sabato, ottobre 22, 2011

Le conseguenze di Star Wars.


Post postmoderno sulle conseguenze metatestuali.
Da un bel po’ di tempo raccolgo derivazioni dall'universo di Star Wars. Mi piace vedere che cosa succede quando un impianto narrativo complesso come quello di Lucas esplode nel centro dell’immaginario globale.
Raccontare usando i metatesti, in modo postmoderno citazionista, è un linguaggio difficile da capire per chi non ha dimestichezza con gli elementi originali.
Per originali intendo: la linea narrativa da cui hanno origine, o su cui si appoggiano gli elaborati successivi.
Servirebbe una versione commentata. Dovrebbe arrivare Il Pazzaglia, con delle note a margine. Come succede nelle antologie di letteratura italiana delle superiori. Note in basso o decine di pagine di analisi, dove ti vengono spiegati per filo e per segno tutti i rimandi, le citazioni, i sottointesi legati alla cultura classica.
Guarda che, cambiando gli elementi metatestuali, questa strofa:

I balsami beati
per te Grazie apprestino,
per te i lini odorati
che a Citerea porgeano
quando profano spino
le punse il piè divino.

Equivale a questa fotografia:


Per capire e apprezzare il buon Foscolo, ti servono degli elementi in più rispetto al testo. Per capire e apprezzare la foto qui sopra te ne servono degli altri, ma il concetto non cambia.
Ecco, ho fatto incazzare tutti i prof di lettere. Pazienza.
La cultura pop, essendo in continuo movimento, non la puoi tenere ferma. Si muove. I metatesti iniziano a rimbalzare su diverse superfici estetiche e narrative.
La più facile è sempre la parodia. Se mi conosci lo sai, io detesto le parodie. E' ben più difficile usare il mito senza fare le pernacchiette.
E' la coerenza di senso narrativo che mi affascina, per dire, di un illustrazione come questa:


E poi si gioca, che il Pop te lo lascia fare.



Doppio salto carpiato citazionista:


A proposito di mashup e di supercontinuity...
Hai idea di come mi sono sentito quando ho scoperto che gli Stormtrooper hanno il DNA Jake La Furia?
A proposito, chiudo con la mia preferita. Un triplice salto carpiato citazionista. Una foto dal titolo: Raider on the Storm.

39 commenti:

Locomotiva ha detto...

Amo quest'uomo.
(In modo virile e cameratesto, ohe, intendiamoci).

Io ho fatto qualche Celebrations e ne ho una prenotata il prossimo agosto ad Orlando.

E in quelle occasioni in cui è tutto Star Wars, una apoteosi, ti rendi conto della memetica.

Cioè, su diecimila 'robe SW' in cui ti trovi immerso, seimila sono cose al di fuori di Star Wars.

Dal plastico di LEGO che cita CSI Miami ma con gli speeder al posto degli Hummer, alle tavole da snowboard, al manifesto da B-movie anni'70 'Carbonite is forever'.

Ho visto cose che voi umani, eccetara... Se interessa, pesco un po' di materiale.

Locomotiva ha detto...

Se butto in mezzo anche Rae e il suo Yin-yang si offende qualcuno?

(Si, Ok, ho messo il link diretto a questo post e adesso mi sto zitto se non interrogato.
Forse)

Luigi l'appeso ha detto...

Molto bello il post, e odio fare quello che non ha fatto i compiti a casa, ma:
il triplo salto carpiato:
-il titolo è dei Doors
-c'è lo Stormtrooper
-e... l'attrice si chiama Raider?
pls help :)

La cosa brutta è che queste considerazioni non sono pienamente accettate, conosco molte persone che sono convinte di godersi l'opera derivata senza possedere i collegamenti. E a volte è vero, perché magari mi dicono: "Eh, stavano citando quello col casco di guerre stellari", ma solo perché determinate cose sono entrate talmente tanto nell'immaginario collettivo e ti sono state sorbite in talmente tante salse che ti sembrano tue. Ma non lo sono. Tutti "conoscono" Rocky, pochi riconoscono se uno cita la scala dove lui corre per allenarsi. Ma come farglielo capire? Ci vorrebbe più "coscienza" nell'intrattenimento (o nell'acculturamento, nel caso in cui si voglia considerare questa "cultura", e non dico che non lo sia.)

Diego Cajelli ha detto...

@Luigi
Yep!
:-)

@Locomotiva
Maschia amicizia uèstern!
Grazie per i link, robbabbella!

Diego Cajelli ha detto...

