sabato, ottobre 08, 2011

Sospensione, sospesa!


Ho cambiato idea e riapro Diegozilla.
In questi giorni ho letto, confrontato, analizzato, comparato. Ho letto e riletto il testo della legge.
Ho scavato con la pala una tonnellata di articoli e ho fatto surf tra le diverse reazioni.
Ho cercato di imparare il legalese, ho preso ripetizioni, mi è venuto il mal di testa da gelato e sono svenuto.
C’è qualcosa di profondamente politico in quella legge e nelle reazioni che ha portato. Prima e dopo la modifica al comma sui Blog.
Per “profondamente politico” intendo un qualcosa a metà tra il gioco delle tre carte in Stazione Centrale, il false flag, la manipolazione e l’escapismo.
Prima la faccenda delle rettifiche e tutta la questione sulle intercettazioni. Prima i blog poi i giornalisti. Prima: riapro ora che l’hanno modificato? No, visto che rimane la porcata sulle intercettazioni e le pesanti limitazioni alla stampa, quella vera.
Difendiamo la libertà dei giornalisti!
Si. Ok. Bene. Ci ho riflettuto.
Il DDL non può passare, e anche se passasse Napolitano non può firmarlo, è palesemente anticostituzionale.
Anche se passasse, applicarlo è tecnicamente impossibile.
Difendiamo i giornalisti. Sì, mi sta bene. Ma forse dovrebbero fare qualcosina per difendersi da soli.
Giornalisti: Fede, Minzolini, Belpietro, Ferrara, Feltri, Signorini, Vespa… Vado avanti?
Questa legge a quanti giornalisti metterebbe davvero il bavaglio?
Cinque? Dodici? Facciamo anche cento. E questi cento se ne sbattono alla grande di rettifiche, querele, cause. Andrebbero avanti comunque, a testa bassa, come hanno sempre fatto.
Invece quanti sono i giornalisti accucciati in ginocchio con la lingua fuori, che hanno contribuito a creare la situazione in cui viviamo?
Il numero sale. Vertiginosamente.
Sono disposto a schierarmi dalla parte di un giornalista specifico, con nome e cognome, uno di quei cento. Sicuro. Ma non mi schiero con l’intera categoria.
La legge non passa, il governo cade. Vince la Democrazia Cristiana. Sarò contento, ma cazzo, si sono dovuti fare opposizione da soli.
La legge passa. Bene. Manderò ad un vasto numero di testate selezionate, quelle registrate a norma di legge, un centinaio di richieste di rettifica al giorno.
Sarà uno spasso.

4 commenti:

Gianfranco Enrietto ha detto...

Ma se fuori a esprimere opinioni così documentate e coerenti??? manda una bella catena, firma una petizione o di una cosa di pancia. ;)

Joseph Blue ha detto...

Non ho ancora letto in modo specifico il decreto (se hai il link sottomano puoi passarmelo?), ma solo qualche riassunto spiegazione sui giornali. Secondo me questa cosa della rettifica per i giornali e non per i blogger è una cosa senza senso. Insomma questo decreto sul quel punto in particolare è una sorta di pastrocchio. Si mette la rettifica per tutti, forse no, sì, no, ma tagliamo qui, lì. Che poi è il decreto in se' che non ha senso. Racchiude argomenti che fra loro non c'entrano assolutamente nulla. Ah beh.. una cosa in comune in effetti ce l'hanno.

senility ha detto...

grazie.

Manuel Colombo ha detto...

Mi fate un'esempio di richiesta di rettifica?
sono stupido e non capisco