venerdì, ottobre 07, 2011

Sospendere 2

Partendo sempre da questo presupposto:

Come dice Roberto:
"Ma visto che ad aspettare che gli altri facciano qualcosa si può stare freschi, cominciamo a dare il buon esempio. Visto mai che serva a qualcosa?
Da oggi e per qualche giorno, il blog è sospeso.
In segno di protesta, simbolico ma pratico, nei confronti del Comma 29 del DDL intercettazioni."
Diegozilla si autosospende anche lui per tutto il tempo necessario.

NEWS DI QUESTE ORE.
Stando ai vari rumors, pare che la fiducia sulla votazione al DDL intercettazioni sarà la goccia che farà cadere il governo.
E' una storia che ho già sentito troppe volte per crederci sul serio, comunque sia io incrocio le dita.
Ogni paese ha gli "eroi" che si merita, e se davvero sarà Scajola a far cadere il governo direi che c'è poco da aggiungere.
Wiki ha riaperto, ma i problemi di quella legge rimangono eccome.
Io continuo a non capire fino in fondo il senso degli emendamenti aggunti.


7 commenti:

Davide ha detto...

il senso?
"smoke in your eyes"....

Diego Cajelli ha detto...

Aiutami a capire, valà!
La rettifica rimane a prescindere?
I blog hanno 10 giorni invece di 48h e multe meno salate, ma rimane?
Ho capito giusto?

Giorgio Salati ha detto...

Sì, aiutate anche me a capire che non ci capisco una mazza!

Anonimo ha detto...

Questa è gente che pensa come le cariatidi nobiliari francesi del Seicento. Pensa che l'Italia sia una monade chiusa nei suoi confini.

I giornalisti italiani non ci metterebbero niente - eventualmente - a passare i dati in loro possesso (ed eventualmente non pubblicabili) ai loro colleghi stranieri.
E una volta pubblicati questi dati sui giornali e sui siti stranieri si potrebbero tranquillamente pubblicare in Italia.

Tutto in tempo reale.

Questa è gente che vive quattrocento anni nel passato.

Il DDL intercettazoni è roba morta. Il presidente Napoletano lo rigetterebbe indietro alle camere.
E poi lo farebbe la Corte costituzionale.
Stanno solo perdendo tempo.
Ma è comunque meglio stare con gli occhi aperti.

Alex Di Nocera

Anonimo ha detto...

Napolitano

Anonimo ha detto...

Cioè, mi pare di capire:

A)il giornalista italiano è in possesso delle news
B) le passa a quello es. francese che le pubblica su Le Figaro
C) pubblicato la, pubblicarlo qui non è più un problema
....
Mi sfugge qcosa, o aggirare l'ostacolo è così semplice?
Ma i politici italiani allora sono veramente delle protesi della loro stessa minkia....

senility ha detto...

Una cosa è sicura, il giornalismo italiano faceva cagare a tutti fino a tipo 10 minuti fa, ora sono martiri. Io credo che siano sempre i soliti stronzi prezzolati che fanno pessima informazione, informazione faziosa o omissione, tranne cinque che si sono sempre fatti un culo così in mezzo alle denunce, e continueranno a farselo, io credo che non li fermeranno le rettifiche. Poi, che in quel delirio di emendamenti ci sia qualcosa che potenzialmente ce lo mette nel culo a tutti, è possibile, probabile, ma nessuno pare abbia la più pallida idea di cosa sia. Sembra che questa bizzarra sollevazione abbia fatto rendere conto almeno di una cosa: le leggi sono roba scritta male.

Il delirio sulle informazioni che passano dalla francia a poi tornano in Italia è a quel punto nessuno le rettifica perchè, si sa, l'italiano medio legge sempre come minimo Le Monde e New York Times... ma come vengono in mente certe cose.

Io sto vedendo in questi due giorni commenti davvero sempre più surreali, un panico motivato con miccette, previsioni catastrofiche su facezie, sembra quasi che davvero siano preoccupati che non si potrà più leggere internet perchè ci saranno tutte le rettifiche a intasare. Ma davvero, a qualcuno sembra una cosa probabile? Il sito di repubblica che perde lettori e inserzionisti perchè a tutti viene voglia di mandare una rettifica e loro la pubblicano in homepage...
io mi sento solo e sconfortato. Diego, tante volte abbiamo discusso, ma questa volta siimi vicino, dimmi che sei scettico anche tu, dammi un segno.
Riuniamoci attorno alla piccola morente fiammella della razionalità, e alimentiamola con i dubbi, vi prego.