Ah, e comunque il manifesto stile anni 70 è supremo!

Enrico Brignano ha detto...

In modo virile e cameratesto

E il cameratesto in che cosa differisce dal contesto e dal metatesto?

Locomotiva ha detto...

A Brignà', Freud vestito da jedi, cellò, cellò, fammi trovà il linke.

Intanto: Iwo Jima in via Obi-Wan, (posso dire: 'Io c'ero'), che fa bene il paio con X-Wings for Victory e Keep calm and... (ne ho mille, ne ho)

Se si va sui fan film, partirei da How I Learned to Stop Worrying and Love the Superlaser ('sembra che, ecco... quaranta minuti fa... Darth Vader abbia dato ordine di puntare il superlaser su Alderaan - Io credevo di essere l'unico a potere dare l'ordine di usare il superlaser') o Pitching Lucas (Qui sono io con il protagonista e il suo Mini-me)

E mi fermo, per ora...

Anonimo ha detto...

Boh.. non capisco il bisogno e il senso di tutto questo citazionismo...
..se è per ridere, per quello basta poco, e anche semplici parodie se intelligenti e fatte bene sanno essere divertenti come e più di tante cerebrali cose per pochi "acculturati intenditori"
..se è per il bisogno di sentirsi tra i pochi dignitari in grado di godere appieno di un determinato film... beh quello è già un principio di delirio...

Anonimo ha detto...

Questa è una parodia..
Ditemi che non fa ridere...

http://www.youtube.com/watch?v=ncrbRJKA73U&feature=related

Luigi l'appeso ha detto...

@Anonimo:
quindi dici tu che Foscolo si faceva il figo a citare le divinità?
Il concetto è tutto lì: il citazionismo non l'hanno inventato i post-moderni, è sempre esistito. Da Dante che nominava gli altri amici poeti e reinterpretava la storia di Paolo e Francesca, dalla colonna infame di Manzoni, al superuomo di Nietzsche-D'annunzio, dal Foscolo di cui sopra e mi pare inutile continuare...
quando uno scrive ci mette dentro il mondo che gli sta attorno. E non solo il mondo si sta ingrandendo, ma anche la facilità con cui abbiamo accesso alle informazioni è aumentata. L'ignoranza non è mai stata una colpa come oggi.

Anonimo ha detto...

già, del resto 9gag è un po l'Argan del 2011, pffff

Luigi l'appeso ha detto...

L'uso delle date non tira acqua al tuo mulino, come ti ho dimostrato (lo faceva già il post, ad essere onesti).
9gag è gente che prova a divertirsi, al massimo un po' di satira, se la vuoi definire arte io non sottoscrivo in pieno. Non so se l'hai tirata giù così per dire o se ne capisci un po' di arte contemporanea, ma le coca-cole di Schifano non sono un omaggio alla Campbell? E gli ormali, le mani o le colazioni di Donzelli (tanto per fare l'esempio più spudorato)?
E per me ci possiamo pure sbilanciare di più: lo stesso concetto di "Natura morta", non è forse un tema che ogni autore ha reinterpretato a modo suo?
S'è sempre citato o omaggiato e sempre si farà, in pittura, in musica, in letteratura, nel cinema e nel fumetto. E non solo perché è bello o utile (che è questionabile), ma perché ha un senso diverso e a sé stante.

No cover art ha detto...

tra i barattoli preferisco quelli di Manzoni, non tanto per il contenuto quanto per l'ironia. Il commento era sarcastico.

No cover art ha detto...

ps: sono l'anonimo del commento delle 11:05

Anonimo ha detto...

Premesso che tutto ha un senso, e quello che non ce l'ha, semplicemente ha un senso al massimo non noto...
.. per il resto, sul citare e omaggiare...nulla da obiettare..
.. quello che mi fa un po' specie è l'uso ostentato e forzato che a volte se ne fa, proprio nella ricerca del.."Fa figo"..
..e la forzatura (opinione personale)fa più delirio che arte..

Locomotiva ha detto...

Anonimo, non hai tutti i torti.
Dipende un po' dal punto di vista.

Ovvero, Star Wars è uno dei pochi fenomeni di un'opera commerciale che è citabile al grande pubblico.
É una cosa da analizzare, questa invasione della cultura Pop, rispetto ad altri 'franchise'.

C'è, in più, anche da considerare il problema del sottotesto e della profondità che cita il buon Cajelli.
Cioè, questa roba qui la capisce chiunque sia nato dopo il 1970: L'urlo di Munch+3PO
(se fai munch + Spock funziona? Munch + Hermione? Munch + boh?)
Sono due cose che 'sa' chiunque: un po' come la scalinata di Rambo o la cavalcata delle Valchirie di Apocalypse Now.

