venerdì, ottobre 21, 2011

Brignano che parla di Black Bloc


Servono premesse. Almeno due.
La prima: Non guardo la tivvù generalista, in genere me ne tengo alla larga. Non sono mica un’intellettuale alla ricerca di contenuti fini, eh. Anzi. Sui canali tematici guardo delle vaccate spaziali. Programmi tipo: “Poliziotti americani che ti sparano perché parcheggi male” o il mai abbastanza celebrato: “Io e i miei parassiti”. Di solito non guardo nemmeno i videi che arrivano dai programmi della tivvù generalista. Di solito. Ma in questo caso specifico gli ottomila “mi piace” di FB mi hanno incuriosito.
La seconda: Come ex comico quasi famoso, ma sicuramente fallito, non dovrei parlare male di Brignano. Scoprirei il fianco all’italico ragionamento del millennio, ovvero: critica perché è un invidioso rosicone. Parliamoci chiaro: vorrei essere al posto di Brignano tanto quanto vorrei essere uno scaldavivande elettrico.
Detto questo. Ho visto il monologo che il suddetto ha fatto alle Iene.
Non intendo giustificare la violenza di piazza, ci mancherebbe. Però uno che sfascia la vetrina di una banca a colpi di mazza ha di sicuro qualche argomento in più di Brignano.
Se ne sta lì, con la faccetta e l’atteggiamento di uno zio piacione che pizzica il culo alle nipoti teenager, a elargire vuotezza ai presenti. Non è tanto il luogo comune a dare fastidio. Credo nell’assoluta libertà di espressione, per cui, se vuoi raccontarmi banalità per otto minuti puoi farlo.
E’ il modo e di conseguenza è anche il moto. E’ il cosa lo spinge. La convinzione di stare dicendo delle verità altissime e brillantissime, dei concetti mirabolanti e inarrivabili. Le pause, a sottolineare la profondità presunta di una riflessione comico filosofica da scrivere sugli annali. Invece sta soltanto masticando il nulla, producendo un fastidioso rumore con la bocca, tra l’altro.
Puntualmente arrivano gli applausi, coordinati e chiamati dagli assistenti di studio. Applausi finti, come tutto quello che succede in tv. Applausi che sottolineano il tonfo, l’eco delle paroline che cadono nella vasca di ghisa vuota, che è il penzziero nazionalcatodico
La chiusura del monologo è un temerario capolavoro che appartiene alla sublime incoerenza dei tempi in cui viviamo.
Brignano sfida i black bloc con il suo cric dell’auto.
Sorvoliamo sul senso di un pezzo contro la viuuulenza che si chiude inneggiando alla viuuulenza.
Ma viene da chiedersi: davvero?
Ma davvero Brignà vuoi andare a menà i blecchiblocchi?
Ti organizzo un appuntamento se vuoi. Perché il risultato del tuo monologo è stato farmi correre a comprare un passamontagna nero.

18 commenti:

disma ha detto...

non so chi sia Brignano, ma te come comico eri bravo, te lo dico io che faccio proprio fatica a ridere.

pbm ha detto...

Io ti cito ancora a dieci anni di distanza.

("Qua ci venivo sempre con Mario". "CHI E' MARIO?")

pbm ha detto...

Anzi, sarebbe carino che ci fossero in giro delle registrazioni. Giusto per mostrare a chi non vi ha mai visti/sentiti che cos'erano Cajelli e Tagliento. Tipo, boh, la festa dei tuoi 30 anni.

Pillowbook76 ha detto...

Oh io qualcosa ho trovato:
http://www.youtube.com/watch?v=N5jMfxh-pQM

Daniele ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Daniele ha detto...

Anch'io avrei piacere di vedere il Cajelli cabarettista, se ci sono videi in giro segnalateli qui, dài.

Locomotiva ha detto...

Ma infatti, dai, dimmi che non hai tutta la collecsion dei Vuaccaesse d'antan giù nel garage sullo scaffale sotto cui si incastra il muso della Skoda (o il motozilla, secondo stagione)

Su, riversa, riversa, yutubba.

fcoraz ha detto...

"Però uno che sfascia la vetrina di una banca a colpi di mazza ha di sicuro qualche argomento in più di Brignano." Però chi sfascia una vetrina è anche più pirla di Brignano, e più che qualche argomento in più di lui si deve curare.

Diego Cajelli ha detto...

@Locomotiva
E invece no!
Sottovaluti la puteeenza della chiusura dei capitoli.
Ho smesso di fare cabbbarrett nel 2003, attorno al 2004 ho bruciato tutto.
Detesto erigere santuari alla memoria.

@Fcoraz
Argomento lunghissimo. Difficile. Complesso.

In generale sul cabbaretto:
Ero ggiovine e più ciccio.

Anonimo ha detto...

Visto e ascoltato in questo momento.

Oggettivamente debole.

Ottima analisi, Die'!

AlexDinox

Locomotiva ha detto...

Hum, interessante - in effetti io ho una collezione di pire non indifferenti.
Comprendo.

Ma hai per caso idea di dove pescare uno che non ha queste terdenze termovalorizzatrici e pirofile?
Uno ricattabile e/o prezzolabile, magari. Che facciamo una colletta.

Manuel Colombo ha detto...

alla fine mi sono deciso anche io a guardarlo

dice: "incommensurabile testa di casco"

davvero, non sto scherzando, lo dice davvero.

Davide ha detto...

ma bella prova

http://www.youtube.com/watch?v=TUUGWK9z-kA&feature=related

Marco ha detto...

A me invece è piaciuto. La parte in cui descrive i poliziotti in questura che si scambiano le foto identificative dei black bloc come se fossero figurine m'ha fatto sorridere.

Enrico Brignano ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=N5jMfxh-pQM

Dici che disprezzi la parodia, ma qui incominciavi con una parodia delle più consunte, quella di "Howl"… Ma forse allora la pensavi diversamente (anch'io non sopporto le parodie, per esempio ritengo Frankenstein Junior una vera cazzata).

Diego Cajelli ha detto...

@Brignano
(wtf!)
In quel periodo lì, ho fatto anche di peggio...

Francesco Dellamorte ha detto...

la lingua di Fede diritta nel colon di Berlusconi... mi ricorda... GUNNY HIGWAY a WEBSTER parlando di POWERS!! :D

Anonimo ha detto...

oddio!!!

brignano mi fa pisciare dal ridere, ma allo stesso tempo seguo sempre il tuo blog...

c'e' qualcosa di cui preoccuparsi? :(

SerbelloniMazzantiViendalmare