venerdì, ottobre 28, 2011

X Factor 5, le audizioni, seconda puntata.


Arisa aveva in una mano un mazzo di palloncini, di tutti i colori, come i frutti maturi.
Nell’altra teneva la barchetta di Georgie.
- Vuoi la tua barca, Georgie? Gli chiese sorridendo da dentro lo scarico.
George rispose al suo sorriso. Non potè farne a meno, perchè quello di Arisa era un sorriso contagioso.
- Come sei scesa quaggiù?
- La tempesta mi ha soffiiiii-ata via! Vuoi davvero la tua barchetta, Georgie?
Domandò Arisa.
- Sì, certo!
Rispose lui, guardando nello scarico che si apriva nel gradino del marciapiede.
- E vuoi anche un palloncino? Ne ho di rossi, verdi, gialli, blu…
- Volano?
- Oh, sì… Tutti volano quaggiù!
George allungò la mano, Arisa gli afferrò il braccio e cominciò a tirarlo verso quella terribile tenebra dove l’acqua turbinava e ruggiva. La spalla di George urtò violentemente il cemento del marciapiede, il ragazzino in impermeabile giallo iniziò a dimenarsi urlando contro il ciglio del marciapiede, mentre l’acqua piovana si tingeva di rosso.
E poi inizia la seconda puntata delle audizioni di X Factor 5.
Viene dato più spazio a Pacey Cattelan. Mi rendo conto che lavora con ritmi e tonalità diverse rispetto a quelle del Facchi. Fa una intro pacata, al suo posto il Facchi avrebbe chiuso parlando a ultrasuoni, facendo ululare tutti i cani nei paraggi.
Si inizia con un paio di No!
Il primo è un tizio di Roma con la stessa presenza scenica di un wrestler cattivo del Minnesota. Canta Ligabue come lo canterebbe un wrestler cattivo del Minnesota.
Il secondo è il sosia di Bon Jovi con la sciatica.
Poi tocca a Jessica Mazzoli. Ventenne sarda che dice di sé stessa: “Sono uno spirito libero, ho abbandonato la scuola perché mi imponevano troppe regole, io devo essere al 100% quello che sento, quanto canto sono in contatto con l’universo e con l’aldilà.”
Bene. Per lei cantare in contatto con l’universo e gli antenati significa non conoscere il brano, razzolare nella metrica e fare qua qua qua.
Piace a tutti tranne che alla Ventura che mette il broncio.
Ed ecco Rahma. Cosa dire di lei?
E’ una che canta. Non dovrebbe essere un’eccezione in un programma di gente che canta, ma tant’è.
Seguono due rapidissimi sì.
Claudio Cera con standing ovation e Nadia Burzotta, la sorella di Telespalla Bob che ha usato tanto balsamo.
Ed ecco Claudia, barista 19enne di Milano. Sul palco si consuma un momento importante per la lotta di classe e la coscienza politica del popolo.
L’esibizione di Claudia va piuttosto male, per una questione di puri dettagli. Sottigliezze tipo: conoscere la canzone che si sta cantando pare sia importate, l’inglese è una lingua reale con le sue parole precisine e inventarle pare non sia proprio lo stesso, fare i gargarismi con le vocali pare non significhi cantare. Ma suvvia! Sono soltanto pareri.
Fatto sta che Elio dice No. Arisa Pennywise dice No. Gli ormoni di Morgan dicono Sì. La Ventura dice Sì. Claudia non passa.
La Ventura allora si aggrappa al qualunquismo, infilando le unghie nella retorica populista e inizia un discorso contro il conservatorio, a favore della personalità di una che lavora che barman che se uno dice che puzza sotto il naso che merita che diciamo le cose come stanno che qui e che la.
Potrebbe andare avanti per una settimana. Elio lo sa. Allora lui cambia il suo voto.
Così, il pulcino pigolante viene ammesso a X Factor.
Lei la ringrazia chiamandola Supersimo.
Supersimo, eroina del popolo oppresso e delle bariste che lavorano duro ringrazia. Sale sulla sua Mercedes, e va a fare una seratina in disco dove la pagano cinquemilaeuri per fare presenza.
Altri due Sì in rapida successione:
Nicole, 17 anni. Punta sull’effetto: cucciolo inquadrato dall’alto con il grandangolo. Inizia a cantare e tutte le mascelle cadono. Bravissima.
Poi tocca a Rodolfo. Un crooner manzo. Penso sia lì per vendermi una casa, invece fa il ginecologo.
E’ una sorta di Mario Biondi con i toni più alti e i guanti di lattice. Costruirà la sua carriera sull’essere un ginecologo cantante. Pazienza.
Poi sale Kurt Hummel direttamente da Glee. Porcellana canta un pezzo di Mika, e sono 4 sì.
Per il Momento Svantaggio abbiamo Maurizio Taurino. E’ una necessaria decompressione televisiva perché sta per andare in onda…
Ruere in su fogu puntata 182:
Consuelo e Marisol Lallai, dopo essersi incontrate casualmente ai precedenti provini di X Factor, sono state messe all’angolo dal perfido Morgan. La missione: rinsaldare il loro perduto rapporto sorellare, formando un duo canoro allo scopo di rifare i provini e riunirsi nell’amore all’ombra dei Nuraghe.
Con espressioni tese (F4) e basite (F5), le due salgono sul palco. Rigide come statue di gesso. Vicine eppure ancora lontane mille miglia.
Marisol, con il suo cuor ancor pieno di rabbia, rema contro. Preferirebbe andare avanti da sola nel suo sogno di musiche e canzoni.
Consuelo, turbata (F9) cerca di aggrapparsi alla sorella minore, ben sapendo che è l’ultima possibilità che le rimane per ritrovare la loro unione. Il maligno cugino Germano, da una stanza della clinica segreta dove si sta facendo fare una plastica facciale che lo renderà uguale al cognato, con lo scopo di prenderne il posto alla guida della distilleria Piras, pensa: Sìssì come no, Consuelo lo fa perché altrimenti se ne va a casa, altrochè. Ma sono soltanto i pensieri cattivi del perfido Germano.
