sabato, ottobre 08, 2011

Supereroi neorealisti.


Huntress, la cacciatrice, al secolo: Helena Bertinelli.
Nel primo numero della miniserie DC a lei dedicata, se ne va da Gotham City e fa una gita in Italia, il suo paese di origine. Arriva a Napoli per svolgere le sue super mansioni di super eroina.
Bastano poche pagine per tracciare un ritratto molto preciso della realtà italiana. Un ritratto tanto amaro quanto realistico. Un "Ladri di biciclette" con i superpoteri.
CLICCA QUI, per leggere l'articolo del TG3 Comics, che analizza e racconta alcune delle sequenze più significative dell'albo.
Gli rubo queste due vignette:


Dida 1: "Napoli puzza... Berlusconi aveva giurato che avrebbe risolto lo sciopero della spazzatura..."

Dida 2: " ...ma come tutti gli uomini, è stato distratto da altro."

Da che cosa è distratto, lo capisci per conto tuo, seguendo lo sguardo dell'autista e immaginando quale parte anatomica di Helena sta esaminando.
Come ti ho detto, CLICCA QUI per leggere tutto il resto dell'articolo. Ci sono tantissimi elementi su cui riflettere.
L'unica cosa che mi sento di aggiungere è legata non tanto allo stereotipo quando all'immagiario collettivo.
Una volta che ci sei dentro, nel bene o nel male, farai una fatica boia per uscirne.
Siamo, come Paese, finiti all'interno della grande nuvola dell'immaginario globale. E' un grande passo per una nazione. Fumetti, barzellette, locali notturni, modi di dire, linguaggio. Il tutto verrà aggiornato, masticato, metabolizzato, usato e riusato in mille contesti diversi.
Il dado è tratto. Il brodo è fatto. Ci vorranno decenni prima di uscire dalla testa della gente.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

bella gnocca questa huntress...
e anke quella sotto col fucile non è male...non le vedrei male come ministra e sottosegretario al ministero della caccia..
Come? non esiste..
Un ministero in più ecchevvuoichessia...

Anonimo ha detto...

Stai cercando di dirci che, prima, L'Italia era ammirata e stimata da tutti i paesi del mondo, USA in testa?
Secondo me l'Italia di Berlusconi CONFERMA e soddisfa l'immagine che se ne aveva, che fosse corretta o meno.
Ecco perché sostengo che Berlusconi è il NOSTRO presidente. Lo odio, sì, ma lo riconosco come nostro Presidente.

Liberalib ha detto...

Zurigo, ore 14.00, in uno dei tre Starbucks della città. Mi ciuccio un frappuccino cream and strawberry e un gruppo di pischelletti svizzeri dietro di me conversa animatamente e ride a crepapelle. Non conosco il tedesco, non capisco di che abbiano a sbellicarsi gli adolescenti in questione ma improvvisamente una sola parola arriva come una musica familiare al mio orecchio perchè italiana. La parola è "Berlusconi".