lunedì, ottobre 24, 2011

Oltre la soglia: intervista a Tito Faraci.



Dall'11 ottobre è in libreria "Oltre la soglia"  il romanzo di Tito.
Sul suo blog lo descrive così: "A causa di un'epidemia su scala mondiale, tutti gli adulti impazziscono trasformandosi in creature sadiche e violente. In una città devastata, un gruppo di ragazzi cerca di sopravvivere. Ma quando si diventa adulti? Quando termina l'adolescenza? Per ognuno, accade in un momento diverso. Non ci sono un'età, un giorno precisi. Si sa solo che accadrà, inevitabilmente. E sarà l'inizio della fine."
Allora, visto che qui su Diegozilla non ci facciamo mancare niente, l'ho intervistato. Un breve scambio di mail, ed eccoci qua.


Ho una sfrenata passione per i prologhi.
Mi racconti l’inizio?
Sei andato dalla tua editor e le hai raccontato quello che avevi in mente di scrivere…

Ho avuto una gigantesca fortuna. Io la considero tale, almeno. È stata la curatrice della collana Freeway, della Piemme, a propormi di scrivere un romanzo. Un horror alla Stephen King. Sfida impossibile, ma che è servita a indicarmi una strada, una meta. Poi, lungo il percorso, ho preso anche sentieri imprevisti. (Meglio così. Il Re è unico e irraggiungibile!)


Devo essere sincero. Pensavo che un horror di una collana young adults, avesse dei toni diversi rispetto ad un horror per adulti. Invece… Mi ritrovo tra le mani un horror decisamente kinghiano, il King dei “bei tempi” .
Per cui, ti chiedo… Se Carrie o Christine venissero pubblicati oggi, verrebbero definiti come young adults?

Be', mio figlio ha 12 anni e sta leggendo IT con enorme soddisfazione (anche mia). Scrivendo Oltre la soglia sono rimasto molto stupito di come la mia editor (bravissima!) abbia appoggiato tutte le mie scelte che consideravo più estreme. Posso dire che è un romanzo molto più duro, oscuro e violento di qualunque fumetto per un pubblico adulto io abbia mai sceneggiato. Alcune scene hanno fatto male anche a me, mentre le scrivevo.

I protagonisti sono molto giovani, come i tuoi figli. Per raccontarli, hai guardato verso di loro e verso i loro amici?

Sì, certo. È stato un grosso aiuto. E ho attinto anche ai miei ricordi di adolescente. Un periodo della vita indimenticabile, nel bene e nel male. Tutto questo mi ha anche fatto soffrire, partecipare ancora di più alla sorte dei personaggi.

Hai scritto al presente. Periodi brevi e secchi. Riesci a evocare immagini molto forti in una manciata di righe.
E’ un romanzo molto poco “italiano”, non trovi?

È scritto in parte al presente e in parte al passato remoto. Lo stile è nato da sé, e scoprire di averne uno ha costituto un'ulteriore bella sorpresa. Non ho cercato una voce. Che poi piaccia o no (ai lettori il giudizio), quella voce mi è venuta fuori da sola. Certo, tutta la narrativa di genere che ho letto ha influito. E parlo di narrativa per la maggior parte non italiana, soprattutto per quanto riguarda le letture su cui mi sono formato, da ragazzo, quando dalle nostre parti praticamente non esisteva una letteratura di genere.


Tornando a King. Non mi ricordo dove, ma una volta ha detto che scrivere un romanzo è come assediare un castello. Bisogna trovare il modo giusto per entrarci.
Quando ti sei accorto che stavi riuscendo a scalare le mura?

Per la verità, ho avuto il dubbio di non farcela fino a quando non ho scritto l'ultima riga del romanzo. Ancora adesso, guardandolo stampato, non posso crederci.

Domanda tecnica per annoiare a morte tutti: Sceneggiatura e scrittura in prosa.
Nel romanzo scrivi per il lettore, come nelle sceneggiature scrivi per il disegnatore?

Quando sceneggi, progetti la storia. Il rapporto con il prodotto finale è mediato da successivi passaggi. Scrivendo un romanzo, hai un contatto più intimo e diretto con la storia. È subito lì, davanti a te. Quello che scrivi è quello che sarà sotto gli occhi del lettore. Sì, è vero: scrivi direttamente per lui.

Colonna sonora!
Che cosa bisogna ascoltare leggendo Oltre la soglia?

Il romanzo è pieno zeppo di citazioni musicali. Un'ossessione che lo attraversa tutto. Si va dai Led Zeppelin ai Queens of the Stone Age, dai Rolling Stones agli Arcade Fire, passando per i Prodigy.


Tito Faraci
Oltre la Soglia
PIEMME Freeway
15 euri e 50.

5 commenti:

Tito Faraci ha detto...

W Diegozilla!

Tito

Giorgio Salati ha detto...

Mi convinci ancora di più ad acquistare il romanzo (ancora non ho avuto il tempo di passare in libreria)!

comativa ha detto...

io mi sa che una possibilità gliela do. sono curioso.

Greg ha detto...

ecco, io stavo per invasarmi a morte finchè non ho letto la colonna sonora... :D

Slum King ha detto...

In un mondo più giusto sarebbe uscito su Epix e lo avrei pagato 10€ di meno. Ma dato che il mondo è ingiusto mi toccherò tirare fuori tutti e 15(e 50). :-P
Aspettando pure qualche altra cosa su Wade...