Le Lallai cantano The Best di Tina Turner. Zia Tina, che segue da Olbia, mentre s’arriccia la chioma col ferro e manda Mel Gibson nel Thunderdome a combattere contro Masterblaster, dice:
- Ma sti cazzi! Io la cantavo da sola ed ero una bomba!
Le due cantano, vocalizzano, controcantano. Senza mai guardarsi in fazza.
Però ai giudici piacciono un sacchissimo. Evviva la musica che ricongiunge le sorelle e fa terminare i litigi!
Ma avranno fatto pace?
Andranno assieme al bootcamp e al programma?
Marisol abbandona il palco.
Lacrime!
Consuelo la segue.
Lacrime!
Si rincorrono.
Lacrime!
Si ritrovano nel parcheggio.
Lacrime!
Si abbracciano, tra ettolitri di lacrime e gli applausi della gente che passa.
Fanno pace. Ma… Il figlio segreto di Germano sta uscendo dall’amnesia, inizia a ricordarsi quello che avvenne prima del terribile incidente sulla litoranea per Alghero. Parla nel sonno. Purtroppo al suo capezzale c’è la dolce infermiera Rita. Muta e analfabeta. Riuscirà a imparare a scrivere, grazie al suo rapporto con Franco, di cui lei è innamorata non sapendo che è gay e che è anche suo fratello?
Per saperlo, bisogna aspettare la prossima puntata di Ruere in su fogu e di X Factor.
Dopo la telenovela vanno in onda un paio di casi umani.
Poi tocca a Erica Forte. Io le voglio già bene. Io la adoro, forse perché mi ricorda una versione Queer di Renato Pozzetto.
Viene ammessa con 3 Sì.
Altri tre Sì veloci:
Caffè Margot (bho?!) Poi un bonazzo accompagnato da un cagnolino, e per concludere due fratelli piacioni noti come I Malviventi.
Poi è il momento di Alessia da Verbania. 19 anni e vocali molto molto felici. Con un complesso giro di parole fa capire che è lì per darla a Morgan.
Gli ormoni di Morgan se ne accorgono appena ella sale sul palco.
Viene ammessa cantando un pezzo di Duffy. Non dico altro. Viva l’ormone!
E’ il turno delle Melodike Armonie. Tre ragazze con colori complementari e intonazioni tutte da trovare. Fanno quello che possono.
Alla Ventura stanno sulle balle in tempo zero. Questione di pelle, credo. Per cui la Ventura azzanna e colpisce.
La K centrale, quella bionda, replica, facendo incazzare la Ventura ancora di più.
E’ uno splendido cortocircuito postmoderno. Attualissimo. In sostanza, la Ventura sta litigando con sé stessa. Da addosso a quello che lei, con la sua presenza e il suo modo di fare, ha costruito con anni e anni di tivvù.
Unachetidicelecoseinfaccia. Lei che apologizza sull’umiltà e l’educazione. Favoloso.
Labiale sottotitolato della K centrale indirizzato alla Ventura: maledetta.
Però passano. Sono curioso di vedere gli sviluppi.
Altri Sì in rapida successione:
Steven il Rosso. Bravo da palco in senso manzoniano. Le Five Sisters, che in tre o quattro secondi riescono già a farmi venire l’orchite. Paola Marotta, brava. E per concludere: John Belushi redivivo che canta l’inno prima di una partita di baseball.
Alla Ventura non è ancora passata l’incazzatura per le K. Deve sfogarsi. Di solito si sfoga spaccando lastre di marmo a testate. Ma non può farlo, allora se la prende con Andrea Pugliese, un Tokyo Hotel cotonato.
Alla Ventura stanno sul cazzo i Goth, i Dark e tutti quelli che non si vestono come i gggiovani che vede sulle riviste dal parrucchiere.
In realtà, la gravissima colpa di Andrea non è nel suo atteggiamento o nel suo modo di vestire.
Va lì e canta un pezzo dei Negramaro.
Inizia un processo televisivo che Andrea non può vincere. A meno che non abbia al suo fianco l’avvocato di OJ Simpson, il babbo delle Kardashian.
Viene strizzato e rimandato a casa. Morgan si incazza, ma non c’è niente da fare.
Poi arriva uno che ha imparato l’inglese con un corso in regalo nelle patatine. Giona Chiellini.
Canta un pezzo dei Pink Floyd, con la stessa foga, postura, stile, movenze, attitudine di un Muflone che si ritrova a fare il cantante metal in un circolo di anziani. Però non lo sa, ed è convinto di essere lì per giocare a briscola.
Alla Ventura piace tantisssssssimo.
Allora Morgan trasforma Giona da caso umano a casus belli.
- Se passa lui, deve passare anche Andrea cotonazzo!
Lui vota sì, Arisa Lecter vota Sì, Elio dice No. E’ tutto nelle mani della Ventura.
Allora la Ventura elabora il suo pensiero. La registrazione del discorso venturesco è ancora in fase di studio nella facoltà di linguistica della Miskatonic University. Pare che contenga dei passaggi in una lingua sconosciuta precedente al sumero, dove si inneggia alle provocazioni inaccettabili. Due docenti, ascoltando le parole della Ventura sono spariti nel nulla. Un terzo è impazzito e ora è convinto di essere un bidet.
L’interpretazione più accreditata del discorso venturesco è: Ti dico di no, perché non accetto ricatti.
Chiude la puntata il 58enne Clive da Lochness. Giusto per farti capire il tipo, ti dirò che è uno che la mattina scende giù in spiaggia e chiacchiera del più e del meno con l’omonimo mostro bevendo un caffè.
Fine che sono lungo!
La prossima puntata di X Factor, su Sky Uno il prossimo giovedì.
La gara vera e propria, inizia invece il 17 Novembre.