Per altre battute, devi conoscere un po' di più il sottotesto - tipo questa o questo LOLcat.
In alcuni casi ci sono anche i salti carpiati storico/pop, come questo.

A margine, poi, hai ragione: c'è un confine sottile tra l'usare la cultura POP che ci circonda e 'fare il figo' citando apposta e forzando la citazione per succhiare dall'originale un po' di fama riflessa.
Dipende da chi lo fa e da chi lo vede.
C'è la citazione nell'aria, la citazione per pochi e la citazione fatta per tenere te, piccolo subuomo, fuori dal circolino dei nani in fiamme (cit. Recchioni)

É un argomento che andrebbe studiato, secondo me.

Locomotiva ha detto...

Sto ammucchiando esempi nel mio blogqui, che 'sta cosa di dover mettere il link apri-e-chiudi è una menata.

Giorgio Salati ha detto...

non ho capito quella di Jimi Hendrix...

Diego Cajelli ha detto...

A parte che con tutti sti cazzo di anonimi rispondere diventa un casino.
Dai, non è difficile firmarsi!
Comunque...

Io non ho capito il motivo di questa difesa della parodia.
Vi piace?
Pazienza.
A me no.
L'anonimo delle 10.04, quello che linka, non ha capito il punto della questione. Nello specifico il video linkato non MI fa ridere. E non è postmoderno, è raschiare il fondo della padellina.
Quello di cui parliamo qui, semmai è relazionabile a questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=tgbNymZ7vqY

Ce la si fa?
Serve davvero il Pazzaglia?

Anonimo ha detto...

Va bene, va bene mi arrendo, lascio i nani col culo in fiamme al loro divertimento da nani...e vado a magnà le pappardelle al ragù ..
Ola

Locomotiva ha detto...

Salati, vergognati (:P) e guarda questo

Pog ha detto...

per come la vedo io il problema delle parodie nasce quando devono essere il supporto principale a del materiale scarso, cioè spessissimo.

Ma il punto è: i muppets spaccano, e voi non potete farci niente.


http://www.imdb.com/video/imdb/vi396991513/

Locomotiva ha detto...

Pog, non svisiamo sulla parodia, cos'è la parodia e mica la parodia - dove finisce la parodia e comincia l'omaggio (calo l'asso: Frankenstein Jr.)

L'ho già detto che amo questo Cajelli? Si, l'ho detto.
Quando mi cita i Muppets che citano i Queen citando i Muppets che citavano Piero Umiliani mi fa venire il mal di mare, 'sto omo.

Poi, Pog, i Muppets spaccano, e come dire di no.
Ma il tuo esempio è già al limite: I potenti muppets citano (credo) il filmucolo Lanterna Verde, e cominciano a citare a vuoto, almeno nel mio caso.
Son fighi perché sono i Muppets, ma che fanno, a parte correre in giro? Da dove son partiti, cosa hanno parodiato/omaggiato/distorto/riletto? Boh.
C'è un altro di questi trailer in cui gli stessi Muppets citano a piene mani il noir, e li regge.

In questo, è -torniamo al punto- la forza di Star Wars.

Che lo citi un grande, un piccolo o un medio, dai Simpson a Robot Chicken ad autori sconosciuti e dimenticati, fai swish-swash con un manico di scopa e tutti capiscono.
Una grammatica inversa tu usi, e essi capiscono che come Yoda parli tu.
Dei molti ridoppiaggi di Carletto FX dei Gemboy, quello con Lei-La-Da e Han-Sòccia-Solo lo ricordano un po' tutti. E ne ha fatti, di ridoppiaggi.

Ora, perché se fai un qualunque triplo carpiato con arabesque finale su Star Wars cadi in piedi, e se lo fai su HarryPotter uno ti viene e nove ti schianti?
Solo perché è più popolare? Con Star Trek ci hanno sfraccicato settecento episodi e undici film e non ci fai altrettanto.

Stay on target, Pog, Stay on target...

Anonimo ha detto...

Ok, sposto la mira su un altro punto, cioè se si è bravi a scrivere si arriva sia alla massa che agli iniziati. Due esempi: i Simpson, che fanno (facevano) ridere indipendentemente dal cogliere le citazioni, alcune delle quali a prova di nerd. L'altro è il nuovo Pianeta delle Scimmie, dove i rimandi alla saga non inficiano per niente la storia, il ritmo, il testo etc...
insomma, se si punta tutto su quello si arriva, anche per scelta per carità, a un pubblico ristretto che la pensa come l'autore e basta, la capacità di parlare a tutti permette di citare solo quando serve. Che ne pensate? Aiuto!

