martedì, ottobre 18, 2011

Il secondo numero del Male.


C’è una doppia pagina con un illustrazione di Perini. Titolo: Infoinferno.
Una panoramica di inferno tecnologico con diavoli che ti inchiappettano con cavi USB, dannati che baciano lo schermo di uno smartphone, una che urla con quattro braccia e quattro telefoni, tastiere sulla schiena, un mare di cavi e cavetti (è un inferno non wireless, evidentemente) e cose così. Uno scorcio di tecnologia dannata, nel girone infernale delle diavolerie elettroniche.
Olè. Evviva. Siamo tutti schiavi della tennologgia, bla bla bla, satira mannara su questa società iperconessasovratennologicizzata.
Ecco. Bravo Perini. Non è che voglio fare il rompiballe per forza, però…
Mi sfugge il “senso” di un’illustrazione come Infoinferno pubblicata su una rivista che ospita, per tre quarti, dei contenuti che arrivano direttamente o indirettamente dalla Rete.
Capisco che “Cargo Cult Today” e “Nostalgia della cartacarbone” non siano più in edicola da tempo, però un pizzichino di coerenza non guasterebbe.
Satira. Io ero rimasto che la satira arriva e tira mazzate molto precise. La satira è diretta, frontale, personale. La satira è documentata, ed è il contrario del luogo comunissimo che viaggia sul sentito-dire. Vogliamo muovere una critica ferocissima e urlare Infoinferno?
Ci sto. Va bene. Allora criticami sull’uso che viene fatto della tecnologia, non sulla tecnologia in sé.
Quelli sono soltanto oggetti. Criticami per come li adopero. Dimmi che sono un coglione perché uso uno strumento potentissimo per divulgare i miei rutti su You Tube. Critica le aziende per come li producono. Dimmi che per ogni App che crasha, si suicida un operaio della Foxconn.
Dimmi quel che ti pare, ma non puntare lo austero dito conto lo dimonio tennologico. Altrimenti a me viene in mente Tommaso Caccini che denuncia Galileo.*







*Non mi ricordavo più il nome di quellollì, o forse non l’ho mai saputo. Indovina dove l’ho pescato? Sì, nell’Infoinferno, nel girone di Wikipedia.

3 commenti:

pbm ha detto...

perini ha sessant'anni e disegna incubi tecnologici fin da quando teneva l'ultima pagina di linus nel tipo 1984.
ecchettaspetti dal male rimesso in piedi dalla stesas gente dopo trent'anni? il nuovo che avanza? :)
ahi ahi ahi cagelli...

Anonimo ha detto...

La satira italiana oggi è ai minimi storici.

Bravo come sempre, Diè!

AlexDinox

Tommaso ha detto...

Possibile che i miei omonimi storici siano tutti stronzi (e in gran parte preti)?