martedì, ottobre 11, 2011

Una gita alla toilette.


Per comprare Il Male (a dire il vero li volevo tutti e due) ho girato le edicole della mia zona. In una era finito, in un'altra non sapevano, e nella terza, alla mia richiesta: vorrei il male, l’edicolante mi ha tirato un pugno in faccia. Eccotelo.
Allora ho fatto come negli anni 50. Sono andato all’edicola della stazione.
Cadorna. Che ero già in zona per altri giri di giri.
L’avevano finito anche lì.
Le due cose non sono strettamente correlate, però mi scappava anche la pipì.
Faceva freddino ed ero in motoretta. Tutti sanno quanto sia disagevole guidare un due ruote se fa freddo e ti scappa.
Mi sono detto: sono in stazione, vado ai cessi della stazione. Come faccio quando sono all’estero. Che, capirai, girando tutto il giorno a piedi a Londra o a New York o dovetipare, ne non sviluppi una tecnica per fare i tuoi bisogni senza dover tornare in ostello sei perduto.
Per la cronaca. Toilette migliori a Londra: Quelle di Harrods e quelle a sinistra della chiesa a Covent Garden. Restroom migliori a New York: Bloomingdales, e in genere quelle di Starbuks.
A Cadorna ci sono le toilette pubbliche, seguo i cartelli e ci vado. Scendo le scale ed eccomi lì.
Si paga in anticipo. E ci sta. Va bene. Le tariffe sono differenziate. 30 centesimi “L’Orinatoio”, 50 centesimi “ La Cabina”. Come è indicato sui cartelli.
Penso: E se uno fa il furbo? Paga trenta centesimi e poi si infila nella cabina?
Boh, non lo so. Ho 50 cent, li lascio nel piattino, la tizia al check in ringrazia ed entro.
Nei bagni c’è un inserviente. Ed è probabilmente lui che controlla se hai pagato il giusto.
(Infatti, all’uscita mi hanno dato pure il resto)
Faccio quello che devo fare e vado a lavarmi le zampe.
Di fianco ai lavandini c’è un altro cartello. Giuro. C’è scritto: “Per motivi igienici è vietato lavarsi i denti.”
Vorrei fargli una foto, ma l’inserviente è a pochi passi da me che fa finta di pulire per terra.
Cacchio.
Il fatto che per motivi igienici sia proibito lavarsi i denti è per me una novità assoluta.
Il cartello non è scritto a mano. E’ stampato. Lettere bianche su sfondo blu. Uno per lavandino.
Devo tornarci preparato. Spenderò 50 centesimi, entro in una “cabina”, preparo l’Aifono, e quando esco scatto al volo.
Dato che non c’è scritto da nessuna parte che è proibito farsi il bidet vorrei procedere, ma desisto.
Fa freddo. E devo ancora trovare la mia copia de Il Male.
La trovo in un’edicola poco distante. Un’ultima copia, seminascosta e un po’ stropicciata. La prendo, pago e la sfoglio mentre torno al motorello. Ecco.
Forse il gelo che sentivo prima era un presagio.

10 commenti:

La Leggivendola ha detto...

>>Dato che non c’è scritto da nessuna parte che è proibito farsi il bidet vorrei procedere, ma desisto.

lolleggio xD pure io mi sono fatta la lista dei bagni migliori della zona.. allora non sono l'unica! conosco certi folli che se non è il loro bagno di casa se la tengono fino a sera.. mah...

Anonimo ha detto...

mwawawawa

sono pagati dalla lobby dei chewing-gum!

FutabAnto

Stefano ha detto...

La scritta migliore in un bagno l'ho trovata qui a Milano. Era un cartello nero a lettere bianche in un locale sui Navigli:
"La nostra mira è un bagno pulito. La vostra mira può aiutarci molto".
Ho fatto la foto.

Simone ha detto...

io quando facevo il sales man (che chiamarlo rappresentante fa brutto) avevo testato quasi tutti i bagni del triveneto. I migliori sono quelli dei centri commerciali e degli autogrill dell'alto adige.
Avevo messo anche la piantina sul mio vecchio sito/blog con le stelline e le valutazioni e come bonus il livello di gnoccaggine delle commesse di intimissimi.
In stazione della metro sono andato solo una volta a milano ma ho brutti ricordi.

Il male non l'ho trovato nemmeno io in 3 edicole... O ha venduto una cifra o sono arrivate poche copie (a sentire gli edicolanti la seconda: un paio di copie a edicola)

Locomotiva ha detto...

NO, mumènt.
Ed il bagno all'angolo di Bryant park, dietro alla Public Library me lo salti?

Tommaso ha detto...

Nel bagno della sala da biliardo vicino a casa mia:

"Quello che avete tra le gambe non è un estintore e il pavimento non sta andando a fuoco"

sraule ha detto...

a questo punto mi sento di segnalare il nostrano (su fontanella pubblica) "è vietato lavarsi i piedi". scritto in rilievo su una targhetta di bronzo.
però mi rendo conto che rispetto a quella dell'estintore è un nonnulla.

U carcamagnu ha detto...

Piuttosto che entrare in un cesso di un autogrill in autostrada preferisco rischiare la vita orinando dalla corsia di emergenza, aria aperta, vista campagna o alla peggio panorama industriale sempre educativo.

U carcamagnu ha detto...

I bagni piú attrezzati d' Europa son quelli dell'ikea. Parola di un padre di tre bambini piccoli.

Il Folle ha detto...

Io la pipì e la cacca la faccio sempre a casa onde evitare di beccarmi il Virus di Fine Millennio o al limite da mia cugina.

Leggo in internet tutto il male possibile per questo Male.

Se per fare Il Male bisogna essere comunisti e ribelli allora dubito fortemente che lo spirito sia quello come dubito che esistano o siano esistiti comunisti ribelli con la fame.
O si legge il Male per farsi due risatine sul pistolino di Silvio (una pagina sì e l'altra pure) o è meglio lasciarlo sullo scaffale.