamente?) condiviso.

Slum King ha detto...

Oppure segno che la gente abbia la lingua crespa!

Marco Pellitteri ha detto...

Il comportamento di Stefanelli in questo caso è stato incosciente: mettere un Giacomo Monti qualsiasi, sopravvalutandolo, in mezzo a Taniguchi, Lloyd e altri mostri sacri, lasciare che dicesse le sue fesserie e nemmeno bacchettarlo davanti a tutti per averci imbarazzati di fronte a quei maestri.
Matteo mi sta simpatico e lo stimo come studioso, spero pertanto che riesca a trovare la lucidità per prendere posizione e spiegare che Monti ha detto delle stupidaggini e che deve imparare a riflettere prima di parlare (e spero anche che si eserciti notte e giorno nel disegno e nella scrittura, per diventare un fumettista, se ci tiene). Augh.

MicGin ha detto...

marco.... non ti ci vedo nella veste di fomentatore di zizzania...

se_vabbè ha detto...

siete talmente abituati ad autori emergenti -veramente- frustrati che se uno vi da quel che cercate, cioè vera polemica contro la vostra merda, vi scandalizzate come verginelle

Diego Cajelli ha detto...

@se_vabbè
Quando leggerò della "vera polemica" te lo farò sapere.

se_vabbè ha detto...

cajelli, guarda che sei tu che hai scritto "polemica" nel post qui sopra. E comunque non ce l'ho con te. Tu fai bene ad essere fiero delle tue stronzate, è questo che la maggior parte qua non vuole capire, c'è spazio anche per la merda, chi lo nega? Ha un sapore buonissimo nella michetta. ciao

GiovanniMarchese ha detto...

Ciao Diego, non ci conosciamo, ho solo avuto modo di leggere alcuni tuoi lavori che ho ammirato. Niente, ho letto adesso il tuo post, queste parole in particolare le ho apprezzate moltissimo e le sottoscrivo in pieno: La vera forza del fumetto italiano, da sempre, è la sua completa autarchia. La sua assenza dai salotti buoni e dalle stanze clientelari della politica. Ha i suoi problemi, questo è vero, ma uno dei pregi più grandi dell’industria del fumetto italiano è quello di non dover niente a nessuno.
Il nostro è uno dei pochi ambienti in cui quello che conta è il proprio lavoro. Ed è lì, in edicola o in libreria, nudo come un verme. Genuino. Immune alle etichette culturali o commerciali che gli si vogliono attaccare addosso
.

Anonimo ha detto...

Monti è un poveraccio che non sa di cosa parla, il suo fumetto è una vera stronzata e di sicuro non ha mai letto Watchmen o Devil Reborn, ma chi è? Se lo incontro per strada gli mollo una pizza che se la ricorda, imbecille! Fine polemica.

KK

IndignaTonio ha detto...

In effetti uno sperava che avrebbe
messo a posto le cose 'sto Monti.

E ora invece di varare provvedimenti adeguati per affrontar la crisi (una bella patrimoniale ci vorrebbe, altrochè) si mette a rompere il cazzo alle fiere con le sue pippe sui giornaletti.

Aridatece Berlusconi.