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8 commenti:

Mauro ha detto...

(F1)

Alessandro Di Nocera ha detto...

Mi azzardo a dire che questo commento a X-Factor è IL PIU' SUPERLATIVO ASSOLUTO tra quelli che hai scritto finora per TUTTE le edizioni del programma.

Ruere in su fogu...

Hahahhahahahhahahahahaahhahhahahahahahahahahahahahaahahaahahah!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Simone ha detto...

anche secondo me: puntata memorabile :-D
grazie grazie grazie

Anonimo ha detto...

Diego, però a questo giro mi aspettavo da parte tua qualche riferimento al fatto che XFactor rischia di diventare una succursale di Io Canto con tutte queste adolescenti fenomeno che stanno presentando e che sicuramente prenderanno tra i 12 concorrenti finali. Brave eh, però daaaaaaai.

Planetary ha detto...

Il figlio segreto di Germano sta uscendo dall’amnesia, inizia a ricordarsi quello che avvenne prima del terribile incidente sulla litoranea per Alghero.

Me lo ricordo! Se ne parla ancora oggi! :D

Anonimo ha detto...

...il talento di Mr Cajelli...
Dipendesse da me ti farei 5° giudice aggiunto di X-factor...
categoria...mmmh ...boh...qcosa comunque sul Metallo e dintorni...con licenza comunque di Zillare su tutto nel Zilla style..
PS cazzo vuol dire "Ruere in su fogu"?

Manuel Colombo ha detto...

A me arisa vista così piace sempre di più

Anonimo ha detto...

SAPEVO che avrei riso a crepapelle pur non potendo vedere (ma neanche volendo) X Factor!!!

Isa