MOTHRA

Pog ha detto...

Locomotiva, quel trailer dei muppets l'ho messo soprattutto perchè c'è la battutta di Segel:"is this another muppets trailer parody?..."
E si, era lanterna verde (il filmucolo, hai detto bene).

Ma non ho capito cosa mi scrivi, ti giuro non trovo il filo.
Sono fuori tema rispetto al post?
Mi infilavo tra il precendente e questo, commenti annessi (che arricchiscono/deviano il tema del post: "le conseguenze dei commenti")


""perché se fai un qualunque triplo carpiato con arabesque finale su Star Wars cadi in piedi, e se lo fai su HarryPotter uno ti viene e nove ti schianti?""

non lo so, perchè?
ma è davvero cosi?
Se per "cadere in piedi" intendi che risulta divertente, la statistica mi risulta diversa (cosi a occhio).

Star wars è più complesso di harry potter, o sicuramente ha più materiale su cui far rimbalzare metatesti come palle pazze. Differenze quantitative, la moda, e meccanismi di celebrazione/autocelebrazione.

Locomotiva ha detto...

Aiuto, mi sto perdendo nella ramificazione dei metatesti.

Dunque, da come l'ho capita io, tutto 'sto ambaradan nasce dalla memetica starwars.

Non è una questione di 'far ridere', o di fare una parodia.
É una questione di capirsi.
In un certo senso, è una complicità tra le righe, un detto e non detto su cui ci intendiamo. 'Ci' io, te ed il pubblico.

Il tuo esempio Muppet non ha sottotesto: sono i muppet che fanno uno spoof di un trailer.
Di un film che potrebbe essere falso, non esistere, essere sconosciuto. Potrebbe essere un fake.
Quel filmato nasce e muore come 'I muppets fanno finti trailers'.

L'esempio Muppet di Diego sono I muppet che rifanno un video che conosciamo 'tutti', in cui giocano a sostituire la loro 'cultura pop' ad un'altra 'cultura pop'.
In cui l'Aiutante del Professore fa l'Acuto (e lo sappiamo tutti che fa gli acuti) in cui Animal tenta di stare serio e alla fine comincia a pestare sulla batteria, tutto combinato in modo che Queen e Muppets viaggino su un solo binario.
E io, tu, tutti capiamo il gioco di scambio e sovrapposizione.
La storia nasce e muore con il virtuosismo di aver creato questo gioco degli specchi.
bene, bravi, bis, voglio dire.

Nel mezzo ci sono gli esempi di MOTHRA: quando una 'storia' esiste di suo (Simpson) e la capisci comunque con o senza la citazione. Se capisci anche la sottotraccia, hai più profondità: se no stai benissimo come stai.

Con il discorso di profondità di MOTHRA e Cajelli. Cioè o fai una citazione tritata grossa che ci arrivano tutti, o ne fai una che la capiscono in tre su cento.
Il problema è che il 100% deve seguire la storia, anche quei 97 che non han capito il giochetto di sponda, o perdi pubblico.
E, aggiungiamo, il discorso anonimo di quelli che c'hanno la spocchia che fanno citazioni ad minchiam e se non capisci sei fesso (che io so'artista e cito, tu sei pubblico e sei inferiore).


In tutto questo rutilante casino di citazioni, omaggi ricchi premi e cotijon, al dunque.

Star wars.

Perché Star Wars si e millanta altre opere altrettanto o più complesse, altrettanto o più popolari, altrettanto o più altrettanto, no?

É una serie di tre film anni 70/80, Star Wars + due nel 2000. Con tutte delle ramificazioni.
Non è una roba come le piramidi che è li da un millennio.
La Disney, per dire, ha il triplo degli anni e ha traviato generazioni intere.
Però perché su cento LOLcat quaranta sono su starwars e dieci su Topolino o cenerentola?
Why? Pecché?

Li, credo, spero, stia il punto.
É solo 'Star wars è più complesso di harry potter, o sicuramente ha più materiale su cui far rimbalzare metatesti come palle pazze. Differenze quantitative, la moda, e meccanismi di celebrazione/autocelebrazione.?
C'è di più, di meno?
Non è Questa La Risposta Che State Cercando?

Giorgio Salati ha detto...

