giovedì, novembre 17, 2011

Che ti combina il Cajelli 5


Sì sono ancora nella capitale. Anche perchè con lo sciopero era un po' dura tornare a casa oggi.
Comunque, e lo dico più che altro per lo stizzito commentatore del post qui sotto, il concetto non è tanto dove vai, ma perchè ci vai.
Alcuni osservatori attenti potrebbero aver già unito i puntini, qualcuno di sicuro si è fatto una certa idea a riguardo. Fatto sta che, servono ancora svariate ore, giorni, mesi passati a sollevare pesi ma...
Se un domani passi in edicola, dai un'occhiata alla zona dei fumetti, ne acchiappi uno che non hai mai visto prima e ti chiedi: Maddai, ma è nuovo?! Ma da dove arriva?!
La risposta è in questi 5 post.

13 commenti:

Paol1 ha detto...

Settimana prossima a Voyager: Il mistero di John Titor, la botola di Lost e "Che ti combina il Cajelli". Un mistero più misterioso dell'altro, sarà colpa dei templari?

mario uno due tre quattro ha detto...

woooooow………… non tanto il dove quanto il perché, accipicchia!!!!!! uno scrittore di fumetti che, mistero mistero mistero, raggiunge la capitale per cosa? per scrivere un nuovo fumetto, accipicchia che mistero misterioso, che se non fosse proprio quello il suo mestiere sarebbe da rifletterci sopra a lungo…… e pensare che non è andato a genova modena bologna o napoli per scriverlo, ma a roma, capite? a roma!!!!!!!!!!!!
ma sticazzi non lo vogliamo ridire???
HA HA HA :---)

Giorgio Salati ha detto...

questo mi fa pensare a un certo romano che recentemente ha raccontato con orgoglio di aver messo in contatto dei colleghi con un editore senza che glie ne torni in tasca niente..,

gio ha detto...

ah, allora si parla di Aurea Editoriale

U carcamagnu ha detto...

peccato perchè le miniserie della star comics sono molto più interessanti di quelle della aurea o fu eura.

ma del cajello mi voglio fidare.

Giorgio Salati ha detto...

cioè Diego, hai come lettori i nipoti di Sherlock Holmes!

Manuel Colombo ha detto...

io sposo la teoria del Salati

Anonimo ha detto...

Diè, ti sei pure fatto dei nemici troll!

racconta racconta ^__^ (di Roma, intendo)

Futaba

Gaunt Noir ha detto...

Idem con patate, sono con la teoria investigativa del Salati! :D

puccio ha detto...

maestro diè, ti hanno tolto l'aura di (sintomatico) mistero!
http://comixfactory.blogspot.com/2011/11/aurea-diego-cajelli-e-roberto-recchioni.html
Ottimo team, fremiamo già!

disma ha detto...

aspetto con ansia di leggere il tuo nuovo prodotto! bravo!

Giorgio Salati ha detto...

@puccio: hanno tolto l'aura ma hanno messo l'aurea!

CREPASCOLO ha detto...

grigiConsiderato che il gatto è fuori del sacco, aggiungo qualche particolare che ho raccolto da una fonte che chiameremo Mister ICS per proteggere il suo anonimato.

Napo di Carlo ( Ambrosini ) doveva gestire un albergo in via Sarpi - nel cuore quindi della Chinatown meneghina ( si vedano le FAQ x il personaggio nel sito della casa editrice ). Poi si optò per la Svizzera. Il signor 'Zilla - che ha scritto alcune acclamate storie del ns entomologo clone di Brando -ha continuato a rimuginare sulla location e ci ha dato cose come Milano Criminale - navigli e pantegane included - perchè ''sa'' che la città della Madonnina è Darkwood, Pellucidar, Sin City e Taca Tuca ( il cui re è il papi pirata di Pippi Calzelunghe ndr ) in una unica magica, irripetibile , combinazione.
La prima idea quindi - che tutto sommato piaceva a Marino - prevedeva un fantasy post apocalittico con gli Ultimi Milanesi - arabi di via Imbonati - che vivevano sotto le macerie dei phone centers e dialogavano in una Second Life -che sarebbe piaciuta a Beppe Viola- con avatars che padroneggiavano il ''terronio '' ( ibrido di pugliese e tic lombardi ) di Porcaro e del primo Abantatuono. Una riflessione su cosa sia realmente reale. Matrix incontra i ritmi dei Legnanesi. Un fumetto talmente locale da esser universale ('' sforzati di piacere a tutti e non piacerai a nessuno '' seconda di copertina di un vecchio Tex '' ).

Poi..

'Zilla era sulla Novanta direzione Stazion Centrale, al crepuscolo.
Un tizio di 40 anni con un testone enorme e spelacchiato - praticamente Megamind color carne - contende l'unico posto a sedere ad una tarchiata samoana di antico ceppo che non esita a sfoderare la lama del suo bastone animato in truciolato di radica sintetica. MM risponde con uno spray al pepe ed un paio di colpi -che ha preso di peso dagli editoriali dello Shang -Chi della gloriosa Editoriale Corno -riducendo ad un fagotto fetale la fighter centenaria. Altri avrebbero perso tempo deplorando il fatto che un pover'uomo di mezz'età non può nemmeno mettersi comodo e leggere sul suo tabloid free come si chiama il nuovo ragazzo di Bettacanalis, ma 'Zilla è un creativo e rielabora tutto quello in cui inciampa, anche il corpo esanime di una wrestler con una crocchia di capelli bianchi.
In un attimo ha prenotato la fermata - non era la sua, ma paz -e la fortuna lo assiste perchè trova immediatamente una cabina Telecom da cui non sia stato divelto l'apparecchio.
Il sig. Marino è ancora in ufficio - sta riflettendo sulla possibilità di raccontare una storia in cui il celebre rinnegato apolide dell'Aura è un agente segreto per un'organizzazione paramassonica e si chiede se i suoi lettori sono pronti x Dagospia - ed il sig. Cajelli lo travolge con l'impeto di una folla di casalinghe disperate in tempo di saldi: '' Fermate le rotative ! No more Casbahuscia ! Arti marziali a Milano ! Oggi ! ''

Ora sapete. Sono contento di aver fornito un imput e non vedo l'ora di ritrovarmi tra le pagine del fumetto. Manderò Crepascola all'edicola a comperare l'albo perchè temo di uscire di casa : la posse di Ciccia Cattiva mi sta cercando per punire la mia, presunta, mancanza di cavalleria. Vedremo...