@Locomotiva: pardon, mi ero dimenticato. Il fatto è che in realtà a me piace Guerre Stellari ma non sono uno di quegli ultrappassionati e soprattutto ho una memoria terrificante e non ricordo quasi nulla nemmeno dei miei film preferiti, figurati di quelli che mi piacciono "e basta".

Giorgio Salati ha detto...

Quanto al discorso parodia, a me piace se è fatta bene. Ci son troppe parodie e troppo poche fatte bene, però vorrei fare giusto un nome: Rat-Man. Una serie che è nata e cresciuta quasi unicamente per fare parodia ed è diventata una colonna fumettistica.

Giorgio Salati ha detto...

Altro esempio: le parodie disneyane di Novecento (Faraci-Cavazzano) o Casablanca (Cavazzano. Cioè dai. C'è parodia e parodia.

Giorgio Salati ha detto...

Che poi la parodia non è che deve per forza far ridere a crepapelle. Basta che faccia sorridere. Che sia bella o no non lo si misura da quanto ci si spancia.

Pog ha detto...

vabbè, il pezzo su lanterna verde/kermit mi pare giochi sulle stesse regole del video dei queen.
Ma non è importante.

Per il ruolo centrale di star wars (che ti dico la verità non avevo capito essere negli argomenti del post, pensavo fosse l'esempio per sviluppare il discorso) non capisco cosa altro ci possa essere.

Immagino che tu abbia qualcosa in mente, qualcosa di particolare in star wars che non c'è in nessun'altra opera.
Dai non lasciarci nel mistero e svela.

Locomotiva ha detto...

No, anzi.
É un mistero misterioso, per me.
Sarà che ci sono talmente dentro che non ho la prospettiva del 'fuori'.

É quello, che mi interesserebbe capire: che c'ha di diverso?
E, soprattutto, m'interesserebbe capire: ma Salati vuol fare il fumettista e non ha le basi della carbonite?
Misteri...

Poi, i muppets nascono come 'attori'.
Non esiste una storia Muppetts: sono una compagnia d'avanspettacolo con una sua struttura che mette in scena testi diversi.
Solo che alcune volte prendono un pezzo di realtà che tutti conoscono e lo reinterpretano. E vedi il gioco di rilettura.
Altre volte vedi lo spettacolo in quanto spettacolo dei Muppets.
É il loro 'lavoro', fare parodie/omaggi. Esistono in quanto cacciatori e rimasticatori di cultura pop.


Mentre Star Wars, e gran parte della produzione mediatica esistente, sta in piedi da sola.
Non nasce come rilettura diretta di qualcosa, non ha lo scopo primario di diventare 'omaggiabile'.
Hallo Kitty nasce con il solo scopo di essere omaggiabile, per dire, ma è un caso raro.
Tutto il resto, da Shakespeare a Twilight, esiste per essere storia a se.
Però alcune cose hanno quel 'quid' per cui diventano cultura pop (Essere o Non essere col teschio in mano) e la maggior parte no.

Star Wars è un prodotto che, con cinque film e un sacco di merchandising è 'quotabile' molto più che altre opere simili come diffusione.

Why, Pecché?



(Giorgio :-P ;-) neh?)

Moreno Burattini ha detto...

Nel mio ufficio, che bazzichi anche tu, c'è appeso, sotto cornice, l'originale di una illustrazione a color, opera di un autore croato, in cui Zagor e Cico scendono da una delle astronavi di Star Wars e in cui i due robot di Lucas sono fianco a fianco con gli Akkroniani di Nolitta e Ferri.

Giorgio Salati ha detto...

@Locomotiva: io non "voglio" fare il fumettista, io "sono" fumettista da circa otto anni.

Locomotiva ha detto...

Oh-uh, forse l'ultima riga non andava nell'ultima riga. -_-"
Mi taccio e mi cospargo il capino di lava.

Anzi, cito un po' di Muppets starwarici e mi taccio.

Locomotiva ha detto...

ricompaio per un ulteriore avanzamento della memetica: da channel four.
L'economia del 'Bar di Guerre stellari' da il mal di testa agli americani
e mia parziale traduzione in italiano.

Locomotiva ha detto...

Regalo di Natale in ritardo: Ho fatto ordine nel mio blog ed ho aggiunto la tag/label memetica starwarsiana

Meglio che una cravatta, no?

(N'che zenzo, parola chiave calodepo?)

Locomotiva ha detto...
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Locomotiva ha detto...

Correggo il post sbagliato sopra:

Questo link It's a trap